corpi da modellare. corpi che consumano, corpi tirati al massimo, che devono essere sempre piu` grossi. corpi lucidi, tesi, guizzanti, che devono rinunciare a tutto per essere puro muscolo, che tutto devono espellere e niente possono trattenere. "lucidi corpi" e` un romanzo sulla ricerca ossessiva della perfezione fisica. e questa ossessione per il corpo diviene simbolo nevrotico di uno stile di vita made in usa che vuole tutto il piu` grande possibile, dalla macchina al televisore, dai bicipiti alla pistola. ma ci sono anche altri corpi in questo libro, corpi obesi, che non si negano nulla, corpi dediti al piacere, vaste praterie di pelle a buccia d`arancia, carni tremule e straripanti come budini impegnate in scene di comica seduzione.
siamo a vienna, agli inizi della seconda guerra mondiale. johannes e` un ragazzo timido e introverso, sedotto dal fascino di hitler, e che essendo stato sfigurato in volto da un`esplosione ha deciso di vivere recluso in casa dei suoi genitori. ma i suoi, che non condividono la sua fede politica, a sua insaputa stanno dando rifugio a elsa, un`ebrea giovane e graziosa. e quando johannes la scopre, se ne innamora. elsa non ricambia, ma grata di ogni contatto umano instaura con lui un rapporto di mutua dipendenza. johannes si prende cura di lei, per anni, e quando i suoi genitori scompaiono, a ciascuno dei due ragazzi non rimane che l`altro. a quel punto johannes decide di non dire a elsa che la guerra e` finita, sapendo che nulla la tratterrebbe.
in una fredda giornata di gennaio oliver si reca da londra a cambridge per far visita a un suo vecchio professore d`universita`, theo parmitter. il programma e` d`incontrarlo nel tardo pomeriggio, cenare insieme e poi fare quattro chiacchiere davanti al camino con in mano un buon bicchiere di whisky. il giorno successivo oliver avrebbe visto un altro paio di persone, dopodiche` sarebbe ritornato a londra. la cena era stata deliziosa e ora, nel confortevole studio del professore, i due stavano chiacchierando. "ti andrebbe di ascoltare una strana storia?", propone a un certo punto theo. e la storia e` davvero strana. c`e` un quadro, un dipinto a olio appeso al muro della stanza, che mostra una folla di uomini e donne, a venezia, durante il carnevale. alcuni sono in maschera, altri no; davanti a loro si apre il canal grande. e` un quadro della meta` del 1800 acquistato da theo a un`asta, un quadro che qualcuno, arrivato colpevolmente in ritardo, ha cercato disperatamente di riacquistare, senza risultato, dal professore. da allora il dipinto si trova li`, in quello studio, non e` mai stato spostato. non e` di straordinaria bellezza, eppure ha una forza che impedisce a chiunque di distogliere lo sguardo dai personaggi dipinti. da uno, in particolare; c`e` un uomo, infatti, tra quella folla lungo il canal grande, che cambia sembianze. e non e` una leggenda: e` la verita`.
in uno squallido camerino rai, un concorrente di "carramba", condotto non piu` dalla carra` ma da una prorompente platinette, piu` diva che divina, viene fatto fuori a colpi di forbici. wilma de angelis, una detective molto particolare, decisamente a suo agio tra ricette, fornelli e indagini, si trova cosi` di fronte a un "gran pasticcio" i cui ingredienti sono quattro funerali, un matrimonio e una bella manciata di ricette. i delitti avvengono tra un ragu` e una zuppa di sarde, tra una marmellata di pomodori verdi e una pasta con i peperoni, il tutto condito con una grande dose di ironia.
le ragazze perbene non sanno domare i cavalli. le ragazze perbene non osano prendere a schiaffi un corteggiatore prepotente. le ragazze perbene non sanno caricare un fucile. le ragazze perbene non si innamorano di un rivoluzionario straniero povero in canna, anche se biondo e affascinante, e non pretendono di seguirlo. le ragazze perbene stanno a casa, apettano e pregano. ecco perche` difficilmente le ragazze perbene diventano leggende, mentre aninha ribeiro da silva, la figlia di un povero mandriano, oggi e` l`eroina nazionale di due paesi, il suo brasile e l`italia, con il nome di anita garibaldi. eta` di lettura: da 9 anni.
"si puo` vivere facendo quello che si ama e nel modo in cui si ama farlo". questo il tema di fondo del romanzo. tema che si screzia nei suoi innumerevoli universi di senso. fare il passo successivo, ed avventurarsi alla conquista del lavoro che si ama, tacitando un coro di riserve, zavorre di razionalita`, condizionamenti, pudori. tutto questo, per chi se lo puo` permettere, verrebbe da dire, ma guarini estende il discorso dell`indubbia voglia/necessita`, che e` di tutti, di puntare tutto sui propri obiettivi professionali al tema dell`avventura della vita come navigazione esplorativa dell`essere, dove il lavoro diventa metafora di un traguardo di liberazione. "respirare la luna e` un diario" che sgretola resistenze di vissuti ai quali non e` stato permesso di contemplare la vita dai balconi privilegiati della sintesi poetica, che appartenenze sociali, politiche e strade sbarrate troppo presto dalle necessita` della vita hanno impedito. ma guarini ce la fa, "rompe gli indugi" perche` parla il linguaggio giusto, quello lirico del pathos, quello che riesce a trasfigurare il reale.
ella miller decide all`improvviso di abbandonare il marito e la propria vita apparentemente felice, per inseguire un sogno di liberta` incondizionata. ma, ben presto, deve fare i conti con un frustrante isolamento, molti dubbi alimentati da chi la circonda, un subdolo senso di colpa e le difficolta` di suo figlio ad adattarsi alla situazione. cosi`, per un paradossale rovesciamento dei pensieri e dei sentimenti, nell`immaginario di ella la famiglia che ha lasciato si trasforma in un meraviglioso miraggio, un`oasi di pace nel deserto della sua inquietudine, e la donna si strugge di desiderio e nostalgia per la sicurezza che la vita precedente le offriva. questo tormento non le concede tregua neanche quando tenta di formare un`altra famiglia insieme a un nuovo amore, finalmente arrivato. la sua esistenza diviene percio` un processo di apprendimento che fa emergere in lei forze che non credeva di possedere, risorse inaspettate che le faranno riscoprire un nuovo ruolo di donna e di madre.
"la magnificenza e la galanteria non sono mai apparse in francia con tanto splendore come negli ultimi anni del regno di enrico ii. questo principe era gentile, bello e innamorato; e per quanto la sua passione per diana di poitiers, duchessa del valentinois, durasse da piu` di vent`anni, non per questo era meno viva, ne` meno evidenti i segni che lui ne dava."
attraverso tre personaggi, questo romanzo racconta la storia e soprattutto l`anima di un popolo che ha vissuto il nazismo. helmut e lore sono i testimoni innocenti di quegli anni bui, e il loro sguardo, a volte filtrato da un obiettivo fotografico, registra la vita e i drammatici cambiamenti, la comparsa delle svastiche nelle vetrine, le strade sempre piu` deserte, l`uccisione degli ebrei, i primi bombardamenti. micha, invece, e` uno dei tanti giovani tedeschi di oggi, e quando scopre che il nonno si e` macchiato in prima persona dello sterminio degli ebrei, inizia un viaggio doloroso, attraversando una zona di buio psicologico che fa paura a molti. e a differenza di molti, micha vuole andare fino in fondo.
questo e` il primo dizionario italiano dedicato agli spettacoli di musical rappresentati e prodotti in tutto il mondo dal 1900 fino ad oggi. sono raccolti non solo i piu` famosi musical di broadway, ma anche quelli meno noti o dimenticati e soprattutto la maggior parte delle produzioni europee e tutti i musical italiani. l`opera e` unica in italia e rara anche sul mercato estero. e di facile consultazione e allo stesso tempo offre notizie dettagliate su trame, autori, cast, numero di repliche, curiosita` e commenti di oltre 1000 titoli diversi. comprende inoltre un capitolo con la cronologia delle opere dei principali compositori e un glossario di termini e definizioni del mondo del musical.
"e chi sono io? la figlia della gallina nera? si diceva in casa quando si era vittima di un sopruso o di una negligenza. l`ultima a essere servita a tavola o a ricevere il bacio della buonanotte poteva lamentarsi di essere trattata come la figlia della gallina nera". di fronte alla tovaglia quadrettata di una trattoria di provincia, gloria origgi ripercorre la propria infanzia nella milano degli anni settanta attraverso le parole di casa sua. si scopre allora quanto sia misero dire "farsi un baffo" quando ci si puo` "fare un baffo a tortiglioni"; quanto l`espressione "bru bru" calzi all`uomo d`affari arricchito e un po` cafone; quanto "la sorella di ciro menotti" fosse mal pettinata. "amecche", "accalappia-pinconi", "spetinenta" e tante altre ancora sono le voci di un lessico famigliare nel quale l`autrice racconta la storia di un`infanzia dorata e dello strappo segnato dalla morte della madre, restituendoci un`immagine dura e scanzonata dell`italia del nostro passato prossimo.
questo dizionario, concepito appositamente per un pubblico italiano, si propone come strumento pratico e indispensabile per chi desidera accostarsi al portoghese parlato in brasile. l`opera, che si rivolge soprattutto a turisti, studenti e operatori economici, contiene oltre 14000 vocaboli di uso corrente. una particolare attenzione e` stata rivolta al lessico che introduce al mondo indigeno e afrobrasiliano, specie per quanto riguarda religione, feste e tradizioni, musica, danza, flora, fauna e culinaria.
louise assolant, giovane diciassettenne della borghesia parigina, si presenta nello studio di un`avvocato confessando di aver commesso un reato; immediatamente dopo scompare. l`avvocato, i genitori e alcuni amici di famiglia si mettono sulle sue tracce. su questo semplice spunto narrativo si esercita lo sguardo distaccato di emmanuel bove. dall`accumulo di dettagli infimi, di notazioni all`apparenza superflue, prende forma una scrittura compiuta e di alta intensita` emotiva.
