philippe lacoue-labarthe ci pone di fronte a nove autoritratti fotografici di urs luthi per interrogare l`arte: e nell`interrogazione mostrare che, in verita`, non si possono rivolgere domande all`arte, tanto piu` se filosofiche, perche` e` l`arte stessa - nella forma sua singolarissima di riguardarci - a interrogarci, silenziosamente, facendo vacillare le nostre certezze, cancellando le nostre risposte, e facendoci esperire, proprio cosi`, inermi e come davanti alla morte o alla nascita ammutoliti, il nostro non-sapere.
nelle odierne societa` della conoscenza, la manipolazione della materia diventa luogo di incontro tra cibo e diritto. potere delle nanotecnologie. declinando potenzialita` e preoccupazioni connesse al settore, ed esplorando gli aspetti etico-giuridici del tema, questo libro propone una ricostruzione del complesso e variegato mondo del nanofood.
come apprendere il linguaggio del corpo e offrire la giusta risposta alle sue necessita` di movimento. il testo comprende un programma rapido, uno piu` ampio e una serie di esercizi yoga. la ginnastica costituisce un valido e concreto aiuto nella vita di ogni giorno, da contrapporre ad un sistema di vita innaturale e qualche volta nocivo. tatjana held riesce a mostrare, con i suoi esercizi per tutti, il sistema per imparare a capire il "linguaggio" del corpo e poter sviluppare una certa sensibilita` nei suoi confronti, per riuscire cioe` a "sentirlo". i singoli esercizi sono raggruppati in programmi: per chi ha fretta e dispone di poco tempo c`e` un programma breve; per gli altri un programma piu` ampio e persino un programma di esercizi yoga da eseguire molto lentamente.
con baudouin de conde` la trattatistica cortese esprime e formula una dottrina morale completa, capace di fondare modelli funzionali all`ordine sociale delle corti in continua evoluzione. nei poemetti raccolti in questo volume - dei quali il mantello d`onore e` senza dubbio il piu` completo in quanto sono racchiuse, nell`allegoria del mantello, tutte le qualita` morali che il deve possedere per essere considerato veramente nobile -, il ritratto del nobile e delle sue caratteristiche si arricchisce di dettagli preziosi, di consigli, di ammonimenti, imprescindibili alla prassi cavalleresca, in rapporto pure a una piu` matura e consapevole coscienza religiosa. l`ordito formale e la varieta` dei moduli retorici rivelano una tecnica raffinata e una elaborazione complessa e sofisticata di strategie narrative mirate al coinvolgimento del pubblico di corte e al dei nuclei essenziali del progetto istruttivo ed educativo dell`autore.
la venezia giulia e` stata nell`immaginario nazionale la terra irredenta per antonomasia. pochi pero` sapevano dove si trovasse trieste e che cosa comprendesse quella mitica regione. a scoprirlo furono i milioni di italiani che vi affrontarono la guerra nelle trincee del carso o sulle vette delle alpi giulie. qui convivevano popoli diversi che vissero il primo conflitto mondiale con animo contrastante, specie quando l`italia decise di parteciparvi. la multietnica societa` giuliana era stata coinvolta sin dal 1914: la mobilitazione di massa vide partire decine di migliaia di uomini - italiani, sloveni e croati - nelle file dell`esercito dell`austria-ungheria. nelle citta` della regione donne, bambini e anziani dovevano misurarsi con le conseguenze della guerra totale. il libro offre uno sguardo d`insieme sulle vicende belliche della regione, sul coinvolgimento di uomini e donne nel conflitto, ma soprattutto sul modo in cui queste e il territorio vennero descritti. memorie, articoli di giornale, pagine di diario, canti, testi di riflessione politica sono utilizzati per raccontare un momento chiave della storia di quest`area multiculturale. ben lungi da concluderne le travagliate vicende, le conseguenze della grande guerra furono alla base delle successive tragedie che con la seconda guerra mondiale l`avrebbero nuovamente investita.
La Biennale, 1981, IT. Volume dedicato alla biennale del 28 agosto/ 8 settembre 1980.
Bulzoni Editore, 1980, IT. Introdotto da un ampio saggio di Pietro Bellanova sugli aspetti generali del problema, questo studio si presenta come la prima ricerca specifica sul tema psicoanalisi e cinema italiano. Particolarmente evidenziato risulta il periodo degli anni '60, quando l'interesse dei registi per le problematiche dell'inconscio di svilluppa di pari passo con l'avvento ritardato e la crescente divulgazione della cultura freudiana nel nostro paese.