scrittore, giornalista, fotografo, avventuriero nel senso piu` nobile del termine, jack london, scomparso a soli quarant`anni, ha bruciato la sua vita in un vortice di viaggi e di mestieri che, un secolo dopo, fanno ancora sognare l`adolescente che e` in noi. romanzi capolavoro, articoli impegnati, racconti epici e migliaia di fotografie testimoniano la ricchezza delle sue esperienze di vita; ma e` la prima volta che il suo famoso viaggio nel pacifico a bordo della goletta "snark", viene illustrato con le immagini scattate dallo stesso autore. fotografie di un mondo allora sconosciuto, che jack london osserva con sguardo acuto e privo di condiscendenza, ma sempre animato dal gioioso desiderio di condividere con noi la sua avventura.
l`ultimo nietzsche aveva perso ogni contatto con quanti lo avevano seguito nella sua avventura ormai volta verso il tragico epilogo (subito dopo verranno seguaci e adepti, ma tutti saranno ingannati dalla multilateralita` del suo pensiero, fonte di equivoci anche grotteschi). cionondimeno, quando sta per lasciare la sfera del mondo cosciente, nietzsche ritorna a tutti gli amici del passato con i messaggi torinesi. di questi, i due piu` lunghi e commoventi sono indirizzati a burckhardt. prima che il sipario della pazzia scenda, nietzsche fornisce a burckhardt la chiave per comprenderlo: "alla fine sarei stato molto piu` volentieri professore basileese che dio; ma non ho osato spingere cosi` lontano il mio egoismo da omettere, per causa sua, la creazione del mondo".
le avventure di un cane che, abbandonato dalla padrona diventa per caso poliziotto. ambientato a leningrado, a cavallo degli anni cinquanta e sessanta, muchtar racconta il rapporto che nasce tra l`addestratore e il cane, il quale da violento e selvatico si fa generoso e fedele mettendo in risalto le sue doti di tenacia e intelligenza. sara` proprio il suo vecchio addestratore a salvarlo dalla morte quando una burocrazia che non bada ai sentimenti vorra` eliminarlo perche`, ormai vecchio, muchtar non e` piu` che un "costo aggiuntivo".
chi e` carl schmitt? il giurista conservatore divenuto teorico del nazismo, o il filosofo che ha pensato in modo nuovo le categorie del politico? il pensatore geniale che ha incrociato le personalita` piu` significative del suo tempo, da benjamin a heidegger, da taubes a ernst junger, o il consigliere di stato opportunista, che ha cercato di dare legittimita` giuridica al nazismo? il teorico convinto del decisionismo o piuttosto, come lo defini` karl lowith, un occasionalista incerto e privo tanto di convinzioni che di scrupoli? i testi e le interviste qui raccolti cercano di dare una risposta a queste domande, proponendo una nuova immagine di una delle personalita` piu` discusse e attuali del pensiero politico-giuridico del xx secolo.
quando la protagonista ("la donna") parte per asmara, sa solo che va a fare una visita a un vecchio amico vagamente innamorato di lei che insegna nel liceo italiano ("il ragazzo che aspetava qualcosa"), un modo come un altro per sfuggire all`orrore delle feste di fine anno. appena sbarcata in eritrea le apparira` dinanzi "il soldato": di lui si innamorera` e a causa sua si trovera` a vivere una vicenda che la fara` passare dall`esaltazione della passione amorosa al tormento dell`abbandono, e la conclusione sara` sorprendente.
ma gcig lab sgron e` una delle figure femminili piu` importanti della storia religiosa del tibet. vissuta nella seconda meta` del secolo xi, viene considerata l`iniziatrice della tradizione detta "recisione dei demoni", un sistema di yoga fondato su una prassi rituale ricca di elementi di notevole pathos che ebbe grande diffusione in tutti i paesi dell`arco himalayano. i "canti spirituali" sono, secondo la tradizione tibetana, il testamento spirituale della santa. muovendo dal principio secondo il quale la radice di ogni demone va ricercata nella propria mente, ma gcig conduce un`analisi serrata di tutti quei meccanismi che sono alla base dell`ignoranza degli uomini: ne scaturisce un canto alla realta` assoluta, un inno spirituale di grande forza espressiva.
maestro riconosciuto e venerato, ma anche occultato, della linguistica americana, harris ha sempre manifestato l`esigenza di introdurre la matematica nello studio della propria disciplina. ed e` una struttura matematica l`ordinamento gerarchico delle parole cui egli ricorre per dare conto della frase corretta e sensata. inoltre harris mostra costante attenzione per il significato: a sintassi e semantica va a suo giudizio attribuito un identico peso. ed e` proprio tale atteggiamento che gli permette di gettare luce sugli aspetti irriducibilmente paradossali del linguaggio: questo strano oggetto dove un supporto altamente formalizzabile (la sintassi) sostiene l`efflorescenza dei significati, che sfugge tuttora alle gabbie formali.
da quando galileo e newton affermarono che la natura e` scritta in linguaggio matematico, il numero e` diventato il baluardo di ogni certezza, in un mondo dove le certezze in genere tendevano a dissolversi. ma che cos`e` il numero stesso? in questo libro barrow conduce il lettore dapprima attraverso i sistemi di computo delle piu` antiche ed eterogenee culture, in una sorta di iniziazione all`entita` prima, il numero, della quale vuole cogliere la natura. prosegue poi esaminando la posizione delle tradizionali scuole (formalisti, convenzionalisti, intuizionisti) che continuano a confrontarsi sui fondamenti della matematica. infine, lascia intravedere una possibile, nuova prospettiva del platonismo.
l`ultima avventura di casanova, un feroce scontro tra amore e morte. (alfredo giuliani)
una composizione verde o fiorita puo` migliorare l`aspetto di un giardino, di un terrazzo o di un patio: basta sistemare fiori e piantine nel vaso adatto e combinare forme e colori nel modo giusto. questo piccolo manuale contiene 200 idee per realizzare composizioni sia stagionali che permanenti: dai cesti pensili traboccanti di fiori estivi ai contenitori con arbusti e piante perenni. consigli semplici ed efficaci, schemi illustrativi e immagini chiare per ottenere risultati di grande impatto, sfruttando un`ampia gamma di piante diverse.
il libro di fallada, pubblicato nel 1932, racconta le vicende di un giovane commesso, di sua moglie, del loro bambino. una famiglia come tante della piccola borghesia che si ritrova alle prese con le crescenti difficolta` economiche e con lo spettro della disoccupazione in una germania in cui e` imminente l`ascesa al potere di hitler. "e da gente come questa, come i freschi sposi pinneberg - modesti, pazienti, onesti - che sono venuti fuori i nazisti?" si domanda ralf darendorf il sociologo tedesco che ha evidenziato per primo l`importanza di una lettura del romanzo in chiave sociale e politica. proprio dietro la trama apparentemente semplice - fare i conti con la vita di ogni giorno, la poverta` crescente, le incertezze del futuro in un misto di impotenza e di rassegnazione - si coglie il drammatico quadro sociale in un momento cruciale della storia della germania che portera` all`olocausto e alla seconda guerra mondiale.
