chi parla oggi dell`hinduismo (o induismo) parla di una realta` religiosa complessa e diffusa, che riguarda non soltanto la maggioranza degli abitanti del continente indiano, ma in conseguenza dei processi migratori, la maggior parte degli hindu che vivono nell`asia sudorientale, nel vicino oriente, in africa, nelle due americhe, in australia e, naturalmente, in europa. non solo: dietro il generico termine "hinduismo" sono compresi fedeli che hanno credenze animistiche, politeistiche, panteistiche, monastiche, monoteistiche, che praticano forme tradizionali di culto o che le criticano radicalmente, gli aderenti a credenze arcaiche ma anche i seguaci del neohinduismo, cioe` dei movimenti di riforma sorti in conseguenza del confronto con la cultura moderna a partire dal xix secolo. questo volume ripercorre la storia dell`hinduismo e ne illumina per il lettore la ricca complessita`, le scuole filosofiche, le pratiche ascetiche, le forme devozionali che conservano ancor oggi, per l`immaginario occidentale, un fascino misterioso.
nell`universo interculturale contemporaneo si spalancano minacciosi panorami di scontri di civilta` e si rafforzano pericolosi meccanismi di difesa della propria identita`. mai come oggi l`occidente si sente minacciato dai vari fondamentalismi e troppo facilmente riduce la complessita` dell`islam a quella di una piatta categoria aggressiva. ecco allora che un volume sulla religione dell`islam - da maometto fino alle nuove spiritualita` islamiche di oggi - e` strumento prezioso di conoscenza dell`altro.
quando nel maggio 1978 la legge 180, nota come "legge basaglia", sanci` la chiusura degli ospedali psichiatrici, mario tobino era direttore del manicomio di lucca e in questo romanzo trasfuse, in un linguaggio esemplare, terso ed elegante nella sua fluidita`, le proprie sensazioni: l`amarezza nel vedere il proprio lavoro quarantennale messo da parte; l`amore per una splendida figura di donna, giovanna, e l`affetto per i suoi malati; la sua missione di medico esercitata con umilta` e dedizione; l`ammirazione e la gratitudine per l`oscuro, fondamentale lavoro degli infermieri. e soprattutto lo sgomento di fronte al mistero della mente umana e della follia che le nuove schiere di psicologi devoti alla moda e al potere tentavano di curare semplicemente negandola. il testo e` presentato da una introduzione di michele zappella, nipote dello scrittore, neuropsichiatra infantile, ed e` seguito dalle pagine inedite tratte dagli ultimi quaderni di quel diario - tenuto da tobino dal 1945 al 1980 - depositario di fulminanti riflessioni sulla psichiatria e sulla letteratura, di prove di scrittura, di violente accuse professionali ma anche di intensi ritratti di malati e di visionarie utopie.
"la solitudine genera insicurezza, ma altrettanto fa la relazione sentimentale. in una relazione, puoi sentirti insicuro quanto saresti senza di essa, o anche peggio. cambiano solo i nomi che dai alla tua ansia". i protagonisti di questo libro sono gli uomini e le donne nostri contemporanei, che anelano la sicurezza dell`aggregazione e una mano su cui poter contare nel momento del bisogno. eppure sono gli stessi che hanno paura di restare impigliati in relazioni stabili e temono che un legame stretto comporti oneri che non vogliono ne` pensano di poter sopportare.
credevamo che nella modernita` saremmo riusciti a lasciarci alle spalle le paure che avevano pervaso la vita in passato; credevamo che saremmo stati in grado di prendere il controllo della nostra esistenza. "noi, uomini e donne che abitiamo la parte "sviluppata" del mondo (la piu` ricca, la piu` modernizzata), siamo "oggettivamente le persone piu` al sicuro nella storia dell`umanita`". lo siamo contro le forze della natura, contro la debolezza congenita del nostro corpo, contro le aggressioni esterne. eppure proprio noi che godiamo di sicurezza e comfort senza precedenti, viviamo in uno stato di costante allarme. questo nuovo libro di zygmunt bauman e` un inventario delle nostre paure. e il tentativo di scoprirne le origini comuni, di esaminare i modi per disinnescarle e aprirci gli occhi sul compito con cui dobbiamo confrontarci se vogliamo che domani i nostri simili riemergano piu` forti e sicuri di quanto noi siamo mai stati.
