Early Jimmy Scott, con Paul Gayten Band e Sam Butera. Grandi registrazioni blues e jazz fatte negli anni cinquanta.
scrittore di racconti e romanzi, poeta, drammaturgo e regista e attore, giornalista, storico dell`arte, critico militante e pittore egli stesso: c`e` una parola che perfettamente riassume giovanni testori: "complessita`". di questa complessita`, di ognuna delle attivita` intraprese, che spesso si intrecciano e sovrappongono, e delle opere prodotte, l`archivio, acquisito dalla regione lombardia e depositato presso la fondazione arnoldo e alberto mondadori, reca ricca testimonianza. ma l`archivio offre anche una visione privata, quasi intima, dello scrittore all`opera e del suo vissuto quotidiano, una sorta di diario involontario. ed ecco allora l`idea di un "testori di carte d`archivio", di un ritratto attraverso 25 brevi capitoli che, ripercorrendo ogni sfaccettatura del suo lavoro e della sua vita, commentano e contestualizzano gli oltre 150 documenti illustrati, tutti rigorosamente inediti, per guidare il lettore alla scoperta di altrettanti inediti punti di vista sull`uomo e sulla sua opera, lasciandogli il piacere di "decifrare" le carte.
l`auto di ted e ginger sfreccia sulla strada, ted ha la guancia sfregiata da una cicatrice. un colpo di pistola che si e` sparato da solo. ginger ha i capelli appicciati al volto e gli occhi lucidi. davanti a se` vede sfumare le immagini di un mondo che non smette di inquietarla, un mondo di uomini smarriti nelle proprie ossessioni. come suo padre, un predicatore divenuto impopolare tra i fedeli che preferiscono la tv ai suoi sermoni. o lo strano hippie che spaccia pasticche e si cura il cancro con una dieta a base di miglio e tofu. c`e` tutta la desolazione della moderna periferia statunitense, paesaggi fatti di boschi e fast food, strade statali e fabbriche in disuso, rituali di adolescenti e musica metal, abbandonoe urgenza di salvezza.
"la poesia di bianca dorato e` una sorta di lunga attitudine o fedelta` all`ascolto interiore. poesia di movimento, certo, perche` poesia di passi in cerca di infinito dentro un paesaggio che si disegna come uno scenario realistico, concreto, persino - in un certo senso - diaristico. se la poesia e` vita che resta impigliata in una trama di parole, la poesia che adotta il "dialetto" (lingua di poesia, in questo caso lingua piemontese) e` poesia in cui la parola continua ad essere - piu` che nell`italiano - attaccata alla sua cosa, di cui esalta il suo sogno d`identita`. li` e` la voce dell`amore, incarnata nel silenzio che l`accompagna." (giovanni tesio).
nella istanbul tra i primi anni quaranta e la fine degli anni cinquanta, si intrecciano vite e racconti di un gruppo di adolescenti e di un loro insegnante, figura carismatica, innamorato della letteratura e di nazim hikmet, uno dei piu` grandi poeti del ventesimo secolo, costretto al carcere e poi all`esilio. sono anni centrali nella storia della turchia moderna, stretta tra il sogno di mantenere in vita il grande progetto democratico di kemal ataturk, di un moderno stato laico, multirazziale e pluriconfessionale, e l`addensarsi dell`ombra lunga del nazismo, con le persecuzioni di ebrei e comunisti, che lambisce e sconvolge le vite dei piu` in questo tratto, tollerante e vitale, dell`ex-impero ottomano.
avere confidenza emotiva significa conoscere a fondo emozioni come la paura, l`apatia, il senso di colpa, la vergogna, la collera, la gelosia, l`invidia, l`amore ossessivo, per poi conoscere meglio le proprie. l`autrice, nota psicoterapeuta inglese, mette a punto numerosi esercizi pratici per approfondire la conoscenza di se`, le cause dei propri conflitti emotivi e i mezzi per risolverli.
