"fisso e` il pensiero alle sorti d`italia: il fascismo mi pare gia` un passato, un ciclo chiuso e io non assaporo il piacere della vendetta, ma l`italia e` un presente doloroso". cosi` annotava croce nei suoi taccuini di lavoro il 27 luglio 1943 e, proprio con queste parole, riemerge dall`isolamento e da` avvio a una fase radicalmente nuova di impegno e partecipazione alla vita politica, dalla quale si era tenuto distante. i "taccuini" permettono di penetrare in un laboratorio in cui l`attivita` di studioso si accompagna a quella di politico militante: un politico lungimirante, concreto, impegnato a dialogare con le personalita` piu` rilevanti dell`epoca. ma permettono anche di ripercorrere anni cruciali della storia italiana attraverso una testimonianza diretta.
con il termine e-book c`e` chi indica i testi scaricabili da internet, chi i dispositivi di lettura, chi i romanzi e i saggi interattivi e chi, infine, specifici prodotti ipermediali ricchi di video e di ambientazioni 3d. obiettivo di questo lavoro e` fare chiarezza in questo ambito confuso e in fermento da cui emergono non solo curiosita` tecniche e continue innovazioni (come la carta elettronica o e-paper), ma anche questioni chiave della cultura occidentale, dal problema del diritto d`autore delle opere digitali (copyright, copy-left, creative commons) fino alla sempre paventata "morte del libro". materiali allegati disponibili sul sito dell`editore.
"il mondo come volonta` e rappresentazione resta ancora oggi la testimonianza appassionante e illuminante di una crisi intellettuale e morale che e` ben lontana dall`essere risolta; e chi lo legge con occhio storico puo` ben riconoscervi uno dei documenti essenziali per comprendere l`origine e il significato di talune idee che sono ancora operanti nella filosofia contemporanea, pronte, comunque, a riemergere ogni volta che la storia sembra deludere o sconfiggere". (dall`introduzione di cesare vasoli)
"con un sogno nel bagaglio" e` in primo luogo la relazione di un viaggio che luigi pirandello fece in portogallo nel settembre del 1931. l`occasione fu l`invito, in qualita` di ospite d`onore, del quinto congresso della critica drammatica e musicale che un intellettuale portoghese, antonio ferro, aveva organizzato a lisbona con l`idea di renderlo "itinerante" in modo da far balzare il suo paese alla ribalta della stampa internazionale. il libro, frutto di lunghe ricerche in archivi pubblici e privati e ricco di documenti inediti, rende conto di un importante e dimenticato avvenimento culturale dove paradossalmente si dibatte` di liberta` d`opinione e di indipendenza della critica in un paese che stava precipitando nella dittatura.
il successo di realizzazioni importanti come linux e piu` ancora di internet frutto della collaborazione di migliaia di ricercatori e programmatori di tutto il mondo, che hanno operato a titolo personale, da` un contenuto di realta` alla prospettiva della `informatica solidale`. ai capitoli dedicati alle tecnologie e al mercato dell`informazione, fanno seguito quelli dedicati al confronto con il software proprietario, all`analisi degli aspetti socioeconomici della nuova modalita` di sviluppo del software. infine, nell`ultimo capitolo, si discute la questione di carattere generale della proprieta` intellettuale, di cui il caso dell`informatica e del software e` soltanto un esempio emblematico.
pubblicato nel 1938 e mai piu` ristampato "orsa minore" raccoglie riflessioni intime, notazioni di paesaggio, considerazioni sull`arte, sulla cultura, sulle letture di una vita intera, sulla legge della donna sola e sul destino di quella solitaria. l`edizione di oggi ristampa i taccuini accostandoli ad altri inediti, mescolando date, notizie e racconto.
in questo libro, l`autore conduce in un viaggio attraverso l`evoluzione storica e le implicazioni psicologiche delle punizioni corporali: dalle cronache medievali dove erano descritte le pratiche di mortificazione di monaci e suore all`inquisizione; dalla brutalita` diffusa nell`ambiente scolastico, militare e carcerario fino alla soppressione delle punizioni fisiche dal sistema educativo e penale nel ventesimo secolo. in particolar modo riley scott si sofferma sugli aspetti erotici delle flagellazioni, mostrando come la componente di frustrazione e repressione sessuale abbia sempre avuto un ruolo importante, soprattutto nell`ambito delle penitenze cattoliche.
