un`antica storia persiana narra di come l`imperatore mogul akbar il grande, dopo una discussione con i suoi consiglieri sulle origini del linguaggio, avesse fatto costruire un palazzo per un singolare esperimento: far allevare dei neonati da balie e servitori muti. senza stimoli esterni, i bambini non avrebbero sviluppato alcun tipo di comunicazione: il palazzo divenne noto con il nome di gang mahal, "la casa del silenzio". luke, rimasto solo dopo la morte della madre, e` affascinato a livelli maniacali dal potere della parola e dalla sua natura, e decide di coltivare la sua ossessione. quando mette un annuncio sul giornale per raccogliere testimonianze per i suoi studi, conosce karen, la madre di un bambino che rifiuta di parlare. ne nasce una relazione insolita e perversa, fatta di muti incontri clandestini in cui la donna si sottomette passivamente all`amante e di formali appuntamenti per parlare del figlio durante i quali i due fingono che tra loro non stia accadendo niente. fino a quando un violento incidente allontana per sempre luke da quella casa. ma quello che luke ha sempre voluto fin dall`inizio era riprodurre l`esperimento del mogul akbar. un pomeriggio, in biblioteca, conosce lillian, giovane senzatetto muta in balia di uno sfruttatore alcolizzato che la picchia. dopo averla salvata dall`uomo, la prende a vivere con se`. luke vede nel mutismo della ragazza una conferma della strada da seguire e, quando lillian rimane incinta, capisce che quella e` l`occasione che aspettava.
kahn e` stato uno dei massimi esponenti, insieme a joan robinson, piero sraffa e nicholas kaldor, della scuola di cambridge. figura schiva e quindi poco propenso ad apparire come protagonista, viene ricordato come il piu` fedele propugnatore delle idee keynesiane. ha portato riflessioni che hanno lasciato il segno su teoria monetaria, crescita, distribuzione del reddito e a lui si deve la scoperta del principio del moltiplicatore.
Hal Leonard, 2018, USA. Compendio di articoli, interviste e recensioni apparse a partire dagli anni '50 sulle pagine della storica rivista jazz Downbeat curato da Frank Alkyer. In inglese.
questo libro e` un invito aperto a tutti gli esploratori di prati, giardini e vivai: a chi, sfiorando una corolla o piantando un bulbo, riscopre l`emozione di una giornata primaverile o il ricordo di un profumo lontano. accanto alle illustrazioni di marina lombardi ogni lettore trovera` in queste pagine uno spazio bianco in cui conservare i petali dei fiori che ha raccolto nelle sue passeggiate dopo averne scoperto la storia e la simbologia, le tecniche di coltura e i segreti della natura: una piccola guida al prato infinito che si stende ovunque attorno a noi, per smarrirsi tra i suoi colori e odori come dentro una grande avventura.
. (giorgio manganelli)
pubblicato nel 1889, questo romanzo affonda le proprie radici nella societa` decadente di fine secolo. ambientato a roma, narra gli amori e le avventure mondane del giovane andrea sperelli. poeta, pittore, ma soprattutto raffinato artefice di piacere, andrea e` pero` tormentato dal ricordo di una relazione complicata, troncata bruscamente, che non riesce a dimenticare.
"carlotta a weimar" (1939) e` la storia di un rimpianto sentimentale e, insieme, la piu` complessa e coraggiosa interpretazione novecentesca della figura di goethe. lo spunto e` offerto da un dato di cronaca: la visita di carlotta buff alla sorella nel 1816 a weimar. in quell`occasione la donna, ormai alle soglie della vecchiaia, ebbe modo di rivedere il poeta che piu` di trent`anni anni prima l`aveva immortalata nel werther. frutto di decenni di studi e della profonda intimita` spirituale di mann con il massimo poeta tedesco, carlotta a weimar offre un affascinante spaccato della germania goethiana ma soprattutto una vicenda sentimentale indimenticabile, nella quale il dato storico si amalgama armoniosamente con la creazione poetica.
chi e` malik mir sultan khan? l`uomo misterioso di cui parla tutta new york, lo scacchista col turbante che ha battuto capablanca, rimane un enigma per chiunque lo incontri. si sa che e` nato nella foresta del punjab, dove ha imparato l`antica arte del chaturanga, si sa che una tigre lo insegue da sempre e che mrs abbott gli ha lasciato in eredita` la sua rolls-royce. in bilico fra oriente e occidente, talento e strategia, karma e destino, la storia vera e immaginaria dell`umile servo che per un istante divenne re. il chaturanga e` l`antenato indiano degli scacchi. si dice che quando gli uomini sono concentrati su quelle pedine dalle strane forme animali dimentichino tutto, come se dalle loro mosse potesse dipendere la distruzione o la salvezza dell`intero universo. apprenderne l`arte e` un percorso impervio, ma non per malik mir sultan khan. gli de`i, o il caso, gli hanno donato un talento naturale che lo portera` in breve tempo a diventare il piu` imbattibile scacchista degli anni trenta. ma un dono divino puo` essere duro da sopportare, soprattutto per chi sa di essere destinato ad attraversare l`esistenza soltanto da spettatore. nei suoi sogni di bambino e` apparsa una tigre, che poi si e` fatta reale portandogli via entrambi i genitori. ma sara` quella stessa tigre a permettergli di entrare alla corte del maharaja che - notando la sua abilita` nel gioco - lo condurra` in europa a gareggiare nei piu` importanti tornei di scacchi. cosi` il giovane servo, da molti considerato un `idiot savant`, arrivera` ad affermarsi fino a battere l`ex campione del mondo capablanca, intrecciando la propria storia con quella di un`europa lacerata, ormai sull`orlo della seconda guerra mondiale. paolo maurensig torna a muovere i suoi personaggi nell`universo affascinante e ricco di storie degli scacchi, regalandoci il ritratto sorprendente di un personaggio che ribalta continuamente l`immagine del campione, e i nostri pregiudizi occidentali.