la reverenza al mito di uno schubert tutto modestia e candore, artista "naturale" e creatore "inconsapevole" di melodie immortali, non rispecchia la pienezza tragica della sua vita ne` il suo forte impegno artistico, al quale destino` i piu` alti messaggi interiori e subordino` la propria amara vicenda esistenziale e professionale. questo studio affronta alcuni degli enigmi che lo circondano: dai misteri sottesi a una biografia sommersa, povera di avvenimenti ma non di conflitti - su tutti il tema dell`omosessualita` - agli elementi stilistici e simbolici che chiariscono la sostanza compositiva della sua musica. la nuova immagine che ne risulta indica, dietro la maschera di una doppia natura, l`esistenza di un altro schubert, sfuggente ma non incomprensibile: la parte piu` vera del suo stesso mito.
nella mitica citta` di callimbia, dove si dice che berenice, sorella di cleopatra avesse tentato di sedurre antonio, si incrociano i destini di lucy faulkner e howard beamish. lei e` una giovane e combattiva giornalista in missione, lui un paleontologo di fama internazionale. entrambi inglesi, sono diretti a nairobi quando il loro aereo viene dirottato e vengono fatti prigionieri della misteriosa dittatura di callimbia: i cinque giorni trascorsi insieme da segregati, con l`incubo delle violenze subite e di una possibile tragedia finale, sono anche l`occasione per un incontro autentico e un vero bilancio della loro esistenza. e forse anche una paradossale spinta verso un futuro nuovo che li possa attendere al di la` di quella insostenibile e claustrofobica prigionia...
raccogliendo nel 1974 interventi apparsi nell`arco di circa un decennio, elvio fachinelli additava proprio negli scarti e nelle devianze di un "procedere asistematico" le ragioni della loro intima coerenza. snodi decisivi della psicanalisi, e piu` in generale dei mutamenti della societa` contemporanea, vengono anzitutto affrontati attraverso chiose e commenti a testi di maestri quali freud, reich, benjamin o a narrazioni di pazienti: il saggio di freud sulla "negazione", ad esempio, consente a fachinelli di rileggere con magistrale acutezza il "disagio della civilta`" e il rapporto tra "analita`" e "denaro" (da cui il "bambino dalle uova d`oro" del titolo), mentre il referto clinicamente delirante di una paziente psicotica, rose the`, e` sorprendentemente eletto a metafora dell`ambiguita` dell`utopia sessantottesca, fondata su "intelaiature ideologiche" gia` obsolete all`atto di nascita. e anche laddove lo sguardo si appunta su temi disparati e in apparenza eccentrici - dai deficit delle politiche per l`infanzia all`identita` dei "travestiti" e dei loro clienti, dal marxismo in cina alla lettura in prospettiva freudiana e lacaniana dell`otello di shakespeare o della lettera rubata di poe -, sempre riaffiorano e si impongono possibilita` interpretative inattese e interrogativi radicali sulla psicanalisi stessa.
l`autonecrologia, osserva lodovico terzi, "e` trasgressiva, narcisistica, creativa, e presuppone due qualita` squisitamente letterarie: il gusto del paradosso (come autore dell`annuncio funebre il morto ruba la parte al vivo) e un incoercibile protagonismo (nemmeno da morto il morto e` disposto a cedere la parola)". jonathan swift, a cui non fanno difetto ne` l`uno ne` l`altro, va ben oltre e nel 1731 si diverte (con il suo solito spirito feroce) a mettere in scena la propria morte e tutte le reazioni che suscitera`, negli estimatori come nei detrattori: dall`insofferenza dei congiunti per l`eccessivo prolungarsi dell`agonia, al compiacimento di chi al confronto con il moribondo si sente vivo e sano, allo sgomento di chi nella sua imminente dipartita vede profilarsi la propria, fino al "compianto" (si fa per dire) della regina in persona, che nel ricevere la notizia esclama: "davvero se n`e` andato? era ora! / e morto, dici? be`, marcisca pure". la beffarda vena filosofica e morale che intride questo testo ha ispirato il traduttore a riprendere i vari temi toccati da swift - l`amore e il potere, l`amicizia e l`ambizione personale, lo slancio morale e i meandri dell`ipocrisia - e a intercalare alla lettura dei versi (in quelle "pause naturali" che la lettura stessa sottintende) una serie di riflessioni, o digressioni. ne risulta un piccolo libro originale, bizzarro e intrigante - una sorta di dialogo fra il grande scrittore satirico del settecento e il suo estroso interprete moderno.