come la voce racconta il mondo circostante: questo e` il tema del libro. voce come richiamo che attraversa lo spazio e accompagna la caccia dei pigmei, che porta dal "qui", il centro del villaggio, luogo di riconoscimento di una comunita`, al "la`", spazio ignoto, lontano, dove si muovono le prede. voce del vento, come nella cultura mongola, che trasfigura l`orografia dei luoghi in un paesaggio simbolico scosso dalla metamorfosi della materia, dove l`acqua puo` trasformarsi in pietra e il canto in diplofonia. voce di morte e di godimento, quella delle sirene, che allevia e smarrisce, seduce e uccide il viaggiatore. suono che accarezza, quello dell`auleta, o voce che scortica, come nel mito di marsia. la voce e lo spazio: voci disperse nel mondo e voci racchiuse, che proteggono luoghi e corpi, come accade nella cultura eschimese, dove abbraccio e polifonia narrano la nascita del tempo. il rapporto che stringe la voce allo spazio si esprime in una serie di immagini che raccontano il modo in cui ogni cultura, attraverso il suono, s`appropria del mondo. ogni forma di vita elabora la propria visione della materia vocale, della sostanza fonetica con cui narra la propria storia, creando tecniche di emissione del suono dove si annida un`interpretazione simbolica della natura. gli oggetti si trasformano in suono, la loro presenza si espande nello spazio. nel testo codici qr-code per visualizzare sul cellulare contenuti inediti.
la storia militare e` fatta di strategie, logistica, tecniche e tecnologie. ma e` soprattutto una storia di uomini. ed e` questo il volto delle vicende belliche che racconta marco scardigli analizzando le battaglie avvenute sul suolo italiano dall`invasione longobarda, nel vi secolo, al trecento. con il risultato di sgombrare il campo da luoghi comuni e falsi miti, a cominciare dall`icona del cavaliere senza macchia e senza paura, rivestito di una sfolgorante armatura quanto di un alone di leggenda non sempre giustificato. scorrono, pagina dopo pagina, i piccoli conflitti, tra feudatari o tra citta`, e le grandi guerre con gli episodi resi immortali dalla letteratura: dalla battaglia di legnano, attorno a cui si e` costruita l`epica dei comuni italiani, a montaperti, "lo strazio e `l grande scempio / che fece l`arbia colorata in rosso", fino a campaldino, nella quale combatte` l`alighieri stesso. i protagonisti hanno talvolta nomi famosi, come carlo magno, barbarossa e federico ii, ma sono soprattutto i signori e le citta` italiane e i tanti popoli, dalle tribu` germaniche ai bizantini, dai normanni agli arabi, che nel corso di otto secoli hanno vissuto e combattuto sui territori della penisola.
un numero crescente di adolescenti teme che il proprio corpo sia inadeguato a sostenerli nella ricerca del successo sentimentale e sociale. hanno paura di essere brutti. non e` vero. alcune ragazze graziose si convincono di non piacere e decidono di modificare il proprio corpo con diete spietate o correndo fino allo sfinimento. non sono brutti nemmeno i ragazzi che si accaniscono contro un corpo giudicato troppo esile, forzandolo a sviluppare masse muscolari gonfiate da integratori di dubbia composizione. gustavo pietropolli charmet, grande clinico e tra i massimi studiosi dell`eta` evolutiva, illustra la natura e il destino della fallimentare relazione degli adolescenti con il corpo, quando viene giudicato dal punto di vista dei crudeli ideali di bellezza che i ragazzi assorbono dai modelli della societa` del narcisismo.
dopo la pluriennale immersione nella poesia virgiliana che ha dato come esito la recente, apprezzatissima traduzione dell`eneide, alessandro fo torna con questo libro a proporsi come poeta in proprio. la poesia di questa raccolta e` estremamente contigua, per forma e ispirazione, ai meccanismi della preghiera. dunque una sequenza di tentativi di accostarsi al divino, ma nello stesso tempo un acuto scrutare nell`esistenza di cose e persone; una inesausta ricerca delle particelle infinitesimali di quella sostanza angelica che abita nelle contingenze terrene e umane meno canoniche. le poesie di questo libro sono trame, filamenti che in modi anche eccentrici collegano punti disposti chissa` dove, oltre la nostra percezione, e giorni e luoghi scolpiti nelle nostre reali esistenze, senza trascurare le musiche: da chopin alle comuni battute rubate ai dialoghi quotidiani. e se di questi fili possiamo osservare solo uno dei capi, il piu` vicino, l`altro puo` forse essere intuito, riconosciuto in alcune tracce disseminate fra le pieghe dell`esperienza di ogni giorno.