d. w. winnicott sviluppo` tra il 1964 e il 1968 un tipo di intervento applicabile nel primo colloquio con bambini come strumento diagnostico-terapeutico, e lo chiamo` squiggle game, ossia il `gioco dello scarabocchio`. egli lo presentava al bambino semplicemente cosi`: "io chiudo gli occhi e faccio uno scarabocchio sul foglio; tu ci disegni sopra e lo fai diventare cio` che vuoi. poi tu fai un tuo scarabocchio su un altro foglio e io lo faccio diventare cio` che voglio". e essenziale comprendere che questa non e` mai stata considerata da winnicott una `tecnica`, ma solo un modo per entrare in rapporto col piccolo paziente, per creare un colloquio con lui. per winnicott la psicoterapia stessa e` qualcosa che ha a che fare con due persone che giocano insieme, e il gioco dello scarabocchio serve, appunto, a creare uno spazio in cui possa esprimersi il potenziale ludico della mente infantile. quando cio` avviene, il bambino si apre interamente e crea col terapeuta una relazione densa, piena e fiduciosa che e` molto raro poter raggiungere con altri mezzi in un primo contatto. dopo un`ampia rassegna del lavoro di ricerca che a partire da winnicott e` stato elaborato sul gioco dello scarabocchio, l`autore presenta in grande dettaglio quattordici casi di intervento con bambini e adolescenti, quasi tutti riportati integralmente, con i disegni annessi e i punti salienti del colloquio che si e` instaurato tra terapeuta e paziente a proposito dei disegni stessi.
i saggi dell`antichita` individuarono nella natura una sottile forza invisibile. ritennero che fosse di origine cosmica e che reggesse tutte le cose del mondo. poiche` si comportava come l`aria e i fenomeni atmosferici, simboli del potere piu` grande a cui si potesse pensare, la chiamarono ch`i, `aria`. i taoisti studiarono i mutamenti e i sottili equilibri del ch`i e, scoprendo i suoi influssi sulla salute, il benessere e la felicita` dell`uomo, misero a punto tecniche potenti per ristabilirne l`armonia, naturalmente presente nei bambini appena nati. questo antico sapere e` giunto fino ai nostri giorni in un insieme di arti che mirano a rafforzare e riequilibrare il ch`i. il suo influsso si riflette nell`erboristeria, nell`agopuntura e nella gastronomia cinesi, nel feng-shui e nelle tante arti marziali e non, quali ad esempio il chi-gong, l`aikido e il t`ai chi, oggi diffusi in tutto il mondo. il maestro waysun liao, uno dei massimi esperti di t`ai chi, dopo aver introdotto il lettore ai principi filosofici del ch`i, insegna le tecniche di respirazione e i movimenti fondamentali per riconoscere, sviluppare e far circolare l`energia vitale nel corpo. una serie di fotografie illustra tutte le fasi degli esercizi.
una serie di scenari narrativi e di personaggi accomunati da una originalissima e valida riflessione sul crimine e sulla moderna trasformazione per cui il crimine tangibile e` diventato astratto e viceversa. si va dalla repubblica di santo domingo, sede delle gesta del dittatore trujillo, alla santa russia degli zar e degli attentati dei terroristi, passando per la chicago di al capone e la napoli della nuova camorra, con la storia di pupetta maresca, e la roma della dolce vita, con la ricostruzione della fine di wilma montesi.
in un libro che avrebbe fatto la delizia di teofrasto, tanto ricca e` la documentazione aneddotica che la sostanzia, kris e kurz si mettono sulle tracce dei caratteri genetici e determinativi della figura dell`artista, non solo nella civilta` occidentale, trovando nelle varie epoche e paesi consonanze sorprendenti. campo d`indagine e banco di prova dell`analisi e` appunto la tradizione aneddotica, che per l`occidente risale almeno a duride di samo, discepolo di teofrasto, e scende fino alle grandi raccolte biografiche settecentesche. una tradizione che - mostrano gli autori - si svolge intorno ad alcuni poli fondamentali, ove si tendono a mettere in luce ben determinati aspetti della vita e della personalita` dell`artista: umile origine, intervento di un caso fortunato, autodidattismo nativo, estro incontenibile. l`artista e` anzitutto un "enfant prodige" baciato dalla sorte, estraneo ma innalzato dal basso al sommo della piramide sociale. e la sua e` la vita bizzarra, trasgressiva di un bizzoso: che sceglie a volte la miseria, e a volte e` adulato dai potenti; dipinge assorto nelle citta` assediate e s`immerge in zuffe coi rivali, in beffe al pubblico; e` geloso delle sue opere e per un nulla le distrugge; lavora con foga incredibile, come tintoretto, o si adagia nella contemplazione, come leonardo. insomma, la vita di un personaggio da leggenda che, nella varieta` e imprevedibilita` delle sue reazioni, racchiude e cristallizza il mistero di quella particolarissima forma di magia che e` la creazione d`immagini.
l`ipotesi che esista una sola psicologia o un solo principio psicologico fondamentale costituisce un`intollerabile tirannia. (jung)
"il matrimonio per concorso", restituito nella sua prima redazione per la scena, racconta la vicenda di un ex servitore veneziano divenuto mercante il quale, giunto a parigi, cerca di sistemare socialmente la propria figlia offrendola - con un inusuale annuncio matrimoniale - al miglior pretendente.
decima edizione del celebre struwwelpeter tradotto da gaetano negri, questo libro illustrato e la raccolta di dieci filastrocche per bambini, dallo stile scorrevole e dal tono di fondo leggero, accomunate da una severa morale educativa incentrata sui temi della salute e della sicurezza. la "storiella" di pierino da il nome all`intera opera che racconta le vicende di diversi personaggi, uno per ogni filastrocca. pierino, un ragazzo disobbediente che non curandosi del suo aspetto assomiglia a un porcospino, introduce e presenta a titolo di esempio i protagonisti e gli argomenti del libro: ragazzi e ragazze indisciplinati, iperattivi, violenti, distratti o semplicemente trascurati.
questo dizionario di sinonimi e contrari della lingua spagnola e` il complemento naturale di un dizionario, monolingue e bilingue che sia, e la sua finalita` principale e` quella di offrire all`utente una lista di termini affinche` questi possa scegliere quello piu` appropriato. il dizionario contiene piu` di 100.000 sinonimi e contrari; americanismi, forestierismi e locuzioni di uso attuale; indicazione del contesto d`uso di ogni termine.
il grande dizionario tecnico spagnolo viene a colmare un vuoto nella produzione editoriale in un settore dove la richiesta di strumenti per l`interscambio linguistico e` in grande crescita. caratterizzato per la qualita` e la modernita` dei contenuti associate a un`ampia selezione di voci corredate da numerosi esempi d`uso e una vasta e accurata scelta di locuzioni. accanto alla terminologia strettamente tecnica e a quella legata a scienze classiche come la fisica, la matematica e la chimica, il lemmario riporta in dettaglio i termini attestati nelle nuove tecnologie e nelle discipline scientifiche piu` recenti come, l`informatica e le telecomunicazioni, l`ecologia, le energie alternative e la tecnologia dello smaltimento dei rifiuti. anche la terminologia delle discipline aziendali innovative come qualita` e sicurezza trova posto accanto ai termini commerciali, amministrativi e del diritto. il dizionario contiene oltre 233.000 voci tra lemmi, accezioni, locuzioni specialistiche ed esempi d`uso; e` inoltre completato da una ricca appendice contenente utilissime tabelle. il cd-rom allegato contiene l`intero dizionario e si rivolge agli utenti windows, macintosh e linux. installabile su disco fisso, il prodotto da` diritto a due installazioni complete e a una terza installazione omaggio in caso di registrazione.
sir robert chiltren e` un uomo integerrimo dalla brillante carriera politica, circondato dalla stima degli amici, oggetto d`amore da parte della moglie che vede in lui il prototipo dell`onesta` e dei valori del tempo. ma questa felicita` e` minacciata dall`intrigante signora chevely che rivela alla moglie di sir robert come all`origine della fortuna di questi vi sia un atto di profonda disonesta`. questa drammatica scoperta provoca nella coppia una crisi profonda e apparentemente insanabile. sara` il buon senso di lord goring, un brillante uomo di mondo, a impedire al matrimonio di naufragare restituendo ai coniugi la felicita` perduta.