"questi scritti narrativi di colorni sono certo impari alla sua opera e ai suoi studi di filosofia, ma documentano - in un itinerario in cui il dialogo con saba e` un momento fondamentale - un`umile, attenta ricerca della concretezza, una lotta contro l`astrazione che cosi` facilmente puo` irrigidire l`universale pur appassionatamente professato, una resistenza alle maiuscole di tanti anche grandi sistemi concettuali." (claudio magris)
uanta paura puo` fare il buio? quasi quanto quella di chiudere gli occhi? l`intrico di sensazioni che intrappolano lo stomaco di samuele nella sua prima notte all`istituto minorile. quale sara` il suo futuro? assomigliera` a quello di luca che, riverso sul pavimento, si sta ancora chiedendo da dove sia partito il colpo che gli ha rivoltato la faccia? oppure sara` simile a quello di michele, incline alla devianza, dopo un`infanzia apparentemente normale? la vita, il caso portera` i tre ragazzi, una volta cresciuti, a incrociare le loro storie e a diventare adulti. senza gli adulti. e questa la domanda che serpeggia lungo tutto il romanzo: dove sono i grandi?
quella di peter pan e` la storia di un bambino solo per meta` umano che vive nei giardini di kensington tra fate e animali. quando volando andra` a rivedere la sua casa, trovera` la mamma con in braccio un altro bambino, e anche la piccola maimie, incontrata per caso nei giardini, malgrado l`amore mostrato nei suoi confronti, lo lascera` per tornarsene nel mondo reale. eppure peter pan e` felice lo stesso nel suo mondo al di fuori del tempo, dove puo` vivere giocando, dove non invecchia mai. l`eterno fanciullo e` l`emblema di chi non vuole crescere, ecco perche`, a cent`anni dalla sua creazione, piace ancora tanto a grandi e bambini. eta` di lettura: da 10 anni.
in occasione del centenario di jules verne, jean cocteau e marcel khill vengono ingaggiati da paris-soir per ripetere il viaggio degli eroi di verne, appurando che, incredibilmente, le difficolta` incontrate nell`800 da phileas fogg e passepartout sono rimaste le stesse.
stella brentwood, antropologa ormai in pensione, dopo una vita trascorsa in giro per il mondo a studiare culture diverse, decide di stabilirsi nell`abbagliante campagna del somerset occidentale. una scelta solo in apparenza casuale: richard, il vedovo di nadine, la sua migliore amica dei tempi dell`universita`, vive nella zona e l`aiuta a trovare casa e ad ambientarsi, ma in realta` - stella se ne rende conto ben presto - la decisione e` uno snodo fatale e in un certo senso obbligato della sua esistenza. comprare casa, prendere un cane, fare conoscenza con i vicini: in breve, mettere finalmente radici puo` sembrare rassicurante, ma destabilizza piu` di quanto stella possa pensare. l`inserimento in un sistema di relazioni implica una definizione di se` che la donna non sa o forse non vuole trovare, e perfino i vincoli di sentimenti che legano gli esseri umani finiscono per rivelarsi troppo stretti: nadine, che aleggia continuamente tra lei e richard; il ricordo degli uomini che ha amato ma a cui non ha voluto legarsi; judith, l`esuberante amica e compagna di tanti viaggi; gli ombrosi adolescenti che vivono in fondo al viottolo e la guardano con aperta ostilita`... il magnifico paesaggio del somerset, la terra rossa al tramonto, le sue file di colline ondulate saranno il sontuoso palcoscenico su cui si muovono figure in fondo tutte in ugual misura estranee, e stella dovra` misurarsi con quel labirinto complesso che a volte e` la vita.
l`amore non fa sconti. lo sanno bene i tre ragazzi: la vanitosa giada, contesa tra andrea, romantico sognatore, e luca, leader ribelle e trascinatore. un romanzo che descrive, con lucida partecipazione, i piu` profondi sentimenti dei giovani protagonisti, a volte dolci come l`amore, altre violenti come la rabbia.
vicky rai l`ha fatta franca un`altra volta. grazie all`intervento del padre, il potente ministro dell`interno dell`uttar pradesh, e` stato assolto dall`accusa di aver assassinato la giovane barista ruby gill e ha deciso di festeggiare la notizia nella sua villa vicino a delhi. ma cinque minuti dopo la mezzanotte le luci si spengono e un colpo di pistola uccide il padrone di casa. la polizia individua sei sospetti, ciascuno con un`arma, un movente e l`opportunita` di sparare a vicky rai: un ingenuo aborigeno in cerca di una pietra sacra rubata alla sua tribu`, una stella di bollywood che non perde occasione per citare nietzsche e sartre, un funzionario in pensione posseduto dallo spirito del mahatma gandhi, un ladro di telefonini finito in un guaio piu` grosso di lui, un giovane texano venuto in india per trovare moglie e, infine, il padre stesso di vicky, a cui il figlio aveva soffiato un`amante. sei protagonisti che offrono uno spaccato della societa` indiana, tra speranza e corruzione, lusso e miseria, modernita` e tradizione. sei trame i cui fili si inseguono per tutto il paese, dalle baraccopoli di delhi alle montagne del kashmir, dalle comunita` di eunuchi di varanasi ai lussuosi ritrovi dei nuovi ricchi. sei vicende che si fondono in un affresco polifonico che rende tutta la complessita` dell`india di oggi.
tel aviv, autunno 2006. a un congresso di storici dell`ebraismo dana incontra l`amico e collega santiago, che non vedeva da un paio d`anni. l`uomo e` trasandato e particolarmente inquieto: del resto e` comprensibile, considerata la sua tragica situazione familiare. dopo la morte della moglie, infatti, tiago ha perso anche il figlio ventenne in un incidente d`auto. qualche giorno dopo il loro incontro, santiago annuncia la decisione di partire per la citta` santa di safed e la sera tardi dana riceve una telefonata da un posto di frontiera israeliano. l`uomo ha superato senza autorizzazione i controlli, e` nei guai e da` di matto. le sue condizioni sono davvero preoccupanti: e` convinto di essere un ebreo, esige di essere chiamato jamaica, inveisce contro tutto e tutti. dana riesce a portarlo via e i due vanno insieme a parigi, dove si ritrovano coinvolti nella rivolta delle banlieues, con tiago che non accenna a smettere di farneticare. ma le frasi che lui ripete ricordano qualcosa a dana, una vecchia cronaca del seicento nella quale il figlio di uno spagnolo e di una inca racconta la propria vita, lui che si finge cristiano vejo ma in realta` e` ebreo. e allora alla donna viene da chiedersi quanta follia ci sia davvero in tiago...
pubblicato nel 1911, il "bestiario", o "il corteggio d`orfeo", prima raccolta di poesie di guillaume apollinare, si colloca in un felice punto d`intersezione tra la fine dell`ottocento e l`inizio del novecento, momento di forte crescita della poesia europea. tratto distintivo della raccolta e` quell`aggancio realistico che equilibra la continua tentazione verso il nonsense, quell`intrattenibile e abbagliante pienezza del sentimento che genera una straordinaria congiunzione tra la "fatuita`" del mallarme` minore e la gustosa sapienzialita` terrestre dei bestiari medievali. incredibilmente sospeso tra le sinuose eleganze dell`art nouveau e la solida concretezza delle scomposizioni cubiste, il poeta crea effetti stilistici unici, senza mai rinunciare a sfruttare gli spazi aperti della sua immaginazione formale, cassa di risonanza della sua malinconia, della sua vitalita`, del suo male di vivere.
sullo sfondo dell`india rurale, dei piccoli villaggi e delle sue citta` piu` remote, le storie di questo libro parlano di incontri e di separazioni, di perdite e di riconciliazioni, di dolori e di grandi battaglie, di rassegnazione. storie, pero`, della piccola gente, quella che vive lontano dalle grandi citta` dove si fa la storia. racconti universali, eppure profondamente indiani.
nella calda estate del 1968, jo becker scappa da un matrimonio senza amore e dalla vita che i suoi genitori avevano sognato per lei, trovando rifugio in una comune di cambridge, massachusetts. e l`inizio di un`epoca libera e felice, in cui tutto sembra possibile. ma come ogni sogno, anche l`avventura hippy e` destinata a finire: tocca proprio a jo scoprire il cadavere di una ragazza del gruppo, uccisa brutalmente e senza apparenti motivi. anni novanta, una vita dopo. jo e` una splendida cinquantenne felicemente sposata, con tre figlie ormai adulte e indipendenti e una bella casa di campagna. eppure c`e` qualcosa che le manca, qualcosa di quell`altra vita mai rivelata ai suoi. cosi`, quando incontra casualmente eli mayhew, un compagno dei tempi di cambridge, si ritrova di colpo al bivio, combattuta tra il fascino dell`uomo, dei ricordi e del mondo che lui rappresenta, e la vita regolare e ordinata al fianco del marito. ma il terribile segreto che eli nasconde sconvolgera` ancora una volta ogni progetto.
"ne abbiamo abbastanza di avere ragione. vogliamo vincere". c`e` tutto il mondo di arundhati roy e tutta la sua "radicale incapacita` di deferenza" in queste pagine: ci sono i temi della sua militanza in difesa dei diritti civili, la polemica contro la politica militare di bush e l`asservimento al potere dei media occidentali, le riflessioni sul terrorismo e sui rapporti tra oriente e occidente. ma oltre che del suo impegno civile, nelle lunghe conversazioni qui raccolte la narratrice indiana parla anche di se`, della sua vicenda umana e famigliare segnata dall`assenza della figura paterna, e poi degli studi, dei viaggi, del successo mondiale dei suoi libri. ne esce cosi` il fulmineo autoritratto di una protagonista della letteratura contemporanea che non vuole considerarsi "la portavoce di quelli che non contano", ma che ha la sfacciataggine/sfrontatezza di affermare, con la limpida passionalita` invisa al cinismo dei vincenti, "staro` sempre dalla parte dei perdenti, per partito preso. sono fatta cosi`. non staro` mai dall`altra parte".
"il mio intento in questo libro non e` la critica letteraria ne` la biografia. voglio soltanto, e in maniera del tutto personale, passare in rassegna i tipi di scrittura che mi hanno influenzato nel corso del mio lavoro. ho detto scrittura, ma intendo piu` precisamente visione, modo di guardare e di sentire". con questo intento naipaul guida il lettore in un viaggio illuminante, il suo viaggio: dalla natia trinidad ("un puntino sul mappamondo") agli ambienti letterari della londra anni cinquanta, dall`india (ancestrale "terra del mito" e desolante paradigma di modernita` incompiuta) alla cartagine di polibio e di flaubert, e alla roma di cicerone e di virgilio. in questo modo la scrittura, che e` sempre "prodotto di una specifica visione storica e culturale", permette di esplorare il tempo oltre che lo spazio - e di affiancare derek walcott a un materassaio analfabeta, nirad chaudhuri e anthony powell a un politicante con velleita` letterarie ("lo stalin di trinidad"), gandhi a giulio cesare. e durante il viaggio ogni incontro si rivela decisivo: per una inesausta ricerca di precisione, per il nitore dell`espressione, e soprattutto per una percezione originale del mondo.
"a pasqualino, perche` aveva sei anni e ogni mattina portava giu` l`immondizia, al pescatore monco, perche` ammansiva il mare, a santo strato, perche` proteggeva il palazzo e i malati": a loro ma`rai dedica il suo "romanzo napoletano", ambientato nella citta` dove visse dal `48 al `52, prima di partire per gli stati uniti. a formare il vasto coro, lacero e sgargiante, che commenta la vicenda intorno a cui e` costruito il libro sono gli uomini, le donne e i bambini della citta`, con la loro miseria, il loro lerciume, la loro fatica di vivere e il loro orgoglio ancestrale di aristocratici; e le interminabili chiacchiere, le liti che scoppiano furibonde, teatrali, ritualizzate, da una finestra all`altra, i lutti non meno teatrali e urlati, i santi arcigni e polverosi dentro le teche di vetro - con la loro umanita` piagata e ghignante. un intero popolo che, fra tutte le possibilita`, crede che "la piu` verosimile" sia il miracolo. un giorno, dalle parti di capo posillipo, vanno ad abitare due stranieri, un uomo e una donna (inglesi? polacchi?): displaced persons, cosi` li definiscono le autorita`, profughi. anche loro, almeno per un po`, crederanno che li` possa avvenire il miracolo. ma durante una violenta tromba d`aria si verifichera` un evento che avra` il senso di una delusione assoluta, di una sconfitta inappellabile, poiche` sancira` l`impossibilita` di credere che ci sia un futuro per chi, in quanto esule, ha perso la propria identita`.
