
il volume propone una raccolta di poesie inedite di hans magnus enzensberger, scrittore e poeta bavarese, nato nel 1929. la sua poesia e` intessuta di giochi di parole, termini gergali, citazioni saggistiche ed e` spesso nutrita di satira politica.










una lucida e impietosa analisi dei difetti e delle carenze del sistema di protezione sociale in italia, sullo sfondo delle riforme del welfare in europa. una proposta innovativa per iniziare a cambiare.

publio virgilio marone (70-19 a.c.) e` il poeta latino che piu` di ogni altro ha impresso profonda traccia di se` nella letteratura occidentale dei secoli a venire, da dante a hermann broch. le sue creazioni poetiche - le "bucoliche", le "georgiche" e ancor piu` il suo capolavoro assoluto: l`"eneide" - hanno rappresentato nel tempo un modello di stile per i poeti e una lettura canonica per la classe colta europea. mancavano pero` sinora lavori utili a presentarne la figura e l`opera al di fuori della cerchia degli specialisti. a questo provvede oggi il volume di holzberg, che attraverso un`attenta ricostruzione della vicenda biografica del poeta di mantova, e rileggendo una ricchissima serie di esempi testuali, introduce il lettore al fascino dell`arte di virgilio e al ruolo preminente che questi ebbe nella vita letteraria, politica e sociale dell`eta` augustea.

walter benjamin (1892-1940), filosofo, letterato e teorico della cultura ebreo-tedesco, e` oggi riconosciuto come uno dei piu` originali e acuti pensatori dell`intero novecento. le sue opere, da "il dramma barocco tedesco" (1928) a "l`opera d`arte nell`epoca della sua riproducibilita` tecnica" (1936), sono altrettante pietre miliari nella riflessione critica ed estetica del secolo scorso. la sua vicenda personale, segnata dal fallimento accademico, dall`esilio a parigi e infine dalla tragica morte sulla strada della fuga verso gli stati uniti, appare tipica di un certo tipo di intellettuale, emarginato in vita ma acclamato successivamente come uno "che apre il cammino", un precursore per eccellenza. sulla base di una lettura ravvicinata non soltanto dei suoi scritti piu` noti, ma anche di alcuni dei suoi saggi e frammenti meno conosciuti, il volume di gilloch fornisce una lucida introduzione alla figura e all`opera benjaminiana. ne deriva cosi` un`interpretazione originale dei suoi lavori, che mette in luce la fitta trama di interconnessioni che lega insieme una produzione apparentemente disparata.



















questa nuova edizione del volume contiene molti aggiornamenti e diversi approfondimenti, necessari per meglio comprendere direzione e conseguenze dei formidabili cambiamenti in corso. nell`ultimo decennio, infatti, il controllo delle nascite si e` rapidamente diffuso, la sopravvivenza e` aumentata, la mobilita` e` stata sollecitata da fortissime spinte; gli abitanti del mondo sono cresciuti di circa un miliardo e tutti siamo un poco piu` consapevoli dei limiti del pianeta.

come funzionano le mafie? come reclutano le persone, come conducono i loro affari, come risolvono i conflitti e come ricorrono alla violenza? perche` elaborano un sistema cosi` complesso di rituali, regole e codici di condotta? in che cosa si differenziano tra loro, e perche` alcune mafie commettono molti piu` omicidi di altre? il libro mette a confronto sette organizzazioni mafiose: tre italiane (cosa nostra siciliana, camorra, `ndrangheta), cosa nostra americana, yakuza giapponese, triadi cinesi e mafia russa, illustrandone l`architettura e ponendo in relazione i diversi modelli organizzativi adottati con i diversi usi della violenza. sono inoltre discussi i dilemmi che queste organizzazioni devono affrontare per sopravvivere - le tensioni tra segretezza e consenso, legami di sangue e capacita` criminali, accentramento e decentramento -, nella convinzione che comprendere la logica organizzativa delle mafie e` indispensabile per poterle combattere efficacemente. infine, si analizzano i principali cambiamenti nei comportamenti e nelle strategie delle mafie italiane, l`espansione in nuovi territori e il ruolo sempre piu` rilevante dei soggetti contigui esterni.
