la storia delle culture politiche e del tempo libero nell`italia del dopoguerra e` ricca e articolata, anche se raramente si e` tentato di indagarne forme e strutture. antonio fanelli colma questa lacuna grazie a una prolungata ricerca (svolta dal 2009 al 2014) sulla genesi, lo sviluppo e il radicamento delle case del popolo e dei circoli arci sul territorio italiano. la chiave di lettura adoperata si propone di rilanciare gli studi sulla cultura popolare in italia attraverso un`antropologia storica di un campo di attivita` culturali che scardinano le distinzioni classiche tra alto e basso e tra militante e popular. al centro del libro si colloca uno scenario vasto di esperienze associative che vedono la compresenza e l`incontro tra sfere diverse di cittadinanza e tra pratiche culturali di vario tipo (dallo sport agli incontri culturali, dal microcredito alle cene e sagre locali, dalle primarie del centrosinistra alla musica dal vivo). prendendo le mosse da un ampio numero di casi di studio, a partire dall`area fiorentina (la zona con la piu` alta densita` associativa nel campo delle attivita` culturali), fanelli restituisce l`istantanea di uno spaccato essenziale della societa` italiana degli ultimi sessant`anni.
dall`egemonia francese della seconda meta` dell`ottocento a oggi, il volume ripercorre la storia della moda cosi` come si e` venuta ad affermare nella sua fase moderna quando con charles frederick worth nacque la figura del sarto inteso non piu` come semplice artigiano, ma come ideatore di fogge, per arrivare all`eta` contemporanea. con uno sguardo privilegiato all`italia, accanto ai profili dei piu` importanti designer internazionali, da chanel a dior, da valentino ad armani, vengono ricostruite le tappe fondamentali dell`affermazione della moda e i suoi passaggi dalla haute couture al pret-a`-porter, fino alla globalizzazione. in questa nuova edizione, dall`apparato iconografico ancora piu` ricco, oltre all`approfondimento di vari temi e designer, come l`autarchia ed elsa schiaparelli, la haute couture e cristobal balenciaga, sono stati introdotti nuovi paragrafi dedicati, tra gli altri, a lucile, charles james, federico forquet e pino lancetti. si e` dato inoltre spazio ad argomenti di attualita`, come il fast fashion, l`heritage, la sostenibilita`, il "walzer" dei direttori creativi e l`impatto sul sistema moda del coronavirus.