C'era molta attesa per il nuovo lavoro di Ray Lamontagne, uno dei maggiori talenti venuti allo scoperto in questi anni, per via del fatto che questo disco sarebbe stato prodotto da Dan Auerback ( Black Keys). Il suono è parzialmente diverso, per certi versi più rock, ma il magnetismo e la voce di Lamontagne rimangono intatti. Le sue ballate vellutate, ammantate di voci e sussurri, strumentate in modo speziato ed intrigante, sono il suo marchio di fabbrica, anche con la cura Auerback.
Nuovo lavoro per la band canadese, dopo Albatross del 2013. Una band che si sta facendo strada nel complicato mondo musicale attuale, con un sound rock piacevole e ben strutturato. Classic rock, ben prodotto da Eric Ratz (Billy Talent, Cancer Bats) e Nick Raskulinecz (Foo Fighters, Rush), due specialisti.
Deciso a fare sul serio, Peter Himmelman è entrato in studio con alcuni grandi musicisti: Jim Keltner, David Steele e Lee Sklar. Ed ha messo nero su bianco 12 nuove composizioni. Himmelman è in un periodo creativo, ha scritto almeno trenta canzoni, ha scelto le migliori, ha trovato in David Steele ( già con Steve Earle, John Prine ed Emmylou Harris ) un partner ideale ed il disco è tutto qua da sentire. Tra le cose migliori di Peter.
Una band inglese, anzi gallese, al secondo lavoro. I Colorama fondono psychedelia, baroque pop, bubblegum, garage rock, folk-funk e fuzz-soul in un cocktail intrigante di suoni. Sono la new thing più interessante in questo momento a Londra