"l`amore, mia cara, e` un sentimento di lusso!": questo cerca di spiegare una madre che ha molto vissuto (e che dalla vita ha imparato una grande lezione: "dare pochissimo e pretendere ancora meno") alla figlia innamorata e infelice. ma lei, denise, non lo capisce: quando suo marito glielo ha presentato sulla spiaggia di hendaye, yves le e` apparso come un giovanotto elegante, raffinato, di bell`aspetto; e poiche` alloggiava nel suo stesso albergo, ha creduto che fosse ricco quanto l`uomo che ha sposato, e a cui la lega un affetto tiepido e un po` annoiato. poi il marito e` stato richiamato a londra da affari urgenti, e quelle giornate di settembre "piene e dorate " sono state come un sogno: la scoperta della reciproca attrazione, le passeggiate, le notti d`amore. il ritorno a parigi ha significato anche un brusco ritorno alla realta`: no, yves non e` ricco, tornato dal fronte si e` reso conto di aver perduto tutto, ed e` stato costretto (lui, cresciuto in un mondo in cui "c`erano ancora persone che potevano permettersi di non fare niente") a trovare un impiego che lo avvilisce e lo mortifica. in questa cronaca di un amore sghembo, in cui si fronteggiano due inconsapevoli egoismi, la giovanissima ire`ne ne`mirovsky sfodera gia` il suo sguardo acuminato e una perfetta padronanza della tecnica narrativa.
nella nona decade della sua vita, alle soglie del nuovo millennio, czeslaw milosz decide di raccontare il suo novecento. comincia allora a rovistare nei cassetti della memoria e ne trae figure, luoghi, fenomeni: un fulgido mosaico di vicende proprie e altrui che spaziano da un continente all`altro, da un`epoca all`altra, delineando una personalissima enciclopedia del secolo appena trascorso, un alfabeto di ricordi e riflessioni sulla civilta` occidentale. ma, come sempre, la memorialistica di milosz scaturisce non gia` dall`impulso a eternare se` e il proprio vissuto, bensi` dall`esigenza di testimoniare, anzi di perpetuare il mondo, meraviglioso e terribile. milosz rinuncia cosi` al ruolo di protagonista per assumere quello di regista, chiamando in scena grandi attori e piccole comparse, mosso dal duplice intento di " salvare " tutto cio` che in un modo o nell`altro ha avuto un ruolo nella sua vita, e di riflettere sul proprio tempo. non stupisce quindi che accanto a medaglioni imprescindibili per un grande intellettuale - come quelli su rimbaud, schopenhauer, whitman, dostoevskij o baudelaire - compaiano riflessioni sulla pittura di edward hopper, sull`alchimia o sul buddhismo; che "la fine del capitalismo" o "la stupidita` dell`occidente " si specchino nei lemmi dedicati al mondo russo-sovietico; che i commenti sulla " spietatezza " o sulla " blasfemia ", sul " pregiudizio " o sulle " lettere anonime " stemperino le loro note amare nel fascino di paesaggi nordici o mediterranei.
un pomeriggio, in una elegante pasticceria di budapest, una donna racconta a un`altra donna come un giorno, avendo trovato nel portafogli di suo marito un pezzetto di nastro viola, abbia capito che nella vita di lui c`era stata, e forse c`era ancora, una passione segreta e bruciante, e come da quel momento abbia cercato, invano, di riconquistarlo. una notte, in un caffe` della stessa citta`, bevendo vino e fumando una sigaretta dopo l`altra, l`uomo che e` stato suo marito racconta a un altro uomo come abbia aspettato per anni una donna che era diventata per lui una ragione di vita e insieme "un veleno mortale", e come, dopo aver lasciato per lei la prima moglie, l`abbia sposata - e poi inesorabilmente perduta. all`alba, in un alberghetto di roma, sfogliando un album di fotografie, questa stessa donna racconta al suo amante (un batterista ungherese) come lei, la serva venuta dalla campagna, sia riuscita a sposare un uomo ricco, e come nella passione possa esserci ferocia, risentimento, vendetta. molti anni dopo, nel bar di new york dove lavora, sara` proprio il batterista a raccontare a un esule del suo stesso paese l`epilogo di tutta la storia. al pari delle "braci" e di "divorzio a buda", questo romanzo appartiene al periodo piu` felice e incandescente dell`opera di marai, quegli anni quaranta in cui lo scrittore sembra aver voluto fissare in perfetti cristalli alcuni intrecci di passioni e menzogne, di tradimenti e crudelta`, di rivolte e dedizioni che hanno la capacita` di parlare a ogni lettore.
prima della discesa agli inferi della kolyma, la sterminata distesa di paludi e ghiacci nella siberia nordorientale dove il regime sovietico porto` al massimo livello di efficienza il sistematico annientamento delle sue vittime, salamov aveva gia` avuto modo di sperimentare la durezza della repressione staliniana: arrestato nel 1929 per "propaganda e organizzazione sovversiva", fu infatti condannato a scontare tre anni di lavori forzati in uno dei primi lager sovietici, quello di visera, nel nord degli urali. al ricordo di quell`esperienza - il primo impatto di uno spirito libero e forte con la spietata realta` politica e sociale del paese - salamov, dopo il rientro a mosca, torna in due momenti distinti della sua vita. nel 1961, mentre gia` sta lavorando ai "racconti della kolyma", scrive i due frammenti che aprono il volume, "la prigione di butyrki" (1929) e "visera": testi incompiuti, eppure fondamentali per introdurre il corpo centrale del libro - quello che nel diario egli defini` "l`antiromanzo di visera", composto tra il 1970 e il 1971, ma destinato a vedere la luce solo nel 1989. in queste pagine, che si saldano indissolubilmente ai "racconti della kolyma" e che spesso ne richiamano temi e personaggi, tanto da costituirne l`indispensabile preludio, prende via via forma l`epopea negativa dei lager staliniani.
ottobre 1910: tolstoj, ottantaduenne, abbandona segretamente la tenuta di jasnaja poljana e, in compagnia della figlia aleksandra e del dottor makovickij, parte in incognito su un vagone di seconda classe; ma un malore colpisce il grande vecchio, e i tre fuggiaschi sono costretti a fermarsi ad astapovo. nel giro di poche ore la stazioncina sperduta "alla periferia dell`impero" diventa "il centro del mondo": l`afflusso di corrispondenti delle maggiori testate russe, di fotografi e cineoperatori e` infatti massiccio e tempestivo. e proprio alla stampa spettera` il ruolo principale nella vicenda. nei decenni successivi alla morte di tolstoj molti dei suoi discepoli e quasi tutti i suoi figli sentirono il bisogno di pubblicare testi memorialistici e spesso risentitamente polemici, con l`intento di ristabilire la "verita`" sulla fine dello scrittore e sulle ragioni della sua fuga. il libro di vladimir pozner taglia di netto il nodo delle contrastanti versioni tornando ai nudi fatti, ricostruiti con precisione maniacale sulla base di un corpus sterminato di documenti inediti (dispacci telegrafici, corrispondenze, bollettini medici), che vengono ampiamente integrati a stralci dalle lettere e dai diari di tolstoj e della moglie sofja, nonche` da altri testi (memorie, saggi, opere letterarie), con una tecnica combinatoria squisitamente cinematografica.
una grande casa tra le dune di martha`s vineyard - il rifugio ideale per le vacanze estive della upper class del new england. ma in questa casa non si tengono party sontuosi, ne` si scambiano ovattate confidenze: si organizzano semmai meeting di finanziamento delle piu` disparate iniziative insurrezionali e si combattono schermaglie degne di un pub all`ora di chiusura. gia`, perche` ad abitarla e` il clan dei "fantastici flanagan", stirpe irlandese emancipata da qualsiasi preoccupazione economica grazie alle sovvenzioni di un distante e temuto patriarca, magnate dei media. circondati da cani di ogni taglia, charlie flanagan, donnaiolo seducente e sconsiderato, e la moglie, bella ereditiera di simpatie sovversive, conducono un me`nage insieme crudele ed esilarante. di crescere collie e bingo, i due figli della coppia, si preoccupa lo zio toni, il fratello di charlie - perlomeno quando non e` impegnato nell`addestramento dei colombi o in qualche concitata rissa verbale. ma se bingo, adorabile scavezzacollo, e` il degno prodotto di un simile dressage, collie, il narratore, e` diverso: e` serio, sensibile e coscienzioso, e decisamente piu` attratto da cio` che il nonno rappresenta. certo, la fascinazione di collie per le ville in stile georgiano, i roseti ben tenuti, i mastini a guardia della proprieta` lo espone all`occasionale biasimo dei piu` stretti congiunti, ma lo rende anche l`unico plausibile erede dell`impero familiare. sennonche`, un giorno d`estate, tutto va a pezzi...
il mondo eccessivo, feroce e comico dei modi di dire barbaricini.
sin dalle prime pagine di questo libro - quando vediamo the`re`se, il piccolo volto "livido e inespressivo", uscire dal palazzo di giustizia dopo essere stata prosciolta dall`accusa di omicidio premeditato - ci appare chiaro per quale ragione questo memorabile personaggio non abbia mai smesso di ossessionare mauriac. e non potremo che essere anche noi soggiogati dal fascino ambiguo di quella che l`autore non esitava a definire "una creatura ancora piu` esecrabile" di tutte quelle uscite dalla sua penna. la seguiremo, questa scellerata eppure irresistibile creatura, nel viaggio verso argelouse: un pugno di fattorie oltre il quale ci sono solo i viottoli sabbiosi che si inoltrano verso l`oceano in mezzo a paludi, lagune, brughiere, "dove, alla fine dell`inverno, le pecore hanno il colore della cenere". la` the`re`se ritrovera` quel marito che ha tentato di avvelenare, ma che l`ha scagionata per salvare "l`onorabilita` del nome": un ragazzone di campagna amante della caccia e del buon cibo, che lei ha sposato nella speranza di trovare rifugio da se stessa e da un pericolo oscuro. ma neanche mettersi una maschera, cercare di vivere come anestetizzata, inebetita dall`abitudine, e` servito: le "sbarre viventi" di una famiglia ottusa e conformista non sono riuscite a impedire che si compisse cio` che era scritto.
con la protervia della bellezza giovane, che`ri, ragazzo "coi capelli dai riflessi blu come le penne dei merli", irrompe nella vita di le`a, donna leggera e sapiente - ma nel triangolo amoroso apparira` il rivale piu` temibile: il tempo, corruttore di corpi. l`autunnale opulenza di lei e l`acerbo smalto di lui vengono spiati, attimo dopo attimo, da un occhio a cui nulla sfugge, talche` la vicenda, scandita dalle scene di una magistrale commedia demi-mondaine, diventa la cronaca della catastrofe di le`a, dove il sentimento e` delicatamente avvolto nella fisiologia e brama di sprofondare "in quell`abisso da cui l`amore risale pallido, taciturno e pieno del rimpianto della morte". quanto a che`ri, giunto all`acme della sua esistenza di `bello` dinanzi a cui le donne si inchinano, percepisce una vaga inquietudine: "non distingueva i punti precisi in cui il tempo, con tocchi impercettibili, segna su un bel viso l`ora della perfezione e poi quella di una bellezza piu` evidente, che annuncia gia` la maesta` di un declino". e quel declino maestoso vivremo nella "fine di che`ri", dove la punta avvelenata della storia del giovane emerge con fredda chiarezza dalla prosa avvolgente, atmosferica, precisa di colette.
