cosa accade se gli artisti si occupano di moda? e se i registi dipingono con le inquadrature? una copertina di un cd puo` diventare un quadro? e il magazine un catalogo d`arte? a questo e ad altro "melting pop" cerca di dare un ordine. il "melting pop" e` qui un connubio di arti e di linguaggi che si fondono in un`affascinante miscela che fonde esperienze del passato, sintetizza il presente e capta le soluzioni del futuro. il libro di gianluca marziani e` insieme un prontuario di eventi e formule, ma anche una visione teorica e, soprattutto, una dichiarazione del potere degli artisti: grafici, designer, videomaker, pubblicitari e stilisti sono i veri protagonsiti dell`arte contemporanea.
il racconto, fin qui inedito, da cui ha avuto origine "la storia di un matrimonio". in precedenza infatti il romanzo, pubblicato nel 2008, era stato un breve racconto: e` presentato qui con una breve nota in cui l`autore ricostruisce i legami, le affinita` e le differenze tra i due testi.
"vrades pro sempere!", fratelli per sempre: questo si giurano zosimo e nemesio il giorno in cui quest`ultimo lascia il paesino di crapiles per andare a iscriversi all`universita`. zosimo, che a crapiles ci e` nato, rimarra` a fare il pastore: come suo padre, come il padre di suo padre. sebbene cosi` diversi, i due ragazzi sono stati amici dal giorno in cui la famiglia di nemesio e` arrivata in paese dal "continente". da quel momento sono stati inseparabili: zosimo ha portato nemesio a casa sua, dove lo hanno accolto come un figlio, gli ha insegnato a mangiare formaggio di pecora con il pane crasau, e a cercare nei boschi i nidi dei colombacci. nessun dubbio, nessun sospetto, nessun cattivo pensiero puo` scalfire nell`animo puro di zosimo l`amore per l`amico. cosi` come nessuna malalingua potrebbe gettare un`ombra su quello per la bella columba, di cui fin da piccolo e` innamorato e che sta per diventare sua moglie. dopo la partenza di nemesio le loro strade si divideranno, ma solo per tornare a incrociarsi molti anni dopo: e allora, cadute le maschere, scoppiera` il dramma. in questo romanzo niffoi racconta con mano sicura una vicenda di amore e di amicizia che conferma le sue straordinarie doti di narratore di storie, anzi, di vero e proprio cantastorie: uno di quelli ancora capaci di incantarci con una fantasia lussureggiante - e con la musica di una lingua potentemente suggestiva.
ne ha sempre avuti parecchi di guai, antoni sarmentu. prima e dopo quel terribile giorno di settembre in cui sali` al santuario della madonna di gonare a chiederle la grazia di trovare un marito per la figlia e di fermare il tumore che gli stava consumando la moglie. d`improvviso, al momento della comunione, cominciarono a cadere chicchi di grandine grossi come ghiande, e un fulmine penetro` nella chiesa e colpi` proprio lui, antoni, riducendolo come "uno stoppino bruciato" e lasciandogli, al posto della filigrana dorata della catenina di battesimo, "un sottile ricamo alla base del collo". da quel giorno a oropische tutti lo chiamarono collodoro. ma il fulmine (o forse la madonna stessa) gli aveva lasciato un altro dono, piu` inquietante e piu` segreto: il temibile potere di guardare dentro la testa della gente, e di vedere i loro peccati. a cominciare da quelli del parroco, don basiliu, che di tutti i peccatori del paese era il piu` abietto e il piu` infido. ma il giorno di ferragosto, ventiquattr`ore prima dell`esproprio delle terre di monte piludu, l`intero paese si mettera` in marcia contro funzionari, carabinieri, speculatori. e sara` una battaglia memorabile.
se il primo tomo comprendeva un`ampia selezione degli scritti dal 1856 al 1864, questo secondo documenta il passaggio all`universita` di lipsia e, soprattutto, un nuovo orientamento culturale: l`abbandono della teologia, abbracciata per compiacere la madre, a favore della filologia classica. di questa decisiva transizione offrono ampia testimonianza gli scritti qui raccolti.