"un grande storico, noto nel mondo degli studiosi come uno dei maggiori eruditi di storia medievale, ha pubblicato un libro di divulgazione, eccezionale per qualita` e interesse. un libro non solo leggibile ma attraente, che al tempo stesso informa e induce a riflettere." (jacques le goff). da odoacre agli alleati, la storia di un paese da sempre terra di conquista e di incontro fra culture, ma anche dotato di un`identita` profonda e sostanziale, acquisita e maturata nel corso dei secoli. girolamo arnaldi e` stato archivista di stato e membro della scuola nazionale di studi medievali e ha insegnato storia medievale nelle universita` di bologna e di roma la sapienza.
la solidarieta` e` una pretesa anacronistica, inconsapevole di una societa` divenuta liquida, perennemente segnata dal rischio, dilatata nel globale? i principi appartengono al tempo delle grandi "narrazioni" cancellate dalla post-modernita`? la solidarieta` e` un principio nominato in molte costituzioni, invocato come regola nei rapporti sociali, e` al centro di un nuovo concetto di cittadinanza intesa come uguaglianza dei diritti che accompagnano la persona ovunque sia. appartiene a una logica inclusiva, paritaria, irriducibile al profitto e permette la costruzione di legami sociali nella dimensione propria dell`universalismo. di legami, si puo` aggiungere, fraterni, poiche` la solidarieta` si congiunge con la fraternita`. nei tempi difficili e` la forza delle cose a farne avvertire il bisogno ineliminabile. solo la presenza effettiva dei segni della solidarieta` consente di continuare a definire "democratico" un sistema politico. l`esperienza storica ci mostra che, se diventano difficili i tempi per la solidarieta`, lo diventano pure per la democrazia.
Un tema di grande attualità, quello della separazione sempre maggiore tra l`arte pura e la produzione d`arte legata all`esigenza della grande industria e dei consumi di massa, affrontato con intelligenza e leggerezza nelle pagine vivacissime di Bruno Munari.
due citta` rivali, siena e firenze. due fazioni in lotta, guelfi e ghibellini. due poteri che si scontrano, impero e chiesa. tutti questi conflitti convergono il 4 settembre 1260 a montaperti per dare vita a una battaglia che segna una svolta nella storia d`italia. "balestracci ricostruisce la battaglia di montaperti basandosi su cronache e su storie, scavando nei vuoti documentali, analizzando gli antefatti, le astuzie, le contro astuzie e i tradimenti, gli intrecci sublimi, i presagi positivi e nefasti per entrambe le fazioni" (sabina minardi, "l`espresso"). "un libro godibile, ricco di informazioni e suggestioni riapre il dossier sulla battaglia di montaperti. duccio balestracci utilizza in modo parallelo e quasi cinematografico le fonti di entrambe le parti: alcune, piu` vicine al tempo della battaglia; altre, piu` lontane, recuperate da quella memoria collettiva che nel corso dei decenni ciascuna delle citta` in causa ha coltivato" (gianluca briguglia, "il sole 24 ore").
un viaggio in un mondo affascinante e ricchissimo, popolato da eroi, divinita`, re e regine, creature mostruose, saggi bramini... l`antico racconto delle origini del mondo si snoda attraverso le gesta delle tre principali divinita` induiste: brahma, visnu e shiva. le loro vicende si intrecciano con quelle di ganesha, il dio dalla testa di elefante, delle dee parvati`, durga, kali, degli avatar. insieme a loro prendono vita arjuna, bhishma, drona, i leggendari eroi dei due grandi poemi epici, il mahabharata e il ramayana, che combattono demoni, mostri spaventosi, guerrieri valorosi. attraverso le vicende dei protagonisti delle storie, impegnati nella costante lotta tra il bene e il male, i lettori scopriranno un mondo straordinario, reso ancora piu` vivido dalle splendide illustrazioni dell`autrice. eta` di lettura: da 5 anni.