16 gennaio 2007: cinquantesimo anniversario della scomparsa del grande direttore d`orchestra in questa toccante e dettagliata ricostruzione marchesi, benche` innamorato di toscanini e dunque incline all`indulgenza, da` voce a piu` testimoni per delineare con obiettivita` l`uomo che si celava dietro il grande mito. l`autore lascia ai fatti la liberta` di contraddirsi, ma anche di raccontare la naturale cadenza della vita, senza fretta, senza risparmio di dettagli; egli dipinge con cura, all`inizio, i luoghi del giovane toscanini, il temperamento generoso e passionale "d`oltretorrente", in una parma post-unitaria dove ancora "la disciplina stava alla musica come l`uniforme al militare". il resto e` cronaca: il calendario puntuale di una leggenda artistica (incarichi, repertori, scelte interpretative, critica) e umana, riverberata nel mosaico di frammenti aneddotici, spesso proverbiali. alle tracce del mito si affiancano poi quelle tecnologiche di nastri e dischi, cosicche` il critico ed estimatore musicale contende la penna al biografo, e il grande quadro del trionfo toscaniniano si fa ancora piu` vivo e reale.
tulku urgyen rinpoche, nato nel tibet orientale nel 1920, e` stato un famoso maestro buddhista vajrayana del ventesimo secolo. studioso e praticante delle scuole tibetane kagyu e nyingma, era il detentore di importanti insegnamenti dzogchen e di terma risalenti al guru padmasambhava. si distingueva per le sue profonde realizzazioni meditative e per lo stile d`insegnamento chiaro e conciso, capace di condensare in parole semplici le sottigliezze della filosofia buddista. tulku urgyen rinpoche e` mancato il 13 febbraio 1996 al suo eremo nagi gompa.
john meade falkner (1858-1932), uomo di grande cultura e dotato di competenze diverse e notevoli capacita` pratiche e imprenditoriali, affianca ruoli e attivita` molteplici nella sua vita lunga e ricca di interessi. scrittore per hobby piu` che per professione, si e` tuttavia conquistato una posizione stabile e riconosciuta nella storia letteraria inglese grazie a tre soli romanzi, assai diversi tra loro per genere: il fantastico "lo stradivario perduto", "il diamante di barba nera" (romanzo d`avventura e di formazione) e il thriller "lo stemma nebuloso". in essi trasfonde le impressioni e i ricordi degli anni giovanili, l`amore per la natura, e l`interesse mai spento per l`arte, la cultura e l`immaginazione del medioevo.
a valencia, nel 2007, ci sara` la sfida n. 33 per conquistare la coppa america, il piu` ambito trofeo velico al mondo. tutto comincio` nel 1851, quando lo schooner america, del new york yacht club, sfido` 14 imbarcazioni del royal yacht squadron britannico e vinse, aggiudicandosi la "coppa delle cento ghinee" e dando alla competizione il proprio nome, che conserva tuttora. gli americani rimasero imbattuti per 25 sfide in 132 anni, fino al 1983, allorche` gli australiani si portarono a casa la coppa. l`autore racconta questa incredibile epopea di uomini e barche, dove la storia diventa leggenda, fino ai giorni nostri. e c`e` spazio anche per l`italia: dai tempi di azzurra (1983) alle piu` recenti avventure del moro di venezia (1992) e di luna rossa (2000), che vinsero la louis vuitton cup e sfidarono i detentori.