l`antropocene e` l`attuale era geologica, in cui l`opera dell`uomo ha profondamente ridisegnato e influenzato il pianeta. a partire dal podcast di grande successo in america, arricchito e trasformato in questo volume anche a causa della pandemia, john green recensisce, con tanto di valutazione da 1 a 5 stelle, diversi aspetti del nostro pianeta antropocentrico - dalla tastiera qwerty ai velociraptor, passando per internet, i miti dello sport e i videogiochi, fino ai pinguini di madagascar. prodotti artificiali come le bevande gassate, specie naturali le cui abitudini sono state irrimediabilmente modificate dall`azione umana, fenomeni che influenzano l`umanita` come la cometa di halley: le recensioni dell`autore compongono una vera e propria sinfonia, in un libro complesso e ricco di dettagli. il talento di john green per raccontare storie risplende piu` che mai e ci porta a guardare con occhi diversi il nostro presente e il mondo che ci circonda.
nel 1506, a urbino, gli intellettuali riuniti alla corte della duchessa elisabetta intavolano una discussione volta a "formar con parole un perfetto cortegiano". da questa cornice narrativa prende le mosse "il libro del cortegiano", la cui prima edizione (1528) fu pubblicata quasi contemporaneamente dai piu` prestigiosi tipografi del tempo, manuzio e giunti, a testimonianza dell`attesa che la circondava. e grande fu la sua fortuna in tutte le corti d`europa. fino alla rivoluzione francese, infatti, essa fu considerata la grammatica della societa` di corte: la sua ricetta fondamentale era il primato della "grazia" e della "sprezzatura", ossia il dissimulare lo sforzo per far apparire naturali anche i gesti e i discorsi piu` ricercati. per il lettore di oggi, "il libro del cortegiano" ha un pregio in piu`: fa rivivere la civilta` colta e raffinata delle corti italiane del cinquecento e ne rivendica l`indiscutibile e inarrivabile supremazia culturale.
la sicilia e` una terra aspra e difficile, che concede poco, ma che ha regalato nel corso del tempo grandi storie, scritte da chi ha saputo coglierne il nucleo incandescente e metterlo in scena in forma narrativa. tra questi, un posto di primissimo piano spetta a giovanni verga, l`autore dei "malavoglia" e di mastro don gesualdo, ma anche di un numero eccezionale di novelle nelle quali si sperimenta un nuovo modo di fare racconto, ricorrendo ai criteri di un realismo asciutto e crudo in grado di` far avvertire al lettore le condizioni di vita - i costumi e le prassi sociali - della sicilia del secondo ottocento.
in una sera del settembre del 1914, la famiglia ramsay, in vacanza in una delle isole ebridi, decide di fare l`indomani una gita al faro con alcuni amici. per james, il figlio piu` piccolo, quel luogo e` una meta di sogno, denso di significati e di misteri. la gita viene pero` rimandata per il maltempo. passano dieci anni, la casa va in rovina, molti membri della famiglia sono morti. i ramsey sopravvissuti riescono a fare la gita al faro, mentre una delle antiche ospiti finisce un quadro iniziato dieci anni prima. passato e presente si intrecciano, il tempo assume un diverso significato.
il romanzo racconta le vicende individuali di due uomini e delle loro famiglie, profondamente segnate dall`orrore della seconda guerra mondiale e dell`olocausto. la prima parte traccia la rinascita spirituale e fisica di jakob beer, un piccolo ebreo sottratto alle stragi da athos roussos, che lo alleva prima in grecia poi in canada, insegnandogli a recuperare il passato senza restare prigioniero del dolore. nella seconda parte il giovane canadese ben, figlio di ebrei sopravvissuti allo sterminio, ripercorrera` le tracce sentimentali e artistiche del piu` maturo amico jakob e della sua adorata seconda moglie, da poco scomparsi.
questi reportage polacchi di kapuscinski hanno tutti per oggetto campagne, cittadine, piccoli villaggi a casa del diavolo. descrivono una realta` che appare ancora piu` esotica di quella del terzo mondo di altri suoi libri: quella ora scomparsa della stabilizzazione comunista dopo lo sfacelo della guerra. protagonista ne e` gente per lo piu` umile: due vecchie tedesche fuggite da una casa per anziani che tornano in quelle che erano le loro terre; uno zatteriere che trasporta legname su un lago; lavoratori che vivono alla giornata e cambiano mestiere di continuo. ma ci sono anche professionisti, ingegneri, professori, un campione del mondo di lancio del disco, dei soldati di leva. kapuscinski esamina briciole di esistenza, dettagli di vita quotidiana, rintracciando l`elemento eternamente presente a ogni latitudine: il desiderio di una vita migliore, la ricerca dell`amore, la speranza di cambiare il mondo, di lasciare una traccia di se`, nonche` l`immutata presenza del male. il brano che da il nome alla raccolta si svolge in ghana: qui il reporter tenta di spiegare se` e la polonia ad alcuni indigeni.
nel 1859 "l`origine delle specie" di charles darwin scosse il mondo dalle fondamenta. darwin sapeva benissimo che la sua teoria dell`evoluzione avrebbe provocato un terremoto, ma non avrebbe mai potuto immaginare che, un secolo e mezzo dopo, la controversia avrebbe continuato a infuriare. l`evoluzione e` considerata un "fatto" da tutti gli scienziati autorevoli, e per la verita` anche dai teologi piu` illuminati, eppure milioni di persone continuano a negarla o per ignoranza o per obbedienza a una religione, con risultati inquietanti. richard dawkins si inserisce nel dibattito in corso e fornisce un`esauriente panoramica delle prove scientifiche dell`evoluzionismo, prendendo in esame le varie discipline, dalla chimica alla biologia, dall`embriologia alla paleontologia, e le moderne strumentazioni che contribuiscono a confermare sotto molteplici profili la realta` dell`evoluzione e, dopo aver sfatato la leggenda degli anelli mancanti (in realta` ne mancano sempre meno...), conduce il lettore lungo l`affascinante itinerario di studi aperto da darwin. e lo fa scavando in una miniera di evidenze scientifiche: analizza gli esempi viventi di selezione naturale e i reperti fossili, gli orologi naturali che hanno segnato le tappe del lungo processo evolutivo e le complesse fasi di sviluppo dell`embrione, le dinamiche della tettonica a placche e i meccanismi della genetica molecolare.
il distretto di gulu, nell`uganda settentrionale, e` una delle zone piu` drammatiche dell`africa sudorientale e forse dell`intero continente. da quasi vent`anni la regione e` tormentata dagli assalti della lord`s resistance army, esercito ribelle all`attuale governo. oltre a distruggere i villaggi dei contadini, uccidendo, stuprando e mutilando civili, i guerriglieri ne rapiscono i figli per farne bambini-soldato e concubine. due terzi della popolazione del distretto sono stati costretti a trasferirsi nei campi-rifugiati. tra il luglio 2002 e il gennaio 2003 l`autrice ha compiuto due spedizioni a gulu da cui e` tornata con un racconto-reportage sconvolgente: una vera e propria discesa agli inferi del mondo contemporaneo.
