Gremese Editore,1999, IT. Ideato nel 1919 da un giornalista di cronaca nera, Zorro è uno dei più popolari eroi dell'immaginario collettivo e un personaggio intramontabile dello spettacolo. Un volume unico nel suo genere che presenta Zorro a tutto tondo attraverso i testi di un vero esperto, che contemplano non solo i tanti film e telefilm che lo hanno reso celebre - con i vari cast and credits, numerose foto di scena e manifesti - ma anche i fumetti più belli, oltre ai riferimenti storici, ai raffronti con gli altri vendicatori mascherati, alle mille curiosità e alle citazioni rivelatrici tratte da romanzi e racconti.
la politica razziale nazista e fascista si trovo` di fronte al problema dei "misti", gli ebrei sposati ad "ariani" e i loro discendenti: tracciare una netta linea di separazione, come cercarono di fare i teorici della razza, si rivelo` impresa difficile, che investiva aspetti giuridici, economici, politici e religiosi. la questione dei matrimoni misti assunse caratteristiche peculiari nei diversi paesi d`europa: alle incertezze della legiferazione corrispose la diversita` della sorte di ciascuno dei perseguitati in relazione al momento, al luogo e all`autorita` che lo identifico`. il libro affronta la questione sotto due punti di vista: le testimonianze di chi fu direttamete coinvolto e gli aspetti legislativi e normativi nei vari paesi europei.
in questo libro rodolfo venditti ci porta alla scoperta di igor stravinsky e ci aiuta a comprendere l`influenza che il compositore italiano del settecento giovanni battista pergolesi ha avuto su questo "indiscusso patriarca del novecento". non nuovo a questo tipo di parallelismi e con la consueta semplicita`, l`autore ci offre una originale indagine su come l`incontro del genio di stravinsky con la musica pergolesiana ebbe l`effetto di dare inizio al cosiddetto "periodo neoclassico", un`autentica rivoluzione nella storia della musica classica che prepara all`ultimo periodo della produzione stravinskiana, dove trovano collocazione i suoi pezzi piu` impegnativi per ascoltatori ed esecutori.
un mondo intermedio fra l`organico e l`inorganico, dove la droga, ogni sorta di droga, costituisce il collante universale, e la paranoia, con la sua inclinazione a trovare in tutto, e in primo luogo nella mente dei singoli come della societa`, qualche perverso agente di controllo, costituisce la "lingua franca", l`unica in cui personaggi larvali sono in grado di intendersi.
tulku urgyen rinpoche, nato nel tibet orientale 1920, e` stato un famoso maestro buddhista vajrayana del ventesimo secolo. studioso e praticante delle scuole tibetane kagyu e nyungma, era il detentore di importanti insegnamenti dzogchen e di `terma` risalenti al guru padmasambhava. si distingueva per le sue profonde realizzazioni meditative e per lo stile d`insegnamento chiaro e conciso, capace di condensare in parole semplici, di immediata rilevanza per lo stato d`animo presente dell`ascoltatore, le sottigliezze della filosofia buddhista.
poiche` l`origine della natura e della vita umana e` avvolta nel mistero, l`inconscio ha prodotto numerosi e svariati modelli di questo evento: i miti di creazione, nelle diverse culture, si caratterizzano per una certa solennita`, quasi a comunicare che le vicende narrate riguardano, piu` che in altri miti, i problemi piu` fondamentali e i significati definitivi non solo della nostra esistenza, ma dell`esistenza dell`intero cosmo. marie-louise von franz ne chiarisce il significato e ne rivela l`attualita` illustrandoli per mezzo di sogni tratti dalla sua pratica clinica. scopriamo cosi` come alcuni elementi dei miti di creazione appaiano nei sogni, soprattutto allorche` una crisi psichica o un turbamento interiore rendono necessario un rinnovamento, o un`opera creativa sta per emergere. come negli altri lavori della von franz, e` nel costante riferimento a jung che l`autrice ci presenta il proprio pensiero originale e mette in luce i legami, di natura archetipica, che esistono tra il vecchio e il nuovo.