owen noone e` il ragazzo piu` in vista del suo college, il bucaniere e` il suo compagno piu` timido e riservato. quando owen decide di mollare tutto per diventare un cantante rock, con canzoni a meta` tra il folk e il punk, il bucaniere lo segue. sara` lui a raccontare la sua storia: il viaggio di due ragazzi e due chitarre attraverso l`america, alla ricerca del successo, della fortuna e dell`amore. il loro sogno e` diventato realta`, firmano per una major e partono per una grande tourne`e. per chi ha carisma e talento, diventare famosi e` facile. essere famosi, molto meno. come una struggente ballata, il romanzo racconta la storia di un`amicizia che il successo rischia di dissolvere, il pericoloso fascino della fama e tutto il piacere della musica.
il libro di george steiner tratta del fondo di tristezza ineluttabile che accompagna il passaggio dall`homo all`homo sapiens, di quel velo di malinconia che colora l`esistenza. quello che si dipana in queste pagine e` un pensiero che pensa se` stesso: da un lato porta alle estreme conseguenze il di cartesio, dall`altro e` consapevole che il pensiero non potra` mai smettere di pensarsi fino in fondo, che ci e` sempre presente e dunque non riusciamo mai ad afferrarlo davvero.
nell`anno drammatico della rivoluzione, kapuscinski e` in iran per uno dei suoi piu` brillanti e memorabili reportage, in cerca di risposte. e riesce a temperare, con impeccabile stile, la complessa ricostruzione storico-giornalistica con un`appassionante capacita` narrativa. non fa lezione, non sale in cattedra. al lavoro nella sua stanza d`albergo, ingombra di giornali, di ritagli, di foto, filmati e nastri registrati, ricostruisce il quadro degli eventi, delle premesse che li hanno provocati e delle situazioni che si preparano. ricostruisce il lento ma inesorabile procedere degli avvenimenti che hanno portato alla rivoluzione khomeinista: l`incerta ascesa al potere dello scia`, la sua euforica prepotenza in seguito alle scoperte petrolifere, il clima di terrore e repressione instaurato dalle brutali forze di polizia della savak e il progressivo rifugiarsi del popolo nelle moschee, tra le braccia dei mullah e dell`islam, unica istituzione ritenuta in grado di proteggere dalla violenza cieca del potere centrale di teheran. il suo puzzle rigoroso e` sempre filtrato dalla sensibilita` e da un`umanita` profonda.
gli animali possono essere "mangiati, addomesticati, accarezzati, protetti, messi in mostra, immaginati, descritti": sono queste le parole chiave per capire le diverse modalita` di relazione dell`uomo con essi, dice l`autore nei corrispondenti capitoli del suo libro. il punto di vista di molte persone verso gli animali e` mutato rapidamente, anche grazie alla divulgazione delle ricerche scientifiche sia in campo zoologico, sia in campo etologico, sia in campo ambientale. non solo i rapporti tra "noi" e "loro" sono cambiati, ma anche quelli degli uomini fra loro: dal rapporto alimentare e di sopravvivenza, a quello di convivenza e addomesticamento, al rapporto di tutela e sfruttamento materiale ed economico.
domenico stasi e` un anziano ex insegnante, uomo colto, sollecito, impegnato e di apparente pacatezza. quando apprende che nina, una sua antica allieva, e` indagata per partecipazione a banda armata, decide di incontrarla per essere rassicurato della sua innocenza. ma nina si proclama colpevole e affida a stasi un incarico delicato: dovra` recarsi in un appartamento abbandonato, cercare una copia della "morte di virgilio" di hermann broch, trascrivere una frase sottolineata a pagina 46 e farla avere a un non meglio precisato "contatto". con leggerezza, quasi per gioco, stasi esegue gli ordini. non si tratta affatto di un gioco. stasi viene convocato dalla polizia, che segue ogni sua mossa; il contatto non si accontenta del messaggio e gli fa recapitare una pistola con la quale dovra` sparare a un importante bersaglio... un meccanismo inesorabile si e` messo in moto. ma e` realmente cosi`? chi e`, realmente, il professor stasi? e un assassino? e una vittima? e un innocuo zimbello?