e stato ucciso ian aston, forse a colpi di mazza forse in altro modo: nemmeno l`arma del delitto e` definita. era un uomo di raccordo della malavita. era anche l`amante dell`inquieta sarah, la moglie, da poco madre di una bambina, del tirannico desmond iles, numero due della polizia locale. l`omicidio, per lo stile e il luogo, sembra un regolamento di conti. ma nessuno puo` fare a meno di sospettare di iles, il quale, del resto, e` cosi` arrogante da non curarsene affatto. e a complicare il contesto, c`e` la circostanza che l`oscuro omicidio piomba tra capo e collo mentre sia la polizia che la mafia stanno tentando un restyling di immagine pubblica. intanto, l`organizzazione deve sostituire il suo uomo di raccordo e pensa di farlo con il piu` rispettabile ralph ember, proprietario del monty, un club, una volta esclusivo, adesso incontro della malavita, frequentato anche da sarah e da ian aston. dal monty dunque partono le due storie: l`inchiesta sull`assassinio, condotta, con un misto di reticenza e malizia, da colin harpur e mark lane, i due alti colleghi del sospetto iles; l`ascesa entro l`organizzazione del prudente ralph ember, boss "suo malgrado". e al club monty giungeranno entrambe, trovando un compromissorio accomodamento intorno al cadavere di aston. cos`e` dunque il club del titolo? e il monty; ed e`, simbolicamente, la cricca dei poliziotti e quella dei delinquenti, colte, in un parallelismo acidamente ironico, mentre tentano di mettersi in sintonia con i nuovi tempi politici che corrono.
laura atkins ama molto vagabondare nel bosco vicino a casa sua. negli ultimi tempi pero` sono successi alcuni fatti strani e ora la ragazza e` piuttosto spaventata. i pipistrelli, per esempio, si alzano in volo in pieno giorno e aggrediscono le persone. poi, passeggiando fra gli alberi, si sentono lamenti animaleschi e grida inumane che fanno gelare il sangue. e che dire di quell`animaletto, simile ad un porcellino, che la aggredisce mordendola sul collo per succhiarle il sangue? laura vorrebbe chiedere aiuto a suo padre, ma non e` sicura di potersi fidare perche` anche lui e` diventato molto strano... eta` di lettura: da 9 anni.
"la mattina del 6 ottobre 1885 si presento` nell`ufficio del commissario di polizia rurale della seconda sezione del distretto di s. un giovanotto decorosamente vestito e dichiaro` che il suo padrone, la cornetta della guardia a riposo mark ivanovic` kliausov era stato ucciso". unico indizio un fiammifero svedese, oggetto moderno e abbastanza ricercato nella russia ottocentesca da spostare gli investigatori verso una pista borghese, con un`esilarante sorpresa finale.
la vicenda si svolge a partire dal 1903, anno di nascita del protagonista, il nobile napoletano giuliano di sansevero, e attraversa luoghi e citta` italiane ed europee in un arco di tempo che va dagli inizi del novecento al secondo dopoguerra, donando al lettore un affresco grandioso di tempi, persone e avvenimenti della storia e della cronaca quotidiana. frutto di lunghi anni di lavoro, l`autobiografia fu concepita in cinque parti, a cominciare dall`infanzia e giovinezza del protagonista, il quale, in crisi di identita`, si distacca dalla famiglia. "chiudendosi alle spalle le porte dell`olimpo, affidandosi integralmente, povero e solitario, alle strade del mondo e alla propria sorte", come scrive emanuele trevi nella sua introduzione all`opera, giuliano si lancia in "un`impresa di riconquista dell`autentico" che riuscira` a raggiungere solo verso la fine della propria vita. pur essendo sempre stato respinto ogni riferimento autobiografico, le vicende personali del suo autore costituirono indubbiamente una solida base di conoscenza diretta degli eventi raccontati, riportati alla luce dalla memoria di giuliano in un flusso narrativo imponente, ricco e preciso nel dettaglio e di ampio respiro nelle riflessioni umane del personaggio. anche la storia editoriale di quest`opera contribui` alla creazione di un mito letterario piuttosto inusuale per i romanzi italiani dell`epoca: fu stampato prima all`estero e poi nel nostro paese, dove rizzoli lo pubblico` in cinque volumi dal 1966 al 1970...
"questo volume riesce a contestualizzare la psicoanalisi contemporanea meglio di ogni altra monografia. radicato in una straordinaria padronanza dell`intero spettro delle molteplici idee psicoanalitiche e del pensiero filosofico e sociologico moderno, esso permette al lettore di afferrare rapidamente i movimenti tettonici avvenuti nelle teorizzazioni psicoanalitiche durante l`ultimo quarto di secolo." (aalla prefazione di peter fonagy)
chi sa rispondere: tigre, scimmia o drago invece dei piu` consueti: pesci, leone, bilancia, alla domanda: e tu di che segno sei? eppure gradualmente i nostri orizzonti si allargano, gli affari si spostano di continente, le culture si confrontano. potremmo percio` provare a rovesciare per gioco anche il nostro modo di sondare l`imponderabile e guardare all`asia. solitamente ci si fa trarre l`oroscopo per cercar di sapere come affrontare il futuro conoscendone gia` gli orientamenti e muoversi a carpire dagli eventi tutto il profitto possibile per se` e i propri cari. c`e` pero` un altro, apparentemente piu` nobile, motivo; quando con l`indagine si ricercano informazioni non tanto sul da farsi, ma piuttosto sulla propria natura per scoprire chi siamo. dimentichi dell`imperativo eleusino che esorta a ricercare la verita` direttamente dentro di se`, `gnothi seauton`, si tende a interrogare piuttosto gli astri e le costellazioni dello zodiaco. non e` che in oriente sia molto diverso. cambiano alcuni punti di riferimento, ma l`aspirazione e`, piu` o meno, la stessa e, entrati ormai nel "secolo dell`asia", forse e` meglio premunirsi. di qui la decisione di fornire un micro manuale serio, ma non troppo, di uso generale e pronto intervento, illustrato con le raffinate, disincantate e divertenti immagini di andreina parpajola, nonche` munito di qualche indicazione per rintracciare la propria condizione in qualsiasi anno si sia nati, o si potra` esserlo per quelli ancora a venire.
franco loi, superato il traguardo degli ottant`anni, rivive il profondo legame con la sua citta`, milano, e con un`italia in crisi, con la consapevolezza del disagio dell`uomo contemporaneo ma anche con una indistruttibile speranza nel futuro: "ah italia scunda, che nissun po` ve`d, / italia che laura e se despera, / italia sensa gloria e sensa me`d, / te`ra d`un diu scundu sensa paura, / mi te cunussi e cerchi el giuss del cre`d / che te`gn inse`ma i gent denter la scura. (ah italia nascosta, che nessuno puo` vedere, / italia che lavora e si dispera, / italia senza gloria e senza possedimenti, / terra d`un dio nascosto senza paura, / io ti conosco e cerco il succo del credere / che tiene insieme le genti dentro l`oscurita`)".
"nessuno come dostoevskij e` andato mai cosi` lontano, nel viaggio verso il male assoluto: nessuno vi ha mai abitato con tale costanza; e ci ha guardato cosi`, con gli occhi stessi del crimine" scrive pietro citati mentre ci accompagna guida lucida e insieme partecipe, quasi febbrile - attraverso "delitto e castigo". e ad attirarlo, ancor piu` di svidrigajlov o raskol`nikov, e` stavrogin, in cui soffia "il vento di un vuoto gelido e vertiginoso, illimitato e senza confini": certo perche` scrivendo i "demoni" dostoevskij si e` rispecchiato in lui, e "scorgendo questo riflesso, ha avuto paura delle profondita` inattingibili del proprio cuore". sono dunque dostoevskij e stavrogin il cuore tenebroso di questo libro, dove citati rilegge i grandi romanzi dell`ottocento (quelli di balzac, poe, dumas, hawthorne, dickens, flaubert, tolstoj, stevenson, james) per cogliervi in atto la passione del male, l`incontro con il male. li rilegge come soltanto lui sa fare: non da critico accademico o militante ma da "lettore-scrittore" (come ha notato nadia fusini), capace di illuminarli prolungandone il fascino nella sua scrittura. e comunicando a noi il desiderio irresistibile di rileggerli a nostra volta.
