Ecco, finalmente, l'ultimo capitolo delle American Recordings di Johnny Cash. 12 splendide canzoni in cui l'artista mostra di soffrire, canta con voce talvolta tremula, ma tocca il cuore nel profondo. Dodici canzoni da ricordare, il testamewnto di uno dei grandi, un disco indimenticabile. Edizione Usa
Il nuovo album di Garth Brooks, il primo da 13 anni a questa parte. Un evento, per uno che ha venduto più di cento milioni di dischi. Versione con 14 canzoni.
Dale Watson, texano doc, è uno dei country man più veri, risuoluti e veraci. Non fa del pop, piuttosto si sparerebbe, ma del vero country. Elettrico, diretto, pulsante. Non sta mai fermo sul palco, ma canta con la rabbia in corpo e nel suo country ci sono anche elementi southern. Come mostra questo album, dove Dale rilegge brani come That's What I Like About The South, You're Humbuggin' Me, I Don't Wanna Go Home, Most Wanted Woman, il classico Long Black Veil, Pretty Red Wine ed altre.
Da quando ha firmato per la Legacy, 2012, e da quando collabora con Buddy Cannon, Willie Nelson non ha più sbagliato un disco. Questo album, composto di canzoni nuove, scritte per l'occasione, è spendido. Quanto di meglio Willie ha fatto in questi anni. Canzoni di grande spessore, ballate country, un brano sul dopo Trump, uno che racconta che Willie è vivo (girava la voce non fosse morto), uno dedicato a Merle Haggard, e via di questo passo. Grandi canzoni, arrangiamenti perfetti e la voce del texano che migliora, man mano che lui invecchia. Musicisti di primo piano accompagnano Nelson, tra cui Tony Joe White, Jamey Johnson e Leon Russell, qui in una delle sue uiltime registrazioni. Digipack limited edition.