Gennaio 1925. Mentre il Duce si assume alla Camera la responsabilità del delitto Matteotti, su una sperduta isola italiana, sede di una Colonia penale per delinquenti comuni e prigionieri politici, viene trovato il cadavere di una camicia nera. A indagare su questa morte, e su quelle che seguiranno, è chiamato un giovane commissario senza illusioni, né fascista né antifascista, un piccolo malinconico eroe involontario. Ha una moglie resa folle dalla tristezza, dalla solitudine e dagli influssi malefici che aleggiano sull'isola. Che sembra intanto sprofondare in una sorta di incantesimo sempre più insondabile, tanto che forse, ormai, allontanarsi è dawero impossibile...
dall`alaska alla terra del fuoco, quilici guida il lettore lungo un itinerario ricco di sorprese, ripercorrendo la millenaria odissea delle avventurose genti che popolarono il nuovo continente: dai cacciatori siberiani penetrati nell`estremo nord ventimila anni fa ai "vaqueros" della pampa, dai cercatori d`oro ai pirati dei caraibi, dai pellerossa trapiantati nei grattacieli alle antiche culture sudamericane. un percorso che, dal 1957 a oggi, ha portato l`autore a conoscere ogni paesaggio del continente e che presenta il vero volto dell`america e delle sue genti.
e un libro di racconti scritti fra il 1959 e il 1972. cosi` sciascia stesso: "... mi pare di avere messo assieme una specie di sommario della mia attivita` fino ad ora e da cui vien fuori... che in questi anni ho continuato per la mia strada, senza guardare ne` a destra ne` a sinistra (e cioe` guardando a destra e a sinistra), senza incertezze, senza dubbi, senza crisi (e cioe` con molte incertezze, con molti dubbi, con profonde crisi); e che tra il primo e l`ultimo di questi racconti si stabilisce come una circolarita`". una circolarita` che non ha per nulla intaccato, e anzi esalta, la felicita` e l`efficacia delle storie qui riunite come in un breve compendio delle molte voci narrative di sciascia.
voce fondamentale del mondo letterario internazionale, le sue liriche sono state finora tradotte in quarantasei lingue. testimoniata da notevoli riconoscimenti critici, la sua funzione ispiratrice emerge anche da ammissioni di debiti "creativi" nei suoi confronti da parte di molti poeti: in particolare le giovani generazioni statunitensi, formatesi sui suoi testi letti e studiati nelle universita`, e polacche, per le quali transtromer e` da tempo divenuto un vero e proprio cult poet. "confessioni" di "furti di immagini" giungono da premi nobel come iosif brodskij; espressioni di stima e ammirazione da bei dao, seamus heaney e derek walcott. kjell espmark, poeta e critico membro dell`accademia di svezia, afferma che, con strindberg e swedenborg, transtromer e` lo scrittore svedese che piu` ha influenzato la letteratura internazionale. le radici della sua poesia affondano nella tradizione modernista, soprattutto simbolista. vi si avvertono influenze dell`estetica baudelairiana delle corrispondenze, del programma imagista nonche` del surrealismo nella composizione e scomposizione di immagini che sembrano scaturire direttamente dal sogno. di t.s. eliot transtromer condivide i concetti di storia e tradizione e il metodo di cogliere, sebbene in forma piu` impersonale, realta` immanenti attraverso osservazioni oggettive. questa raccolta costituisce un punto di partenza per conoscere la lirica di uno dei maggiori protagonisti della poesia del nostro tempo.
