a dieci anni dalla morte, testori torna in una raccolta di interventi, compresa un`intervista inedita raccolta in margine alla prima rappresentazione della sua opera "in exitu" alla stazione centrale di milano: vita, droga, fede sono alcuni dei temi chiamati in causa dall`autore, che propone una sua "umanita` totale" e anche una sua totale antiretorica e contraddittoria "cristicita`" che pero` arriva ad essere "dono di tenerezza" per chi soffre. il libro presenta anche le testimonianze di franco branciaroli e lalla romano e otto disegni inediti di giovanni testori.
il libro risponde alla tesi della negazione dell`esistenza dei campi di sterminio descrivendo sobriamente i fatti prima e discutendo puntualmente la tesi "revisionistica" poi. la prima parte e` dunque dedicata a una breve storia della "soluzione finale", seguita dalla descrizione del sistema dei campi di concentramento e di sterminio nazista e di quello di auschwitz in particolare (con foto e cartine). nella seconda parte, dopo aver richiamato rapidamente le fonti e il processo di auschwitz, l`autore analizza la letteratura "revisionistica" soffermandosi in particolare sul "rapporto lauchter" del 1988: una perizia "scientifica" negazionista sulla quale interviene anche giorgio nebbia nella postfazione aggiunta all`edizione italiana.
considerato perduto, questo straordinario ritratto di luchino visconti, steso da giovanni testori, e` inaspettatamente riemerso. era stato elaborato nei primi mesi del 1972, dopo morte a venezia e mentre era in corso la lavorazione di ludwig. di li` a poco una memorabile rottura tra i due con la decisione, dichiarata (ma evidentemente non portata a termine), di distruggere il manoscritto. luchino costituisce un profilo, a piu` strati, di una delle grandi personalita` della cultura del xx secolo, osservata da chi si era trovato in piu` occasioni a collaborare con lui (dalla sceneggiatura di rocco e i suoi fratelli alle messinscene di l`arialda e la monaca di monza). testori fa venire a galla tratti caratteriali, esigenze espressive, modi di vivere e di amare di visconti, nel tentativo di centrarne quella che una volta si sarebbe chiamata la "poetica". nella strabordante letteratura che riguarda il regista milanese questa voce si staglia per rigore di analisi e lucidita` di sintesi. il libro, che doveva uscire verosimilmente da feltrinelli nel 1972, e` accompagnato da un saggio introduttivo, una postfazione e da note di commento, stese da giovanni agosti, che, da un lato, aspirano a chiarire le molteplici allusioni disseminate nel testo e, dall`altro, si pongono come punti di partenza o di verifica per indagini sulle interferenze tra i due autori, visconti e testori, e sui loro mondi, contigui ma distanti, con affondi sulle case, le collezioni d`arte, le amicizie... completano il volume molte immagini inconsuete.
"virtuoso e raffinato acquarellista, con le sue opere marcello schiavo ha colto l`intensita` del colore e la vibrazione della luce, condensando in pochi e veloci tocchi la mutevolezza, la gioia, l`essenza del dato naturale, degli spazi aperti, della natura, del profumo dell`aria che vibra e ci avvolge" (emma zanella). catalogo della mostra pensata e preparata da marcello schiavo prima della sua scomparsa, avvenuta nel settembre 2020. testi in catalogo di francesca marianna consonni ed emma zanella.
derbyshire, dicembre 1924. e un freddo natale ad alconbury hall, la residenza di campagna della nobile famiglia lennox. cosi freddo che nemmeno generose dosi di sherry riescono a riscaldare la mente e il cuore di lady millicent carmichael, mentre detta le sue scandalose memorie alla nuova segretaria. eppure, la giovane assistente improvvisata, che risponde al nome di beatrice bernabo detta miss bee, non potrebbe avere cuore e mente piu caldi, anzi, incandescenti. merito forse della splendida atmosfera di alconbury hall, coi camini accesi e scoppiettanti, le cene eleganti, le singolari e allegre tradizioni britanniche da onorare. merito piu probabilmente del visconte, l?affascinante julian lennox. ne va tralasciata l?eccentrica combriccola di convitati, a cominciare dal tenebroso alexander, cugino di julian con ascendenze russe, bello in maniera insopportabile ma dall?aria cupa e angustiata, un vero principe d?inverno. beatrice pero ancora non riesce a cogliere il sottobosco di tensioni che attraversa quella conturbante atmosfera natalizia. tensioni che presto sfoceranno in eventi di crescente gravita: l?accusa di furto e soltanto l?inizio... riuscira miss bee a venire a capo dell?imprevedibile e pericoloso enigma?