il racconto, fin qui inedito, da cui ha avuto origine "la storia di un matrimonio". in precedenza infatti il romanzo, pubblicato nel 2008, era stato un breve racconto: e` presentato qui con una breve nota in cui l`autore ricostruisce i legami, le affinita` e le differenze tra i due testi.
i faits divers - sottolineava sciascia presentando nel 1989 la sua terza raccolta di articoli e saggi dispersi - sono "quelli che noi diciamo fatti di cronaca, cronache quotidiane, cronache a sfondo nero, passionali e criminali spesso, sempre di una certa stranezza e di un certo mistero". "fatti diversi" vale dunque "parodisticamente, paradossalmente e magari parossisticamente, cronache: a render piu` leggera la specificazione, di crociana ascendenza, di storia letteraria e civile". ma anche a ribadire, si vorrebbe aggiungere, la fedelta` a un metodo in cui alla pertinacia del detective si accompagna l`urgenza di verita`, all`erudizione dell`enciclopedista la fabula, alla volonta` di ribadire la ragione della memoria "il senso e il senno dell`oggi". la raccolta si apre sull`interrogativo "come si puo` essere siciliani?", e prosegue poi con "inquisizioni" che hanno al centro la sicilia e insieme la letteratura, il cinema, la pittura, la fotografia.
la formula fe`ne`on secondo il suo inventore: una riga per l`ambiente, una per la cronaca piu` o meno nera, una per l`epilogo a sorpresa. leggere per credere.
viene da un`isola delle antille che per i turisti e` il fondale di una vacanza da sogno ma che per lei - che gia` da bambina rifiutava di intonare "rule, britannia!" - e` una colonia ostaggio del sole e della siccita`, una prigione insopportabile. per spezzare le catene, e insieme per sbarazzarsi dell`amore terribile della madre e della crudele indifferenza del padre, lucy sbarca in un`altra isola, manhattan. ma l`illuminata benevolenza della famiglia che l`ha accolta come ragazza au pair non fa che acuire nostalgia e furore: alla trionfante generosita` di chi ha solo certezze, lucy non puo` che opporre un`astiosa impudenza. non le sfugge, del resto, che l`atmosfera di` armoniosa perfezione che avvolge mariah, lewis e le loro quattro bambine bionde e` uno show, e occulta crepe minacciose - i segni della rovina imminente. anche nell`opulenta new york, proprio come ad antigua, attorno a una tavola apparecchiata puo` regnare la desolazione. nulla, nell`arco di un breve anno, rimarra` intatto: per il cieco progressismo di chi la ospita e dovra` confrontarsi con lo specchio deformante dei margini del mondo; e per lucy: insofferente ai dominati come ai dominatori, senza piu` punti di riferimento, provera`, al pari di gauguin - il pittore che ha scoperto in un museo e subito amato -, a inventarsi facendo affidamento solo sull`intuizione, e a riscattare l`oltraggio della sua origine.
"vrades pro sempere!", fratelli per sempre: questo si giurano zosimo e nemesio il giorno in cui quest`ultimo lascia il paesino di crapiles per andare a iscriversi all`universita`. zosimo, che a crapiles ci e` nato, rimarra` a fare il pastore: come suo padre, come il padre di suo padre. sebbene cosi` diversi, i due ragazzi sono stati amici dal giorno in cui la famiglia di nemesio e` arrivata in paese dal "continente". da quel momento sono stati inseparabili: zosimo ha portato nemesio a casa sua, dove lo hanno accolto come un figlio, gli ha insegnato a mangiare formaggio di pecora con il pane crasau, e a cercare nei boschi i nidi dei colombacci. nessun dubbio, nessun sospetto, nessun cattivo pensiero puo` scalfire nell`animo puro di zosimo l`amore per l`amico. cosi` come nessuna malalingua potrebbe gettare un`ombra su quello per la bella columba, di cui fin da piccolo e` innamorato e che sta per diventare sua moglie. dopo la partenza di nemesio le loro strade si divideranno, ma solo per tornare a incrociarsi molti anni dopo: e allora, cadute le maschere, scoppiera` il dramma. in questo romanzo niffoi racconta con mano sicura una vicenda di amore e di amicizia che conferma le sue straordinarie doti di narratore di storie, anzi, di vero e proprio cantastorie: uno di quelli ancora capaci di incantarci con una fantasia lussureggiante - e con la musica di una lingua potentemente suggestiva.
questo non e` un libro di viaggio, "categoria insulsa" esordisce brace chatwin nell`introduzione. piuttosto, un romanzo nel senso migliore, qualcosa di nuovo e fresco: la storia della liberazione dalla claustrofobia di un`esistenza trascorsa a new york durante la seconda guerra mondiale. fuggita dalla francia negli stati uniti all`inizio del conflitto, sybille bedford sente d`improvviso il bisogno di ripartire, di parlare un`altra lingua, di mangiare cibo diverso, di trovarsi in un paese dal lungo e fosco passato ma quasi privo di un presente. la scelta cade sul messico. "cieca al luogo comune" - sono ancora parole di chatwin -, la bedford non attinge al repertorio dello scrittore in trasferta, non si abbassa alla satira, non e` "spiritosa", non pontifica. il risultato e` una miriade di sorprese, di delizie a ogni pagina, a ogni passo. lo spirito nomade ereditato dalla madre e il raffinatissimo gusto di ascendenza paterna si coniugano per regalarci un vero "libro delle meraviglie", una miniera di scorci storici e geografici colti da un`angolazione inedita che "tocca la verita`". l`orecchio assoluto per la conversazione capta, negli scambi fra anglo-americani e messicani, surreali sfumature d`incomprensione, che raggiungono vertici di ilare nonsenso. partita dalle "splendide terme di caracalla della grand central station", sybille bedford finira`, nei panni di quell`animale sacro che e` l`ospite, in casa dell`incredibile personaggio che da` il titolo al volume.
per i suoi contemporanei, thomas browne fu un grande antiquario, un medico illustre e, soprattutto, un "wit", definito volta a volta pedante o ironico, scienziato retrivo o promotore entusiasta della scienza nuova. le sue opere sollevarono dispute teologiche e scientifiche, eruditi gli chiedevano consigli su disparate questioni. i lettori piu` moderni, a partire da lamb, coleridge, de quincey, fino a borges, scoprirono che browne poteva essere considerato innanzitutto come letterato; che il fascino della sua prosa era, in certo modo, ineguagliato nella letteratura inglese; che l`astrusita` delle sue preoccupazioni rendeva i suoi scritti ancor piu` rari e curiosi; che l`aura del remoto avvolgeva ogni pagina. cosi` browne divenne uno scrittore per raffinati, una preziosita` letteraria, una felice aberrazione. la sua opera - elusiva, fondata su di una cultura composita e scritta in una cadenza naturalmente religiosa e cerimoniale - si presenta come una complessa figura sul punto di disfarsi, come un mosaico le cui tessere stiano per essere separate e disperse.
i giochi sono pericolosi quasi per definizione, ma a volte lo sono in un modo che alle definizioni si sottrae. quando irene riceve dall`america, nel suo bel cavolo di plastica, la bambola che aspettava, sa gia` che per quella creatura di stoffa vagamente orrifica dovra` essere, rispettando alla lettera le ferree regole imposte dalla fabbrica, una vera madre, cosi` come vere madri gia` sono, o stanno per diventare, tutte le sue compagne di classe, al collegio del sacro cuore di gesu`. quello che irene ancora ignora e` solo fino a che punto si spingera` la simulazione. quanto a luca, il protagonista del secondo racconto che compone questo libro, ha deciso che le giovanissime, esotiche abitanti della pineta dietro casa sua sono in realta` le winx, e, sentendosi dire dalla piu` bella, flora, quante monete dovra` sborsare per passare qualche minuto con lei, sa dove e come procurarsele. ma ancora non sa in cosa esattamente consista il misterioso `charmix` di quelle strane bambole. benche` separate nel tempo e nello spazio (la prima si svolge a roma negli anni ottanta, la seconda oggi, sul litorale del lazio), le due storie di letizia muratori vanno considerate indivisibili. lette in sequenza, si riveleranno infatti per cio` che sono: il copione di una commedia scalena e corrosiva, una storia quasi di fantasmi che costringe chi la legge a vedere il mondo adulto sempre e solo con gli occhi dei bambini - ma che per un singolarissimo gioco di sponda restituisce, di quel mondo, un`immagine che ferisce e persuade.
se "la vecchia" ha proprio con lui, vladimir, un rapporto cosi` speciale, e` perche` loro due si somigliano: provano entrambi un profondo disgusto per tutto quanto li circonda, e la medesima pieta` per se stessi. due mascalzoni infelici, intrisi di amarezza e di cinismo, questo sono. percio`, lasciando gli scrocconi a vagare annoiati nella grande villa, jeanne papelier si ubriaca insieme a lui; finisce sempre che si mettono a piangere, e poi vanno a letto insieme. sono anni che vladimir ricopre il duplice ruolo di amante e di domestico; e che si occupa dell`elektra, lo yacht attraccato nel porticciolo di golfe-juan, insieme a blinis, russo bianco come lui, con il quale ha diviso l`esilio e la miseria prima che trovassero la gallina dalle uova d`oro. un equilibrio apparentemente perfetto, che si rompera` allorche` fara` la sua comparsa una donna giovane e bella, la figlia della vecchia papelier - una che non ha nulla a che fare ne` con quella ricchezza ne` con quell`abiezione.
tutti i fatti, i personaggi, le istituzioni e le dottrine politiche; cronologia delle date da ricordare; spiegazioni chiare, essenziali e strutturate per punti; box con etimologia e significato dei termini specialistici; test di verifica alla fine di ogni capitolo.
quattro sorelle legatissime, un matrimonio imminente e un segreto atroce, che qualcuno ha sussurrato. una conversazione a piu` voci dove tutto e` divertente e terribile in pari misura, e quanto piu` si accende il divertimento, tanto piu` affiora un orrore che tutti sapremo riconoscere.
questa di pericle e` un noir, girato come un buon film americano degli anni quaranta, con un ritmo secco, un plot che non perde un colpo e personaggi che hanno uno spessore del tutto ignoto ai cliche` imposti dal genere: pericle, l`uomo-cane che diventa uomo e acquisisce consapevolezza di se` attraverso il rifiuto delle regole del suo mondo e l`incontro con una strana donna; e questa donna, nastasia, la polacca finita a lavorare a pescara in una fabbrica di copertoni, che se lo porta a casa e se lo portera`, forse, anche piu` lontano.
a meta` degli anni trenta, uno scandalo travolse l`immenso impero commerciale dei due fratelli ferchaux, arrivati in africa alla fine dell`ottocento come passeggeri clandestini. simenon prende spunto da questa vicenda di cronaca per realizzare il suo romanzo. con quali mezzi era stata accumulata la fortuna dei ferchaux? quali complicita` avevano avuto i fratelli nelle autorita` coloniali? che fine aveva fatto il primogenito, il vecchio dieudonne`? e` qui che ha inizio il libro ed e` qui che simenon fa entrare in scena un personaggio decisivo: il giovane michel maudet.