Dopo qualche anno di silenzio, torna a farsi vivo Wayne The Train Hancock, Country, rockabilly, rock and roll. Non ha perso la verve, la voglia di ritmo, la parte più diretta e sanguigna del suo modo di fare musica. Non per nulla lo chiamano The Train. Hancock infatti tira fuori le radici più elettriche e vigorose dal suo modo di fare musica.
Cantautore rockin' country, ma anche rispettato chitarrista country e folk grass, Stafford è al suo secondo lavoro da solista, più basato sulla canzone d'autore, rispetto al suo disco di esordio. Musicalmente si può porre sulla scia di Alison Krauss e Tom O'Brien, ma quando fanno canzoni meno country. Alcuni lo definiscono, per stile e bravura, l'erede di Tony Rice, ma rispetto al famoso picker bluegrass, Stafford è anche cantautore.
in una sola settimana, il commissario evert backstrom si ritrova tra capo e collo tre casi quanto meno inusuali: un coniglio vittima di maltrattamenti preso in carico dalla protezione animali, un gentiluomo amico del re picchiato nei pressi del castello di corte con un catalogo d`arte di sotheby`s, e per concludere l`omicidio di un equivoco avvocato che gli regalera` il piu` bel giorno della sua vita. anche se la regola d`oro di qualsiasi indagine dice di diffidare delle coincidenze, nulla fa pensare che gli episodi siano legati tra loro. in splendida forma, ormai una leggenda, il commissario piu` sgradevole, maschilista e corrotto di tutta la polizia di stoccolma si ritrova a indagare su un traffico di icone russe e preziosi oggetti d`arte, tra cui spicca uno splendido carillon con le sembianze di pinocchio realizzato da faberge` per il piccolo zar aleksej. un oggetto prezioso che, dopo molti anni e varie peripezie, finisce in svezia, prima a casa dell`avvocato assassinato e poi nelle tasche di evert backstrom, rendendolo custode di una storia che avrebbe tranquillamente potuto cambiare il corso dell`umanita`, se solo fosse finita in modo diverso.
nel racconto della sua vita, sant`ignazio ignora gli avvenimenti anteriori al 1521, anno della sua conversione. come in altre grandi autobiografie religiose, ci viene cosi` presentata l`immagine di una esistenza spezzata in un prima e in un dopo incommensurabili e discontinui, e il percorso fra questi due termini si compie attraverso una storia tortuosa e virulenta che ci rivela progressivamente l`eccezionale complessita` della figura di sant`ignazio. in lui sono congiunte in un nodo strettissimo personalita` apparentemente incompatibili: il visionario e il tattico, il politico e l`estatico. egli e` il "contemplativo nell`azione" secondo la perfetta definizione del suo compagno jeronimo nadal. ma sant`ignazio, nella sua autobiografia, scegliera` per se` un altro nome, il pellegrino: vorra` cioe` apparire, innanzitutto, come un essere votato a seguire fino in fondo un percorso gia` tracciato. non si fa differenza tra fatti e introspezione: i casi e gli incidenti, le visioni, le grazie e le disgrazie vi assumono l`identica natura di segni coinvolti nello scambio continuo che c`e` fra il pellegrino e dio: ogni dato e` una mossa, in un gioco nell`assoluto fra due parti infinitamente sbilanciate.
2 CD. Venti anni fa Robert Earl Keen ha registrato il suo primo disco dal vivo nel tempio dell'honky tonk texano: N.2 Live Dinner, il suo disco di maggiore succcesso, inciso al Floores' Country Store. Ed ora ci è tornato per celebrare quel'evento, ed ha fatto le cose in grande. Il doppio album, al prezzo di singolo, contiene una splendida performance con tutti i classici di Robert e con ospiti di grande nome che rendono la serata ancora più speciale. Infatti sono della partita: Lyle Lovett, Joe Ely, Cory Morrow, Cody Canada, Bruce Robison, Cody Braun ed altri. Tra i dischi country dell'anno.
