praga, la citta` d`oro, oltre ad essere una delle capitali piu` belle del mondo e` anche un luogo dove la letteratura ha sempre avuto un ruolo fondamentale, una citta` di scrittori e di storie. l`interesse della guida consiste nel suo doppio carattere: da una parte pratico strumento per visitare praga, attraverso una serie di itinerari ben studiati; dall`altra un percorso culturale che ne ricostruisce la storia anche grazie alla vita e alle opere degli scrittori praghesi: kafka, rilke, perutz, brod, kundera, hrabal, nezval e tanti altri.
un giovane ufficiale dei servizi segreti israeliani, specializzato nella prevenzione degli attentati e in brutali interrogatori dei sospetti, riceve l`incarico di avvicinare la scrittrice daphna fingendo di essere un aspirante romanziere. la donna e` israeliana, ma per qualche motivo i servizi segreti vogliono usarla per avvicinare il suo amico hani, conosciutissimo poeta palestinese. il protagonista e` in crisi, non sa piu` cosa sia giusto e cosa sia sbagliato nel suo lavoro, cosi` come nella sua vita familiare. anche daphna soffre per via del figlio tossicodipendente, inseguito da un trafficante di tel aviv. l`unica famiglia che sembra unita e` quella di hani, una famiglia palestinese tradizionale con legami molto stretti tra il padre e i suoi figli, uno dei quali e` il vero obiettivo dei servizi segreti. man mano che il protagonista penetra nelle vite di daphna e di hani i muri delle sue certezze crollano: i due fanno riemergere in lui sentimenti soffocati da anni di attentati, interrogatori e torture. tuttavia porta avanti la propria missione, spinto dal senso del dovere e dai suoi solidi riflessi da soldato. ma per quanto tempo ancora? un libro sulle contraddizioni di israele oggi, sui rapporti tra i vari settori della societa`, sul vivere sempre sotto pressione in un paese in guerra, e su come cio` influenzi l`etica pubblica e personale.
in alcuni saggi, lettere, interviste e discorsi, tra cui il celebre "riflessioni sul punto cieco" tenuto nel 2007 al congresso della societa` psicoanalitica internazionale, christa wolf risponde all`esortazione socratica "parla, cosi` ti vediamo", rompe il silenzio e si rende riconoscibile provando a creare, nel suo stile diretto e cristallino, "isole di ragione in un mondo insensatamente minacciato da se stesso". con lucidita` l`autrice esamina la profonda contraddizione in cui versa la societa` contemporanea, sempre piu` proiettata in una folle corsa al progresso, sempre piu` incapace di riconoscere la propria parte di responsabilita` nei mali del mondo attuale, sempre piu` cieca davanti ai propri crimini. persuasa, tuttavia, che l`utopia sia e resti una necessita` vitale dell`essere umano, christa wolf circoscrive la mancanza di speranza grazie alla parola e alla scrittura autobiografica, forte della convinzione che il ricordo sia la materia stessa di cui si compone la nostra coscienza. e invita percio` a interpretare la crisi esistenziale e i conflitti come segnali e occasioni da cogliere, perche` senza conflitto, senza qualcosa che metta l`essere umano profondamente in discussione non sarebbero possibili ne` la letteratura ne` l`arte.
saad e` un ragazzo onesto e beneducato, ha un padre colto e stravagante, una madre protettiva e tre amatissime sorelle, studia per laurearsi in giurisprudenza e vuole sposare leila, la ragazza di cui e` innamorato. ma saad ha un problema, e` iracheno, e quello che in altri paesi e` un percorso di vita normale in iraq e` semplicemente impensabile. la feroce dittatura di saddam hussein, la guerra, l`embargo e l`occupazione americana hanno messo il paese in ginocchio, baghdad e` una citta` sconvolta da attentati terroristici, non c`e` cibo, non ci sono medicine e regnano l`odio e il sospetto. come tanti altri, saad decide quindi di andare a cercare miglior fortuna in europa: londra e` la sua meta. senza soldi, senza passaporto, inizia una rocambolesca odissea attraverso il medio oriente, il mar mediterraneo e l`intero continente europeo. e lui, saad, l`ulisse dei nostri giorni, l`uomo che racconta i pericoli che attendono chi cerca una nuova casa, un luogo dove vivere un`esistenza serena. e una favola piena di humour e di malinconia, di momenti dolci e di momenti decisamente aspri, ed e` anche il pretesto per affrontare un problema scomodo, quello degli immigrati clandestini, che troppo spesso noi europei benestanti tendiamo a ignorare o a far finta di non vedere.
omicidio a piazza vittorio: una commedia all`italiana scritta da un autore di origine algerina. questo romanzo di amara lakhous e` una sapiente e irresistibile miscela di satira di costume e romanzo giallo imperniata su una scoppiettante polifonia dialettale di gaddiana memoria (il "pasticciaccio" sta sullo sfondo segreto della scena come un nume tutelare). la piccola folla multiculturale che anima le vicende di uno stabile a piazza vittorio sorprende per la verita` e la precisione dell`analisi antropologica, il brio e l`apparente leggerezza del racconto. a partire dall`omicidio di un losco personaggio soprannominato "il gladiatore", si snoda un`indagine che ci consente di penetrare nell`universo del piu` multietnico dei quartieri di roma: piazza vittorio. forse basta mettere in scena frammenti di vita quotidiana intrecciati attorno all`ascensore, puntualmente all`origine di tante dispute condominiali, per comprendere il nodo focale del paventato, discusso, negato o invocato scontro di civilta` che assilla il nostro presente e il nostro futuro e infiamma il dibattito politico, sociale e religioso-culturale dei nostri giorni.
Il personaggio di Nora nasce dalla fascinazione scaturita dal ritratto La piscinina di Emilio Longoni, pittore divisionista che poi verrà bollato come difensore degli anarchici e che Montemurro trasforma in personaggio chiave del romanzo. Una commovente storia di amicizie e di amori si svolge mentre, in una Milano povera e scossa dalle agitazioni popolari, Nora organizzerà il primo sciopero femminile di minorenni, le piscinine, bambine e adolescenti sfruttate nel mondo delle modiste, sarte e opifici tessili.