da un`isola caraibica di fulgida bellezza si puo` anche fuggire. e in un`isola simile si puo` anche morire. l`agonia di un fratello malato di aids e` di per se` un`esperienza atroce. ma se questo fratello non lo vedi da vent`anni, se questo fratello non l`hai mai amato, puoi essere risucchiato in un gorgo di estraneita`, di colpe, di ricordi pieni di rancore. e` quel che accade a jamaica kincaid: l`enigma di un uomo che muore scatena in lei, piu` che dolore, l`implacabile rovello di chi si e` lasciato alle spalle una vita di miseria, abbandono e ostilita`, marchiata da un inesorabile senso di sconfitta.
ispirandosi alla "tosca" di puccini, questo romanzo mette in scena una bizzarra storia d`amore che e` anche ricerca (o scoperta) "dell`abisso". a narrare la vicenda in prima persona, con accenti ora tragici ora ironici, e` il "cattivo", il barone scarpia, burocrate della tortura e cultore di speculazioni teologiche, carnefice e vittima, protagonista insieme con tosca di una discesa agli inferi nella quale l`eros (una particolare forma di eros) svela il potente e incontrastato fascino dell`annientamento.
la lunigiana alla fine degli anni sessanta. la durezza della vita operaia, l`orrore dell`emigrazione. la musica di puccini che avvolge il piccolo mauri e la magica meri, vergine, madre, zingara, amante.
un libro che e` biografia e storia insieme. da un`infanzia privilegiata e protetta tra i neri benestanti di atlanta alla marcia dei poveri su washington: una vita per capire e combattere la realta` insensata, eppure drammaticamente reale, del razzismo.
come ogni anno il re dei vignettisti italiani, il maestro indiscusso della satira, disegna con arguzia e sense of humor il ritratto di un`italia sempre in biblico tra la farsa e il ridicolo. con le sue vignette graffianti, ma anche affettuose, svela i lati piu` inconsueti e paradossali dell`attualita` nazionale e internazionale, facendo cadere nella sua rete politici, vip, soubrette e tutti quei personaggi che hanno segnato la cronaca dell`anno appena trascorso. una lettura divertita e intelligente del belpaese.
uomo di teatro e premio nobel per la letteratura nel 1997, dario fo e` noto anche per il suo impegno sociale. non tutti pero` conoscono dario fo come pittore, nonostante questo linguaggio abbia accompagnato da sempre la sua attivita` teatrale e l`abbia anzi preceduta. questo volume, pubblicato in occasione della mostra ospitata a palazzo reale di milano, offre un`importante occasione per comprendere come la pittura abbia costituito un punto cardine nel linguaggio espressivo di fo. a testimoniare l`inesauribile e imprevedibile creativita` dell`artista oltre 400 opere con una grande varieta` di stili e tecniche: dalle pitture dei primi anni ai collages e agli arazzi, fino ai monumentali acrilici piu` recenti. inoltre oggetti di scena, maschere, marionette e burattini, tra cui quelli storici appartenuti alla famiglia rame. nutrita la presenza di disegni, schizzi, acquarelli, bozzetti di costumi, fondali, ampie scenografie, locandine e stampe. questo volume e` la testimonianza del lungo sodalizio tra la casa editrice e dario fo. oltre ad aver pubblicato il recente catalogo della mostra "dario fo la pittura di un narratore" al m.a.x.museo di chiasso e aver ospitato nel 1999 la mostra "federico fellini & dario fo". disegni geniali negli spazi della propria fondazione in foro buonaparte, gabriele mazzotta ha curato fin dal 1970 pubblicazioni sul teatro di dario fo e franca rame, compresa la loro opera piu` famosa in assoluto: "mistero buffo".
