P. J, assieme a Terry Anderson e Jack Cornell dei Woods, è uno dei rocker più interessanti della scena sudista. Le sue infleunze vanno dai Rockpile al southern rock. Musica elettrica, essenzialmente chitarristica.
Ex-tastierista Grateful Dead.Raro lavoro solista in cui rilegge il repertorio dei Dead, 1992
Nuovo album per la roots band di Detroit, una delle più longeve e creative del genere Americana. L'album raccoglie covers poco usuali (gli Abba riletti in chiave roots ad esempio) più brani nuovi del gruppo di Matthew Smith.
Quarto album per la rocker canadese, influenzata dalla Joplin. Rock e blues, voce forte, canzoni di peso. La produzione di John Alagia ( John Mayer, Dave Matthews ) dà ancora più sostanza alla musica della Ryder, che ora è una rocker completa. Serena è destinata ad avere un futuro roseo, come confermano canzoni quali Sweeping The Asher, Little Bit of Red, l'acustica Dark As The Black e la poderosa What I Wanna Know.
2 CD. Tributo benefico a Lennon. Con U2, Green Day, REM, Lenny Kravitz, Aerosmith, Jack Johnson, Flaming Lips, Jakob Dylan, Ben Harper, Regina Spektor, Jackson Browne, etc
Secondo album per la giovane rock band texana, dopo l'esordio di un paio di anni fa con l'interessante Forget What's Wrong. Roots rock, country rock, belle chitarre e canzoni costruite con misura.
Ristampa rimasterizzata con un bonus CD con 6 canzoni aggiunte. Uno dei dischi più belli di Neko.
Tonici e vibranti. Il nuovo rock album dei Marah. Unidici nuove canzoni, tra cui Wilderness, Caughing Up Blood, Blue But Cool, Angel on a Passing Train. Marah are back !
Tra Uncle Tupelo e Jasona nd The Scorchers. Una delle prime band del suono Americana.
Nuovo lavoro solista per il musicista southern, ora chitarra leader della nuova Marshall Tucker Band. Un disco piacevole e ben costruito.
Pat Dinizio, Smithereens, canta Buddy Holly. Un omaggio ben fatto da parte di un conoscitore della musica pop. Dopo i due CD dedicati ai Beatles, con gli Smithereens, ora è la volta di uno dei grandi del rock and roll.
2 CD. Outlaws che fanno Sweet Home Alabama, Molly Hatchet e Charlie Daniels assieme, Southern All Stars, George Thorogood, Jimmy Hall, Black Oak Arkansas, Blackfoot, Atlanta Rhythm Section, Canned Heat, Ricky Medlocke, Waylon Jennings, Willie Nelson etc. Tutti alle prese con classici country o southern rock.
Il nuovo album della popolare band inglese, brit pop at his best. Hanno preso il nome dal disco più raro di Tim Buckley e si ispirano chiaramente alla musica di Tim e Jeff.
Si rifanno vivi i leggendari Frumious Bandersnatch,
the great lost psychedelic band.Un disco nuovo da una leggenda della San Francisco anni sessanta. In bilico tra folk e psichedelia, gli FB presentano 12 nuove canzoni. Reperibilità difficoltosa.
Il meglio delle registrazioni dal vivo al Festival di Newport, nella prima parte dei sessanta.
Un classico del rocker del Delaware, 1988
Crenshaw, a detta del New Yorker ( nota rivista letteraria ) è uno dei migliori cantautori della propria generazione. Non ci sono dubbi in proposito e Marshall conferma il suo valore con questo nuovo album di puro pop rock chitarrisrico. 2009. Il disco è fuori cartalogo.
Band relativamente nuova che si muove tra lo-fi ed alternative country. La stampa Usa li ha definiti una via di mezzo tra il suono di Wilco, Gram Parsons e The Band. Ed ha acuito il giudizio definendoli perfetti per una pigra domenica pomeriggio.
Ex leader della leggenda roots di New York, The Hangdogs, Matthew Grimm è al suo secondo lavoro come solista. Hard Country, con influenze potenti di blues e roots music. Bella voce, atmosfere toste. Grimm non ha perso il pelo, ma neanche il vizio.
Il nuovo album di una rock band che ha già sparato le cartucce migliori. Just for fans.
Il supergruppo di Joe Satriani, Chad Smith, Michael Anthony e Sammy Hagar.