lo spazio della pampa, la vita dei mandriani, la natura illimitata, la condizione fra libera e servile degli uomini, il sangue misto e l`incertezza delle origini disegnavano una vita apparentemente brada, ma in realta` soggetta a codici astratti e feroci: un mondo a parte, di selvaggia nobilta`, fondato sull`infamia e sulla fierezza taciturna, sul privilegio del gesto sulla parola, sul rischio mortale e inutile, prova di assoluto prestigio e di vitalita`. terreno naturale, percio`, di storie favolose, tanto piu` intense quanto piu` scarni e ripetitivi sono gli elementi delle vicende.
mille favole si concludono con le nozze fra i due protagonisti, che si sono a lungo cercati e a lungo vivranno poi felici e contenti. ma felici e contenti non sembrano proprio carluccio ottantaquattresimo, re dei capogiri, e la figlia dell`imperatore di poponia, che stanno per sposarsi all`inizio della "principessa dalle lenticchie". carluccio odia gli umili legumi, e le lentiggini della promessa sposa glieli ricordano: saranno necessari dieci anni di guerra e una drastica dieta per rimettere a posto le cose. eta` di lettura: da 7 anni.
una donna giovane e insoddisfatta lascia marito e figli e si avventura da sola sulle montagne messicane per incontrare gli indiani discendenti da montezuma e dai re aztechi che le abitano e conoscere i loro de`i. le basta imboccare un piccolo sentiero per inoltrarsi in un altro mondo, in un clima rarefatto e contagioso. incontrera` i suoi indiani: sinuosi, insidiosi, femminei, feroci; spaventosamente impersonali e, come quel mondo, inumani.
in "inquisizioni" borges privilegia autori e motivi legati alla cultura argentina - sul versante della cultura avanguardistica come su quello dell`ispirazione popolareggiante - e sullo sfondo si staglia il controverso rapporto che lega lo scrittore alla letteratura spagnola e all`eredita` barocca in particolare, ma non mancano i segni di una capacita` precoce, spesso folgorante, di misurarsi con le grandi questioni letterarie e culturali: basti pensare al saggio sull`"ulisse" di joyce, probabilmente il primo apparso in america latina o a quello su sir thomas browne, dove borges disegna un autoritratto in fieri.
la storia di una donna ebrea "dorata, violetta e bella" e della ragnatela di eventi che comincia a tessersi intorno a lei in un luogo e in un momento che sono un compendio alle atrocita`: varsavia, primavera del 1943.
sir hugo coal non e` mai stato un filantropo. anche quando non vegetava sulla sedia a rotelle, aveva la tendenza a considerare gli esseri umani meno comprensibili ed eleganti dell`enorme scheletro di sauro che andava pazientemente ricostruendo. ma quello che vede ora, nella sua villa, nei rari momenti in cui i suoi familiari non lo costringono a fissare una parete, gli piace anche meno. e` chiaro che fledge, l`ambiguo maggiordomo, sta ordendo una sua trama assai sinistra. di quella trama la moglie, la figlia e sir hugo stesso, fanno piu` o meno consapevolmente parte. quel che e` meno chiaro e` in che modo sir hugo possa usare l`unica arma peraltro letale - che gli resta, il suo "sguardo fisso di lucertola".
"che cosa aspetti a infilarti il costume, vecchio commediante, illusionista appassito? il ballo in maschera sta per cominciare". il libertino quarantenne ha un gusto amaro in bocca, e la stanza e` piena di ombre: sono le ombre della sua giovinezza. ma ha un contratto, e deve rispettarlo. dov`e` la lettera che gli ha mandato francesca? "devo vederti" ha scritto. oh, non sara` ne` la prima ne` l`ultima che riceve da una donna sposata. questa, pero`, e` stata scritta dalla sola donna che un giorno ha creduto di amare (e lui, per paura di quell`amore, e` fuggito). per di piu` gliel`ha portata il marito in persona: sua eccellenza il conte di parma.
un giovane inglese in provenza, che coglie al volo l`occasione di una prima avventura amorosa; una giovane attrice di teatro, abituata ad andare fino in fondo nei suoi capricci; un attempato aristocratico, zio del giovane, che molto sa della vita e non ha ancora finito di assecondarne le impennate. tutte le possibili complicazioni amorose fra questi tre esseri si addensano in una storia che ci appare lieve e aerea e tanto piu` cela un fondo bruciante.
"la domanda cui cerchero` di rispondere e` la seguente: perche` gli uomini invece di stare fermi se ne vanno da un posto all`altro?" (bruce chatwin a tom maschler, 1969).
new orleans, 1907. a storyville, il quartiere dei bordelli, qualcuno sta uccidendo le puttane, e dopo averle uccise le omaggia di un`ultima rosa nera. a valentin st. cyr, detective creolo con sangue siciliano nelle vene, il faccendiere e politicante tom anderson, boss indiscusso del quartiere, affida l`incarico di indagare sugli omicidi che potrebbero rovinargli gli affari. nelle sue indagini valentin incontra una serie di strani personaggi, tutti potenziali colpevoli, come il suo amico "king" buddy bolden, uno dei padri del jazz ormai al limite della pazzia, che e` stato l`ultimo cliente della prima vittima; o come bellocq, il nano deforme divenuto il fotografo ufficiale delle prostitute.
cinque racconti romani emblematici nell`attenzione di moravia per la sua citta`. tre provengono dal volume dei "racconti romani" (1953) e due da quello dei "nuovi racconti romani" (1959). documentano tipi umani diversi: una coppia di poveri borgatari, un giovane barista nervoso, un vecchio che si accontenta di lavori occasionali, un esperto falegname ancora innamorato della sua donna, un gruppo di giovanotti `vitelloni`.
un ragazzino esile e solitario, che ha passato l`infanzia con un fratello immaginario forte e spigliato, assiste a quattordici anni alla proiezione di un documentario sull`olocausto. turbato dalle immagini e disgustato dall`ironia antisemita del compagno di banco, finisce per picchiarlo. tornato a casa, racconta l`accaduto all`anziana tata che, commossa dall`episodio, decide di raccontargli il segreto della sua famiglia: la madre, ebrea come il padre, dopo aver scoperto l`amore tra questi e la sorella, decise di sacrificarsi per la loro felicita` e, durante le retate naziste contro gli ebrei, si lascio` catturare insieme al figlio. il romanzo, autobiografico, e` stato selezionato per il prix goncourt e il prix me`dicis 2004.
il libro racconta un mistero: la morte di un editore, dovuta non si sa se a frode o a disgrazia, nella sua casa delle vacanze. ne segue un indagine che chiama in causa tutti gli ospiti in prima persona. finche` la sua segretaria, una nubile di poche grazie e di molte virtu`, risolve o crede di risolvere il caso.
robert shannon, rimasto orfano e privo di ogni mezzo per vivere, va da dublino a levenford, una cittadina puritana della scozia, presso i nonni materni. ma qui tutto di lui spiace e si presta al ridicolo: il suo nome, i suoi vestiti, la religione stessa, sono motivo di contrasto e di scherno. in questo mondo straniero e nemico, robert riesce a trovare conforto e aiuto nel personaggio piu` bizzarro della famiglia: il bisnonno, un vecchio assurdo, enfatico, squattrinato e ardente, pronto ad affermare, talvolta con prepotenza, la sua ansia di vita e di avventura.
e il 1985 quando durante una rapina in un negozio di alimentari un uomo viene ucciso. sulla base di una sola testimonianza oculare viene arrestato e condannato alla pena di morte per iniezione letale gary graham, un giovane afroamericano che ha gia` qualche precedente penale. partendo dai dubbi di uno dei giurati, che dopo la conclusione del processo continua l`indagine per proprio conto, ellroy costruisce un`investigazione parallela che conduce il lettore nell`orrore di un omicidio.
nel corso dei lunghi soggiorni presso la dimora del nonno, nella contea di sligo dell`irlanda occidentale, il piccolo yeats ascolta le storie misteriose, le ballate e le fiabe legate alle gesta degli abitanti del regno fatato. dall`inesauribile arca di leggende, miti e simboli del folclore celtico, germogliera` poi il denso simbolismo della sua poesia che fornisce una delle sue prove migliori fin da questa giovanile raccolta, apparsa in prima edizione nel 1893. con assoluta levita` yeats tratta la suggestione di cui sono fatti i sogni rendendo appieno il fascino evocativo delle creature immateriali, il mormorio dei folletti, le nebbie del crepuscolo, il cielo stellato.
fulvio tomizza si presenta in veste di saggista con questa raccolta che ha per argomento i diversi aspetti della sua terra di nascita e della citta` di quarantennale residenza, l`istria e trieste, inquadrate nel loro piu` naturale contesto culturale, sociale, politico e umano, che dalla vicina gorizia, il friuli e il veneto si allarga alla ex jugoslavia, all`austria e ai paesi dell`est europeo. in tale quadro si inserisce la personale formazione, civica e letteraria, di uno scrittore contrassegnato dallo spirito di quel variegato mondo che si situa "alle spalle di trieste", e giunto all`impatto con un centro di cultura tra i piu` interessanti e appassionanti d`italia ma non scevro di anacronistiche accensioni e di insormontabili chiusure. pur operando qualche necessario spostamento, si e` cercato di ordinare questi contributi secondo la loro successione cronologica, al fine di rendere il lettore partecipe degli avvenimenti, i ristagni, le lente o improvvise mutazioni quali si riflettono nella coscienza dell`autore - di una realta` complessa eppure intimamente intrecciata, a volte misteriosamente accordata.
laurence passmore, sceneggiatore televisivo, ha, all`apparenza, il meglio di quanto la vita possa offrire: e` ricco, famoso, ha al suo fianco una giovane e avvenente moglie, ma all`improvviso e` costretto a fare i conti con una lacerante crisi di identita`. il protagonista, nel tragicomico tentativo di uscire dal baratro, offre all`autore la possibilita` di mettere in evidenza, in modo ironico e divertente, i meccanismi cannibaleschi che regolano i rapporti interpersonali.
sulla cima di un monte, saffo e` ormai decisa: soltanto trovare la morte gettandosi dall`alta rupe allontanera` lo spettro della vecchiaia e di un amore infelice. ma prima di compiere il gesto estremo, la poetessa rivede con l`occhio interiore la sua intera esistenza: il rapporto con la schiava prassinoa, l`amore per alceo e il tentativo, compiuto insieme a lui, di abbattere il tiranno pittaco, le avventure erotiche che la porteranno da delfi all`egitto, fino ai confini del mondo antico. l`autrice di "paura di volare" fa rivivere la poetessa greca e la sua poesia, la sua fragilita`, ma anche la sua forza, il suo coraggio.
considerato il romanzo piu` audace di evelyn waugh, "misfatto negro" esprime nell`avventura umoristica e paradossale di un negro uscito da oxford ed elevato al trono di un`isola africana, una critica al colonialismo inglese e allo spirito che lo pervade. quando seth diviene imperatore di azania, si prende come "ministro della modernizzazione" un amico del college, basil seal, un avventuriero londinese di grandi entusiasmi e di incerta moralita`. seth e basil, nella difficile impresa di introdurre tra i cannibali le benedizioni della civilta` moderna, si trovano in situazioni grottesche ed esilaranti che rivelano la rozzezza dei colonizzatori, piu` che quella dei sudditi.
Texas songwriter tra folk, blues e old time music. Con Cindy Cashdollar, Dennis Ludiker, Kenny, Franklin, Glenn Fukunaga, Marcia Ball, Spencer Jarman, Matt Mefford ed Aaron Topielskgi, in sessions. Bluesman e folksinger originale, diverso da chiunque.

