il volume si apre con uno sguardo sul secolo xx, eta` della scienza per eccellenza in cui anche la vita quotidiana e` modellata sul ritmo della scoperta scientifica. l`autore cerca poi di sgombrare il campo da un pregiudizio molto diffuso che confonde la tecnica con la conoscenza scientifica e affronta alcuni problemi di metodo in relazione ai diversi oggetti d`indagine della scienza. il corpo centrale del volume e` dedicato alla caratterizzazione delle diverse scienze ("formali" e empiriche, della natura e dell`uomo) mentre la parte conclusiva tocca aspetti di carattere piu` generale, che investono gli interrogativi di fondo sul piano etico e su quello della filosofia della scienza.
Il Castoro, 1978, IT. Monografia dedicata alla coppia di comici più famosa al mondo Stan Laurel & Oliver Hardy, innovatori nel campo della risata con una comicità demenziale e una gestualità esilarante. Dopo una selezione di citazioni da interviste, Marco Giusti ricostruisce la biografia e analizza l'imponente filmografia.
vittorio sgarbi, sulle orme di rene de chateaubriand, ci conduce in un viaggio inedito attraverso la storia dell`arte per raccontare la natura e la montagna interpretata dai piu grandi artisti, dal trecento ad oggi. dal primo pittore a raffigurarla, giotto, il piu umano di tutti, alle dolomiti nei quadri di mantegna, dalla purezza dei paesaggi di masolino agli scorci aspri di leonardo, dove le rocce incorniciano le vergini senza tempo, agli impalpabili acquerelli alpini di durer in viaggio da venezia verso la germania. a fianco dei maestri celebrati, bellini, giorgione, tiziano, turner, friedrich, sgarbi ricorda capolavori di artisti meno noti, cresciuti in provincia, come ubaldo oppi, afro basaldella, tullio garbari. un viaggio che attraversa le alpi e le altre vette d`italia raccontate dal realismo di courbet e dal simbolismo di segantini, nei colori di van gogh, nell`espressionismo di munch e nei fantasmi di boklin, nelle intuizioni di italo mus, dino buzzati, zoran music, fino alla nascita del turismo montano, della fotografia e della grafica che raccontano con una lingua nuova la spiritualita delle terre alte. "nulla e piu vicino all`eterno della montagna e allo stesso tempo niente permette di intendere meglio i limiti dell`uomo, la sua fragilita. l`uomo e la montagna hanno una storia, che l`arte ha raccontato nella sua autonomia espressiva. un racconto che inizia con giotto e arriva fino ai testimoni del nostro tempo. un lungo percorso, ricco di sfumature, ma che ha una stessa sostanza, un solo pensiero. che e il pensiero di un assoluto." (vittorio sgarbi)