La prima cosa che viene a mente, ascoltando la voce, è quella di suo padre. Michael ha le stesse radici, blues e soul e gli stessi in gusti in fatto di donne e liquori. Mary Ann, Mule Named Whiskey, Laid Back, Running Alone Again sono titoli che sono già un programma. File under: Southern blues rock.
K. Phillips, texano, è un rocker vero. Nella sua musica ci sono anche delle tracce country, che dipendono dalla sua passione per la musica e dalle sue origini. Phillips è un bar room rocker, abituato a frequentare i locali più oscuri, fumosi, dove si respira aria di musica vera e vissuta. E, di conseguenza, il suo disco è rock and roll vero, tutto chitarre, whiskey e sudore. Registrato al 12th Street Sound in Texas, mentre alcune canzoni sono state messe su nastro a casa di Adam Duritz.Dirty Wonder è prodotto da Gordy Quist (Band of Heathens) e Beau Bedford, mentre Adam Duritz appare anche come produttore esecutivo.
Un personaggio decisamente interessante, Rod Melancon. Arriva dalla Lousiana, ma le sue radici sono in parte lontane dalle paludi dello swamp country. La sua musica infatti è una miscela di rock, country ed anche psichedelia. Una cosa diversa che Melancon unisce a dei testi legati alle storie che si raccontano lungo la State Highway 14,storie legate a misteri successi nel corso del tempo, ma anche ad una certa attualità, che non appare certamente sui giornali.
Debutto per la band dei figli di Gregg Allman e Dickey Betts.
La Allman Betts band, in cui suona anche il figlio di Berry Oakley e, come ospite, Chuck Leavell esordisce con il piede giusto. Southern rock classico, tre chitarre e due batteria, come la ABB, ed una manciata di canzoni solide, tra cui la rilettura di Southern Accents di Tom Petty. Ma basterebbero gli oltre otto minuti di Autumn Breeze e i sei abbondanti di Long Gone a farci capire che il disco è uno di quelli giusti. Finalmente disponibile.