"l`eresiarca & c.", apparso per la prima volta nel 1910, raccoglie sedici racconti all`insegna del gioco, della parodia, della bizzarra erudizione. paradossale ma solido filo conduttore di questo viaggio all`insegna del fantastico e` la religione. punto di partenza e` la "magica" praga, dove un misterioso "passante" si rivelera` l`ebreo errante. ma si passa anche per una roma fatta di conventi dove aleggiano mistero e sacrilegio, abitati da teologi gastronomi, devoti e ghiottoni, pronti a scrivere vangeli paralleli e fondare sette eretiche, ma anche da papi che dubitano per un istante della loro infallibilita`.
"questo libro narra di una famiglia italiana coinvolta nelle vicende dei due grandi movimenti politici che hanno scosso l`europa della mia generazione: il fascismo e il comunismo. e in gran parte la cronaca della vita della mia famiglia nella parentesi dell`esilio che ha coinciso col tempo della mia formazione, diversa da quella dei miei coetani, eppure da me mai vissuta come destino iniquo. quell`esperienza mi fu da adulta d`aiuto quando mi unii ad un comunista italiano dissidente e mi tocco` vivere in patria un secondo esilio, piu` breve ma piu` crudele e che mi separo` temporaneamente anche dalla mia famiglia d`origine."
nel caldo degli ultimi giorni d`estate, prima di riaprire lo studio psichiatrico e ricominciare a insegnare all`universita`, michele si dedica alla stesura di un libro che dovra` rappresentare il lavoro di tanti anni. i giorni trascorrono uguali, ma le sue certezze scientifiche vacillano, e` ossessionato dai possibili errori compiuti. roma sembra immobile: michele passeggia nel quartiere del vaticano, si siede in piazza san pietro, trova un ristorante solitario in cui cena ogni sera e stringe amicizia con hiroshi, un restauratore di origine cinese che subito lo affascina. hiroshi gli racconta una vicenda che ha dell`incredibile: il volto del cristo nel giudizio universale di michelangelo e` in realta` un falso, forse e` stato lui a cancellarne i tratti, forse altri. con meraviglia e orrore la presunta colpa di hiroshi si affianca alle incertezze di michele e lo coinvolge; la costante ripetitivita` delle giornate tutte uguali si rompe in violente sensazioni, in una sensualita` imprevista e in un amore che lo allea alla dolcezza e al dolore. con una voce inconfondibile, capace di rendere gli ambienti e i personaggi in tutti i loro chiaroscuri, francesca sanvitale conduce il lettore in un percorso narrativo ricco di false piste e agnizioni: la solitudine del protagonista e` quella dell`uomo contemporaneo, confuso e oppresso dal suo egoismo e dalla sua debolezza, come se un naufragio fosse nascosto sotto la calma apparente di tutti i giorni.
immaginate di essere un ragazzino di undici anni nell`america degli anni venti. immaginate che vostro padre vi dica che, in caso di sua morte, vi capitera` la peggiore delle disgrazie possibili, essere affidati a una zia che non conoscete. immaginate che vostro padre - quel ricco, freddo bacchettone poco dopo effettivamente muoia, nella sauna del suo club. immaginate di venire spediti a new york, di suonare all`indirizzo che la vostra balia ha con se`, e di trovarvi di fronte una gran dama leggermente equivoca, e soprattutto giapponese. ancora, immaginate che la gran dama vi dica "ma patrick, caro, sono tua zia mame!", e di scoprire cosi` che il vostro tutore e` una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode, che regolarmente anticipa. a quel punto avete solo due scelte, o fuggire in cerca di tutori piu` accettabili, o affidarvi al personaggio piu` eccentrico, vitale e indimenticabile e attraversare insieme a lei l`america dei tre decenni successivi in un foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna, cadute in disgrazia che non da` respiro - o da` solo il tempo, alla fine di ogni capitolo, di saltare virtualmente al collo di zia mame e ringraziarla per il divertimento.
un giovane avvocato, dopo aver abilmente orchestrato la sua finta morte, e` sparito con novanta milioni di dollari e con una massa di prove e documenti che potrebbero smascherare un importante caso di corruzione ai vertici dello stato. fbi e detective privati, uomini di legge e nemici che lo vogliono davvero morto, sono da tempo sulle sue tracce, e quando viene finalmente catturato, si scatena una battaglia senza esclusione di colpi, in cui e` la legge lo strumento per nascondere le proprie colpe e l`arma per uccidere.
