da platone a boccaccio, da victor hugo a d`annunzio, da gramsci a virginia woolf: una raccolta di pensieri sul tema della lettura. questa antologia, necessariamente parziale, ha lo scopo di rendere espliciti alcuni punti di vista sulla lettura pronunciati nel corso dei secoli. e come guardare se stessi mentre si legge: una forma di spionaggio o se si vuole di introspezione. la penso anch`io cosi`? la pensiamo ancora cosi` oggi? la nostra epoca ha gia` nostalgia dei libri. non li ha ancora eliminati, non e` ancora riuscita a sostituirli con lo schermo dei computer. e se l`umanita` che legge smettesse di leggere? interromperemmo una catena virtuosa, che ci consente di collegarci, anche senza internet, con il mondo del passato e del presente lontano da noi. la lettura e` esplorazione, esposizione di se` all`esperienza altrui. poi, si sa, c`e` anche l`arte, l`emozione di incontrare l`opera d`arte sotto forma di poesia, di romanzo o racconto. in breve, diventeremmo molto piu` poveri. chi legge sa che, se smette, qualcosa finisce, un mondo scompare. impossibile? e gia` accaduto un`infinita` di volte. (paolo mauri)
un paese che scivola lentamente nel baratro di una tragedia vissuta come farsa. in una prestigiosa villa in toscana, il vecchio sinisgalli trama ambigui disegni sulla politica italiana: un piano per uccidere il presidente del consiglio. trascinati dal destino fino al fondo di questa oscura vicenda, un giovane universitario geniale e sprovveduto, una bionda misteriosa e il luciferino andrea abate, sono alcuni dei personaggi che si muovono al centro di un gioco piu` grande di loro, tra raduni situazionisti, missioni segrete e party esclusivi. la babette factory e` composta da christian raimo (1975), francesco pacifico (1977), francesco longo (1978), nicola lagioia (1973).
il racconto ravvicinato dell`imponente rivolta avvenuta nel carcere di san vittore a ridosso del secondo dopoguerra. bevilacqua ritrae un ribelle, ezio barbieri, costretto da sempre a recitare se stesso, alla ricerca dell`impossibile rivalsa contro un destino fallimentare, sullo sfondo di un carcere che ribolle di piccoli e grandi delinquenti. un possibile punto di svolta, un momento cruciale per il futuro dell`italia osservato dall`alto delle celle degli sconfitti, attraverso il risentimento di un uomo solo accerchiato dall`esercito e dal suo passato.
"hitopade?a" e una raccolta di favole, novelle e apologhi, ed e uno dei capolavori della letteratura sanscrita. l?opera fu composta nell?india nordorientale, tra il ix e il xiv secolo. malgrado l?origine popolare di molte favole, "hitopade?a", come gia il "pancatantra", e un testo dotto e raffinato, destinato a un pubblico di corte. un grande saggio accetta l?incarico offertogli da un sovrano di insegnare ai suoi tre figli - sprovveduti e indolenti e che pensano solo ai piaceri - la scienza politica e l?arte di raggiungere il successo mondano. l?insegnamento e esposto in quattro libri, ognuno introdotto da un racconto cornice. si susseguono cosi favole, racconti e frasi tratte dal tesoro letterario ancestrale dell?india. storie che spesso hanno come protagonisti gli animali, ma che danno risposte astute e pragmatiche a una serie di situazioni, problemi e dilemmi molto umani.