le vicissitudini della pubblicazione di queste lettere di mozart sono state illustrate dalla moglie constanze: "le lettere alla cugina, di gusto certo discutibile, ma molto spiritose, meritano una menzione, ma non devono essere pubblicate". anche molti biografi e studiosi di mozart rinunciarono a una pubblicazione delle "lettere" per ragioni di decoro. per la "pruderie" dell`ottocento le "audaci espressioni" di mozart non erano ammissibili. ancora nel 1914 la "prima completa edizione critica" delle lettere di mozart e dei suoi familiari espunge le parti incriminate per "ragioni estetiche". dietro il sorriso del genio mozart, l`eterno fanciullino, si celava l`animo di un giocherellone che non smetteva di inventare scherzi e facezie, con cui intratteneva l`amata cuginetta. le "lettere alla cugina" sono forse uno dei testi piu` emblematici e intimi per penetrare nella personalita` del compositore austriaco, un vero e proprio cavallo di troia nella sua psicologia, e rappresentano il lato piu` intimo, folle e trasgressivo della personalita` del grande genio salisburghese. postfazione e note di juliane vogel
"non ho mai pubblicato in forma di libro niente che fosse strettamente personale, quella e` una materia di cui finora mi sono servito per i romanzi e i racconti, ma ho scritto questi articoli intensamente personali solo quando ho avvertito l`impeto giungere dal profondo; ecco perche` mi sento con la coscienza piu` pulita nel caso della scrittura non romanzesca". e all`insegna di questa autenticita` che fitzgerald propose al suo editore il progetto di una raccolta di scritti personali. l`intento era riprendere il controllo della sua immagine pubblica, che nei primi anni trenta si andava offuscando tra i fumi dell`alcol. fitzgerald voleva un`occasione per mostrarsi sotto una luce nuova, quale artista consapevole e maturo, e superare l`immagine del cantore elegiaco dell`eta` del jazz e del fallimento. ma il progetto non ando` mai in porto e solo oggi viene finalmente alla luce. queste pagine intime di fitzgerald ci accompagnano in un viaggio dalla sua giovinezza alla maturita`, secondo un itinerario che egli stesso aveva scelto per svelare ai lettori la sua "vera natura". ecco perche`, letti nel loro insieme sono quanto di piu` vicino a una sua autobiografia si possa leggere oggi, compresa qualche tappa ironica come quella intitolata una breve autobiografia, che altro non e` se non un calendario delle piu` leggendarie bevute. una lettura imperdibile per gli abituali "bevitori" delle sue pagine.
mentre una madre perde inesorabilmente la memoria, il figlio non fa che ricordare, anzi impara a ricordare. il racconto della casa rossa e` questo viaggio inversamente proporzionale, perche` ora il tempo non fa piu` da fissativo ma da solvente: il dissolversi delle memorie della madre e` il set dei ricordi del figlio. nell`itinerario percorso in direzioni contrarie c`e` la ricerca di un appuntamento, la rinnovata speranza di incontrarsi in qualche fortunato luogo dell`anima. come la casa rossa, nel cilento, dove si trovano le radici e le memorie, assieme autentiche e mitiche, di una famiglia. risalendo di ricordo in ricordo, giulio scarpati "riracconta" alla madre, affetta dal morbo di alzheimer, la storia della sua famiglia: ripercorre tutte le tappe del consueto viaggio a licosa, per anni loro meta estiva e luogo a lei particolarmente caro, fa il ritratto nitido della persona vitale che era prima di ammalarsi, percorre ogni possibile strada per farla reagire e restituirle i ricordi delle cose, dei nomi, di una vita intera. e attorno alla casa rossa, il cuore della memoria condivisa, ruotano gli aneddoti piu` malinconici e piu` divertenti, a partire dal periodo della guerra e dai vecchi rituali cilentani, l`esplorarsi dei corpi, la scoperta del sesso. passando per le vicende del giulio angelo biondo, ragazzino sempre obbediente, al quale si contrappone l`alter ego giulio il pazzo, meno inquadrato e piu` artista.
cacciato e` un militare americano, un fante del quale, quando sparira`, i suoi compagni scopriranno di non sapere neanche il nome di battesimo. cacciato e` un soldato, e poiche`, come dice il poeta inglese siegfried sassoon nell`epigrafe del romanzo, "i soldati sono sognatori" - e si puo` ben immaginare che cosa sognino, specie quando sono dentro fino al collo in una guerra come quella del vietnam - anche cacciato sogna. sogna di andare a parigi. sogno peregrino per chi sta sulle rive del mekong. ma chissa`, sogno forse anche realizzabile, perche` qualcuno ha detto a cacciato che da li` a parigi ci sono ottomila miglia e rotti. e cosi`, gambe in spalla, uno ce la potrebbe anche fare. cosi` cacciato un bel giorno si stufa, saluta i compagni e se ne va. dove? ma a parigi, naturalmente. hanno gia` fatto tante di quelle scarpinate, nel vietnam, che forse la scarpinata per parigi non sara` neanche la piu` lunga. dopo tutto, basta attraversare il laos, la birmania, l`india, l`afghanistan. e poi - hanno detto a cacciato - una volta ad atene, il piu` e` fatto. e come se fossi arrivato a parigi. ma le regole sono regole, soprattutto nell`esercito. e quando cacciato diserta, ai compagni e al loro comandante, un vecchio tenente tediato che non ha piu` voglia di inseguire cacciato di quanta ne abbia di fare la guerra, non resta altro che mettersi alle sue calcagna. bisogna catturare il disertore e riportarlo alla base.
il libro di "quei piaceri che chiamiamo, alla leggera, fisici", colette ebbe a dirne: "un giorno forse si riconoscera` che era il mio libro migliore".
un saggio che presenta in forma sintetica e divulgativa le recenti acquisizioni dello studio scientifico del sogno infantile; il testo, pensato per i genitori, le insegnanti e tutti coloro che si vogliono avvicinare a questo tema, pur toccando tutti gli aspetti del sogno infantile (il contenuto, la forma, il ricordo ecc.) in una prospettiva rigorosamente scientifica, e` scritto in un linguaggio semplice e accessibile a tutti, anche ai non addetti ai lavori.
come nasce la poesia? di quale misterioso lavoro e` l`esito? e qual e` il suo compito? chiunque si sia posto, almeno una volta, domande del genere potra` finalmente trovare in queste interviste - che coprono l`intero arco della vita di brodskij in esilio, dall`inizio degli anni settanta fino a poche settimane prima della morte improvvisa, avvenuta a new york nel 1996 - risposte di un`audace limpidezza. scoprira` cosi` che la poesia e` "uno straordinario acceleratore mentale", "lo scopo antropologico, o genetico" della nostra specie, e che non vi e` strumento migliore per "mostrare alla gente la visione reale della scala delle cose". scoprira`, poi, che quelli che ha sempre ritenuto imperscrutabili artifici tecnici - gli schemi metrici ad esempio sono in realta` "formule magiche", "magneti spirituali", capaci di incidere profondamente sulla poesia, al punto che un contenuto moderno espresso secondo una forma fissa (un sonetto, per intenderci) puo` sconvolgere quanto "una macchina che sfreccia contromano in autostrada". per di piu` brodskij sa illuminare anche il lavoro dei poeti che amava - auden, frost, kavafis, mandel`stam, achmatova, cvetaeva, milosz, herbert, per limitarci ai contemporanei - con una lucidita` mai disgiunta da una vibrante partecipazione: "non mi capita spesso di leggere qualcosa che mi dia una gioia cosi` intensa come quella che mi da` auden. e vera gioia, e con gioia non intendo un semplice piacere, perche` la gioia e` qualcosa di molto oscuro".