"la sua figura ci perseguita: donna e mostro, attraente e repellente, medusa attira lo sguardo e paralizza gli uomini. un segreto legame unisce la bellezza al tremendo. la sua ambigua presenza la troviamo nelle opere di grandi artisti come caravaggio, rubens, fussli, klimt, van gogh, fino a giacometti, de chirico, magritte, pollock. in origine, verso l`viii secolo a.c, medusa incarna l`orrore. dopo tre secoli si trasforma in creatura seducente e come gli angeli partecipa a due ordini e a due sessi. simbolo del potere mortifero dello sguardo, medusa, secondo jean clair, e` un emblema della modernita`, mostra l`altra faccia dell`era delle immagini, ci conduce dietro l`apparenza dove il mondo diventa immondo. l`approccio iconologico e psicoanalitico dell`autore attraversa il tema dell`orrido e del sublime nell`arte, fino a unire in accostamenti inediti i bestiari medioevali e d`annunzio, il sesso delle statue greche e i parrucchieri della rivoluzione francese, freud e mantegna, bataille e l`invenzione della prospettiva, l`estetica contemporanea e il gesto dell`artista oggi." (giancarlo ricci)
i film di hollywood raccontano le vicende degli indiani sconfitti. ma ignorano la storia dell`unica tribu` che non si arrese mai: i seminole, una societa` matriarcale e pacifica, nemica della schiavitu`, con protagonisti indimenticabili. come john horse, un nero scatenato capace di truffare i bianchi e di conquistare alla causa del suo popolo gli schiavi delle piantagioni facendo comizi-spettacolo. o come mae tiger, condottiera meticcia che organizzera` una decisa ed energica azione culturale. o james billie, veterano seminole del vietnam che dovra` affrontare, al ritorno in patria, il nemico piu` insidioso, la droga, e per difendere la sua gente sbaragliera` le truppe del narcotraffico. un`incredibile storia di resistenza umana e comunitaria lunga secoli, dai primi insediamenti in florida allo sbarco dei conquistadores spagnoli, alle battaglie contro le truppe inglesi e poi statunitensi, scritta come un romanzo da un grande ribelle del nostro tempo.
"le parole usate dai papi sono importanti; tanto piu` in quanto il loro modo di parlare non e` sempre lo stesso. il linguaggio con cui il pastore della chiesa di roma si rivolge all`umanita` nei momenti difficili e` sempre stato espressione non solo della sua personalita` individuale, ma del posto che la parola della chiesa occupava nel mondo in quella data epoca; ed e` un indizio estremamente rivelatore delle diverse modalita`, e della diversa autorevolezza con cui di volta in volta i papi si sono proposti come leader mondiali. in queste pagine faremo un viaggio attraverso le parole usate dai papi nei secoli. ovviamente la chiesa esiste da duemila anni e nel corso di questi due millenni ha prodotto innumerevoli parole; non si tratta di renderne conto in modo esaustivo o anche solo sistematico, ma piuttosto di proporre uno dei tanti viaggi possibili, cominciando dal medioevo per arrivare fino alla soglia della nostra epoca."
l`attesa abita le immagini del cretto, attesa e potenza che ricordano le immagini che siragusa aveva fatto nelle cave di marmo, l`onnipresenza della materia, a scala diversa, diversamente lavorata, dalla luce o dalle macchine; qui punto di partenza per il genio creativo di michelangelo, a gibellina realizzazione massima, a dimensione di citta`, dell`opera di burri. pagina dopo pagina, con siragusa si scopre e si accede a una nuova lettura del cretto, uno studio anatomico che ne rivela la forza quanto la fragilita`, la bellezza dei dettagli, lo stupore degli scorci, la magia dei labirinti. quando le rare viste dell`insieme appaiono, la sorpresa e` ancora piu` grande di fronte a una sorta di topografi a immaginaria, di citta` immobile, addormentata per sempre sotto un lenzuolo di cemento bianco.
