Dopo lungo tempo torna la band di Mark Eitzel, riformatasi per l'occasione.
Antologia sulla carriera. Il best seller assoluto di musica reggae: 16 canzoni
Nuovo lavoro, 2005, per la rock band del Colorado. 7 canzoni.
Rarissimo album solista del batterista dei Grateful Dead. Psichedelia e musica etnica, con Bruce Hornsby, Bob Weir, Zakir Hussain, Robert Hunter, Giovanni Hidalgo ospiti.
Antologia, la prima per il pianista Americano. Contiene tre brani nuovi e tutti i classici.
Nuovo album per il prolifico rock-folk singer. Ma questa volta JWH ha fatto le cose sul serio e sono con lui membri dei Decemberists, Peter Buck, Rosanne Cash, John Roderick, Laura Veirs e Scott Mc Caughey
Il famoso esordio della band di John Phillips, 1966. Ristampa rimasterizzata Sundazed,
Jonathan Clay e Zach Chance sono cresciuti assieme nella piccola città di Magnolia, Texas. Hanno condiviso vita e passioni, musicali sopratutto. Creedence ed Everly Brothers, ma anche Willie Nelson, Guy Clark e Stevie Ray Vaughan sono entrati nel loro dna. Poi hanno iniziato a fare musica, affinando il proprio stile che ha assunto le tonalità del suono Americana più classico, con una propensione al rock. Hanno registrato con calma il loro disco d'esordio, a Los Angeles, basandolo anche su fatti accaduti, su un viaggio nelle montagne dello Utah. Una bella sopresa.
Il disco precedente, Indestructible Machine, le ha aperto le porte, ma con questo nuovo lavoro Lydia non si ripete e passa da un hillbilly country tirato e vigoroso, ad un rock and roll sempre molto deciso, ma dagli orizzonti musicali molto più aperto.
2 CD. Ci eravamo dimenticati di Ronnie Lane. Small Faces prima, Faces poi, Ronnie ha iniziato la carriera solista nel 1973, fondando gli Slim Chance. Un ensemble rock roots pastorale, dal sound molto yankee. Questo doppio, che raccoglie il meglio di due CD dei settanta, più una valanga di inediti ed un BBC concert del 1974, è uno splendido album che ci mostra, in tutto il suo reale valore, la bellezza della musica di Lane. Che, prima di tutti, aveva intuito le potenzialità di un suono stile Americana.
Peter Hammill, Guy Evans e Hugh Banton hanno girato assieme nel 2013 per una tournèe della loro band. Assieme ai brani del nuovo disco, A Grounding In Numbers, i VDGG ne hanno approffitato per inserire brani classici quali Flight, Gog ed A Plague at Lighthouse Keepers. Un ritorno molto atteso dai fan della band.
Doug Burr è uno storyteller texano. Di Texano ha ben poco, le sue radici sono cantautorali, con una decisa propensione verso un rock molto attuale. Infatti, tya le sue fonti di ispirazione. oltre al sempiterno Bob Dylan, troviamo Wilco, Fleet Foxes, Bon Iver e persino i Broken Social Scene. Rock, decisamente rock, ma con liriche forti ed una musicalità intrigante che non ha il sapore del deja vu, ma evidenzia una ventata innovativa.Non è al primo disco, ne ha almeno sei alle spalle. Da scoprire.
Jonatha Brooke, di professione cantautrice, è una figura poco conosciuta della scena Bostoniana. Ma, a conti fatti, è una musicista molto seria e con una produzione media ben oltre la sufficienza. Come dimostrano i suoi lavori precedenti, Back in The Circus, ad esempio. Questo nuovo album, prodotto assieme a Mark Hornsby e Phil Nash, mette e assieme una manciata di canzoni di ottimo livello, cominciando da Put The Gun Down, You And I, Mean Looking Jesus, Light Years, Love Hurts sino a Midnight Hallelujah che, giustamente, dà il titolo all'opera. La sua musica sta tra folk e rock con liriche intense e complesse armonie vocali
Sleater-Kinney tornano con Little Rope, uno dei loro dischi migliori, ben costruiti, nel corso degli oltre 30 anni di carriera del gruppo. Le dieci canzoni di Little Rope mischiano rock classico con in fluenze innovative.grazie ad una serie di arrangiamenti complessi che danno una struttura solida al progetto