nato in germania, w. g. sebald (1944-2001) e` vissuto dal 1970 in inghilterra, dove ha insegnato letteratura tedesca contemporanea presso la university of east anglia a norwich. tra le sue opere sono da ricordare: "vertigini", "storia naturale della distruzione", "austerlitz". "il passeggiatore solitario" e` apparso per la prima volta nel volume "logis in einen landhaus".
l`aborto, l`amor di patria, carosello e l`insegnamento del latino, le raccomandazioni e il caso tortora: su temi come questi manganelli e` intervenuto, nel corso degli anni settanta e ottanta, usando un`arma che gli era massimamente congeniale - il "corsivo fulminante". e da quei corsivi sbiechi e solitari emerge un ritratto dell`italia che oggi piu` che mai lascia ammirati e scossi per la sua precisione.
una donna monumentale, antonia, avvolta in un caffettano rosso. una scultrice avanti con gli anni, grassa e malata. una donna giovane, aspirante scrittrice, accetta di scriverne la biografia ed entra in rapporto con lei, un rapporto difficile, che genera incontri e conversazioni registrate. un file che man mano si riempie, un file chiamato matrioska, perche` antonia assomiglia a una bambola russa con i pomelli rossi e gli occhi bistrati, una bambola che ne contiene altre, sempre piu` piccole. i ricordi della scultrice, le storie d`amore, la relazione appassionata con un giovane gay si intrecciano con altre storie, con la quotidianita` della giovane biografa, con la sua vita di madre, con le sue aspirazioni a scrivere davvero in modo creativo.
con `la nimmistica", claudio batta disegna un dettagliato ritratto del suo mitico personaggio malavitoso capocenere, originario del sud ma trapiantato a milano, impegnato nel furto delle auto per campare e nelle parole crociate per vivere.
lei e` una "principessa" di quasi vent`anni, lui un "orco" di poco meno di cinquanta. diversi fino al punto di somigliarsi, s`incontrano in uno dei labirinti disegnati dal caso e da li` in poi sono costretti a cercare la loro via d`uscita, presi in ostaggio da un`attrazione folle e violenta, da un amore insidioso e straniante che a poco a poco si fara` rivoluzione, obbligandoli ad esplorare territori di se` fino ad allora sconosciuti. la morbosa attrazione fra i due protagonisti e` il filo conduttore di un viaggio nelle loro menti torbide e nei loro sentimenti agitati, attraverso tappe di ogni genere, dall`amore incondizionato e quasi paterno al piu` crudo e brutale erotismo, dalla paura della morte all`eccesso di vita, fino ad arrivare all`unica destinazione possibile. nelle pagine di "amore privato" ci sono musica e poesia, immensa gioia e profondo dolore, luce e buio, ma soprattutto ci sono favole che vanno a braccetto con la realta`, nelle quali tutti potranno trovare una piccola ombra che somiglia alla forma dei loro desideri.
per isabella swan soltanto una cosa e` piu` importante della sua vita: edward cullen. ma essere innamorati di un vampiro e` molto pericoloso, piu` di quanto bella immagini. ora che il loro amore proibito rappresenta una minaccia per tutto quello che hanno di piu` caro e vicino, si accorgono entrambi che anche un piccolo incidente domestico puo` mettere in crisi la loro tranquillita`... del resto vivere uno senza l`altra e` semplicemente impensabile. allora perche` edward all`improvviso lascia bella? la ragazza vive un lungo periodo di solitudine e tristezza, in cui taglia i ponti con le proprie amicizie e si rinchiude in se stessa, fino alla quasi casuale riapparizione nella sua vita di jacob black, che per primo aveva fatto nascere in lei i dubbi sulla vera identita` della famiglia di edward. piu` il rapporto di amicizia tra jacob e bella si rafforza, piu` lei sembra tornare alla normalita` che le mancava da tempo. ma la quiete appena ritrovata e` turbata da eventi misteriosi, tra cui una strana serie di omicidi ai margini della foresta e l`apparizione di nuove, strane creature della notte. in questa seconda puntata della saga di twilight, stephenie meyer sfodera una miscela di romance e suspense.
"stagioni diverse" e` una delle opere piu` note e amate di stephen king, una raccolta di quattro racconti legati dallo scorrere delle stagioni, un viaggio narrativo che spazia liberamente tra generi e suggestioni e che lascia nel lettore un segno indelebile. il viaggio comincia con la primavera di rita hayworth e la redenzione di shawshank, in cui un condannato per omicidio che si dichiara innocente e` in cerca di una strabiliante vendetta. con un allievo modello si scivola nell`estate in cui si consuma l`ossessione di un adolescente per un uomo dal passato misterioso, un ex nazista sfuggito alla giustizia. l`estate cede il passo all`autunno ne il corpo, dove quattro ragazzini di castle rock sono alle prese con il ritrovamento del cadavere di un loro coetaneo e con la perdita dell`innocenza. infine, il metodo di respirazione racconta la storia di una nascita surreale alla vigilia di natale. quattro storie indimenticabili, tre delle quali hanno ispirato famosi registi per i film le ali della liberta`, l`allievo, standy by me - ricordo di un`estate. quattro classici della narrativa contemporanea che vengono riproposti ora in una nuova versione, completamente ritradotta e aggiornata nella veste grafica.
