E' in giro da vari anni Amy Helm, ma non ha mai inciso con il suo nome. Prima è stata voce solista del gruppo alternative country Ollabelle, quindi ha lavorato intensamente nella band di suo padre, Levon Helm. Quando Levon è morto, nel 2012, Amy ha pensato di fare la solista e di esordire a suo nome.Ecco quindi il suo primo album, un interessante crrossover tra rock e radici. Amy lavora con la sua band: C'è ancora Levon helm, in alcuni brani. Mentra, tra i musicisti coinvolti, notiamo Daniel Littleton, Byron Isaacs, Larry Campbell, Teresa Anderson, Bill Payne, Allison Moorer, Marco Benevento, John Medeski, Chris Masterson ed altri.
Ben Rector non è un novellino, ha diversi dischi alle spalle ( almeno cinque) e, almeno in Usa, una solida fama di autore e performer. Cantautore classico ma di stile molto mainstream, Rector incarna la classica canzone d'autore Usa, quella di James Taylor, tanto per fare un paragone. Musica di stampo classico, belle melodie, arrangiamenti pieni, solidi, molto curati. Lo possiamo affiancare a Drew Holcomb, se volete un termine di paragone diretto. D'altronde, come dice lo stesso Rector, la bellezza della vita appare nei momenti più comuni. più normali. E la musica fa parte di questi momenti.
Già membro dei Go-Betweens, anzi leader della band australiana, Robert Forster è anche un apprezzato singer-songwriter. Come dimostra questo disco, album del mese per l'inglese Uncut.E' il suo sesto lavoro: canzoni classiche, ballate, brani rock, ma sempre molto curati e dotati di melodie ben costruite. E' sicuramente un autore da tenere d'occhio e questo disco ce lo mostra di nuovo in bella forma, rinvigorito. Forster è un grande estimatore di Dylan e le recenti prove del menestrello di Duluth gli sono servite come incentivo, per fare a sua volta della musica di grande livello.