dopo la tragedia e l`orrore, davanti ai giovani che s`affacciavano al dopoguerra pareva aprirsi un mondo di possibilita` infinite. per un giovane ebreo come zargani, poi c`era la scommessa del sionismo, di una patria per il popolo errante, israele, dove si poteva immaginare una societa` nuova. il ragazzo vive questa stagione di grandi speranze mescolandola all`amore per una compagna di fede, nella casa della quale va ospite d`estate: fra bagni di mare e campeggi sionisti, discussioni e baci, si consuma una stagione di promesse sulla soglia dell`eta` adulta.
Splendido lavoro di musica contemporanea, tra jazz ed musica improvvisata. Jarrett esegue il paino concerto opera 38 di Samuel Barber, il piano concerto n 3 di Bela Bartok. La terza parte parte è un concerto inedito, registrato a Tokyo nel 1985, dove Keith improvvisa su una sua composzione. Nelle due partiture contemporanee Jarrett è accompagnato da due orchestre diverse.
sono gli anni dell`immediato dopoguerra. un avvocato della virginia, peter leverett - si definisce lui stesso -, e` in vacanza a sambuco, piccolo borgo nell`entroterra amalfitano. lo ha invitato un vecchio amico, l`affascinante playboy mason flagg. a sambuco peter conosce anche cass kinsolving, un artista tormentato e passionale, a tratti persino brutale. l`indomani del loro incontro, pero`, dopo una notte di incubi, violenza, follia, mason viene ritrovato morto. un evento che segnera` a lungo la vita di peter e cass. amore e morte, colpa e redenzione, sesso e amore: "e questa casa diede alle fiamme" (1960) e` un romanzo implacabile nel quale l`eterna lotta tra bene e male assume nuovi contorni.
Il sassofonista e compositore Charles Lloyd è sempre stato uno spirito libero, un master musician ed un visionario. A 84 anni compiuti, è ancora al meglio della sua forza esecutiva ed è più prolifico che mai. Come ricercatore di suoni Lloyd ha trovato il modo di manifestarsi al meglio con il Trio ed i suoi progetti, rappresentati da tre dischi con formazioni differenti Il terzo, Trios: Sacred Thread, vede coinvolti il chitarrista Julian Lage ed il percussionista Zakir Hussain
LP. Marlin Records, 1979, USA. Terzo album del percussionista americano sempre in bilico tra jazz, soul e funk.