Edizione limitata con 15 brani, tra cui tre Live ( bella la versione di Angel Flying Too Close To The Ground di Willie Nelson). I CCR continuano per la loro strada. Band leader nel suono americana, ha dalla sua il texan touch, la voce di Cody Canada e la partecipazione di Lloyd Maines, che rendono ancora più appetibile il prodotto. Prodotto da Mike McClure.
16 canzoni che si ispirano al film di Tim Burton, con Johnny Depp. Brani nuovi, registrati per l'occasione, di Avril Lavigne, All American Rejects, Shinedown, Wolfmother, Grace Potter and the Nocturnals, Franz Ferdinand, Robert Smith ( Cure), Kerli, Metro Station, Owl City e molti altri.
2 CD. Con Mark Feldman, Harvey Sorgen, Michael Jefry Stevens, Michael Rabinowitz, Joe Fonda.
2 CD. Contiene Untold Truths e Turn it On, più due inediti.
Terzo album per il cantautore, completamente sconosciuto in Europa. Ma, tramite il film Paper Man, questo piccolo album rischia di dargli la fama. Infatti Paper Man Songs è, come dice il titolo, la colonna sonora del film e ci rivela un cantautore intenso, intimista, profondo e personale. Pochi strumenti, una bella voce ed una manciata di canzoni in cui credere. Moderno, McAdam ha un scrittura che sta tra i Wilco e Nick Drake.
Cantautore della scena newyorkese, con già diversi dischi al suo attivo. Hest, che ha una buona vena lirica, questa volta amplia la strumentazione al suo servizio e porta a termine un album che sta a metà tra canzone d'autore e moderno songwriting. Molto interessante.
Un eroe degli anni settanta, James Lee Stanley, ed un cantautore della scuola di Boston, Cliff Eberhardt, che hanno unito le forze e lo spirito per fare un disco come quelli di una trentina di anni fa. Con la parteciapzione di Paul Barrere, John Batdorf, Rick Ruskin, Timothy B Schmit, Peter Tork, John Densmore e Robbie Krieger. Come si può vedere, un parterre de roi, molto anni settanta.
Rocker consumato, Israel continua produrre dischi in proprio. Indipendente a tutti gli effetti, è sulla scena da più di venti anni. Pop rock classico, con influenze da Dylan e Petty.
Cantautore dell'Illinois, con almeno tre dischi alle spalle. Melodico e intenso, Walker si rifà a Ray LaMontagne, ed in questo album presneta almeno tre canzoni di indubbio spessore: Mason, scritta per la moglie Crystal Bowersox, Time To See e Gravity.
Country, rock, southern rock e gospel. Un cocktail intenso e diretto che mette in evidenza le radici di Shawn Lombard. Originari dell'Alabama, con Dylan e Bob Seger nel dna, Lombard e la sua band hanno un suono dinamiico, con slide guitar ed hammond b3 in evidenza.
Il disco precedente, From The Ground Up, risale al 2005. Il gruppo tutto al femminile è depositario di un sound folk rock originale. Con la nuova voce solista di Nini Camps la band si apre a nuovi orizzonti, sempre in bilico tra antico e moderno, e sceglie un approccio più diretto al rock che conta, aprendo concerti per Lucinda Williams, Allman Brothers, Dave Matthews, Rolling Stones, Bangles etc
Nel giro di un paio di anni, e con solo due dischi alle spalle, Nash Gripka è diventato qualcuno.Newyorkese, dylaniano, Gripka è uno dei nuovi cantautori su cui contare. l'Olanda, molto sensibile ai nuovi talenti, lo ha già messo su un piedestallo e lui ha ricambiato con una serie di concerti di grande spessore. Come questo, registrato nella primavera di quest'anno, dove Gripka e la sua band danno un saggio di notevole bravura.
Quieto cantautore del Minnesota, Mason è nato a Minneapolis. Figura cresciuta prima a livello locale, poi nazionale.Minnesota è il suo nono disco da solista, una sorta di rendiconto della carriera, un disco in cui spiega le sue origini, le sue radici, le sue memorie. Un disco piccolo e prezioso, per raccontare agli altri, al suo pubblico,le esperienze di una vita.