un quadro nitido ed esauriente delle principali correnti della linguistica moderna e dei problemi fondamentali che ne hanno segnato lo sviluppo. dalle tappe ottocentesche del processo di formazione del metodo alla grande svolta saussuriana, ai linguisti del `900, fino al movimentato panorama della linguistica piu` recente: dalla fonologia allo strutturalismo, dalla tipologia alla semantica
tra il 1978 e il 1990, mentre in unione sovietica il potere si scopriva fragile e una certa visione del mondo si avviava al tramonto, andrej cikatilo, marito e padre di famiglia, comunista convinto e lavoratore, mutilava e uccideva nei modi piu` orrendi almeno cinquantasei persone. le sue vittime bambini e ragazzi di entrambi i sessi, ma anche donne - avevano tutte una caratteristica comune: vivevano ai margini della societa` o non si sapevano adattare alle sue regole. erano insomma simboli del fallimento dell`idea comunista, sintomi dell`imminente crollo del socialismo reale. questo libro, sospeso tra romanzo e biografia, narra la storia di uno dei piu` feroci assassini del novecento attraverso la visionaria, a tratti metafisica ricostruzione della confessione che egli rese in seguito all`arresto. e fa di piu`. osa raccontare l`orrore e il fallimento in prima persona: cikatilo, infatti, in questo libro dice "io". e lui stesso a farci entrare nella propria vita e nella propria testa, a svelarci le sue pulsioni piu` segrete, le sue umiliazioni e ossessioni. "il giardino delle mosche" e` un libro lirico e crudele allo stesso tempo: la storia di un`anima sbagliata, una meditazione sul potere e la sconfitta e, soprattutto, una discesa impietosa fino alle radici del male.
will freeman e` un londinese trentaseienne, ma con molte caratteristiche e interessi da "ragazzo", il quale vive di una rendita lasciatagli dal padre. frequenta riunioni di genitori single allo scopo di conoscere giovani mamme sole e piacenti; l`ideale e` se e` separata, meglio se abbandonata, con figli e con molti altri problemi, cioe`: ognuno a casa sua e zero complicazioni. al varco lo aspettano due belle sorprese: 1. fiona, troppo hippy, troppo vegetariana, troppo fissata con bob marley, e soprattutto 2. il figlio di fiona, marcus, 12 anni, che non sa nulla di calcio, ai nirvana preferisce j. mitchell e ha un disperato bisogno di qualcuno che gli dia le istruzioni per l`uso del mondo...
l`esito piu` felice di questo romanzo e` quello poetico: e` nel ritratto intenso e partecipe che lo scrittore fa di un certo mondo, un mondo su cui incombe una luce vivida e malinconica. protagonista e` antonio, un famoso chirurgo estetico, circondato da una folla di altri personaggi il cui fitto dialogo e` tragica testimonianza del vuoto esistenziale e dell`angoscia, irrisa amaramente dall`autore, di una citta` che non ha piu` valori.
il libro, come molti altri pubblicati da jacque brosse, enciclopedista e poligrafo, nasce da un profondo amore verso gli alberi, le piante, la vita. senza la magia della fotosintesi, grazie alla quale i vegetali utilizzano direttamente l?energia solare liberando l?ossigeno che respiriamo, noi non esisteremmo affatto. partendo dalla semplice ma basilare constatazione, l?autore ci conduce in un viaggio affascinante dentro i segreti e i misteri dell?universo verde: dai licheni alle piante del deserto, dalla tundra alla macchia mediterranea, dalla foresta tropicale alla flora d?alta montagna. con spirito curioso e meticoloso al tempo stesso, brosse elenca virtu, prove scientifiche, del mondo vegetale. particolarmente prezioso l?inventario che costituisce la seconda parte del testo, una sorta di repertorio enciclopedico delle specie piu diverse, dal grano al prezzemolo, dalla mandragola al ginseng. di fronte agli atteggiamenti distruttivi o, nel migliore dei casi, di stolida indifferenza verso le piante - che trovano peraltro riscontro, fa osservare ippolito pizzetti nella sua prefazione, nella "poverta di alberi" della nostra letteratura - questo libro e un invito a modificare profondamente i nostri rapporti con il mondo vegetale, alla scoperta delle radici stesse della vita.
l`autore intende guidare i giovani, ma anche gli adulti, verso l`acquisizione dei principi fondamentali del metodo scientifico, mosso dal desiderio di aiutare a discernere la fantasia dalla realta`, la superstizione dalla scienza. il volume dimostra l`assurdita` e la potenziale pericolosita` delle superstizioni e delle pseudo-scienze come ad esempio l`astrologia, analizzando per contrasto le tecniche e gli strumenti di cui si servono gli scienziati per sottoporre a verifica le credenze in contraddizione con la realta`, condurre gli esperimenti, elaborare le teorie.
l`arte dei poster psichedelici ancora oggi e` la migliore rappresentazione visiva della rivoluzione della meta` degli anni sessanta. questo libro ricorda lo spirito della "summer of love" in occasione del suo 50? anniversario, presentando una selezione unica di poster originali americani, britannici ed europei. molte rivoluzioni e rivelazioni del lustro che va dal 1966 al 1970 godono ancora di un enorme fascino transgenerazionale. come cantavano i beatles in all you need is love, si tratto` di una "rivoluzione nella mente" che innesco` un`impollinazione incrociata tra tutte le arti, la musica, il cinema, la moda, il design e i media. la chiamarono psichedelia. immaginazione, anticonformismo, individualismo e liberta` erano le sue linee guida. arte, musica, design, droghe, eventi multimediali e i light-show dei concerti crearono una speciale estetica che promuoveva l`espansione della coscienza, uno stato di sovraccarico sensoriale e una fede utopica in un futuro migliore a portata di mano. all you need is love! imagine! la rivoluzione psichedelica segno` anche una nuova eta` dell`oro per la grafica dei manifesti, che ebbe origine a san francisco. il rock riverberava sui manifesti e viceversa, tra forme libere, caratteri illeggibili, colori acidi, e fonti d`ispirazione che andavano dall`art nouveau alla pop art. il volume raccoglie una vasta selezione di opere di artisti legati ai nuovi templi del rock, come il fillmore west e fillmore east di bill graham, l`avalon ballroom di chet helms o la grande balleroom di russ gibb, a detroit: victor moscoso, rick griffin, wes wilson, stanley mouse e alton kelley, lee conklin, david singer, randy tuten, bonnie maclean, david byrd, gary grimshaw, john van hamersveld. persino milton glaser, il guru della grafica, dette il suo imprimatur al movimento, disegnando nel 1967 un iconico poster dedicato a bob dylan, che fu allegato all`album greatest hits. nel libro anche i britannici michael english e nigel waymouth, meglio noti come h
arturo zavattini, figlio dello scrittore, pittore, regista e organizzatore di cultura cesare, e` stato, oltre che fotografo, operatore e direttore della fotografia, lavorando con importanti registi italiani e stranieri e filmando l`unica regia di lungometraggio realizzata dal padre, "la verita`aaa", nel 1982. ha fatto parte, come fotografo, della prima spedizione dell`etnologo ernesto de martino in lucania, nel 1952. una grande mostra antologica delle sue immagini degli anni cinquanta e` stata inaugurata a roma nel dicembre del 2015 ed e` attualmente in giro per l`italia. "passeggiata napoletana", che presenta - e indaga in una chiave interdisciplinare - le fotografie realizzate da zavattini in due giornate in citta`, nell`ottobre del 1957, rivelando una straordinaria tempra di fotografo di strada, e` il suo terzo libro, dopo "arturo zavattini fotografo in lucania" (a cura di francesco faeta), milano, 2003, e "az - arturo zavattini fotografo. viaggi e cinema, 1950-1960" (a cura di francesco faeta e giacomo daniele fragapane), roma, 2015.