Nuovo tributo, con il marchio Cleopatra Records. Questa volta si tratta del chitarrista rock blues texano Stevie Ray Vaughan, che viene omaggiato da musicisti di varia estrazione. Notevoli le performances di Walter Trout ( Say What !), Albert Lee ( Empty Arms ), John Sykes ( Pride and Joy ), Steve Morse Travis Walk ), Scot Hill ( Couln'd Stand The Weather). Ci sono anche Richie Kotzen, Doug Aldrich, Stanley Jordan, Trevor Rabin, Steve Stevens, Mark Kendall.
anticipatore del calcolo, investigatore dell`atmosfera planetaria, aspro critico delle prime forme di colonialismo in america, giordano bruno ha tutte le carte in regola per essere considerato un uomo totalmente `moderno` eppure, allo stesso tempo, la sua riflessione e` impregnata dell`immaginario neoplatonico rinascimentale, di cabala e arti mnemoniche, di visioni spirituali che esprime a volte in densi componimenti in latino, altre in un vernacolare scatenato o in sublime poesia. nato sotto l`ombra del vesuvio, cresciuto nel convento napoletano di san domenico maggiore, nella sua breve vita fu destinato ad attraversare gran parte dell`europa cinquecentesca: la svizzera, la francia, l`inghilterra, la germania, praga, spesso nelle corti dei sovrani, fino a giungere poi a venezia, dove cadde nelle reti del santo ufficio nel 1592. mori` "eretico ostinato e pertinace". in queste pagine, l`autrice traccia una biografia di giordano bruno di grande accessibilita`, attraverso l`ampio uso di brani delle sue opere. l`intento e` quello di restituire il ritratto di un pensatore che ha superato i confini regionali e ha affrontato questioni complesse per l`epoca, che spaziano dalla metafisica all`etica, dalla logica alla fisica e alla matematica. "difficile trovargli un posto in uno schema che voglia seguire lo sviluppo del pensiero scientifico lungo una linea precisa che vada da copernico a galileo fino a newton, maxwell e einstein. fu forse piu` poeta che osservatore empirico".
scritto nel 1933 e rielaborato interamente nel 1959, il romanzo si snoda in nove episodi intrecciati l`uno all`altro da una moneta d`argento da dieci lire che passa di mano in mano da un personaggio all`altro come in una messinscena teatrale o cinematografica. iniziato durante una visita in italia, durante la quale l`autrice fu spettatrice della marcia su roma e delle tensioni che seguirono il delitto matteotti, "moneta del sogno" si distinse fra tutte le opere letterarie dell`epoca per la forte presa di posizione contro l`immagine che la propaganda ufficiale dava del nostro paese e per l`intuizione dei fatti gravi e irrimediabili che incombevano sull`europa.
nella budapest di fine ottocento la via pal e` il campo di gioco di un gruppo di ragazzi guidati dal saggio boka; un campo sul quale ha messo gli occhi anche la banda delle camicie rosse. per difendere il proprio territorio i ragazzi della via pal si organizzano in un piccolo esercito, e inizia la guerra... amatissimo classico della letteratura giovanile, "i ragazzi della via pal" coinvolge i lettori di tutte le eta` per il ritmo con cui mette in scena una vicenda chiusa tra le aule di un ginnasio e il deposito di legna di una vecchia segheria, la forza dei suoi personaggi, l`epicita` con cui viene descritta la battaglia per il campo di gioco, l`universalita` delle emozioni.
l`orient-express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell`immaginario collettivo degli appassionati di letteratura poliziesca. il merito e` di agatha christie, la regina del giallo, e della sua creatura, l`impareggiabile poirot. in quella che rimane probabilmente la piu` celebre delle sue imprese, l`investigatore belga, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da istanbul e diretto a calais, e` costretto a occuparsi di un efferato delitto. "assassinio sull`orient-express", apparso nel 1934, e` da molti considerato il capolavoro di agatha christie, sicuramente uno dei libri gialli piu` conosciuti in tutto il mondo. prefazione e postfazione di oreste del buono.
"il marchese di roccaverdina" e` l`opera piu` riuscita di capuana. in essa confluiscono con maggiore equilibrio la sua inclinazione a una ricerca psicologica sottile e un po` morbosa e l`interesse per una realta` schiettamente legata alla terra - la sicilia di fine ottocento - insieme alla curiosita` per il soprannaturale, il favoloso, l`esperienza spiritica. antefatto della narrazione, vivo e presente in tutta la vicenda, e` il delitto passionale compiuto dal marchese, un aristocratico proprietario terriero che vive solitario nel suo palazzotto. il romanzo e` la storia della sua lotta segreta e feroce contro il rimorso e la paura che lo tormentano, gli crescono dentro e lo divorano; una lotta senza tregua, che attraversa la follia e si chiude nel silenzio.
la citta` del nord che ospita i personaggi di "desideri deviati" e` anche la sua protagonista, con i suoi uffici, le sue fabbriche dismesse e le sue passerelle. chi la abita e` animato da forze molto diverse: amore, cultura, successo, giustizia politica. e dunque, cos`e` che vuole veramente, qual e` il desiderio piu` profondo di nico quell, inquieto "ragazzo senza qualita`" che avevamo gia` incontrato in "cuori fanatici"? attorno e insieme a lui, si muovono gli altri personaggi di questo romanzo, che a cavallo tra realismo e fantasia gotica racconta con uno sguardo affilato l`editoria e la moda, miniere di sogni e frustrazioni, all`inizio di un decennio, gli anni ottanta, in cui tutto e` in mutazione: l`editore minaudo e il deforme coboldo, la modella sheila b., misteriosa amazzone nera, gli ambigui architetti igor e vera macchi, irene, sorella persa e ritrovata, il maestro chirone ognuno ingaggiato in duelli intellettuali o amorosi, fatui o violenti, dove ci si gioca il senso della vita. ma il desiderio non si compie mai, e` per sua natura deviante: nella capitale del lavoro - fotografata un istante prima che si trasformi in citta` delle attrazioni - si smania sempre per qualcosa, e si finisce per ottenere o perdere qualcuno. e sotto la sua superficie scintillante, come nel film metropolis, c`e` un popolo che vive nelle sue viscere, un`energia barbarica, selvaggia, pronta a ribellarsi per riconquistare la citta`.
luca sabatini ritorna al paese natale in abruzzo dopo quarant`anni di prigione: il vero colpevole del delitto ha confessato in punto di morte. l`intero borgo pero` non perdona a luca quel presunto "peccato" che e` stato foriero di rovina per tutti, ne` gli perdona di non aver tentato di difendersi. uomo mite, luca sopporta la solitudine sorretto dal segreto ricordo di un amore impossibile. solo andrea cipriani, antifascista e capo partigiano appena tornato dall`esiilio, cerca di comprendere, attraverso un`ostinata e difficile inchiesta contro omerta` irriducibili, le ragioni dell`ingiustizia che ha straziato la vita di luca.
"la verita` e` verita`. la verita` e` cio` che non puoi cambiare. la verita` sono i fatti". a meno che non ci sia di mezzo la stasi... in una germania dominata dalla rianimazione della ddr anziche` dalla riunificazione tra est e ovest, un omicidio diplomatico rischia di far saltare le consultazioni sul transito del gas dalla russia al mondo occidentale. per non compromettere equilibri gia` fragili il caso viene assegnato a due investigatori, uno dell`est e uno dell`ovest, che lavorano fianco a fianco in un mondo fatto di tranelli, amori finiti, desideri irrisolti, labirinti di prigioni e personaggi stralunati. per quanto animati da fini e ideali opposti, all`apparenza sono entrambi al servizio di un unico padrone: la verita`. il thriller di urban trasporta il lettore in un mondo che indaga con invenzioni sorprendenti i sistemi politici del passato e del presente.
potente maga dotata della vista, morgaine ha sempre avuto la capacita` di scrutare nella mente delle persone e di conoscere i loro pensieri. ora, in la` con gli anni e in pace con il mondo e con se stessa, ha deciso di ripercorrere la propria vita e di narrare l`epica storia dell`ascesa e della caduta di camelot. e ha scelto di farlo non attraverso le gesta eroiche dei cavalieri della tavola rotonda, ma attingendo a cio` che il suo potere le ha permesso di conoscere, per dare finalmente voce alle donne che, insieme a lei, hanno visto il mondo che conoscevano cambiare radicalmente e l`isola sacra di avalon svanire per sempre nelle nebbie. e una storia che inizia quando morgaine e` ancora bambina, con una visione che annuncia a sua madre igraine l`imminente visita della sorellastra viviane, la dama del lago, e di taliesin, il merlino di britannia, messaggero degli dei. sono giunti fino a tintagel per annunciarle che sara` lei a portare in grembo il sommo re, l`uomo destinato a salvare il regno e a garantire la pace e l`unita` tra i popoli. stanca di essere una pedina al servizio di poteri piu` grandi, igraine cerca di ribellarsi con tutta se stessa a quella profezia. ma non si puo` sfuggire al destino, e ben presto la giovane donna si trova in viaggio verso londra e verso un futuro che cambiera` non solo la sua vita, ma anche quella di sua figlia morgaine.
cuore di questo romanzo e` un edificio abbarbicato in cima a uno scoglio a picco sull`oceano: la "casa del sonno" del titolo. nei primi anni ottanta e` un alloggio per studenti universitari. e` qui che si incontrano, si sfiorano o s`ignorano i destini dei personaggi.
queste storie raccontano due diverse e molto singolari forme di inquietudine: il malessere sottile che si allarga come una crepa nella vita in comune di due uomini, e la lunga guerra in cui puo` trasformarsi un matrimonio di vecchia data. le due coppie non potrebbero essere piu` distanti: lo scrittore in crisi creativa che divide un appartamento a tribeca con un avvocato in carriera, e i due pensionati di una spenta cittadina di provincia, dove gli unici eventi degni di nota sono le periodiche inondazioni del fiume e gli appuntamenti della chiesa metodista. casi da cui emana la sensazione di ; e infatti, sotto la superficie, questi rapporti vanno in pezzi davanti ai nostri occhi, lasciandoci attoniti e frastornati. solo peter cameron sembra avere ancora il coraggio, e la forza stilistica, di trasformare storie simili in opere di varia lunghezza, fatte di dettagli che riconosciamo, e del vuoto spesso atroce che li separa. perfette trappole narrative in cui scivolare e` facilissimo, e istantaneo rimanere prigionieri. senza pero` provare il desiderio di liberarsene.
dino lenza, traduttore di romanzi gialli, e` alle prese con l`ultimo lavoro dello scrittore francese jean baptiste monnais, dal titolo "la morte di uno sconosciuto". il protagonista e` il giovane ernest, che e` stato vittima da bambino di ripetute violenze sessuali da parte dello zio. lenza resta scosso da quelle descrizioni, rivivendo le angosce del personaggio, immedesimandosi nei suoi stati d`animo. trova anche nei tratti somatici del protagonista una certa somiglianza coi suoi. viene colto da un moto intimo di rabbia, come non si era mai manifestato prima. elimina completamente dalla traduzione le pagine scritte dell`autore francese e inizia la scrittura del suo giallo. i toni si fanno aspri e cruenti, il cinismo e la follia omicida non lasciano piu` uno spiraglio per il perdono. il commissario incaricato delle indagini, pur nutrendo forti sospetti su tutti quegli omicidi, non riesce a trovare una spiegazione efficace per evitarli. prefazione di michela zanarella.