Non è un novellino Chuck Cheesman. Cantautore, proviene dall'area urbana di New York ma, per fare dischi degni di tal nome, è andato a vivere a Flagstaff, Arizona. Dove ha trovato il suo habitat naturale. Cantautore vero, coniuga armonia e chitarre, belle canzoni ed intelligenza. Si rifà a gente come Jackson Browne e Bruce Cockburn e, tra le sue proposte, va a ripescare un capolavoro sconosciuto come The Dutchman. Solo per questo merita attenzione.
Adam, figlio di Leonard Cohen, è al suo ( in pratica), secondo disco in più di dieci anni di carriera. Un bel disco, inaspettato, cantautorale, raffinato. Poco a che vedere con papà Leonard, Adam si è scrollato il pesante fardello e mette sul piatto una serie di ballate adulte, ben costruite, decisamente piacevoli.
Leader degli Old 97's, Miller continua anche a fare il solista ed alterna i suoi dischi a quelli della band. Questo concerto, in cui appare anche il geniale Jon Brion al piano, contiene il meglio della sua produzione. Un concerto acustico, intenso e profondo, che ci dà una nuova dimensione di Miller, non solo rocker. Oltre alle sue canzoni, Rhett rilegge anche brani di altri: Kinks ( Waterloo Sunset), Bowie, Elliott Smith.....
Quarto lavoro, atteso da molto tempo, per la cantautrice canadese. Prodotto dal suo compagno attuale, tale Justin Vernon ( in arte Bon Iver), segna il passo nella discografia della cantautrice.La produzione di Vernon dà una patina pop al tutto, cambiando quasi radicalmente il suono.
Band proveniente dalla Georgia che suona in modo diretto e coinvolgente. Un sound Americana, basato sulle chitarre, con forti influenze country rock e southern rock. Un album prodotto benissimo e confezionato in stile major, ma che ha molta libertà ed inventiva nel suono.
17 Pine Avenue è un disco nuovo, un disco che riporta la leggendaria band californiana ai fasti di inizio carriera, nei primi anni settanta. Proseguendo la rinascita, iniziata più o meno cinque anni fa, David Nelson, leader a tutto tondo del gruppo, ha scritto 7 canzoni, sulle dodici che compongono il disco, assieme a Robert Hunter. Si è riformato un team leggendario e la musica è tornata ad essere un cocktail di rock, country e psichedelica, proprio come ai bei tempi. Una vera sorpresa.
Band originaria del New Hampshire che, come i Say Zuzu, ha fatto del suono Americana il proprio vessillo. Raro album del 1996, il loro più rappresentativo.
Il nuovo album, 2012. 4747
Jam band che arriva dallo stato di New York. Con un DVD, sempre live, alle spalle ed il doppio Strange Change Machine, questo gruppo è ormai in decisa ascesa. Grazie anche all'appoggio di Little Steven e della sua trasmissione radio Underground Garage. La dimensione Live è perfetta, tra improvvisazione e brani che si distendono con intriganti armonie sonore.
Era dal 2004 che David Lowery non riuniva la sua creatura primaria, i Camper Van Beethoven. L'amore per i Cracker era più importante. Ma ora, visto il periodo di crisi, David ha sentito il bisogno di ritornare alle origini e di ritrovarsi coi suoi vecchi compadres: Victor Krummenacher (bass), Greg Lisher (guitars), Chris Pedersen (drums), Jonathan Segel (violin ) Inciso a casa di Siegel il disco segna un forte ritorno alla radici per una band che ha ancora molto da dire.Gli strumenti a corda sono in evidenza e la musica è ben impostata.
12 nuove canzoni per la popolare band alternativa. La band dei fratelli Kirkwood (Curt e Cris, adesso ce ne È anche un terzo, il figlio di Curt, Elmo ). torna con un disco di folk rock elettrico che riaccende il ricordo di classici come Meat Puppets II e Up on The Sun.
L'ex Red House Painters si è rimesso in pista qualche settimana fa pubblicando dei dischi di cover ed anche un Live. Questo nuovo lavoro, uscito a breve distanza dei precedenti, vede Kowzelek collaborare con il leader degli Album Leaf. Un disco interiore, quasi minimale, dove le canzoni scarne di Kozelek si allineano con le sonorità quasi elettrinoche di Lavalle
Se ne parlava da tempo, poi era uscito un album registrato dal vivo al Festival Blues di New Orleans, ed ora, finalmente, ecco il suo primo lavoro come solista. Tommy Malone, uno dei leader dei Subdudes, è un chitarrista eccellente ed un autore valido, ma ha anche una bella voce. Qui fa del blues, del rock con venature southern. Natural Born Days è un disco ben fatto che propone uno stile musicale classico, tipicamente Americano. Nuova edizione del classico debut album di Tommy Malone.