"mr. hyde non era mai stato fotografato e le pochissime persone in grado di descriverlo ne offrivano descrizioni molto diverse, come spesso accade agli osservatori improvvisati. c`era solo un punto su cui tutti quanti erano concordi, ed era sul senso ossessionante di una deformita` incerta, inspiegabile, che l`uomo fuggendo lasciava dietro di se`, nello sguardo di chi lo vedeva." un classico del mistero e dell`orrore, che esplora le oscure profondita` della natura umana e l`imprevedibilita` degli individui. eta` di lettura: da 9 anni.
ogni essere umano avverte dentro di se` in modo istintivo e insopprimibile l`assoluta necessita` dell`amore. eppure, in molti casi, si ignora il vero significato di questo complesso e totalizzante aspetto della vita. per lo piu` l`amore viene scambiato con il bisogno di essere amati. in questo modo un atto creativo, dinamico e stimolante si trasforma in un tentativo egoistico di piacere. ma il vero amore e` un sentimento molto piu` profondo, che richiede sforzo e saggezza, umilta` e coraggio. e, soprattutto, e` qualcosa che si puo` imparare. da un grande e insuperato maestro della psicologia del novecento, un saggio da leggere tutto d`un fiato, un invito a vivere il vero amore che ognuno puo` fare proprio.
esistono alcuni libri, scrisse una volta leonardo sciascia, che assomigliano alla felicita`. l`isola del tesoro, il conte di montecristo, kim, michele strogoff: chi di noi potrebbe dimenticare le ore trascorse fuori dal mondo, immersi in una di quelle letture che ci spalancavano universi di cui neanche immaginavamo l`esistenza? ecco, inoltrandosi fra le pagine di questo libro, ogni lettore ancora in grado di meravigliarsi vivra` alcune di quelle ore incantate. non importa se il nome dei due autori non gli dira` niente, perche` grazie a loro verra` trascinato, insieme al misterioso protagonista - forse lo zar alessandro i, il vincitore di napoleone, che secondo una leggenda non sarebbe morto nel 1825, ma per altri quarant`anni avrebbe condotto una vita segreta di vagabondo, prima monaco, poi schiavo, cercatore d`oro, mendicante, discepolo di un lama -, in un viaggio vertiginoso e senza fine. dall`ucraina al caucaso, dagli splendori di samarcanda e di bukhara alle tende dei nomadi kirghisi, dai deserti della persia alle pianure innevate della siberia: quel "far east" che fu a lungo il territorio stesso dell`avventura. e come in ogni vero romanzo d`avventura, il lettore incontrera` la piu` straordinaria accozzaglia umana che si possa sognare: saltimbanchi, cacciatori di orsi, mercanti di pelli, ladri di cavalli, bari, assassini, zingari, ubriaconi, puttane, pellegrini, dervisci, sciamani - e naturalmente demoni. ma il "desiderio troppo grande di solitudine" del protagonista lo condurra` insieme a lui fuori dalle carte geografiche e dalla galera del mondo, la` dove "il sentiero si perde". e alla fine non potra` che chiudere queste pagine con un sentimento di profonda gratitudine verso quei due ignoti scrittori, per tutta la meraviglia che hanno saputo regalargli.
la tradizione italiana affida la funzione di aperitivo alla nutrita gamma di salumi nazionali: gli insaccati emiliani, il prosciutto di parma, quello di langhirano e quello friulano di san daniele; il salame di felino e di napoli, la soppressata di verona, la bondiola di parma e la bresaola di chiavenna, il culatello, la coppa, la mortadella o la salama di ferrara. ma in alcune zone si conserva l`abitudine di servire antipasti dal gusto robusto, come le anguille di comacchio, il capitone romano o le sarde `in saor" veneziane; le caponate meridionali e i `grapi-pitittu" (apri-appetito) siciliani. seguendo l`influenza della cucina francese, talvolta si ricorre ai salmoni affumicati da servire con melone, al pate` di strasburgo, ai cocktail di scampi, alle insalate di aragosta, alle tartine al formaggio o alle insalate di mare, legate con salsette morbide e appetitose. caldi o freddi, gli antipasti non possono mancare in un buon pranzo, ma devono essere offerti con dovizia e consumati con estrema parsimonia, perche` il loro compito e` solo quello di stimolare l`appetito senza indurre sazieta`.