2 CD. Pubblicato originariamente dalla Elektra nel 1970, questo famoso album dal vivo era fuori catalogo da molto tempo. Nuova edizone rimasterizzata, via Wounded Bird, che riprende quella edita alcuni anni fa dalla Rhino Handmade. Il primo CD contiene il doppio LP dell'epoca, il secondo CD, il resto del concerto, inedito nel 1970, ma pubblicato nella prima edizione di questo doppio. Tra le canzoni eseguite: Everything Gonna Be Allright, Nobody's Fault But Mine, Love March, So Far So Good, Born Under A Bad Sign, The Boxer, Feel So Bad, Get Together Again.
negli stati uniti d`america la parola camelot ancora oggi viene impiegata per indicare simbolicamente la breve, ma luminosa epopea della presidenza di john fitzgerald kennedy: quell`epoca idilliaca, denominata nuova frontiera, e` divenuta uno dei miti piu` inossidabili non solo del sogno americano, ma in generale di chi viaggia verso la civilta` d`occidente. proprio camelot, citta` ideale, rappresentava l`occidente. nel 1984, uno dei piu` raffinati cantautori italiani della fine dello scorso secolo lancia la magica canzone viaggiatori d`occidente, nella quale si stende un ponte ideale (e d`amore!) tra la grecia e bleeker street, a manhattan (lei pensa alle terre greche / e a una maggiore fortuna / mentre in fondo a bleeker street / lui sta aspettando quella luna). adelfo forni e` il viaggiatore d`occidente che si porta nel cuore le terre greche. il suo camelot e` il timbro di una nuova frontiera di speranza, ma e` anche un viaggio a ritroso nel cuore della sua vita privata e nella pancia della civilta` occidentale. libro da cui ci si lascia rapire e incantare con malia e dolcezza.
la narrazione, onirica e trasfigurata, di una concretissima crisi coniugale che l`io narrante, edoardo, e la moglie luciana attraversano mentre sono in attesa del terzo figlio. dopo una festa nella sala da ballo di un albergo, la coppia si ritira nella propria stanza. al risveglio edoardo scopre che la moglie, scomparsa dal letto, e` stata vittima di un misterioso incidente. nell`accorrere nel luogo in cui e` ricoverata, precipita in una serie di avventure in cui la dimensione onirica si infiltra nel reale e ne prende il sopravvento: porte, passaggi, cunicoli cavernosi collegano a luoghi del vissuto e dell`immaginato, a passate esperienze erotiche, a momenti della vita coniugale, alla trasformazione in un uccello. un vero e proprio viaggio attraverso dimensioni diverse, in cui piani narrativi e temporali si intrecciano, la realta` si alterna e si confonde con il sogno, fino a culminare e risolversi nella nascita del figlio - evento cruciale grazie al quale, insieme alla crisi che aveva spaccato la coppia, anche la narrazione trovera` una sua ricomposizione. nella sua prima prova narrativa sanguineti mette a frutto la propria ricca riflessione teorica, le suggestioni provenienti da ambiti artistici e scientifici diversi, ma anche l`attenzione acutissima alla quotidianita` concreta di ogni giorno con un testo che, sotto l`apparente rinuncia ai giochi linguistici e alla sperimentazione, si ricollega agli intarsi raffinati delle sue precedenti prove poetiche.
un`antologia di scritti, interviste e corsi, che si propone come primo accostamento al progetto filosofico di foucault. lo stesso autore descriveva l`intero suo lavoro come caratterizzato da tre "spostamenti teorici" e in questo volume essi sono rappresentati in tre principali sezioni. la prima lo porta a interrogarsi sulle pratiche discorsive in cui si articola il sapere: follia e linguaggio, sistema, discorso. la seconda, che prende corpo negli studi genealogici, lo spinge a porre al centro della propria riflessione le relazioni multiple in cui si articola l`esercizio dei poteri e affronta la societa` disciplinare, il bio-potere, guerra e razzismo, e la medicalizzazione indefinita. l`ultima lo fa approdare all`analisi delle forme e modalita` del rapporto con se stesso attraverso le quali l`individuo si costituisce e si riconosce come soggetto: tecnologie del se` e sessualita`, critica e lotta, liberta` e identita`. si tratta di un lavoro contraddistinto da una mole impressionante di analisi e che non si lascia leggere ne` attraverso le lenti di una rigida separazione cronologica e concettuale tra i temi trattati, ne` attraverso quelle di un`evoluzione lineare tra fasi diverse di uno stesso procedimento dialettico. nei contributi raccolti in queste tre sezioni, come in tutta l`opera di foucault, indagine storica e riflessione filosofica sono strettamente connesse, realizzando cosi` un quadro il piu` possibile completo del suo pensiero.
a parigi, in una notte nebbiosa, qualche giorno prima di natale, una ragazza viene salvata dalle acque della senna. e nuda, non ricorda nulla, ma e` ancora viva. la donna misteriosa viene accompagnata al pronto soccorso, ma riesce a scappare e a far perdere le proprie tracce. gli esami del dna rivelano la sua identita`: e` la pianista milena bergman. ma qualcosa non torna, perche` la famosa musicista risulta morta in un incidente aereo piu` di un anno prima. e una indagine per l`ufficio affari non convenzionali della polizia di parigi, l`occasione che roxane, un`ispettrice messa in disparte dai suoi capi, aspettava per prendersi la rivincita che merita. quando la sua inchiesta intreccia il destino dello scrittore raphael batailley, l`ex fidanzato di milena, i due si trovano catapultati in un enigma inquietante: e` possibile essere al tempo stesso vivi e morti?
quando ci siano ad attenderci fuori casa un orto o un giardino, non si vorrebbe far altro. e la pace. un senso di pienezza. e quella beatitudine che fa assaporare il vento, le nuvole nel cielo, il pendio di una collina, uno scroscio di pioggia. in questo libro pia pera ci trasmette il senso di questa felicita` descrivendo il suo apprendistato nei campi, la sua nuova vita in un podere della campagna toscana dove ha cercato di riannodare il legame spezzato con la terra. e ci suggerisce anche che invertire il senso di marcia di un`economia che sta distruggendo il nostro pianeta e` possibile. come pure coltivare parte del cibo che mangiamo, non sprecare troppo, inquinare un po` meno.
tornato a itaca sotto mentite spoglie, ulisse si rivela a eumeo e a telemaco, organizza la vendetta, la esegue. ma come e` possibile che penelope non riconosca mai, neppure nel bagliore di un sospetto, lo sposo? a questa domanda risponde la penelope di luigi malerba, che, pur avendo riconosciuto subito l`eroe, tace. e nel silenzio si macera, chiedendosi: perche` ulisse si svela a tutti e non a me? non ha piu` fiducia in me? non l`ha mai avuta? il risentimento di penelope, in omero appena abbozzato nell`interrogatorio sul mistero del letto coniugale, innesca cosi` un dramma intimo che attira nel suo vortice anche ulisse, il quale giungera` a dubitare di se stesso, della propria celebrata astuzia, della propria incrollabile personalita`.
la prima scena di questo romanzo e` impressa nella mente di miliardi di persone in tutto il mondo. ci sono tre croci sul monte golgota, a gerusalemme, e su quella centrale e` inchiodato jeshua, l`uomo che con la sua predicazione, e le sue gesta miracolose, aveva sconvolto la palestina negli anni precedenti. sulla croce, l`insegna con il motivo della sentenza: gesu` di nazareth re dei giudei. ai piedi della croce, come narrano i vangeli, ci sono i soldati romani, alcune donne, maria, sua madre, i discepoli piu` fedeli, ma anche una figura misteriosa che, non vista da nessuno, vede tutto. e vedra` anche, tre giorni dopo, jeshua uscire dal sepolcro dove era stato sepolto, e avviarsi verso gerusalemme. e comincera` a seguirlo. nel frattempo, a capri, l`imperatore romano tiberio inizia a ricevere strani segnali dalla palestina. e un uomo intelligente, acuto e sospettoso, e intuisce che quel predicatore, quella "specie di profeta", non era solo l`ennesimo predicatore di una terra dove i predicatori abbondano, ma era qualcosa di piu`. era molto di piu`: un uomo che con la sua sola parola poteva minare le fondamenta dell`impero.
2 CD. Il meglio della Paul Butterfield Blues Band, periodo d'oro, fine sessanta, primi settanta. Con Michael Bloomfield ed Elvin Bishop nella formazione. Il doppio contiene brani rari come Blind Leading the Blind, Driftin and Driftin, ma anche classici come Crossroads, East West, Born in Chicgao, Get Out My Life Woman etc. Ristampa rimasterizzata
EP. Pubblicato, nel 1989, ma solo in Giappone ed Australia, è stato inserito di recente nel box Official Release Series Vol. 4, edito lo scorso aprile, l'EP Eldorado di viene ora venduto anche in CD, nella versione originale, cioè con i cinque brani che ne facevano parte. Il mini album, 25 minuti abbondanti, contiene versioni differenti di tre canzoni apparse nell'album Freedom, cioè Eldorado, Don't Cry e On Broadway,,( canzone portata al successo dai Drifters e da George Benson) e due canzoni rimaste inedite, a parte l'EP, cioè Cocaine Eyes e Heavy Love. La band che appare nel disco sono i Restless,: Chad Cromwell alla batteria e Rick Rosas al basso, con Frank "Poncho" Sampedro alla chitarra nel brano che dà il titolo al dischetto.
pochi filosofi o storici della cultura novecenteschi hanno saputo restituire la quintessenza del romanticismo come isaiah berlin; e nessuno scritto piu` di queste memorabili mellon lectures puo` rappresentare, di quell`accurato lavoro di filologia dello spirito, la sintesi definitiva. in sei sequenze di luminosita` tagliente, berlin spazza via con gesto deciso e perentorio i luoghi comuni che ancora gravavano su quella che egli considera la piu` grande rivoluzione cognitiva dell`occidente moderno. berlin ci rivela ad esempio che l`attacco ai lumi e` gia` implicito negli stessi lumi, grazie a figure come vauvenargues (col suo pessimismo nichilista), montesquieu (col suo esasperato relativismo antropologico) o hume (col tarlo scettico che rode dall`interno il grande edificio empirista). non solo: oltre a gettar luce su figure misconosciute eppure decisive come hamann - il cui vitalismo mistico sfocia nell`idea che dio non sia ne` un geometra ne` un matematico ma un poeta -, berlin delinea il romanticismo di kant, schiller e fichte, contrapponendolo a quello di schelling, della lucinde di schlegel, delle poesie di tieck e dei racconti di hoffmann. e, per finire, addita le ramificazioni del romanticismo nel nostro secolo, da quelle aberranti (sfociate nel fascismo) a quelle piu` autentiche (prodromi di un compiuto liberalismo).