Una band decisamente particolare che mischia musica messicana con sonorità rock ed influenze varie. Un disco diverso, un gruppo che non assomiglia nessuno. Sono al quarto disco, la produzione è di Sam Kassirer ( Josh Ritter), che ha dato al gruppo un suono più elettrico.Pensate ad una band che suona musica country, con un feeling carabico, sonorità mexican, una fisarmonica in primo piano e le chitarre che vanno da un'altra parte.
Il nuovo disco del cantautore-rocker canadese. Stagger, che si è costruito una solida fama in Germania ed Inghilterra, questa volta si fa produrre da Steve Berlin ( Los Lobos, che appare anche nel disco ). Un album rock, nel suo stile classico, ma con suoni ed idee più moderni rispetto al passato. Break My Heart, forse il pezzo migliore del disco, ma anche The Other Half ed ESP sono da tenere d'occhio.
Venice..... Live
Sospeso tra carriera solista e la sua creatura originaria, Craig Finn torna a fare il leader degli Hold Steady e, assieme alla sua band ( che ha acquisito con Steve Selvidge una seconda chitarra che dà ulteriore grinta al suono) ci regala un disco di rock di grande forza. Basta ascoltare la conclusiva Oaks, epica e ruggente, dove le due chitarre danno lezione a tutti ( l'altra è di Tad Kubler ) per capire dove vogliono andare a parare. Rock and roll allo stato puro, per una band che non ha ancora smesso di crescere.
Il nuovo album del folk rock singer. Questa volta il cantante scozzese rilegge un brano di Chris Bell ( Big Star ), il classico You & Your Sister e ci regala la brillante Great Ghosts, dove alla voce appare KT Tunstall. Tra folk e rock, Yorkston media un suono molto personale che, disco dopo disco, sta diventando sempre più interessante. Altri ospiti: Alexis Taylor e The Pictish Trail.
2 CD. Signori, questo è uno dei dischi dell'anno !! Doppio album con venti canzoni nuove per la cantautrice più rock che esista sulla terra. Un disco di ballate elettriche, di chitarre, di grandi canzoni. Luncida offre 18 canzoni nuove, una cover ed un omaggio a suo padre. Nel disco, oltre alla sua band, ci sono Tony Joe White, Jonathan Wilson, Greg Leisz, membri dei Wallflowers, la sezione ritmica di Costello ed altri. Il disco più bello e più rock della Williams, con una manciata di canzoni splendide ed un suono straordinario L'album si chiude con Magnolia, in omaggio a JJ Cale, in una versione di dieci minuti strepitosa. Sentire per credere.
Tributo alla musica ed alle canzoni di Chris Smither, uno dei maggiori autori contemporanei. Smither la abbiamo apprezzato di recente attraverso il doppio retrospettivo Still On The Levee, album che dava un quadro definitivo suila sua carriera. E questo tributo conferma la qualità della sua musica. Dave Alvin, Loudon Wainwiight III, Mary Gauthier, Josh Ritter, Jorma Kaukonen, Tim O'Brien, Bonnie Raitt, Peter Mulvey, Peter Case, Mark Erelli & Jeffrey Foucault sono solo alcuni dei musicisti e cantautori coinvolti in questo tributo, dove la qualità regna sovrana.
Il nuovo lavoro come solista dell'ex Jethro Tull, Martin Barre, chitarrista alla corte di Ian Anderson per molti anni. Barre rilegge alcuni brani dei Tull, riarrangiandoli in maniera diversa. C'è molto blues, con arrangiamenti che ricordano il primo album dei Jethro Tull, ma anche i Bloodwyn Pig.
Shakey Grave è lo pseudonimo con cui incide Alejandro Rose-Garcia.
Texano Rose-Garcia ha già inciso un disco a suo nome, Roll The Bones. Malgrado fosse autogestito Roll The Bones aveva avuto un certo successo, così la Dualtone lo ha messo sotto contratto. Un vero talento, un disco personale, con la produzione di Chris Boosahda che lascia fuori uscire lo stile iconoclasta e particolare di questo folk-rock singer fuori da ogni catalogazione.
