Si tratta del disco più famoso di Eddie Hinton, inciso nel 1977 per la Capricorn. Finalmente ristampato e rimasterizzato ad arte. Non ci sono aggiunte, ma il disco era troppo importante, nell'ambito del soul bianco, per restare nell'oblio. Edizione limitata, hard to find.
Torna di nuovo disponibile questo disco di una formazione pressochè sconosciuta che arriva dal Missouri. Classico Heartland Rock, sulla linea di John Mellencamp, con echi di The Band ed accellerazioni moderne alla Ryan Adams. Buon songwriting ed un suono diretto, chitarristico, classico.
Le registrazioni per la Rounder, fine anni settanta.
Jack Cinniger, Joel Cummins e Kris Myers degli Umphrey McGee assieme a Chris Poland e Robbie Pagliari degli OHM. Progressive rock e jam rock, musica improvvisata con sventagliate jam e progressioni rock. Una visuale completamente diversa rispetto agli Umphrey's McGee. Per cerrti versi più intrigante ed innovativa.
Doug Sahm ci ha lasciato da tempo, Novembre 1999, ma la sua musica gli sopravvive. Come dimostra questo ottimo broadcast, 1973, andato in onda giusto dopo la pubblicazione di Doug Sahm & Band, forse il suo disco più bello ( a cui hanno partecipato Dylan, Dr John, Bromberg, Flaco Jimenez etc ). Tra rock e musica messicana, con Augie Meyers voce ed organo.
William Ryan Fritch, originario di San Francisco è un cantautore, polistrumentista, dal suono folk psichedelico, molto cultizzato in questo momento in Usa. I suoi dischi sono di difficile reperibilità e la sua musica viene anche usata in diversi film. Figura atipica, Fritch sta cominciando proprio ora ad uscire dall'anonimato. Il CD contiene una download card per un EP inedito con quattro altre canzoni.
In Mind è il quarto album dei Real Estate, a tre anni esatti dal più che convincente Atlas. Registrato a Los Angeles con il produttore Cole M.G.N. In Mind è il primo lavoro dall’uscita dal gruppo del chitarrista e membro fondatore Matt Mondanile (il quale si è messo con i Ducktails), sostituito qui da Julian Lynch.
MIke Gordon, bassista dei Phish, ha già inciso diversi dischi a suo nome. Ma questo, vuoi per il lockdown, vuoi per la maggiore attenzione che il musicista ha messo nelle sue canzoni, è charamente il suo disco migliore. Un disco di rock a tutto tondo, con influenze funk ma anche psichedeliche e brani che abbaracciano la coralità del rock d'autore. Con una band solisda al suo servizio, Gordon presenta un disco in cui spesso le sonorità sono inattese, con un forte gusto per l'improvvisazione. Titoli come Back in Te Bubble, Connected, Pure Energy, Revolution of the Mind e Tipical Rocket sono destibati a durare nel tempo.