2 CD. Nuovo album per la band capitanata da Mark Kozelek. Un disco che ha diviso la critica d'oltre manica. Si passa dal capolavoro al disco di routine. D'altronde Kozelek è uno che viene amato oppure odiato, senza vie di mezzo.
Ruminations, il disco acustico uscito lo scorso anno, aveva riportato in luce la figura di Conor Oberst, cantante ed autore. Ma questo Salutations, il suo compadre elettrico, è di grand lunga superiore. Vuoi per i musicisti strarodinari che lo accompagnano ( Jim Keltner, The Felice Brothers, Jim James, Gillian Welch, Blake Mills, M. Ward, Jonathan Wilson etc ), vuoi per le canzoni stesse, molto belle. Il suono è, a dire poco, sontuoso, e la resa del disco eccellente. E Conor ha ritrovato quella vena che, nel 2008, aveva fatto si che Rolling Stone Usa lo avesse votato come musicista dell'anno ( quando era ancora nei Bright Eyes ). Salutations è un disco notevole. Il prezzo è limitato alla prima settimana di vendita.
Cindy Lee Berryhill, cantautrice di Los Angeles, era inattiva dal 2007, da Beloved Stranger. Questo suo nuovo lavoro, in cui viene aiutata da amici come Dave Alvin ( suo grande ammiratore ) per le liriche e da musicisti come DJ Bonebrake (X, The Knitters), Probyn Gregory e Nelson Bragg (Brian Wilson), Syd Straw, Michael Jerome Moore (The Blind Boys Of Alabama, Richard Thompson, John Cale). Un disco con arrangiamenti orchestrali, liriche raffinate, canzoni cesellate, che conferma la Berryhill folksinger dalla personalità estroversa. La critica d'oltre oceano la ha sempre portata in palmo di mano e, solo il Los Angeles TImes, per nominare un giornale, lo definisce già "uno dei dischi più importanti dell'anno".