"musica per organi caldi" raccoglie trentasei racconti di un bukowski familiare e nuovo al contempo. familiare perche`, dopo essersi cimentato con le strutture del romanzo, torna al passo narrativo del racconto, che gli e` particolarmente congeniale, ma anche nuovo, perche` in queste pagine, spregiudicate e anche feroci, crea le sintesi piu` felici del proprio repertorio formale e contenutistico. se da una parte, infatti, ci troviamo di fronte ai personaggi che tradizionalmente popolano queste storie di ordinaria follia, a un`umanita` sbracata e litigiosa, sfrenata e beona, dall`altra bukowski mette a fuoco con maggiore intensita` ed essenzialita` le gesta dei suoi eroi, che diventano tanto piu` straordinari quanto piu` si muovono nelle dimensioni di una ostentata banalita`. della musica che accompagna le tragicommedie della vita quotidiana bukowski sa cogliere in modo impareggiabile i sottofondi umoristici e poetici, le note patetiche e inquietanti.
secondo dei poemi omerici, l`odissea e` uno dei testi fondanti della civilta` greca e dell`intera cultura occidentale. all`eroismo guerriero dell`iliade, fa seguire la narrazione del nosfos, il viaggio di ritorno a casa, di odisseo, eroe versatile e temerario, forte di mille astuzie. navigando verso itaca, perdendo continuamente la strada a causa dell`ira degli dei, odisseo si inoltra in un oltremondo fatto di obli`o, pericoli e terribili prove. quando infine torna a varcare la soglia del suo palazzo e` un uomo diverso, padrone del proprio destino, capace di resistere ai colpi della sorte. il viaggio di odisseo diventa cosi` simbolo di un`aspirazione all`oltre che non conosce tregua, dell`affrancamento dell`uomo dalle proprie paure. introduzione di fausto codino. guida bibliografica ragionata di claudio bevegni. dizionario dei luoghi e dei personaggi.
avviare un`impresa editoriale implica, da sempre, una buona dose di coraggio. ma nel caso di aldo manuzio, che nel 1495 si propone di stampare libri greci guardando oltre i ristretti confini dell`italia, sarebbe meglio parlare di temerarieta`. il suo rivoluzionario disegno comportava infatti difficolta` tali da scoraggiare chiunque, giacche` esigeva, oltre che un fiuto fuori del comune, collaboratori di prim`ordine e con competenze linguistiche per quell`epoca rare - persino a venezia, dove pure viveva una florida colonia greca; e manoscritti, non meno rari, su cui fondare le edizioni; e incisori di eccezionale abilita` tecnica, capaci di creare tipi che gareggiassero con la grafia dei piu` eleganti copisti. senza contare la difficolta` forse maggiore: il numero, inevitabilmente ristretto, dei possibili acquirenti. ma di fronte a questi scogli manuzio non arretra: e vara il suo programma editoriale con la grammatica greca di costantino lascaris, procuratagli da uno scout d`eccezione, pietro bembo. altre meraviglie seguiranno: dalla prima, monumentale edizione di aristotele a sofocle - proposto nel 1502 nel nuovo formato (i cosiddetti libelli portatiles) con cui ormai da un anno aveva genialmente ampliato il suo pubblico -, da tucidide ed erodoto a euripide, omero e platone. nei vent`anni della sua attivita` manuzio riuscira` a imporre non soltanto un modello di editoria ammirato in tutta europa, ma un modo nuovo di accedere ai testi, svolgendo cosi` un ruolo che era stato sino ad allora prerogativa dei grandi maestri della letteratura e della filologia.
uno degli autori piu` controversi del novecento. a novant`anni dalla sua pubblicazione e a oltre sessanta dalla morte dell`autore, "viaggio al termine della notte" si impone come il romanzo che ha saputo meglio capire e rappresentare il novecento, illuminandone con provocatoria originalita` espressiva gli aspetti fondamentali. , scrisse bernanos quando nel 1932 il romanzo divento` un successo mondiale, suscitando entusiasmi e contrasti feroci. lo , che dura tuttora, e` la profetica lucidita` del suo delirio, uno sguardo che nulla perdona a se` e agli altri, che ha il coraggio di affrontare la notte dell`uomo cosi` com`e`. l`anarchico ce`line, che amava definirsi un cronista, aveva vissuto le esperienze piu` drammatiche: gli orrori della grande guerra e le trincee delle fiandre, la vita godereccia delle retrovie e l`ascesa di una piccola borghesia cinica e faccendiera, le durezze dell`africa coloniale, la new york della , le catene di montaggio della ford a detroit, la parigi delle periferie piu` desolate dove lui faceva il medico dei poveri, a contatto con una miseria morale prima ancora che materiale. totalmente nuovo nel panorama francese ed europeo e` stato poi il modo insieme realistico e visionario, sofisticato e plebeo con cui ce`line ha saputo trasfigurare questa materia incandescente. per lui, in principio, e` l`emozione, il sentimento della vita: di qui l`invenzione di un linguaggio che ha tutta l`immediatezza del quotidiano, capace di dar voce, tra sarcasmi e pieta`, alla tragicommedia di un secolo. questo libro sembra riassumere in se` la disperazione del novecento: e` in realta` un`opera potentemente comica, esilarante, in cui lo spettacolo dell`abiezione scatena un riso liberatorio, un divertimento grottesco piu` forte dell`incubo. oggi il viaggio, nella traduzione ormai classica di ernesto ferrero, scrittore particolarmente attento al dei linguaggi,
nel 1950 avvenne il fatto che ispiro` a mishima questo "padiglione d`oro", che e` del 1958: un giovane accolito buddista, deforme e balbuziente, da` fuoco a uno dei maggiori monumenti dell`arte giapponese, il padiglione di un celebre santuario di kyoto, il kinkakuji, il quattrocentesco tempio zen. la storia di questo clamoroso gesto e` raccontata da mishima con aderenza alla cronaca, ma in modo da assegnare un senso simbolico ossia problematico all`azione del piromane. la chiave dell`ossessione di mizoguchi, mishima la ricerca in quell`attesa quasi magica della grande distruzione che rappresenta il tema profondo di tutta la prima parte del libro fino al giorno della sconfitta bellica del giappone. la calata agli inferi si svolge sul tema di straordinarie, attonite rievocazioni di memorie dell`infanzia. il tema della bellezza suprema del padiglione affonda le sue radici in un`ossessione infantile esorcizzata dallo storpio mizoguchi con un atto che trova giustificazione anche nella dottrina buddista della morte al mondo e della cancellazione del bello in quanto pura apparenza.
naipaul ricostruisce tre esemplari parabole umane, tra gli anni cinquanta e settanta del secolo scorso, che si traducono in altrettante variazioni sul potere in tutti i suoi toni, dal tragico al grottesco. la figura di mobutu, dominus del congo/zaire, e` un condensato di dissimulazione ideologica, con la sua capacita` di perpetuare le leggi dispotiche del colonialismo belga sotto una sorta di e di spacciare per maoista l`esercizio crudele della regalita`. michael de freitas alias michael x, sedicente attivista per i diritti civili, finito sulla forca per aver massacrato alcuni affiliati a trinidad, e` uno dei tanti riverberi farseschi dell`: un , che si impone come mito underground solo nell`inghilterra in cui ha trascorso la giovinezza come pusher e magnaccia. la vicenda del regime peronista ha il suo contrappunto nella passione del popolo per evita, aspirante attrice emersa dalla , e predestinata a eternare i suoi tratti fantasmatici e sensuali nella fissita` dell`imbalsamazione, dopo la morte ad appena trentatre` anni. e cornice ideale del trittico e` il magistrale saggio su joseph conrad, vero corpo a corpo critico con lo scrittore che piu` di ogni altro ha segnato naipaul, dove il personaggio chiave di diventa la sintesi archetipica delle tre parabole che abbiamo attraversato.
immaginate che un uomo dalla ferrea logica, dopo aver pianificato il delitto perfetto - quello -, portandolo a compimento si smarrisca nei labirinti della speculazione e finisca per affidarsi al cieco caso. immaginate poi che in un`altra galassia un professore si proponga di spiegare ai suoi allievi che cos`e` la morte, astruso concetto elaborato in un remoto pianeta - intravista al telescopio -, e che cos`e` la vita: ovvero il medesimo concetto rovesciato, giacche` noi, qui sulla terra, chiamiamo vita . immaginate infine che, mentre designa gli esseri umani da destinare alla morte, un dio noncurante e terribile risponda candidamente all`arcangelo gabriele che lo interroga sul come e il perche`: , e . se ci riuscite, allora cadrete fatalmente nella trappola infernale che landolfi ha teso a tutti noi: costringerci a osservare il mondo (e la nostra sorte e la nostra inane, cavillosa, ricerca della verita`) come da una navicella spaziale aliena. e avrete la conferma di cio` che manganelli scriveva nel 1975: landolfi sembra nato .
fra il seicento e la fine del settecento, nasce e si sviluppa in francia un genere che subito raggiunge picchi mai eguagliati in seguito: il ritratto. in poche righe vengono disegnati profili non meno memorabili di quelli di certi personaggi di romanzo. ma qui si tratta, molto spesso, di persone illustri. di questi scritti cioran era un conoscitore portentoso: nessuno dunque meglio di lui avrebbe potuto, attingendo al vasto giacimento dei me`moires, allestire una galleria al tempo stesso cosi` personale e cosi` essenziale: dall`ineguagliabile saint-simon, , a madame du deffand, soavemente feroce sulla marchesa du chatelet; da madame de genlis - che ritrae un rousseau acrimonioso, ipocrita e vanitoso - a rivarol, implacabile su mirabeau; da talleyrand, , a madame de stael e a de pradt, che vede lo spirito di napoleone come ; da chateaubriand, che infierisce su talleyrand, a benjamin constant e a sainte-beuve - per terminare con tocqueville. con una luminosa osservazione a fare da guida: .
lo scrittore gallaratese, ma girovago, drizza le antenne e indaga nei guasti del mondo, come un reporter cerca la sostanza delle cose, l`attacco del pezzo che ci porta diritti in medias res, nel centro del fuoco, sia nel tratteggiare un carattere, sia nel descrivere scenari drammatici, come quello della guerra in ucraina, nel primo dei racconti del libro, scritto in tempo reale, mentre infuriano i bombardamenti. la diva oksana avilov, soprano acclamata nel mondo, scopre la malattia e la guerra nel tragico 28 febbraio 2022, ma la prima, pur seria, passa in secondo piano di fronte alla volonta` di aiutare i piu` deboli a costo della vita. c`e` chi poi e` costretto, per dirla in gergo calcistico, a tirar fuori gli attributi, come il conte amedeo maria vianello, messo da parte nell`asse ereditario del padre imprenditore, e poi capace di mollare la vita scioperata e inventarsi una professione di successo, grazie al saper guardare lontano.
F. Beat, 1984, UK. Singolo 12" che contiene L.A.F.S., (Hey big mouth) Stand up and say that e Baby It's you con Elvis Costello.
Jive Records, 1984, UK. Singolo 12" della band new wave/ dark inglese che contiene You Move me (one good reason) long version, Land e Eye of the lens (live version).
CBS, 1985, UK. Singolo 12" della band rock di San Francisco che contiene Last Perfect THing (new york mix) dall'album Between two words, l'inedita Half a lifetime e Chamber of hellos (london mix).
Elevation/WEa, 1987, EU. Singolo 12" del leader degli scozzesi Orange Juice che contiene My (long time) Beloved Girl, Clouds (Fogging up my mind) e My Beloved Girl.
Virgin, 1989, UK. Singolo 12" che contiene Earth Moving (disco mix), Earth moving (7" version) e Bridge to paradise.
EP. I.R.S. 1989, IT. Singolo 12" della rock band britannica che contiene le canzoni Sold me down the river, Firing Line e Corridors of Power.
EP. Lively Art, 1990, FR. Raro singolo 12" della band new wave francese che contiene Cadavres Exquis (Howard Song), Th 15th, That Was no Martian e Anybody Home.