

il libro di shelley si rifa` al "prometeo incatenato" di eschilo prendendone pero` le distanze. infatti per shelley e` impossibile far riconciliare il prometeo difensore dell`umanita` con l`oppressore, giove, come invece accade nel dramma eschileo. il suo prometeo e` simile a satana quanto a coraggio, maesta` e ferma opposizione alla forza onnipotente, ma "e` un carattere piu` poetico" poiche` esente da ambizione, invidia, vendetta e desiderio di affermazione personale fino a incarnare la piu` alta perfezione orale e intellettuale. pavese si dedico` alla traduzione e allo studio di shelley fin dai tempi del liceo. la sua versione in prosa del "prometeo" e` una testimonianza del suo apprendistato di traduttore e scrittore.

"ora serrata retinae" (1980), "nature e venature" (1987), "esercizi di tiptologia" (1992): sono i tre libri che hanno imposto magrelli, procurandogli, sin dagli esordi precocissimi, l`attenzione di lettori come calvino e citati, giuliani e porta, bernard noel e octavio paz. riuniti in un solo volume, con l`aggiunta di una scelta di nuovi testi, consentono di valutare meglio un percorso poetico tra i piu` originali degli ultimi decenni. partendo da un approccio spiccatamente filosofico, la poesia di magrelli, e` andata esplorando i mutamenti tecnologici, per arrivare di recente a una produzione piu` nervosa, contratta, che utilizza anche il monologo in prosa.