Nuovo lavoro, è il decimo disco a suo nome, per un autore in continua evoluzione. Debitore al suono Americana, Hoge ha sempre mischiato, e con sagacia, rock e radici. Ora sta a Nashville e, proprio in questo disco, si fa aiutare ( nello scrivere le canzoni ), da autori del luogo ( Gary Allan, Chris Stapleton su tutti ), per portare a termine un disco di ballate rock esemplari
Folksinger oscuro, originario di Nashville, Stone Jack non ha nulla a che vedere con il luogo in cui vive, ma fa musica che si sipira ai suoi eroi: Will Oldham, Mark Lanegan, Leonard Cohen, Iron & Wine. Love & Torture arriva dopo mesi di lavoro assieme al produttore Roger Moutenot (Yo La Tengo, Sleater-Kinney) ed è una sorta di miracolo, visto che l'autore ha rischiato di morire non una, ma ben due volte. Infatti in Usa dicono che è un sopravvissuto. Comunque sia, la sua musica musica è molto intensa e caratterizzata.
I Damnwells sono una indie band abbastanza nota all'inizio del nuovo millennio.Si sono riformati per incidere questo nuovo album, facendosi aiutare dai fans, registrato con la formazione originale: Alex Dezen (voce, chitarra e piano), David Chernis (chitarra solista), Ted Hudson (basso), Steven Terry (batteria). Rock, legato alle radici, con influenze blues ed anche southern rock. Al tempo andavano in giro spesso assieme ai Whiskeytown di Ryan Adams.
Southern band, originaria della Florida. Fall to June, qui al loro esordio, mischiano un suono ruvido, talvolta quasi hard, con le sonorità tipiche di una band sudista. Due chitarre, canzoni anche lunghe, per un disco che accontenterà chi ama questo tipo di suono.Southern rock is back again.
Vi ricordate di Willie Sugarcapps, un bel disco di New Orleans sound e dintorni ( con Grayson Capps, Will Kimbrough ed altri ) uscito un paio di anni fa ? Beh, tra altri, proprio per via del Sugar, c'erano anche Anthony Crawford e Savana Lee ( che si esibiscono con il nome Sugarcane Jane ). Non sono al primo disco, ma fanno bella musica, mischiando folk e blues ed hanno dei punti in comune con Willie Sugarcapps. Nella Gulf Coast region hanno un culto molto radicato e per questo nuovo album si sono affidati alla produzione esperta di Buzz Cason. Tutto da scoprire.
Hanno esordito due anni fa con un disco strano ma originale, dove confluivano vari stili musicali: rock, southern, psichedelia, progressive, musica orientale, hard rock. Ora, con questo secondo lavora, sterzano decisamente verso la normalità. Infatti il nuovo album, registrato in Louisiana, mostra una serie di ballate rock di indubbio spessore, con speziature southern rock, dove il blues va a braccetto con la psichedelia. Se ne è andata la componente hard, a favore di una ricerca melodica molto più approfondita
Questo è il disco finale dei Brown Bird, il duo folk rock formato da David Lamb e MorganEve Swain, marito e moglie. Lamb è morto, dopo avere combattuto più di anno contro la leucemia. La moglie ha terminato il disco. Sesto disco per il duo, più ispirato e forte dei precedenti, più rock, più elettrico, con Lamb che sente la vita scivolare via, e lui che gli si aggrappa disperatamente, mentre MorganEve lo aiuta in ogni modo. Bello e disperato.
Registrato negli studios di proprietà di Mitch Easter, con l'aiuto di Jeff Crewford, questo disco ci mostra il ritorno di Stamey alle sue sonorità più classiche, da rock and roll songwriter. Per accompagnarlo Stamey ha scelto il meglio nella fertile comunità di Chapel Hill: Tony Stiglitz, F.J. Ventre, Wes Lachot, Matt McMichaels, Eric Marshall (Let’s Active), Django Haskins (The Old Ceremony), l'amico Mitch Easter, ed ospiti quali Norman Blake (Teenage Fanclub) e Pat Sansone (Wilco).
Tratto dalla Archival Series, registrato negli anni ottanta con Eugene Chadbourne, Wayne Horvitz, Bob Osterrtag, Mark Miller ed altri
Dopo la parentesi coi Dead, Anastasio torna alla sua musica, alle sue canzoni. E fa un disco come solista, senza i Phish. Un disco atteso. 12 canzoni, tra cui Bounce, In Rounds, Cartwheels, Sometime After Sunset, Flying Machines. Canzoni che il nostro ha parzialemente presentato dal vivo con la sua band e che ora trovano finalmente un posto nella sua discografia. Un disco bello, molto bello, forse il suo più bello, a livello solista. Siamo nel campo delle cose migliori dei Phish. Copia non sigillata.