a un narratore e` prudente non chiedere mai di raccontare la sua vera storia: quantomeno si innervosisce. la protagonista di questo romanzo non fa eccezione e, se potesse scegliere, continuerebbe a nascondersi come sempre dietro invenzioni, personaggi e "suoni corti, urgenti, che servono soprattutto a far capire agli altri se sto bene o se sto male". invece, per ragioni alimentari, accetta di tenere un seminario che, primo, ha per oggetto una disciplina neonata e vagamente grottesca, la "lettura creativa", e secondo, ha come destinatari gli uditori meno accomodanti: un gruppo di vecchi amici, riemersi da un passato non del tutto limpido. a questo piccolo pubblico, inaspettatamente, la scrittrice finira` per raccontarla davvero, la storia perturbante e per nulla gradevole che i suoi allievi credevano di voler ascoltare. il risultato e` una commedia amara e tagliente, in cui ogni battuta e ogni silenzio hanno un peso.
il narratore risiede in un villaggio normanno. nella solitudine brumosa della campagna, in una casa dalle scale scricchiolanti, piena di piccoli notturni rumori, raccoglie materiali documentali sul misterioso popolo dei gamuna: le fonti maggiori sono le lettere e i taccuini di un amico viaggiatore, gli articoli di un aviatore argentino e il diario che una suora vietnamita gli legge quando egli si reca a trovarla al di la` della manica. gianni celati da` vita a un romanzo di antropologia fantastica ricreando la storia dei gamuna, della loro lingua, dei loro costumi, del mistero che li circonda.
le eroine dei fumetti le invitano a essere belle. le loro riviste propongono test sentimentali e consigli su come truccarsi. nei loro libri scolastici, le mamme continuano ad accudire la casa per padri e fratelli. la pubblicita` le dipinge come piccole cuoche. le loro bambole sono sexy e rispecchiano (o inducono) i loro sogni. questo e` il mondo delle nuove bambine. negli anni settanta, elena gianini belotti racconto` come l`educazione sociale e culturale all`inferiorita` femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all`ingresso nella vita scolastica. le cose non sono cambiate, anche se le apparenze sembrano andare nella direzione contraria. ad esempio, libri, film e cartoni propongono, certo, piu` personaggi femminili di un tempo: ma confinandoli nell`antico stereotipo della fata e della strega. sembra legittimo chiedersi cosa sia accaduto negli ultimi trent`anni, e come mai coloro che volevano tutto (il sapere, la maternita`, l`uguaglianza, la gratificazione) si siano accontentate delle briciole apparentemente piu` appetitose. e bisogna cominciare con l`interrogarsi sulle bambine: perche` e` ancora una volta negli anni dell`infanzia che le donne vengono indotte a consegnarsi a una docilita` oggi travestita da rampantismo, a una certezza di subordine che persiste, e trova forme nuove persino in territori dove l`identita` e` fluida come il web. prefazione di elena gianini belotti.
l`universo dei leggendari personaggi del mondo disney visto attraverso gli occhi dei piu` importanti disegnatori di comics mondiali come te`bo, cosey, lewis trondheim e nicolas keramidas. eta` di lettura: da 6 anni.
tracey e la narratrice di questa storia sono simili, ma anche diverse. tracey ha riccioli seducenti raccolti con nastri di raso, minigonne e un sorriso vivace. ha un talento luminoso per la danza. la narratrice ha intelligenza e un naso severo, una tendenza alla malinconia. ha i piedi piatti ma un intuito anticipatore per la musica. amiche, complici, rivali. malgrado le diversita`, l`amicizia tra le due ragazzine cresce, strettissima, alimentata da una competizione sotterranea. poi di colpo finisce. sono diventate grandi, ognuna deve fare i conti con il proprio talento... zadie smith torna a raccontare l`amicizia assoluta e inquieta tra adolescenti, il mondo dei sobborghi multiculturali, l`attrazione perturbante per coloro che sono animati da un talento e nascondono un segreto. la danza in queste pagine diventa la scrittura stessa di zadie smith, che ha grazia naturale, non perde mai il ritmo e sa raccontare con affilata precisione le ambizioni e le ingiustizie sociali, i desideri degli adolescenti e i sogni della nostra epoca.
