
nutrito di saggio e poesia, un romanzo punteggiato di citazioni cinematografiche, in cui le gag dei fratelli marx, compreso karl, ci costringono a riflettere - non molto diversamente da robinson davanti ai suoi centoventi baccala` - sui dilemmi della condizione umana, sul concetto di rivoluzione e sulle paure dei vinti, vere e segrete forze propulsive della storia. e, come sempre dalla parte dei vinti, vazquez montalban azzarda una diagnosi di quelli che saranno i nostri destini in un mondo globalizzato e "subnormale".






un album che racconta la vita di san francesco - il santo piu` amato dai cattolici nel mondo - attraverso i capolavori della pittura, dal duecento al seicento. non c`e` infatti periodo della storia dell`arte che non abbia visto artista cimentarsi con la rappresentazione del "poverello" di assisi: una tradizione mai interrotta che ha origine in tempi molto vicini alla sua vicenda terrena. da giotto fino a caravaggio, passando per cimabue, sassetta e gentile da fabriano, ogni episodio della vita del santo e` illustrato da una serie di tavole a piena pagina accompagnate da una citazione tratta dalle fonti francescane e da un testo descrittivo dell`episodio stesso e dell`iconografia a esso collegata. correda il volume un apparato documentario che raccoglie alcuni scritti, preghiere e il testamento di francesco.

















il libro ci porta in una delle pagine piu` drammatiche della recente storia portoghese: il ritorno dei coloni che nel 1975 sono stati costretti ad abbandonare i loro possedimenti in angola, e si ritrovano stranieri in patria. ignorati o guardati con imbarazzo, fanno l`esperienza della solitudine e dell`esclusione, non riescono a inserirsi in una realta` che sentono estranea, in un ambiente freddo e ostile, segnato da tanti piccoli egoismi personali.