Non si tratta di un disco nuovo, bensì di materiale inedito registrato dal cantautore del Kentucky, per il programma della BBC Peel Sessions. Incisioni fatte in un periodo di otto anni. Dodici canzoni, una cover ( un brano di Prince, sigh ), che mostrano le radici di Bonnie Prince Billy. Canzoni acustiche, eccetto le prime quattro, dove il nostro è accompagnato da David Heumann degli Arbouretum.
Terzo album per la cantautrice irlandese, questa volta prodotto da Aaron Dressner (The National), già resposabile per lo splendido tributo ai Grateful Dead. La Hannigan, che ha due dischi alle spalle ( Passenger e Sea Saw ), qui è più legata ad un suono folk intimista, più dark. D'altrone è la sua stessa cultura a creare queste melodia stringate e profonde, che la sua bella voce evidenzia in modo diretto.
2001
Con Roy Huskey, Sam Bush, Stuart Duncan, Jerry Douglas etc 1991.
Emily Saliers rappresenta metà delle Indigo Girls ( l'altra è Amy Ray ). Murmuration Nation è il suo debut album, come solista. Un disco profondo e personale, dove la Saliers cerca di rispondere a domande attuali, sulla sua vita ma anche sulla società, sul momento che stiamo vivendo. Un disco maturo, non facile, da sentire a lungo ed in modo approfondito. Murmuration Nation sta in bilico tra rock e folk e risponde in modo profondo ed appassionato alle domande della sua autrice.
Il trio, formato da Nils Edenloff, Paul Banwatt e Robin Hatch, è passato dall'essere una band senza contratto al diventare uno dei gruppi canadesi più richiesti, sia in patria che negli Usa. Depositari di un suono rock, con venature roots, sfumature bluesy e ballate introspettive, hanno via via conquistato sempre più pubblico. The Wild media le loro varie influenze attraverso una serie di canzoni mature, molto ben costruite.
Il Belmont Mall Studio è lo studio di registrazione personale di John Mellencamp. Negli anni ottanta John ci ha registrato alcuni dei uoi dischi migliori: Scarecrow e The Lonesome Jubilee. Proprio in mezzo a questi due, nel 1987, assieme alla sua band ha inciso questo piccolo show, senza overdubs. Un concerto, trasmesso poi per radio, dove il coguaro esegue alcuni classici del suo repertorio, come Paper in Fire, Cherry Bomb, Small Town ( in versione acustica ), Pink Houses, R.O.C.K. In The U.S.A. ma anche delle cover curiose come Shama Lama Ding Dong, Happy Birthday, Walk Don't Run, In The Baggage Coach Ahead.
Nuova formazione per i Matthews Southern Comfort di Iain Matthews. Dietro al leader ci sono tre giovani musicisti olandesi, ma quello che più importa è il suono, quel cocktail di folk e rock che ha dato il nome alla band ed al suo leader prima che iniziasse la sua chilometrica carriera come solista. Iain recupera il suono, ma anche le canzoni. Infatti ripropone un piccolo classico come Darcy Farrow, quindi rilegge brani di Carole King e James Taylor, e ci mette del suo con Phoenix Rising, Like a radio, Been Down So Long.
La band folk rock di Christopher Porterfield, originaria del Milwaukee, è molto considerata dalla cririca d'oltre oceano. Dopo Field Report e Marigolden, la band pubblica un disco più semplice, diretto, che dà l'idea di una musica disimpegnata, ma pur sempre di indubbia qualità. Il disco, edito dalla prestigiosa Verve Forecast, etichetta storica per quanto riguarda la canzone d'autore negli anni sessanta ( Tim Hardin, il primo Laura Nyro, John Lee Hooker, Richie Havens, tra gli altri ), è sicuramente disco da prendere in considerazione.
Albert Hammond Jr è Francis Trouble. Ex The Strokes., 2018
Il nuovo album, 2018. Rockin country ai massimi sistemi. Contiene materiale inedito, registrato tra il 1985 ed il 1993.
