Interessante autore, con già almeno tre dischi al proprio attivo, che mischia rock e radici. Legato profondamente alle tradizioni della sua madre terra, Beck mette sul piatto una serie di ballate solide, elettriche, che rispondono a titoli come Pine Street Girl, Matty Groves ( un traditional rifatto anche dai Fairport), The Cuckoo, Summer Wages ( la faceva anche Bromberg), Ol' Blue etc.
Con sei dischi già al proprio attivo, Chicago Farmer ( da band è diventato l'art name di Cody Diekhoff ) è diventato un interprete di rural roots, trapiantate nella big city. Con una voce che può ricordare Hank Williams ma anche Dan Stuart, Diekhoff si esibisce da solo e con la band. Un interprete vero, serio, deciso.
Justin Vernon (in arte Bon Iver) è uno che non sta mai fermo. O fa dischi a suo nome, o con altri, usando il nome reale. Questo secondo lavoro coi Volcano Choir, dopo l'ottimo Unmap, è decisamente una delle cose più belle registrate da Vernon. Una odissea musicale epica, tra rock e radici, con intuizioni folk, aperture rock, influenze psichedeliche. Da sentire.
Band relativamente nuova, solo quattro dischi al proprio attivo, che arriva dal south degli Usa. Un cocktail rock e tradizione, country e southern rock, con Waylon Jennings e Allman Brothers nel dna. Una voce forte, belle chitarre, ed una manciata di canzoni solide. Distribuzione scarsa.

Un cocktail di rock and roll, orrore e humor. Tre band per un disco che mischia rock ed ironia, per celebrare Halloween. Le tre band hanno registrato una serie di brani, apposta per questo disco, in omaggio alla festa più pazza dell'anno, ai Cramps, ed al rock and roll meno ortodosso.