alcuni edifici hanno fortemente caratterizzato il terzo millennio, diventando simboli di modernita` per le citta` e i territori di appartenenza e contribuendo alla scoperta e alla creazione di nuovi land-mark. ma non solo: oggi alla moderna architettura non si chiede solo di rispondere alle esigenze del proprio ruolo primario, ma anche di essere occasione di riqualificazione e di offrire possibilita` d`uso diversificate e sempre piu` aperte al pubblico volume accoglie trenta progetti realizzati in ogni angolo del mondo, esempi di costruzioni geniali e innovative, tecnologicamente all`avanguardia ed ecosostenibili: grattacieli che si spingono sempre piu` in alto, musei circondati dall`acqua, originali complessi alberghieri e teatri realizzati con materiali poveri. queste sono solo alcune delle stupefacenti opere architettoniche e degli architetti che hanno contribuito a dare un volto alle nostre citta` del terzo millennio, ponendo sotto i riflettori l`ambiente, lo sviluppo sostenibile e una diversa considerazione dello spazio pubblico.
un romanzo che e` anche un`autobiografia in cui l`autrice rievoca la propria infanzia nella venezia della prima meta` del secolo. l`autrice guarda alla sua vita come se si trattasse di quella di un altro, con una distanza massima che le consente un paradossale avvicinamento, senza cedimenti nostalgici, senza la retorica della memoria. luoghi, volti e gesti emergono dal passato con evidenza icastica.
la scrittrice racconta la sua vita tra il 1944 e il 1945, quando militava a parigi nei ranghi della resistenza aspettando disperatamente il ritorno del marito deportato. sullo sfondo della guerra mondiale e della guerra civile, due racconti immaginari e quattro racconti in due vecchi quaderni.
in una lunga conversazione con bruno arpaia, scrittore italiano che per inclinazione letteraria e conoscenza del mondo latinoamericano rappresenta per lui un`ideale sponda dialettica, luis sepu`lveda affronta tutti i temi che lo coinvolgono e lo appassionano: la sinistra ieri e oggi; la sfida dei movimenti no-global; il significato dell`impegno ambientale; la letteratura latinoamericana al di fuori delle schematizzazioni e dei luoghi comuni; cos`e` stato per lui, fin dagli anni dell`apprendistato, lo scrivere, quali sono stati gli autori formativi e quali le affinita`; in che forma si puo` raccontare la lotta, il carcere, l`esilio. una confessione a tutto campo, che si confronta con gli stimoli, le domande, le insistenze, talvolta il dissenso di` un narratore che sposa e verifica nel proprio scrivere un`idea di letteratura non certo lontana da quella dell`autore del "vecchio che leggeva romanzi d`amore".
questo libro e` un`autobiografia in forma di raccolta di aforismi, aneddoti e ritratti folgoranti, un manuale di conversazione e un manuale di scrittura, una rassegna ininterrotta di pagine perfette in uno stile senza tempo. ricostruisce il mondo di cui indro montanelli e` stato non solo testimone ma protagonista mettendo al centro il suo punto di vista, il suo sguardo, la sua voce: da` quindi particolare risalto ai testi intimi e non concepiti per la pubblicazione come i diari e le lettere, alle interviste, alle risposte ai lettori () e a quello straordinario memoriale appena camuffato da invenzione narrativa, disse male di garibaldi, parte del romanzo qui non riposano, uscito nel 1945. questa autobiografia per frammenti contiene cronache di guerra dall`invasione tedesca della polonia nel 1939 alla rivolta di budapest del 1956, e non e` solo lo stile a essere di sconcertante attualita`: presenta una galleria di protagonisti della storia italiana, della politica e della cultura del novecento colti nei dettagli rivelatori; da` conto di un montanelli poco noto, in servizio come critico cinematografico; ripercorre le ideologie e le contrapposizioni di un secolo, raccoglie i giudizi sui tratti distintivi del carattere nazionale e si sofferma sulla scrittura e sul mestiere di una vita, il giornalismo al servizio dei cittadini e non del palazzo. questo libro e` il naturale punto d`incontro di due desideri: restituire lo spirito di montanelli, e mirare al puro piacere della lettura, in una festa di battute, lampi, accensioni, rivelazioni che sorprenderanno sia i lettori che credono di sapere tutto di montanelli sia quelli che lo conosceranno attraverso queste pagine.
in una dimensione fuori dal tempo, quella del mito, pavese ritrae l`infinita varieta` dei comportamenti umani attraverso le voci di dei, mortali ed eroi. i "dialoghi con leuco`" - accolti con sorpresa dai lettori alla loro pubblicazione nel 1947 - sono una raffinata operazione creativa che affronta i grandi temi dell`esistenza eternandoli nelle parole di personaggi che da sempre popolano il nostro immaginario, in ventisette botta e risposta dalle sfumature piu` diverse: e` cosi` che i racconti di odisseo, dioniso, teseo, ma anche di donne dai tragici destini come saffo, calipso e altre, ci aiutano a leggere il presente, ci dicono chi eravamo e chi vorremmo essere, facendoci specchiare nelle nostre contraddizioni. non un libro di mitografia, ma una lente che indaga tra le pieghe di cio` che il subconscio vorrebbe nascondere, in cerca di una risposta catartica. il libro piu` amato da pavese e insieme una potente rivisitazione moderna della funzione del mito nel pensiero umano.
america, fine del ventesimo secolo. in una societa` dominata da un capitalismo selvaggio e preda delle grosse corporation che hanno sostituito i governi collassati, tra scorie atomiche e periferie postindustriali, l`unico rifugio e` nel metaverso. chi puo`, abbandona la realta` e sceglie di vivere nel mondo virtuale generato dai computer, dove liberta` e piaceri sono limitati solo dall`immaginazione. ma tutto cambia quando uno strano virus informatico, chiamato snow crash, inizia a diffondersi tra gli hacker. l`unica speranza dell`umanita` e` il meno probabile degli eroi: l`hacker freelance hiro, fattorino per cosanostra pizza nella realta` e mago del katana nel metaverso. capolavoro e summa del post-cyberpunk, a meta` strada tra "neuromante" e "ready player one", "snow crash" e` uno di quei romanzi capaci di ridefinire i confini di un genere, l`opera che ha fatto conoscere il talento narrativo di neal stephenson, il , come lo defini` bruce sterling.
nel 1839 un`armata britannica di quasi ventimila uomini invade l`afghanistan per insediare sul trono del paese un sovrano fantoccio, shah shuja, e contrastare cosi` la temuta espansione russa in asia centrale: e` l`inizio del grande gioco, la sanguinosa partita a scacchi tra potenze coloniali europee per il controllo della regione, immortalata da kipling in kim. ma e` anche il primo fallimentare coinvolgimento militare dell`occidente in afghanistan. meno di tre anni dopo, il jihad delle tribu` afghane guidate dal re spodestato, dost mohammad, costringe gli inglesi a una caotica ritirata invernale attraverso i gelidi passi dell`hindu kush. soltanto una manciata di uomini e donne sopravvivra` al freddo, alla fame, e ai micidiali jezail afghani. l`impero piu` potente al mondo era stato umiliato. attingendo a fonti storiche in persiano, russo e urdu sino a oggi sconosciute - compresa l`autobiografia di shah shuja, la cui tragica figura rappresenta il vero fulcro del libro - nonche` ai diari e alle lettere dei protagonisti inglesi dell`invasione, dalrymple racconta una vicenda insieme drammatica e farsesca, popolata di personaggi affascinanti e crudeli, incompetenti e geniali, eroici e boriosi. e la racconta in maniera trascinante, senza tuttavia farci mai dimenticare quanto quegli eventi - le antiche rivalita` tribali sullo sfondo di territori inaccessibili e inospitali, gli errori strategici che portarono al massacro dell`armata britannica risuonino, ancora oggi, come un monito.
