non piu` "detective per caso" come in "fuga di notizie", ma promossa ormai agente operativo del sisde a tutti gli effetti, irene bettini torna a indagare su un nuovo caso, rischioso e ambiguo come il precedente. e attorno a lei gravitano ancora gli stessi personaggi del primo libro: il padre, insostituibile figura di riferimento, l`affascinante roberto taddei, l`agente del sisde di cui e` innamorata, e l`amico tommaso, destinatario di confidenze intime. e mentre l`indagine svela i suoi misteri, e ogni verita` sembra nascondere un doppio fondo di bugie, irene si racconta nel suo vissuto piu` quotidiano, lasciando che il suo personale universo sentimentale si incroci e si mescoli con la descrizione dei grandi mali dell`italia contemporanea.
henri cole e` probabilmente il poeta americano piu` significativo nato negli anni cinquanta, certo uno dei piu` apprezzati da critici e lettori. ha sviluppato una forma di poesia tutta sua, di estrema lucidita` e chiarezza, intenta all`osservazione dei moti dell`animo sullo sfondo di una storia famigliare e sociale e di un mondo naturale che non cessano di offrire immagini e interrogativi. pacatamente, nella forma prediletta e compatta del sonetto non rimato, con espliciti richiami a petrarca, cole viaggia nel mondo interiore e nel mondo moderno ponendosi sempre la domanda sul senso del vivere e del desiderare e non accontentandosi di risposte evasive. la sua ricerca si svolge su un ampio sfondo che va dall`italia al giappone al sudest e nordest americano, ai luoghi tabu` della sessualita`, ma sempre con il candore, il vigore e la semplicita` che sono i grandi doni della migliore poesia americana.
a ottantadue anni il premio nobel per la letteratura yehiel bar-nun, il piu` grande scrittore israeliano vivente, e` all`apice della fama. elusivo e sfuggente come una bella donna, come la bruna ragazza yemenita di un suo racconto giovanile, ama confondere e sconcertare i suoi ammiratori, concedendosi loro con il contagocce; e forse proprio questa reticenza contribuisce al suo fascino. ezra shultish, professore di letteratura ebraica in un college newyorkese e scrittore di belle speranze, si e` trasferito a haifa per un anno di congedo sabbatico proprio per passare quanto piu` tempo possibile con quell`uomo leggendario, che ammira fin dalla giovinezza, ma bar-nun sembra continuamente sfuggirgli: la delusione e` tale che shultish, mortificato, finisce per ammalarsi. nel corso della convalescenza conosce miriam, "una regina esther yemenita", che gli appare come l`incarnazione vivente dell`eroina del suo racconto prediletto. e proprio grazie a miriam, forse, shultish riuscira` ad acquistare una nuova consapevolezza di se` e del suo rapporto con il maestro. sullo sfondo di un`israele solare e luminosa, "la ragazza yemenita" e` una storia di amicizie asimmetriche in cui la vera protagonista e` la letteratura.
convinto da sempre che le etichette e i generi letterari fossero sull`orlo di "una strepitosa bancarotta", julio cortazar non si limito` a scrivere racconti, romanzi ibridi e "non lineari" o libri in cui mescolava saggi, poesie, racconti, citazioni, frammenti biografici. jaime alazraki, il curatore di uno dei tre volumi dell`opera critica dell`autore argentino, ha sottolineato che, fin dagli esordi, "molto prima dei "quaderni di morelli" inclusi ne "il gioco del mondo", per cortazar raccontare e teorizzare sullo strumento espressivo costituivano il dritto e il rovescio di una stessa operazione". percio`, i "saggi" qui scelti e riuniti (che a volte non sono facilmente comprimibili nel "genere" e che abbracciano sia tematiche strettamente letterarie sia i rapporti tra letteratura, politica e storia) forniscono una chiave per accedere con maggiore cognizione di causa all`opera di cortazar e alle sue scelte politiche ed esistenziali.
due ragazzine della porta accanto, skoda e liu`, hanno trovato un nuovo modo di sfuggire alla noia. un gioco crudele e perverso, ispirato da un misterioso film che per loro e` diventato un`ossessione. in un altro luogo e in un altro tempo (ma forse non cosi` lontano), un professore di lettere nasconde uno sconvolgente segreto in una cantina dalle pareti rivestite di portauova. e intanto gli appaiono ombre sinistre, che lo spingono sempre piu` giu` in un baratro di follia... due vicende che scorrono parallele - disegnate da giuseppe camuncoli e michele petrucci - fino a un sorprendente epilogo. un graphic novel in bilico fra horror e commedia, scritto dall`autore di "blackout" e destinato a rimanere a lungo nella memoria (e negli incubi) dei lettori.
g.l.a.m. sta per "geld", soldi, "liebe", amore, "arbeit", lavoro, "meer", mare. oppure per "grau", grigio, "lustig", allegro, "armband", braccialetto, "mutter", madre. e un diario di viaggio, un album di schizzi, un libro illustrato. parla di amici, di fiducia, errori, feste, disperazione, lontano da casa, gioia, famiglia. un racconto scritto e fotografato durante i viaggi a bangkok e berlino.
mondo religioso e mondo secolare sono davvero cosi` distanti e inconciliabili? la fede deve per forza rimanere relegata in ambiti dell`esperienza preclusi ai non credenti? alain de botton e` sicuro di no. secondo l`autore, infatti, "si puo` rimanere atei convinti riuscendo, almeno sporadicamente, a trovare nella religione una qualche utilita`, un qualche motivo di interesse o fonte di conforto, e prendendo in considerazione l`ipotesi di adattare alla vita laica alcune norme e consuetudini religiose". osservando senza pregiudizi l`ascendente che le istituzioni religiose esercitano sui fedeli, de botton si interroga sull`opportunita` di sfruttare certi meccanismi - spogliati del loro lato trascendente - per contrastare la disgregazione del senso di comunita` nella societa` laica moderna, e per far fronte alle fragilita` che minano l`equilibrio di tutti gli esseri umani. la complessita` liturgica della messa, per esempio, con le sue norme ben definite a regolare le interazioni tra sconosciuti, puo` aiutare a cementare lo spirito di gruppo, mentre festivita` come lo yom kippur dimostrano che l`elaborazione istituzionalizzata di sentimenti negativi come la rabbia e` un espediente efficacissimo per la risoluzione dei conflitti sociali. e anche nel campo dell`istruzione, quale potenziale dirompente avrebbe un corso universitario che insegnasse a leggere i classici per rispondere ai bisogni dell`anima, adottando madame bovary e anna karenina come libri di testo sulle difficolta` del matrimonio?
guillermo, sposato e in attesa di un figlio, confida all`amico eusebio di avere un`amante: una donna passionale quanto crudele e ambigua, che si fa chiamare marcia, con la quale ha una relazione morbosamente intensa. quando guillermo muore in circostanze tragiche, eusebio conosce julia e se ne innamora a prima vista, ricambiato. intrecciano una relazione appagante che culminera` nel matrimonio. eppure eusebio e` tormentato da un dubbio atroce. perche`, anche se sembra impossibile, tutto lascia pensare che julia sia marcia e marcia sia julia. nel tentativo di dare corpo alla donna d`ombra che si nasconde dietro julia, eusebio finisce per immedesimarsi sempre piu` nell`amico morto: ne sperimenta le ossessioni e ne ricerca di nuove in una spirale ineludibile dove l`eros diventa per il protagonista il motore di un drammatico sdoppiamento e per l`autore lo strumento per esplorare le zone oscure della nostra interiorita`.