l`america come la conosciamo non esiste piu`. le macchine si sono fermate, la popolazione e` stata decimata da una misteriosa epidemia, il terreno contaminato da tossine, e in questo scenario di morte e dolore e` cominciata la grande emigrazione: i sopravvissuti si muovono verso est, verso la speranza e la possibilita` di un imbarco per l`europa. ferrytown e` una stazione di transito, che sopravvive proprio su questo incessante, disperato flusso migratorio. ed e` qui che arrivano franklin lopez e suo fratello jackson, pellegrini verso l`oceano. franklin ha un dolore a un ginocchio e si ferma sulle colline, mentre il fratello scende a ferrytown per vedere di guadagnare qualcosa. in una casupola sulle colline franklin incontra una donna, margaret, febbricitante e isolata da tutti. insieme i due intraprenderanno il cammino attraverso quest`america distrutta, aiutandosi a vicenda e trovando anche la forza di un amore inaspettato...
nella ricostruzione dell`influenza che il pensiero di machiavelli ebbe sulla cultura moderna, il segretario fiorentino torna a rivelarsi come grande innovatore e iniziatore di un discorso integralmente laico sull`uomo.
l`europa unita e` un sogno antico che risale a carlo magno e al sacro romano impero, che si e` faticosamente avvicinato solo nel novecento, aggirando diversita` e fratture, diventando un`europa al singolare. l`autore traccia la storia di una zona geografica intessuta di relazioni pacifiche e conflittuali, unita da interessi e da ideali. una storia che si sviluppa a partire dalla fondazione della cee fino al trattato di maastricht; sotto il segno della sfida tra l`euro e il dollaro; alla ricerca di un ruolo sulla scena mondiale nel nome dei diritti umani. un`unita` della varieta` che in epoca di globalizzazione e multiculturalismo, ne fa un crocevia sensibile delle problematiche mondiali.
nato all`ombra delle dolomiti, per tutta la vita dino buzzati nutri` un forte amore per la montagna. valente alpinista, viveva la dimensione delle altezze in un modo tutto suo, esistenziale, tanto da farne un elemento fondamentale della sua arte: i monti ricorrono spesso nei suoi romanzi, nei suoi racconti, nei suoi enigmatici quadri. e anche nelle sue prose giornalistiche, a ragione considerate opere letterarie. ce lo testimoniano i pezzi raccolti da un grande studioso di buzzati, lorenzo vigano` in questa antologia: due volumi in cofanetto che restituiscono tutta la magia delle alte quote raccontate dalla penna di uno scrittore che le ha amate come nessun altro.
"le lettere da capri" e` forse il romanzo piu` problematico e sfaccettato di mario soldati. ricco di sfumature e implicazioni, e` incentrato su un`intricata storia d`amore e gelosie, di ambiguita` e finzioni che si mescolano nella vita dei protagonisti: harry, giornalista e studioso d`arte americano che vive in italia, la moglie jane, sua connazionale, a lui legata da stima e fiducia piu` che da amore, e la romana dorothea, ragazza del popolo e prostituta per cui harry prova un`attrazione feroce e morbosa. sullo sfondo cosmopolita di roma, parigi, new york e capri si svolge la loro vicenda, una lunga complicazione sentimentale che ruota attorno a una duplice confessione e ad alcune lettere che jane, all`apparenza irreprensibile, ha scritto a un amante italiano.