"morte a credito", pubblicato nel 1936, e` il secondo romanzo di ce`line, che nelle sue pagine ritorna alla propria infanzia e adolescenza. cresciuto in un`atmosfera soffocante e carica d`odio, illuminata solo dalle presenze della nonna caroline e dello zio eduard, il giovane ferdinand racconta le proprie esperienze familiari, turistiche, scolastiche, erotiche e di lavoro.
arrivato a parigi per un incontro atteso da troppo tempo, il vecchio ossyan guarda alla sua vita e, come in una moderna mille e una notte, affida a un misterioso ascoltatore il racconto delle sue avventure. cresciuto a beirut, ultimo discendente di una nobile famiglia ottomana, viene educato in uno spirito liberale e insofferente verso i pregiudizi razziali. ossyan si trasferisce per gli studi in francia dove, durante la lotta eroica per liberare il paese dai nazisti, conosce clara, un`ebrea di cui si innamora perdutamente. insieme a lei decide di vivere la sua personale rivoluzione: lui, un musulmano, sposa una ragazza ebrea proprio quando il mondo intero sembra rassegnato a vedere la violenza dividere per sempre le due culture. i casi della vita e il corso della storia metteranno a dura prova la loro scelta: privati di un futuro insieme, delle gioie piu` semplici, cosa rimane loro? un amore in sospeso, un amore quieto ma, forse, piu` potente della storia.
"cosa fa della vita che abbiamo un`avventura felice?" si chiede tiziano terzani in questa opera, che racconta con la consueta potenza riflessiva l`esistenza di un uomo che non ha mai smesso di dialogare con il mondo e con la coscienza di ciascuno di noi. in un continuo e appassionato procedere dalla storia alla storia personale, viene finalmente alla luce in questi diari il terzani uomo, padre, marito. scopriamo cosi` che l`espulsione dalla cina per "crimini controrivoluzionari", l`esperienza deludente della societa` giapponese, i viaggi in thailandia, urss, indocina, asia centrale, india, pakistan non furono soltanto all`origine delle grandi opere che tutti ricordiamo. furono anche anni fatti di dubbi, di nostalgie, di una perseverante ricerca della gioia, anni in cui dovette talvolta domare "la belva oscura" della depressione. e proprio attraverso questo continuo interrogarsi, terzani maturava una nuova consapevolezza di se`, affidata a pagine piu` intime, meditazioni, lettere alla moglie e ai figli, appunti, tutti accuratamente raccolti e ordinati dall`autore stesso, fino al suo ultimo commovente scritto: il discorso letto in occasione del matrimonio della figlia saskia, intriso di nostalgia per la bambina che non c`e` piu` e di amore per la vita, quella vita che inesorabilmente cambia e ci trasforma. prefazione di angela terzani staude.
Edizioni Bizzarri, 1972, IT. Uno studio approfondito e elaborato del disegno animato impiegato nel cinema.
Garzanti, 1980, IT. Sceneggiatura della pellicola di Federico Fellini con una nota introduttiva di LIliana Berti e una lettura di Andrea Zanzotto.
una siccita` assoluta ha prosciugato i fiumi e i laghi, e i rifiuti industriali hanno formato uno strato impermeabile sulla superficie dei mari, interrompendo il ciclo delle piogge e trasformando le terre emerse in grandi masse di roccia inospitale. in un clima di disperazione generale, il dottor charles ransom si unisce al grande esodo umano verso gli oceani, ultima riserva d`acqua sul pianeta, lasciandosi alle spalle un deserto che il sole inclemente ha reso un regno di follia e violenza. da medico, charles non puo` che cercare di salvare le persone che lo circondano, ma i suoi tentativi cadono nel vuoto e gli si ritorcono contro. cosi`, con l`inasprirsi delle condizioni, charles si chiude sempre piu` in se stesso, incapace di tollerare un`umanita` abbrutita dagli eventi, che sacrifica l`altruismo sull`altare dell`avidita`, anche di fronte al pericolo di estinzione. in una previsione catastrofica molto vicina al sentire contemporaneo, "terra bruciata" si legge come una riflessione sulle conseguenze di un disastro ambientale di cui l`essere umano e` artefice e vittima indifesa. attraverso la sua prosa visionaria e immaginifica, ballard lancia cosi` un monito contro l`uso irresponsabile delle risorse del nostro pianeta e disegna un parallelismo spietato fra la siccita` del mondo esterno e l`aridita` dell`animo umano.
"questo volume raccoglie le sceneggiature di tre film tra i piu` intensi e poetici di pasolini: opere che al loro apparire suscitarono entusiasmi, discussioni e polemiche. nel vangelo secondo matteo (1964) pasolini esplora la figura sociale di cristo e il rilievo storico del suo messaggio, dipingendo un gesu` piu` feroce contro i ricchi che contro i duri di cuore. nell`edipo re (1967), la tragedia di sofocle viene riletta in una luce inedita: la vicenda del sovrano di tebe segna l`imporsi dei tempi circolari della vita e del mito su quello lineare della storia. in medea (1969) pasolini rappresenta nuovamente il conflitto tra una visione religiosa e una visione illuminista e razionalista del mondo." (dalla prefazione di morando morandini)
e` lontano il ricordo di uno stato marginale ai confini dell`europa, stanco e un po` depresso dai rivolgimenti della storia. il portogallo ha tanto investito nella promozione turistica e si vede. oggi e` un paese in gran spolvero come raccontano gli autori di questa guida verde, senza nascondere che soprattutto a lisbona e porto l`iperturismo unito a una veloce metamorfosi urbanistica e sociale rischia pero` di snaturare quell`atmosfera piacevole, un poco decadente, dove movida notturna e tessuto popolare convivono armonicamente. ma spingendosi fuori dalle citta` e oltre le spiagge bianche popolate di surfisti - dalla costa vicentina a ericeira, da peniche fino all`algarve - il consiglio e` di penetrare negli spazi immensi dell`interior del portogallo e perdersi nelle campagne assolate dell`alentejo o tra i geometrici vigneti del douro, nelle brulle montagne del tras-os-montes, tra gli studenti di coimbra o nei campi verdi del minho popolati di mucche bianche. li` resiste l`incantesimo di un paese ancora a margine delle mappe, a profonda vocazione letteraria e musicale come testimonia l`immortale richiamo del fado, quel mix di nostalgia e speranza che e` la quintessenza della saudade. in questa guida: lisbona; la costa do estoril e l`estremadura; il ribatejo e l`alto alentejo; algarve e alentejo costiero; le beiras; porto, la costa verde e l`alto minho; il tras-os-montes; azzorre; madeira. tra le pagine: i ritmi dell`alentejo, le visioni da cabo de sao vicente e altri racconti dalla penna di tino mantarro, giornalista ammaliato dalla luce di lisbona; sintra e il suo fiabesco pajsaje cultural: palazzi, castelli, giardini, e tutti i modi per visitarli; l`algarve e le sue spiagge: una rassegna completa, da quelle per famiglie ai lidi amati dai surfisti; bacalhau ma non solo: cibi di mare e di terra nelle ricette di un paese che custodisce gelosamente, anche in cucina, la propria radice contadina; escursioni nel parco nazionale di peneda-geres fra antichissimi dolmen, p