Il concerto dei Grateful Dead allo SNACK Benefit, San Francisco, 1975. Una performance differente, rispetto ai concerti del periodo: Blues For Allah, Stronger Than Dirt, Drums, Blues For Allah e Johnny B. Goode. Edizione molto limitata.
"vicolo del mortaio" e` la descrizione, lievemente ironica e distaccata, della vita quotidiana che si svolge in un vicolo del cairo, durante la seconda guerra mondiale. mahfuz ci offre il vivido ritratto di un`umanita` dolente, spesso molto misera: lo sfruttatore di mendicanti che procura mutilazioni definitive dietro compenso; il proprietario del caffe`, esacerbato da un`inclinazione omosessuale e dall`assuefazione alla droga; il giovane barbiere che vuole santificare il suo amore per il vicolo attraverso quello per una ragazza, hamida; e poi hamida stessa, nella cui volonta` di fuga dallo squallore del suo quartiere natio e` adombrata la ribellione radicale, l`impronta di un eterno e universale "esser-giovani", in opposizione a ogni forma di immobilita`. mahfuz rappresenta tutto cio` con semplicita` e insieme con esotica raffinatezza, dosando i dialoghi e i momenti di riflessione in modo da lasciare sempre un varco tra un episodio e l`altro. in ultimo, e` la vita, nella sua nudita` essenziale e drammatica, a imporsi a tutti come una sorta di riequilibratore deus ex machina.
la sontuosa grand-place e i marolles, passando davanti all`impenitente manneken-pis. dal centre belge de la bande dessine`e all`art nouveau di victor horta, al parlement europe`en e all`ilot sacre`, la capitale belga si svela a 36o gradi! la citta` si apre per voi: una grande mappa per ogni quartiere. 10 luoghi da vedere assolutamente e come organizzare la visita in un weekend. vivere bruxelles al ritmo dei suoi abitanti: gustare le migliori patatine fritte con un`ottima gueuze, sfogliare un fumetto in un estaminet, assistere a uno spettacolo di marionette... quartieri emergenti e ultime tendenze, oltre a consigli, sconti riduzioni per spendere meno. 200 siti, monumenti e indirizzi tra ristoranti, teatri e negozi suggeriti dai nostri autori. itinerari tematici in citta`: in giro a caccia di fumetti, di architetture art nouveau e al parco di laeken. gite fuori porta: schaerbeek, grimbergen, il muse`e herge`, il memoriale di waterloo...
il bardo thodol fu composto dal grande maestro padma sambhava, nell`viii o nel ix secolo, per i buddhisti indiani e tibetani. venne in seguito nascosto per un`era a venire e ritrovato solo nel xiv secolo dal noto karma lingpa. il libro interpreta le esperienze dello stato intermedio (in tibetano bardo), di solito riferito alla condizione tra la morte e la rinascita. bardo indica la condizione intermedia (i tibetani distinguono sei stati intermedi: l`intervallo tra la morte e la rinascita, tra il sonno e la veglia, tra la veglia e , e i tre stati intermedi durante il processo di morte-rinascita), mentre le parole thos grol significano che l`insegnamento offerto da questo libro non appena lo si o , offrendo alla persona che affronta lo stato intermedio una comprensione cosi` chiara e profonda da non richiedere una riflessione prolungata.
il fotografo david belisle ha viaggiato con i r.e.m. durante gli ultimi sei anni, documentando la vita della band su e giu` dal palco grazie al raro e unico privilegio di un intimo rapporto di amicizia. i suoi scatti, dinamici e ispirati, regalano l`esperienza di vivere dall`interno la quotidianita` di quella che probabilmente e` la migliore band pop-rock del mondo, rivelando attimi personali che solo gli amici di stipe, mills e buck fino a oggi avevano conosciuto. le oltre centocinquanta fotografie di belisle sono accompagnate da annotazioni scritte di loro pugno dai membri della band, che contribuiscono a creare una sorta di autobiografia on the road dei r.e.m. introduzione di michael stipe.
(sofia fabiani)