pochi personaggi hanno scatenato l`acredine e il sarcasmo dell`ingegnere quanto ugo foscolo ("mi fa imbestialire" ha confessato in una lettera) : tanto che nel 1958 non ha esitato a fustigarlo in una virulenta, irresistibile "farsa" a tre voci andata in onda sul terzo programma della radio. le tre voci sono quelle della stolida e giuliva donna quirina frinelli, imbevuta delle auree riflessioni dell`amica professoressa gambini; del reboante e didattico manfredo bodoni tacchi, sfegatato ammiratore del poeta; e, infine, dell`insolente e sguaiato carlo de` linguagi, implacabile accusatore del basetta, colpevole ai suoi occhi - nonche` a quelli di gadda - di cialtroneria, istrionismo, virilita` scenica ed esasperato narcisismo: "vantarsi del pelo... e` un`opinione da parrucchiere" sibila a proposito dell`"irsuto petto" del sonetto-autoritratto. e, quel che e` piu` grave, responsabile di un "macchinoso ed inutile vocabolario", di una "sequenza d`imagini ritenute greche e marmorine", di versi traboccanti di "vergini" e simili a sciarade, nonche` di veri e propri strafalcioni. ma a ben vedere "ii guerriero" e` molto piu` di un divertissement: giacche` gli esilaranti attacchi sferrati alla gipsoteca e marmoteca foscoliana e all`epos di bonaparte, il nano, altro non sono che l`impetuosa denuncia di una monolingua incapace, nella sua "lindura faraonizzata" di dar conto della realta` - e della fasulla poesia dei vati, cui spetta il compito di mascherare il volto della sopraffazione e della violenza.
questo volume raccoglie tutti gli scritti di saggistica, con particolare attenzione all`argomento letterario, stesi da giorgio bassani nel corso di circa quarant`anni, dai primi anni `40 fino alla fine degli anni `70. un lungo e vario percorso intellettuale e morale, in stretto rapporto con la produzione narrativa e lirica dell`autore: lettere dal carcere, estratti di diari, studi su scrittori italiani e stranieri dell`otto e novecento, pagine di critica artistica. da "le parole preparate", che bassani dedico` a venezia e alla letteratura ispirata dalla serenissima, a "la rivoluzione come gioco", scritto nel 1944, in una roma occupata dai tedeschi, in cui l`autore analizza quell`europa nazista e fascista che fa da sfondo ai suoi romanzi.
"per il giovane stendhal, la scoperta di cimarosa fu la scoperta della musica": cosi` scrive enzo siciliano nella sua prefazione a questa vita di mozart, che segna il debutto del grande narratore francese nella letteratura. se cimarosa fu infatti il primo grande amore musicale di stendhal, mozart rappresento` l`approdo definitivo della sua passione, perche`, come racconta lo stesso stendhal in questa piacevole breve biografia: "un pittore, volendo una volta adulare cimarosa, gli disse di considerarlo superiore a mozart. al che l`italiano, con vivacita`: `che direste voi a chi vi dichiarasse che siete piu` grande di raffaello?`".
i testi propongono una lettura critica dei film, fornendo gli strumenti necessari per penetrare nel mondo espressivo del regista e coglierne i rapporti con la cultura di questo secolo. il volume presenta, oltre alla biografia del regista, un`analisi approfondita delle sue opere, gli orientamenti della critica, la filmografia, la bibliografia ragionata, e chiude con l`indice dei nomi e delle opere.
jaca book presenta gli scritti inediti di ricoeur su un tema centrale nella riflessione filosofica contemporanea. in accordo con lo stesso principio che ha guidato la realizzazione del primo volume di questa serie, attorno alla psicoanalisi, di ecrits et confe`rences di paul ricoeur, ermeneutica offre ai lettori testi essenziali di cui ricoeur aveva autorizzato la pubblicazione che non risultano di facile reperibilita` o che non sono stati mai resi pubblici nella versione originale. si tratta di testi dei quali esiste presso il fonds ricoeur di parigi il manoscritto originale rivisto dall`autore. il pregio peculiare di questo secondo volume - al di la` del carattere meticoloso della curatela (che accompagna quasi per mano il lettore, offrendo una ricca rete di rimandi bibliografici e di note di approfondimento) - e` che l`insieme degli scritti raccolti tracciano un itinerario essenziale del contributo di ricoeur all`ermeneutica filosofica contemporanea. ne emerge tutta la sua originalita`, ne emergono gli aspetti caratterizzanti, ne emerge il cuore. il libro diventa, dunque, una nuova via di accesso al vasto e articolato corpus ermeneutico dell`opera ricoeuriana. paul ricoeur e` stato uno dei maggiori filosofi del `900. ha insegnato filosofia alle universita` di strasburgo, alla sorbona di parigi, a nanterre e a chicago. jaca book e` l`editore italiano delle sue opere che ha cominciato a pubblicare negli anni `70.