Malgrado non abbia registrato molto per la Motown, Frederick Shorty Long è sempre stato molto considerato da chi ama quel suono.Infatti le sue registrazioni rappresentano alla perfezione l'epoca d'oro del suono Motown. Come conferma questo CD che contiene i due album registrati da Long per l'etichetta di Detroit: Here Comes The Judge e The Prime of Shorty Long, più un paio di rarità.
Willie Hatcher, Toni Williams, Oscar Toney Jr, Little Willie John, Marva Whitney, Hal Hardy etc. 24 canzoni.
Il nuovo album del soul man, dopo il successo di No Time For Dreaming. Soul romantico, con la produzione dello specialista Thomas "TNT" Brenneck e l'inclusione di classici quali Heartaches and Pain. E poi c'è il sigillo del marchio Daptone.
Antologia, Kent 2013. 24 canzoni, brani di: Little Johnny Taylor, Pat Hunt, Marva Josie, James Wayne, Art Wheeler, Valerie Carr, Mamie Perry, Freddie North, The Idols, Dolores Johnson etc.
Poco conosciuta, per ora, fuori dalla natia Australia, Clairy Browne è una cantante dalla voce forte. Una soul singer che ci rammenta Tina Turner, Jennifer Hudson, Sharon Jones o Bettye Lavette. Voce forte e band altrettanto tosta. Sono al secondo disco e la Heineken li ha promossi a livello globale, mettendoli in uno spot. Ma il talento della Browne merita attenzione.
Nuova pubblicazione ACE sul southern soul singer, Questa volta si tratta di demos, registrati da Sam e poi dati ad altri cantanti. 19 canzoni, 13 inedite.
Tributo a Nina Simone: cinque canzoni sono interpretate da Lauryn Hill. Il resto da Lisa Simone, Jazmine Sullivan, Usher, Mary J Blige, Gregory Porter, Alice Smith ed altri. Chiude il tutto I Wish I Knew How It Would Feel To Be Free interpretata dalla stessa Nina Simone.
Si tratta di un disco nuovo, prodotto da Steven Van Zandt, con canzoni nuove, scritte per l'occasione. Canzoni scritte da Steven Van Zandt, Bruce Springsteen, Elvis Costello, Jimmy Webb, Linda Perry. Ci sono anche dei classici, come la mitica River Deep Mountain High. Van Zandt, oltre a produrlo, arrangia il disco in puro stile Phil Spector, talvolta volutamente ridondante. Il ritorno della Love, già una star negli anni sessanta, è un disco interessante, anche retrò, ma fatto con il gusto di chi ama la vera musica.
