CD /DVD. Regsitrato dal vivo in Germania 2006, questo concerto si può sentire e vedere. 15 brani nella versione audio e 22 in quella video.
Il secondo album dell'ex modella e promettente cantante. La Bruni rilegge in musica alcuni poeti con uno stile un pò alla Leonard Cohen. Gradevole.
Atteso secondo lavoro per il gruppo newyorkese, una delle rivelazioni dello scorso anno. Il suono è sempre vicino a certe cose dei Talking Heads, mentre la voce è tonica, anche se se mantiene certe inflessioni.
Nuovo lavoro per il cantautore del Midwest. Con Ron Sexsmith, Chris Hillman ed Herb Pedersen
Il leggendario doppio dal vivo, rimasterizzato e messo su un singolo CD. Stampa Usa
2 CD. 2007. BBC sessions 1976.
Kreg Viesselman, cantautore nordico, ma di chiare radici americane, non è al suo primo lavoro. Ha esordito con The Pull, 2007, a cui sono poi seguiti altri dischi. Ma è con To The Mountain che ritorna ai suoi suoni, alle sue radici Americane, alla sua infatuazione per Van Morrison. Viesselman unisce un notevole senso della costruzione melodica a composizioni di spessore. E To The Mountain conferma quanto di buono è stato scritto su di lui. Ascotate l'iniziale Garland, oppure il duetto con Ingrid Berge nella canzone che dà il titolo al disco. Da tenere d'occhio.
Era da diverso tempo che Dweezil Zappa, figlio del grande Frank, non si faceva vivo con un nuovo lavoro. Via Zammatà è una curiossa miscela di rock, progressive e Zappa sound, con piacevoli diversioni melodiche. Dweezil collabora con diversi musicisti, tra cui Kurt Morgan, Ryan Brown, Kendal Cuneo, Jason Carmelio, Chris Norton e Ben Thomas. Via Zammatà è il nome della via, a Partinico in Sicilia, dove viveva il nonno di Frank, prima di emigrare in America.
Una band molto interessante, qui al secondo lavoro. Sono originari di Nashville, ma non fanno country. Anzi. la vicinanaza di Steve Gunn (ospite nella jam strumentale Dialogue ) e l'amicizia con Jack White li hanno portati fuori dal seminato dove hanno inventato un suono che sta tra la psichedelia californiana dei Grateful Dead e certe svisate psichedeliche alla Big Star. Una band che mischia antico e moderno in modo geniale e che sa creare canzoni su una base sonora decisamente personale.
Già leader negli Ace ( How Long ), membro degli Squeeze ( part time, con Tempted ) ed in altre band, Paul Carrack fa anche il solista, quando il mestiere di sideman non lo occupa a tempo pieno. Negli ultimi anni ha suonato le tastiere ( ma anche cantato ) nel gruppo di Eric Clapton ( lo possiamo sentire in Slowhand at 70, il recente live di Eric ). Qui fa la sua musica, che poi non è tanto distante da quanto fa con manolenta. Ballate, soul song, qualche uscita nel blues. Musica seria ed onesta, quadrata e suonata in modo ineccepibile. C'è tempo anche per una bella cover di Bobby Blue Bland ( Share Your Love With Me ), oltre che per qualche sorpresa come l'apparizione di Pee Wee Ellis e Bet Your Life, scritta a quattro mani con Chris Difford degli Squeeze.
Formazione canadese che sta assurgendo ad un certa popolarità con questo album sospeso tra rock, pop ed anche accenni psichedelici. Come se i Fleetwood Mac mischiassero i suoni coi Led Zeppelin. Un gruppo dal suono intrigante, molto moderno ed innovatiovo, ma ugualmente piacevole.
2016. Il debutto della band americana con canzoni ispirate alla pratica del surf.
Il primo album, uscito quattro anni fa, ha avuto un successo inatteso, grazie al singolo Ho Hey. Ma il disco era solo discreto. Quattro anni non sono pochi e, di solito, una lunga attesa genera una delusione. Invece il secondo disco dei Lumineers è di gran lunga superiore al debutto. Un bel disco, anzi un signor disco di pura Americana, con canzoni ben costruite. Il suono è classico, tra folk e rock, con forti influenze tradizionali, ma con grande spazio lasciato ad idee e canzoni di indubbia qualità. Cleopatra, a discapito delle copertina piuttosto brutta, è un signor disco. Edizione limitata con 3 bonus tracks.
C'era indubbiamente molta attesa per il nuovo album di Ben Harper, assieme a The Innocent Criminals, la band migliore con cui ha lavorato da diversi anni a questa parte. Il precedente lavoro coi Criminals risale a nove anni fa. Call It What It is è un disco solido e poetico al tempo stesso, rock ma anche tendente alla ballata, con una manciata di canzoni belle: dalla solare Shine (il titolo è già tutto un programma) a When Sex Was Dirty, ironica e graffiante, a How Dark is Gone, Pink Balloon etc. Ben Harper è finalmente tornato.