Quinto album di studio per il sudista Dan Baird e la sua band, The Homemade Sins. Assieme a Baird ed a Mauro Magellan ( entrambi ex Georgia Satellites ) nel disco troviamo la chitarra di Warner Hodges (Jason & The Scorchers) ed il basso di Sean Savacool.Classico American rock, chitarristico, deciso, ben costruito. Secondo la stampa Usa è il loro disco migliore.
2 CD. Registrato dal vivo nel 2015. Dave Douglas quintet con Jon Trabagon, Matt Mitchell, Rudy Rayston, Linda May Han Oh Sunday night. La serata migliore, a detta della critica d'oltre oceano.
Nuovo album per Sean McConnell, moderno folk singer, ma anche autore conto terzi. Solo di recente ha scritto canzoni per Tim McGraw, Martina McBride, Brad Paisley, Rascal Flatts, Meat Loaf, David Nail, Brothers Osborne, Buddy Miller e Plain White T's. Qui fa più il cantautore, lascia il country da parte, ma le sue canzoni hanno la stoffa giusta. Come il precedente lavoro, Sean McConnell, anche questo disco merita un pò di attenzione.
Registrato in Germania, il 24 Marzo,2018, Naturally Live presenta una nuova registrazione dellla band rock blues inglese Ten Years After. Tra i brani che appaiono nel disco, abbiamo: Land Of The Vandals, Silverspoon Lady & Last Night Of The Bottle', tratti dal loro disco del 2017, un successo inatteso, A Sting In The Tale. E queste canzoni si alternano a classici della band, come I'd Love To Change The World, Hear Me Calling, Good Morning Little Schoolgirl, oltre all'arcinota I'm Going Home.. Ci sono anche tre brani acustici, che rendono la performance ulteriormente interessante '. La formazione attuale dello staorica band è composta da Marcus Bonfanti, Colin Hodgkinson, Chick Churchill e Ric Lee ( due membri originali ).
Canadese, singer-songwriter ma anche rocker, Leeroy Stagger è un personaggio da tenere in conto. Dopo l'acclamato Love Versus del 2017, Leeroy torna con Strange Path, il suo disco più ambizioso E, per inciderlo, ha scelto alcuni dei musicisti migliori in circolazione: il batterista Pete Thomas (Elvis Costello and the Attractions, Elliot Smith, Los Lobos), e musicisti di lungo corso come Tyson Maiko, Paul Rigby (Neko Case, Garth Hudson, Jakob Dylan), Ryland Moranz e Michael Ayotte. Il disco è stato mixato da Ryan Freeland (Ray Lamontagne, Bonnie Raitt, Rodney Crowell) e prodotto da Brad Barr dei Barr Brothers, assieme allo stesso Stagger
Il primo disco, The Shelters, era stato pubblicato nel 2016. Un disco che presentava la band californiana, prodotto dal grande Tom Petty, che ci aveva messo la faccia ( ed i soldi), per dare una chance a questi ragazzi che, nel suono, si rifacevano in parte a lui ed ai suoi Heartbreakers. Poi Tom è morto improvvisamente e questo fattore decisamente tragico ha gettato un'ombra sulla band, li ha messi fuori gioco per un certo periodo. Ora sono passati alcuni anni e Chase Simpson e gli Shelters sono ritornati alla luce. Il nuovo disco, costruito in memoria di Tom, richiama il suono del disco d'esordio, gli Heartbreakers, il rock classico, influenze californiane, elementi surf. Una buona ragione per tornare a sentirli.
New Frontier è il nuovo disco solista del chitarrista degli Yes, Steve Howe. Inciso con un trio, vede Howe affiancato da Dylan Howe alla batteria e Ross Stanley all'organo. Il disco mischia suoni e stili, ampliando il gusto per il jazz e la fusion che Howe ha costruito nel corso degli anni.
2 CD. The Curved Air Family Album, 2019
Il nuovo album della band rockin' roots Usa, 2020.
Passo per passo, disco dopo disco, Michael McDermott sta tornando all'inizio della sua carriera, quando era un singer songwriter tosto, un diretto discendente dei grandi, di Dylan, Morrison, Springsteen. What In The World è, senza alcun dubbio, il disco migliore pubblicato da McDermott negli ultimi 15 anni. E parliamo di un musicista che sembrava tornato a non sbagliare un colpo, almeno dal 2016, da Willow Springs. What in The World è sano rock and roll, elettrico e pulsante, da ascoltare tutto d'un fiato. Rock and roll is here to stay !
