"tina e` oggi "quella del vajont". ma quando, da sola, raccontava le storie di quella gente non pensava certo al colpo giornalistico. era arrabbiata per il destino gia` scritto di tanti, cosi` come lo era quando si ribellava all`apparente inevitabilita` per una ragazza della sua condizione sociale di dover servire a casa dei milanesi benestanti. era arrabbiata quando scriveva dei compaesani emigrati, dispersi, umiliati. oggi diremmo "indignata". tutti possono essere indignati, anche quelli dei salotti milanesi. tina non poteva invece permetterselo, ne` lei ne` la gente con la quale era cresciuta, si era formata. loro potevano solo essere arrabbiati. loro potevano solo ribellarsi". (dalla presentazione di toni de marchi)
lettera enciclica di giovanni paolo ii nel centenario della rerum novarum del papa leone xiii, del cui documento si propone una rilettura, invitando a ?guardare indietro?, al suo testo stesso per scoprire nuovamente la ricchezza dei principi fondamentali, in essa formulati, per la soluzione della questione operaia. un invito inoltre a ?guardare al futuro? carico di incognite, ma anche di promesse. il tesoro e` la grande corrente della tradizione della chiesa, che contiene le ?cose antiche?, ricevute e trasmesse da sempre, e permette di leggere le ?cose nuove?, in mezzo alle quali trascorre la vita della chiesa e del mondo.
Antologia, 18 canzoni, con Total Eclipse of My Heart, Faster Than The Speed of The Night, Have You Ever Seen The Rain ?.
Considerati una della più importanti band indie ropck, i Guster sono sulla scena da anni, molti anni. Ora debuttano sulla propria etichetta con un album deciso ed introspettivo al tempo stesso, con chitarre in evidenza, sonorità accese e penetranti ed una manciata di canzoni solide e ben costruite. Le liriche sono introspettive, ma la musica, che è lo specchio della salute della band, è scintillante.
e passato un secolo dalla fondazione del partito comunista italiano a livorno, nel gennaio 1921. nasce allora un piccolo partito, destinato pero` a diventare uno dei pilastri della repubblica italiana. nasce insieme alla vittoria di lenin e della rivoluzione bolscevica in russia. e morira` nel 1991, ancora insieme all`unione sovietica. milioni di italiani lo hanno votato, altre decine di migliaia sono stati suoi militanti dedicandogli il loro tempo libero. eppure all`inizio e` una piccola , come la chiama uno dei suoi fondatori, antonio gramsci: pochi uomini e qualche donna, uniti dal sogno di . sono destinati a essere sconfitti sanguinosamente dal fascismo di mussolini. ma resisteranno, tra mille difficolta`, continuando a inseguire quel sogno. il libro ripercorre non solo le vicende organizzative e la storia politica del partito, ma anche gli itinerari personali di vita di alcuni dei suoi dirigenti: bordiga, gramsci, togliatti, tasca, bombacci. cerca cosi` di rispondere alla domanda piu` attuale: come ha fatto quella piccola falange a trasformarsi in un grande partito di massa? quali bisogni degli italiani e` stato capace di interpretare e rappresentare? che ruolo ha avuto nella politica italiana? perche` e` nato? e perche` e` morto?
i sentimenti del passato compongono il retroterra esistenziale del lavoro di ogni storico. il volume ne analizza il repertorio composito e volubile che e` venuto a delinearsi nel corso del novecento: dal sentimento "sepolcrale" del passato di stampo positivistico, al sentimento "sperimentale" che ha inaugurato la rivoluzione degli "annales", fino al piu` recente sentimento "differenziale" di matrice antropologica e alle derive postmoderne del sentimento "esotico".