"prima si crea l`opera, e solo dopo si riflette su di essa." e una frase di joseph conrad che, significativamente, tabucchi pone in epigrafe alla presente raccolta. il volume unisce sette testi di poetica, per la maggior parte inediti o inediti in italia, che illuminano un pensiero, una parola, una suggestione presente nei romanzi dello scrittore: da "requiem" a "sostiene pereira", dal "filo dell`orizzonte" alla "donna di porto pim" ad altri ancora.
nessuno meglio di giorgio bocca puo` aiutarci a riflettere sulla crisi che sta vivendo oggi la professione di giornalista. in italia (e non solo in italia) la carta stampata appare schiacciata dalle pressioni della politica e dell`economia, incapace di reagire allo strapotere della comunicazione televisiva, non piu` in grado di scandagliare i mutamenti reali della societa`. orfani di grandi battaglie, i giornali perdono copie e non riescono ad attirare un pubblico di lettori piu` giovani. per capire come si sia giunti a questo punto, bocca parte da alcuni snodi fondamentali della sua piu` che sessantennale carriera: le grandi inchieste degli anni sessanta, la fondazione di "repubblica", la sua stessa esperienza televisiva. racconta il lavoro con direttori e compagni di strada. ricostruisce anni di travagliati rapporti con i protagonisti della politica (da craxi fino a bossi e berlusconi). e non risparmia critiche a chi ha portato l`informazione in un vicolo cieco.