Il romanzo di Walter Wager da cui è stato tratto il celebre film con Arnold Schwarzenegger.
di segreto cospiratore. spara: l`omicida e` . eppure un caso lo risolve davvero. e lui a scoprire il che si e` approfittato di una povera giovane mentalmente instabile. montalbano e` un esperto di quei geroglifici che sono i particolari minuti, da tutti trascurati, una mosca, per esempio, presa in pugno da un imputato durante
questo manuale offre al lettore descrizioni dettagliate e indicazioni facili da seguire anche ai non esperti di trattamento manuale. l`opera contiene tutte le tecniche di manipolazione e stimolazione, sia per i piedi che per le mani, del metodo ingham, il principale metodo di riflessoterapia oggi in uso nel mondo. oltre a questo la nuova edizione del libro di byers descrive anche, in relazione alla riflessoterapia, l`anatomia e la fisiologia dei sistemi del corpo, i processi patologici e le aree di corrispondenza fra la parte superiore e inferiore del corpo e le estremita`. contiene la mappa a colori delle zone riflesse dei piedi e delle mani. il particolare massaggio plantare e` definito anche terapia zonale: i punti del piede sono in relazione energetica con organi interni ed apparati dell`organismo. trattando cosi` le estremita` si stimolano organi interni e apparati corrispondenti. esistono varie tecniche di manipolazione su diverse parti del corpo ma il trattamento dei piedi probabilmente produce un rilassamento maggiore. come spiega l`autore, sappiamo per certo che i pazienti trattati con la reflessologia si sentono meglio, hanno maggiore funzionalita` e ottengono spesso un miglioramento dei disturbi fisici e psicosociali. esistono 7.200 terminali nervosi in ogni piede. forse questo piu` di ogni altro fattore spiega perche` ci sentiamo cosi` bene dopo questi trattamenti: i terminali nervosi delle estremita` hanno estese interconnessioni, tramite il midollo spinale e il cervello, con tutte le parti del corpo. e i risultati sui pazienti ci dicono che i piedi sono una fonte inesauribile di preziose opportunita` per diminuire la tensione e migliorare la salute. i piedi si trovano all`estremita` finale del corpo, il punto piu` lontano dal cuore. il sangue e la linfa devono risalire lungo gli arti contro la forza di gravita` e spesso i liquidi ristagnano causando gonfiori, cattiva ossigenazione dei tessuti e insufficiente eliminazione delle scorie. tutto questo puo`
giuseppe pignatone e michele prestipino ci svelano le caratteristiche e le trasformazioni delle organizzazioni mafiose di cui si sono occupati nella loro lunghissima esperienza da palermo a reggio calabria, fino alle piu` recenti inchieste che hanno coinvolto la capitale. il libro analizza il dna della mafia siciliana e di quella calabrese: la struttura organizzativa su cui entrambe si fondano, la `famiglia` in cui si entra mediante cerimonie solenni e, infine, il sistema di relazioni che le collegano a soggetti esterni. un`ampia parte - aggiornatissima alle ultime decisioni dei giudici romani - e` dedicata alla presenza della mafia nel lazio e nella capitale. dalle vicende romane si prende spunto per affrontare un aspetto oggi centrale nelle pratiche mafiose: l`utilizzo sistematico dei metodi corruttivi e collusivi, senza mai dimenticare che mafia e corruzione sono due cose diverse. infine gli autori prendono in esame gli scenari piu` recenti e di frontiera della criminalita` economica, particolarmente preoccupanti perche` l`espansione delle mafie e la penetrazione dei capitali illeciti nell`economia legale mettono in pericolo le basi stesse della vita democratica.
con i versi di una ballata, che a stento riescono a contenere l`impeto affabulatorio, friedrich durrenmatt, come gia` nella morte della pizia, si inoltra sul terreno del mito. il suo minotauro, creatura terrifica e insieme innocente, imprigionato in un labirinto che e` un intricato gioco di specchi, si dibatte alla ricerca di una via d`uscita, in primo luogo da se stesso. e nel turbine di immagini in cui il mostro si perde, e si scopre, il mito rifulge di nuova luce.