Prodotto da Michael Falzarano, ex Hot Tuna, contiene 12 canzoni nuove, sette scritte da David Nelson, assieme a Robert Hunter, che era il lyric writer di Jerry Garcia.Inoltre il disco presenta un brano di Carl Perkins, Wears the Crown, la rilettura di due brani favoriti dal vivo, Higher ed Olivia Rose, e la cover di Minglewood Blues.
Ex pugile, ex lavoratore, ex tante altre cose, Paul Thorn è diventato musicista per amore nei confronti della musica ma anche perchè si è trovato più a suo agio in questo ruolo che in altri della vita reale.Questo disco,a cui ha lavorato per quasi sette anni, è un'opera rock solida e potente, dove Paul omaggia la sorella, scomparsa un anno fa fa, proprio nella canzone che dà il titolo alla raccolta. IL resto è classico rock a stelle e strisce, con ballate, brani rock rock, suonato e cantato in modo decisamente professionale.
Rocker a tutto tondo, Kurt Vile fa il grade passo, prima firmando per la Verve Forecast, quindi facendo un disco rock, a tutti gli effetti, che delinea le sue radici e mette in mostra tutta la sua bravura, sia come autore che come esecutore. Come ciliegina sulla torta c'è una cover di Bruce Springsteen ( un brano decisamente raro come Wages Of Sin, inciso nel 1982 ma pubblicato nel 1998 nel cofanetto Tracks), che si accoda ad una serie di canzoni scritte da Kurt, anche brani di altri, canzoni che sono destinate a diventare note, se non famose, come Cool Water, I Going on a Plane Today, Jesus on a Wire, Mount Airy Hill, Like Exploding Stones. Il disco è prodotto da Kurt con Rob Schnapf e vede scofrrere ospiti come Cate Le Bon, Chastity Belt, Stella Mozgawa, Sarah Jones e James Stewart della Sun Ra Arkestra.
Per celebrare il 50° anniversario del disco più popolare dei Pink Floyd, Roger Waters lo ri incide con una sua versione personale. La nuova versione di Roger Waters e Gus Seyffert leva le orchestrazioni psichedeliche dei Pink Floyd e le rende più rarefatte e raffinate, ma non per questo meno creativo, e molto ben strutturato. Oltre a ricostruire da capo a piedi ciascuna delle dieci tracce originali, che si fondono in modo da creare una composizione epica, Waters riesce a dare una nuova visibilità ad un disco senza tempo.
Musicista molto interessante, personale, Kurt Vile non segue una carriera normale. Ma pubblica anche dischi che stanno in mezzo a tante cose, come questo Back to Moon Beach che è parzialmente nuovo ma comunque tutto inedito, C'è un omaggio a Tom Petty (Tom Petty's Gone (But Tell Him I Asked for Him), una collaborazione con Cate Le Bon, quindi sei canzoni nuove di zecca e brani come Cool Water, Must Be Santa e Passenger Side.
Amos Lee, fin da ragazzo, quando ascoltava la radio, è diventato un fan di Lucinda Williams. Ed ora ha deciso di fare un disco con le sue canzoni, interpretando alla sua maniera i brani della cantante sudista. Un lavoro personale, profondo e fatto con amore, dove Amos Lee rilegge brani come Bust to Baton Rouge, Get Right with God, Sweet Old World, Little Angel Little Brother, Compassion, Fruits of My Labor, West ed altre.
Mini album dal vivo con 6 canzoni tra cui una splendida versione di Hey That's No Way To Say Goodbye di Leonard Cohen.
45giri. Record Store Day 2016.
Limited 1000 Copie.
Elemento cardine della band The Delevantes, Mike è un cantautore di Nashville con una lunga esperienza e una carriera ormai assodata. Il suo nuovo lavoro di studio è un affascinante disco di folk rock, musicalmente ricco e pieno di quel jingle jangle sound chitarristico come non se ne sentivano dal giorno della pubblicazione di Back From Rio di Roger McGuinn. Delevante scrive belle canzoni e deliziose melodie che rimandano ai giorni gloriosi del folk rock ma suonano fresche e accattivanti come poche altre oggigiorno. Cameo non trascurabile anzi si direbbe eccezionale, il bassista Gary Tallent della E-Street Band di Bruce Springsteen suona in tutto il disco,