nata da un lungo lavoro di preparazione, sancita formalmente nel trattato di maastricht, la banca centrale europea e` un organo indipendente e sovrannazionale che ha lo straordinario potere di creare moneta e di stabilire il tasso al quale questa viene data e presa in prestito negli undici paesi dell`unione che hanno adottato l`euro. suo compito e` quello di definire e gestire la politica monetaria unificata della comunita`, con il fine primario di assicurare la stabilita` dei prezzi. questo libro racconta la storia e illustra le funzioni, strutture e responsabilita` della nuova istituzione per orientare il lettore sulla grande trasformazione in corso. porcellane esposte in mostra a venezia dal 21 febbraio al 20 maggio 1998.
peron, castro, chavez, i grandi leader populisti dell`america latina sono uniti da un filo rosso che attraversa la storia del continente: l`utopia cristiana del regno di dio sulla terra. una teologia politica che ora, con papa francesco, e` arrivata fino al soglio di pietro. un filo rosso attraversa la storia latinoamericana. risale alla conquista, passa per le missioni del paraguay, subisce l`espulsione borbonica, incrocia le spade col liberalismo, risorge coi populismi fino ad approdare a roma, al soglio pontificio. e il filo gesuita, custode di una poderosa visione del mondo che impregna l`universo morale e materiale dell`america latina. suo cardine e` l`utopia cristiana, il sogno del regno di dio in terra, impermeabile alla corruzione del mondo e della storia; suo modello la cristianita` coloniale, stato cristiano dove si fondevano unita` politica e unita` spirituale, suddito e fedele. l`ordine sociale? un organismo naturale conforme alla volonta` di dio. gerarchia, unanimita`, corporativismo erano i pilastri; la fede il collante; lo stato etico il guardiano. peronismo, castrismo, chavismo: i piu` potenti populismi latini sono uniti da quel filo. da esso emana la teologia del popolo che ispira papa francesco. c`era una volta, predicano, un popolo puro che viveva in armonia e condivideva una cultura formata dalla sua fede. ma ecco le idee `straniere`, il liberalismo senza patria, i protestanti individualisti, il capitalismo egoista, il secolarismo indifferente a dio corromperne l`anima, disgregarne l`unita`, minacciarne l`identita`. contro tali eterni nemici dei popoli d`america s`erge il leader populista, redentore che brandendo la croce della fede e la spada della giustizia sottrae il popolo eletto alla schiavitu` e lo conduce alla terra promessa. non tutti i populismi latini sono gesuiti, ne` tutti i gesuiti sono populisti. in tutti i `populismi gesuiti` e` pero` evidente l`impronta gesuita. per tutti combattere la ricchezza, fonte di corruzione, e` piu` impor
noto per aver formulato, in parallelo a darwin, una teoria evoluzionistica , alfred wallace ne coglieva fin dall`inizio uno dei limiti principali: l`incapacita` di spiegare perche` la nostra specie abbia acquisito una mente rispetto alle necessita` adattative. domanda ingombrante, a cui lo stesso darwin tentava di rispondere ipotizzando che quella ridondanza cognitiva fosse l`esito . congelato per oltre un secolo e riaffiorato solo negli ultimi anni, il ha trovato infine una convincente soluzione in questo libro. riconsiderando punti di forza e carenze delle principali teorie sull`argomento, bickerton ricolloca il linguaggio nell`alveo evoluzionistico e individua tre fasi decisive per il suo sviluppo: quella della generazione nel cervello di , innescata dalla comunicazione dislocata necessaria per il reclutamento di alleati nella saprofagia conflittuale; quella della riorganizzazione neurale in rapporto alle sollecitazioni ambientali, in cui il cervello ridisegna le proprie connessioni in modo da collegare le parole ai concetti appropriati; e quella culturale, in cui un processo di elaborazione grammaticale sviluppa unita` sintattiche elementari in altre piu` ampie. bickerton riesce cosi` ad attualizzare la risposta di darwin al , delineando un nuovo orizzonte: . la locuzione `homo sapiens loquens` sarebbe dunque molto piu` di un gioco di parole.