. (tullio laurea). . (antipatro di tessalonica). [simonide].
toto`, parcheggiatore abusivo, ci vive; eleonora ci lavora come assistente sociale; il giornalista vuole scovare proprio qui lo scoop che vale una carriera; l`urbanista ci vede poco piu` che una triste sfilza di anonimi caseggiati; il ricercatore sociale ne parla come di un "ghetto" ad alto tasso di delinquenza: sono questi i personaggi che si muovono dentro e intorno allo zen di palermo, paradigma maledetto della periferia italiana e non solo. ma quale e` la vera vita che si svolge fra le strade e nelle case di questo immenso quartiere, consegnato all`immaginario collettivo come il piu` violento e disperato d`italia e simbolo del degrado che accomuna molti sobborghi urbani europei? questo libro raccoglie tante storie sullo zen: case popolari occupate abusivamente sono divenute oggi un`enclave sociale distinta dal resto della citta` da frontiere fisiche e simboliche. le storie, pero`, non parlano da sole e non basta raccontarle. questo libro e` esso stesso una storia, il resoconto di una ricerca antropologica condotta per sette anni tra le maglie dell`esclusione.
tutte le gabbie sono fatte per essere spezzate. nico di angelo e will solace sono tornati da pochi mesi dal tartaro, quando uno strano messaggio di hazel levesque li conduce al campo giove. alcuni mostri, stanchi di sottostare agli ordini degli immortali seminando caos e devastazione, hanno chiesto asilo alla sorellastra di nico nella speranza di poter decidere del proprio destino. tra loro asterione, il temibile minotauro, che ha guidato fin li i mitici, come si definiscono. chi meglio di nico e will, che hanno salvato il titano bob permettendogli di scegliere come vivere, puo convincere i diffidenti semidei romani che i mostri siano cambiati? chi puo indurli a convivere pacificamente? i mitici cominciano pero a scomparire a uno a uno: la corte dei morti vuole punirli per i loro crimini ed e pronta a condannarli all?oblio, senza possibilita di appello. nico, will e hazel dovranno unire le forze per salvarli e sventare un piano che potrebbe condannare anche loro tre allo stesso crudele destino... eta di lettura: da 12 anni.
Original RCA Victor Recordings
615 Records
i martiri di roma sono quelli sul cui sangue e` stata edificata la chiesa: ricordati nel canone romano della messa nonche` in tante delle antiche basiliche ancora esistenti nella citta`. i tre volumi dedicati da michael lapidge a questi santi, taluni celeberrimi, contengono quaranta `passiones` latine di donne e uomini martirizzati nei primissimi secoli, sino alla "pace della chiesa" del 312-313 e dopo. questo primo volume ci presenta felicita; anastasia e crisogono; sebastiano; cecilia; papa clemente; sisto, lorenzo e ippolito; papa cornelio; nereo e achilleo. "martire" vuol dire "testimone", e tutti i protagonisti dei tre volumi hanno presumibilmente dato testimonianza della loro fede sino alla morte. poiche` le `passiones` sono state composte molto tempo dopo gli eventi che raccontano, la loro veridicita` storica e` tuttavia assai relativa. nell`oscurita` che l`avvolge, questa prima narrativa agiografica ci fa comunque intravedere squarci della vita e della societa` romane, di come il cristianesimo dei primi secoli si stesse diffondendo all`interno delle varie classi sociali, del modo in cui venivano condotti i processi e delle torture che essi comportavano, ma rivela anche la spesso commovente testimonianza di fede che l`ha originariamente dettata.