Un disco molto raro della Peebles. Ristampa rimasterizzata.
Anti folk per eccellenza, Hamell on Trial combatte sin da quando ha iniziato. Musica forte, decisa, intensa, con testi satirici e pieni di humor. Non è esattamente popolare, sempre contro il sistema, Hamell rimane comunque un signor musicista, come confermano sia la sua longevità che anche questo nuovo lavoro, edita dalla New West.
The Way We Move, 2012, aveva ricevuto ottime critiche, sopratutto dai giornali di settore. Tre anni dopo Langhorne Slim, sempre supportato dalla sua band, The Law, offre un disco di ballate rock e blues, influenzate da un tocco psichedelico ed ornate da liriche introspettive. Il risultatao è una collezione effervescente di canzoni, molto personali, quasi cinematografiche, con profonde radici affondate nel folk, blues e rock.
Cantautore originario di New York, Zachary Cale è in giro da almeno dieci anni. Ha già diversi dischi al suo attivo e con il recente Blue Rider si è anche fatto un certo nome. Questo nuovo album mischia le sue principali influenze del momento ( Nick Cave ed il Dylan del periodo Oh Mercy / Time Out of Mind ), con una scrittura lucida e sonorità moderne.
Sono almeno dieci anni che Duncan Sheik non fa un disco nuovo. Noto per Barely Breathing e Spring Awakening, oltre che per varie colonne sonore, tra cui American Psycho, Sheik è un cantautore personale che ama la melodia e scrive canzoni di un certo peso. La sua notorietà, dagli anni novanta in poi, non è mai andata scemando ed il suo ritorno sulle scene, con un disco di canzoni nuove, dopo diversi anni, è certamente un evento non trascurabile.