"il diario di eva" affiora alla superficie della produzione di twain come un reperto affatto anomalo rispetto sia ai romanzi di avventura, sia agli scritti di satira politica successivamente riscoperti e rivalutati dalla critica. e infatti la storia, narrata in prima persona, di eva nei giorni della creazione del mondo. eva e` figura soave, ciarliera, romantica, "nomina" le cose e gli animali, "inventa" il fuoco e l`amore, da` la parola ad adamo, gli crea attorno il paradiso terrestre, fantastica su di lui e sulla fine di un sogno. un delizioso, affascinate racconto reso ancor piu` poetico dalle illustrazioni d`epoca di lester ralph.
tutte le citta` sudamericane hanno un buco. e se non e` in strada, e` in fondo al cuore. augusto almeida, sindaco di mosquitos, ne e` convinto. per questo preferisce spendere per dare un bicchiere di latte a un bambino piuttosto che coprire un enorme buco proprio al centro della strada principale. criticato e odiato dai suoi concittadini per colpa della sua cattiva amministrazione e perseguitato da strani incubi, almeida medita di uccidersi. per fortuna, poco prima di mettere in atto la fatale decisione, qualcuno gli suggerisce un`idea folgorante: chiedere aiuto all`unione europea. e cosi` che in una mosquitos sferzata dalla pioggia battente si presenta un uomo biondo, alto e magro, armato solo del suo ombrello parigino: e` marc rime`s, l`uomo di bruxelles, inviato dal primo mondo con il preciso incarico di salvare la sfortunata citta`. e chi meglio di lui potrebbe riuscirci? del resto, conosce i sindaci di jefferson, di comala e di macondo, gli stessi a cui anche almeida ha gia` scritto una dettagliata proposta in sette punti per il recupero dei paesi e delle citta` letterarie...
genitori che faticano a diventare adulti, figli che faticano a crescere. e la famiglia adolescente. nessuno vuole emanciparsi, nessuno sembra volerlo davvero, perche` la famiglia adolescente ha natura vischiosa e il distacco e` molto piu` complesso che nel passato. si mangia tutti assieme, insieme si guarda la tv. i nostri figli ci seguono quando viaggiamo, quando si va fuori con gli amici. discutiamo di fronte a loro di quasi ogni argomento e, talvolta, li coinvolgiamo nei nostri contrasti coniugali. condividiamo con loro i modi di vestire, i gusti, i comportamenti. li difendiamo con i professori, parliamo con loro delle prime esperienze amorose e sessuali. a prima vista sembra una condizione ideale. ma siamo proprio sicuri che sia cosi`? uno dei piu` importanti psicanalisti italiani racconta i nuovi rapporti tra genitori e figli.
I Garzanti,1979, IT. In questo libro gli autori hanno catalogato, descritto e spiegato, con scanzonata ma informatissima sapienza, decine e decine di "luoghi comuni" cinematografici.