questo volume raccoglie i primi trent`anni dell`attivita` poetica di sanguineti. si trovano in questi primigeni versi sperimentazione e avanguardia, la nascita di bisogni espressivi ibridi in grado di scardinare una lingua che in quegli anni appariva consolidata e sedimentata. e la fase che lo stesso autore defini` "tragica ed elegiaca": dall`intellettualismo dei primi componimenti all`attenzione per le cose del quotidiano, questa raccolta comprende tutta l`evoluzione degli interessi sanguinetiani, mostrando progressivamente sempre piu` il registro parodico- ironico che tanto importante sara` nelle sue opere successive. segnalibro e` dunque un classico, comico e ostico, respingente e immersivo, con l`obiettivo apertamente dichiarato di essere sempre all`altezza delle trasformazioni storiche e sociali, per rappresentare cosi` il destino dell`uomo contemporaneo.
. nel pensiero forte di rachel bespaloff la posta in gioco e`, sempre, la vita. ma che cos`e` l`istante? e il , risponde in questo suo ultimo saggio rachel bespaloff: un`esperienza in cui . e il luogo assoluto e perituro dove, nel decidere per questo o per quello, si gioca la liberta` di ciascun essere umano. bespaloff parte da un confronto serrato con , le "confessioni" di sant`agostino e i "saggi" di montaigne, le opere del , scrive, e del del pensiero occidentale, ai quali poi si aggiunge il rousseau delle "fantasticherie del passeggiatore solitario". in particolare, bespaloff, che compone queste pagine alla fine degli anni quaranta del novecento, considera che montaigne inauguri . e il suo metodo: rivolgere ai grandi pensatori la domanda che in realta` incalza da vicino lei, le urge, come preme a tutti noi, e guardare dove loro si sono fermati, dove si sono accontentati delle risposte o delle incertezze, per andare, lei, oltre. bespaloff guarda nei grandi maestri il dispiegarsi della domanda sul senso della propria esistenza come guardando dentro se stessa, e questo non e` che uno degli aspetti in cui e` a loro piu` vicina. non c`e` solo teoria nei libri di quei grandissimi, come non c`e` in questo saggio di rachel bespaloff. la` come qui, i libri degli altri diventano la voce che parla all`indiretto libero di chi di volta in volta scrive e pensa. che sens
nel luglio del 1940 l`unico modo per un americano di lasciare l`europa e` passare da lisbona, il solo porto neutrale rimasto nel continente. ma quanto puo` durare la neutralita` di un paese il cui dittatore, salazar, simpatizza per i nazisti? lo scopriranno i coniugi americani pete e julia winters, che aspettano di imbarcarsi sulla ss manhattan, la nave che dovrebbe riportarli sul suolo natio e a una vita tranquilla di cui non sentono molto la mancanza. mentre trascorrono le ore in un caffe` della capitale portoghese cercando di non pensare al lento disfacimento del loro matrimonio, incontrano edward e iris freleng, scrittori bohe`mien di romanzi polizieschi, anch`essi in procinto di partire. gli sguardi di pete e edward si incrociano, sfaldando ulteriormente le vite delle due coppie. le ore passano nell`attesa e i quattro, alloggiati in due hotel che portano lo stesso nome, come in un gioco di specchi si riflettono e si confondono nella passione sensuale che li intreccia e li divide, e nei segreti che ciascuno cela al rispettivo partner e al pericoloso mondo che li circonda. david leavitt ricostruisce un momento poco conosciuto della seconda guerra mondiale, realizzando un ritratto della decadenza di fronte all`imminente fine di un mondo. una storia sul potere della manipolazione e sui modi in cui, in circostanze eccezionali, le persone possono arrivare a non essere piu` le stesse.