l`8 settembre 1943, con l`occupazione nazista del nostro paese, poco meno di un milione di militari italiani vennero disarmati e catturati dai tedeschi. alcuni riuscirono a dileguarsi nel caos di quelle settimane, alcuni - una volta entrati nei campi di prigionia - aderirono alla repubblica sociale italiana e tornarono in italia. ma la stragrande maggioranza, circa 600.000, preferi` rimanere nei campi di prigionia piuttosto che aderire alla rsi. colpito dal rifiuto dei prigionieri, nell`estate del 1944 hitler li trasformo` in `lavoratori volontari`, ovvero coatti. per le pessime condizioni di vita nei campi, circa 50.000 persero la vita. gli internati militari italiani (imi), dunque, furono protagonisti del primo `referendum antifascista`, ma hanno sempre fatto fatica a trovare un riconoscimento nella memoria della guerra e della resistenza e in questi ultimi anni sono diventati un oggetto di contesa politica. il loro `no` al fascismo di salo` e` stato depotenziato di ogni valore morale e politico. sono tornati a essere dei prigionieri e non dei `resistenti senz`armi`. un esempio di `battaglia sulla memoria` nella quale la resistenza rischia di essere di nuovo accantonata.
da decenni, sin dai primi segnali, crisi demografica e irrompere dell`immigrazione hanno fatto parte della nostra battaglia teorica e politica comunista. la "crisi demografica" si e` avvitata, in italia e non solo, esattamente come avevamo previsto quarant`anni fa: il numero di figli per donna e` da decenni sotto la soglia del "rimpiazzo", si sono ridotte le schiere femminili in eta` riproduttiva e il "vuoto" di popolazione si misura ormai nelle centinaia di migliaia che mancheranno alle leve in eta` lavorativa. si riscontra una vera e propria "legge della popolazione della maturita` imperialista". l`altra faccia del declino demografico nelle societa` mature e` il ricorso al rincalzo migratorio; del resto lo stesso sviluppo globale del capitale e` andato disgregando le campagne del mondo, riversando nelle citta` ogni anno decine di milioni di migranti. se la demagogia di tanta parte della "loro" politica e` spinta dalla logica cialtrona del parlamentarismo a inseguire e ad attizzare le paure xenofobe e securitarie, si affaccia ormai nelle vecchie metropoli dell`imperialismo un nuovo tratto della contesa, una vera e propria concorrenza per assicurarsi i flussi migratori.
sotto la direzione di ewald e fontana, una e`quipe composta da bertani, gros, lagrange, marchetti e senellart sta procedendo alla trascrizione dei tredici corsi tenuti da foucault al colle`ge de france. queste lezioni rappresentano una sorta di laboratorio in cui foucault sperimentava idee e ipotesi di ricerca, solo parzialmente riprese nei libri. in questo corso, in particolare, foucault esamina in che modo la guerra, nei suoi diversi aspetti, sia stata utilizzata come uno strumento di analisi della storia e dei rapporti sociali, individuando nella guerra delle razze e nell`emergere del razzismo di stato uno schema d`intelligibilta` della nostra modernita` storico-politica.
perche` distinguiamo la guerra d`ucraina e anche la guerra di gaza come "guerre della crisi dell`ordine"? la differenza e` nella "nuova fase strategica" che si e` aperta col nuovo secolo, e nella condizione della bilancia di potenza globale trasformata e scossa dall`ineguale sviluppo. pechino oggi e` rivale effettiva per gli stati uniti, in grado di rivendicare la revisione del vecchio ordine e di istituzioni i cui assetti risalgono alla fine del secondo conflitto mondiale. e la "crisi dell`ordine", appunto. su questa base, valutando i piani di riarmo cinese di qui al 2035 e vagliando le stesse previsioni delle centrali strategiche della classe dominante, abbiamo ipotizzato due possibili sviluppi: una serie di conflitti parziali, concatenati a segnare anni di "inedite tensioni", oppure il deflagrare di una grande guerra tra grandi potenze. il primo corno della nostra ipotesi strategica e` confermato, le "guerre della crisi dell`ordine" sono in corso. se cio` non esclude affatto per il futuro il secondo sviluppo, la rottura dell`ordine in una grande guerra, si tratta di valutare con attenzione e precisione scientifica, oggi, le nuove ideologie della guerra che vanno montando, scovandone obiettivi politici e finalita` strategiche. non e` ancora il punto d`arrivo della rottura dell`ordine. ma e` il colpo d`inizio della sua crisi.