Instrumental soul, dall'Australia. Una via di mezzo tra Booker T. e Jimmy Smith, ma con il feeling di Jimi Hendrix. Doley è un organista coi fiocchi ed il suo hammond in questo momento è il numero uno nella terra dei canguri.
Nuova antologia, rimasterizzata 2012, che contiene il meglio del musicista inglese: 22 canzoni.
Nuovo album per la formazione Usa. Prodotto, come al solito, da Dave Fridmann. I Flaming Lips, sempre sotto l'egida di Wayne Coyne, sono una formazione di rock molto diversa, psichedelica ed avanguardista, che va alla ricerca di sonorità decisamente personali. Oczy Mlody non è diverso dai suoi predecessori, ed è stato ascostato dalla stampa d'oltre oceano a Soft Bulletin e Yoshimi Battles the Pink Robots, due dei dischi più noti della band.
Jude Johnston è una cantautrice piuttosto seguita, almeno in Usa. Ha già diversi dischi al suo attivo e, cosa abbastanza importante, l'appoggio della stampa di settore, che la sostiene sempre. Autrice conto terzi ( le sue canzoni le hanno interpretate musicisti del calibro di Johnny Cash, Emmylou Harris, Bonnie Raitt, Stevie Nicks ), sa comunque dosare la sua voce, essendo anche interprete di prim'ordine. Come dismostra questo disco, in canzoni quali Never Leave Amsterdam, A Woman's Work, I'll Cry Tomorrow, Little Boy Blue e Road to Rathfriland.
Scoperto da John Prine alcuni anni fa, Dan Reeder è una sorta di alter ego dello stesso Prine. tra rock, folk rock e ballata d'autore, Reeder continua il suo percorso. Nobody Wants to Be You è un mini album intenso e corposo in cui l'autore mette molto del suo nelle canozni che presenta. L'etichetta è, ovviamente, la Oh Boy di Prine.
Signature Songs è un disco solo voce e piano del grande Leon Russell. Un disco già edito all'inizio della nuova decade, ma finito fuori catalogo per il cambio di etichetta -. Infatti questa nuova versione viene pubblicata dalla Dark Horse, l'etichetta di George Harrsion, In questo album, profondamente intimo, Leon Russell riprende alcuni claassici del suo repertorio come Huimmingbird, Delta Lady, This Masquerade, A Song for You, Tight Rope, Stranger in a Strange Land.
Cantautrice molto personale, con solo un paio di dischi all’attivo, la giovane Jess Williamson fa il classico salto di qualità, pubblicando un disco molto bello, in bilico tra antico e moderno.Rispetto al precedente Sorceress, Time Ain't Accidental aggiunge nuovi colori, dà più sapore alla sua ricetta tra rock e folk, grazie ad un lavoro di studio più curato. Time Ain't Accidental aggiunge sonorità più approfondite, attraverso un lavoro di studio più raffinato, una strumentazione adeguata ed anche alla sua voce, che ha acquisito in forza e carattere.