Feltrinelli, 1979, IT. Molti sono i libri di storia del cinema italiano, ma questo è indubbiamente un libro diverso. Attraverso interviste originali con decine di registi, sceneggiatori, attori, produttori, operatori, montatori, tecnici, organizzatori di produzione, truccatori, comparse e attraverso il minuzioso recupero di memorie, interviste, riflessioni di cineasti defunti o che non è stato possibile raggiungere, i curatori hanno costruito un collage di testimonianze che fomano una storia, ma una storia rivissuta in prima persona da coloro che l'hanno fatta. Dal fascismo all'antifascismo, dall'occupazione tedesca a quella alleata, dagli anni d'oro del neorealismo a quelli della restaurazione cattolica e della guerra fredda, fino alle spoglie del boom e all'anno di svolta 1959, è dunque un intreccio di teorie e di poetiche, di pubblico e di privato, di economico e di politico, che rivela un "mondo a parte", eppure strettamente legato a tutte le grandi trasformazioni della nostra società, politiche e di costume. Ne risulta un quadro vivacissimo di genialità e di miserie, di grandezze e di meschinità, di sincerità e cialtronerie, dii programmazione e di casualità, in cui il cinema "alto" e il cinema "basso" intrecciano successi e insuccessi sempre in presa diretta con l'evoluzione di un contesto, con la storia di altri mezzi espressivi (la letteratura, la rivista, il fumetto, la canzone) e con quella della "storia" ufficiale.
e` possibile inseguire il proprio sogno senza perdere la parte piu` autentica di se` stessi? sfuggire a un destino gia` scritto senza che questo finisca per bruciarci? francesco cresce nella periferia di milano, figlio di meridionali e con il sogno di scrivere: un ragazzo ai margini di un paese ai margini. o almeno questa e` la sua sensazione per dieci mesi l`anno, finche` non arriva l`estate e lui torna con i genitori in basilicata, dove la vita sembra piu` autentica. li` le costrizioni della citta` si trasformano in liberta`: ci sono i nonni - nonna luisa, la rimediante del paese -, i campi, e soprattutto c`e` luciano, il cugino con cui mungere vacche, pascolare pecore, lavorare la terra e sfrecciare sulla vespa rossa truccata. e` con lui che francesco impara a fumare, a guidare la macchina, ad ascoltare il proprio corpo. eppure luciano considera sbagliato emigrare, come ha fatto il padre di francesco: per lui contano solo la fedelta` alle origini e la solitudine della campagna. e se al sud c`e` la liberta`, la vita che esiste e basta, francesco al nord si imbatte in un duplice omicidio di mafia, vede morire dei passanti innocenti. ma il nord e` anche il luogo in cui scopre l`amore, dove fa i conti con un padre per il quale i sogni non sono che illusioni, dove incontra un professore-poeta che cambia il suo modo di guardare se` stesso e gli altri. il luogo dove inizia a credere di poter davvero realizzare il suo sogno, che e` la chiave, forse, con cui ricomporre la frattura dei due mondi che si porta dentro. con la sua voce inconfondibile giuseppe catozzella ci narra un appassionante romanzo di formazione che e` al contempo lucido romanzo sociale. il fiore delle illusioni e` la storia del rapporto fra due cugini, fra due italie, ma anche della resa dei conti con la parabola del sogno, con quella di un paese: la promessa nella generazione dei nonni, la piena realizzazione materiale in quella dei padri, e quanto ora rimane ai figli. e la scoperta, dopo tutto, che viv
una volta c?era un mondo fatto di questi e di quelli. questi mangiavano quelli, e quelli erano mangiati da questi. era sempre stato cosi. nessuno si faceva domande. ma un giorno un cucciolo di questi si innamoro di un cucciolo di quelli, e allora tutta la storia cambio. un albo che insegna che non dobbiamo essere sempre di questi o di quelli. eta di lettura: da 5 anni.
Ristampa rimasterizzata Giapponese SHM-CD Super High Material, per la massima qualità sonora. Il packaging riproduce quello dell'LP originale. Stereo.
"mi dispiace non aver scritto queste righe quand?era vivo: penso che non gli sarebbe dispiaciuto se qualcuno infinitamente meno famoso di lui, ma con una piccola reputazione nella letteratura cosiddetta seria, avesse mostrato di considerarlo un grande scrittore, a ogni modo uno dei piu originali della sua epoca". (emmanuel carrere)