quando l`idea di "classici americani" sembrava una contraddizione in termini, d.h. lawrence fu il primo a individuare nella letteratura americana dell`ottocento una specifica tradizione nazionale, fatta di tragica e disperata vitalita`, di ipocrisia, rettitudine e continua capacita` di trasformazione, e costruita in aperta antitesi alla cultura europea. merito di per se` considerevole, ma che appare quasi trascurabile non appena ci si rende conto che questo libro offre, piu` che una sequenza di sia pur illuminanti saggi critici, una vera e propria galleria di ritratti psichici-di fenimore cooper e edgar allan poe, nathaniel hawthorne e herman melville -, animati da una voce inconfondibile, ora beffarda e insinuante, ora imperiosa e tonante. ritratti che non cessano di provocarci, di sfidarci a un inesauribile incontro e scontro con lawrence e con gli autori di cui parla.
i saggi qui riuniti, apparsi originariamente in riviste oggi di difficile reperimento, coprono un arco temporale che abbraccia l`intero periodo creativo di gue`non, dal 1909 al 1950. la visione metafisica di gue`non appare gia` compiuta fin dal primo saggio sul demiurgo - pubblicato a ventitre` anni -, in cui egli affronta il millenario quesito "unde malum?", rispondendo con la disinvoltura e la meticolosita` di chi svolga una dimostrazione di cio` che dovrebbe risultare a tutti ovvio, o perlomeno facilmente desumibile da alcune nozioni universali di immediata evidenza, quali l`infinito, l`essere e il non-essere, il manifestato e il non-manifestato, l`unita` e la molteplicita`. e fedele a quella visione, incentrata sugli assiomi che nelle civilta` tradizionali definiscono l`ordine del mondo e il percorso iniziatico di realizzazione spirituale, gue`non nei quarant`anni successivi si adopera instancabilmente a rettificare le confusioni di pensiero e le aberrazioni terminologiche che vede diffondersi nel mondo moderno, chiarificando con puntiglio i rapporti fra monoteismo e angelologia, il significato delle idee platoniche, la distinzione fra spirito e intelletto, le valenze metafisiche della produzione dei numeri e della notazione matematica.
l`autrice continua con questo romanzo a scavare nella memoria personale e collettiva del novecento. questa volta trasmette il racconto affidatole ancora bambina da un piccolo profugo prussiano nell`estate del 1949. attraverso le parole di kurt rivivremo cosi` la tragedia delle migliaia di tedeschi orientali che nell`inverno 1944-45, fuggendo davanti all`armata rossa che avanzava da est, cercavano di raggiungere il baltico e da qui la germania occidentale. dopo aver assistito alla morte del nonno ed essersi trovato a stringere tra le braccia il corpo del fratellino neonato che credeva di aver portato in salvo, kurt sprofonda in un "lutto patologico", ma la simpatia che helga si ostina a dimostrargli segnera` l`uscita dall`orrore e l`inizio della guarigione.
in questi racconti dell`autore di "follia" e di "spider", i lettori proveranno il brivido di una discesa nell`universo della narrativa gotica, rivisitata in una nuova chiave postmoderna per accrescere l`inquietudine e renderla piu` attuale, quasi palpabile. casi di vampirismo, ossessioni mentali, delitti crudeli e passionali, manie inconfessabili, strane visioni angeliche e notti senza fine: tredici avventure della mente raccontate da uno scrittore che ha fatto del graduale e inesorabile spostamento verso la follia il tratto distintivo delle sue teorie e dei suoi personaggi. ma con un pizzico di imprevista ironia, per dare sollievo e forse per ricordarci che anche il divertimento puo` trarre alimento dalle regioni oscure dell`essere.
il volume raccoglie l`intero corpus delle poesie "civili", di kavafis, che offrono al lettore un`immagine un po` differente e piu` complessa dell`ispirazione del grande poeta neogreco. kavafis, solitamente considerato uomo chiuso in se stesso e indifferente ai fatti sociali, prende una sua personale posizione in difesa dei valori che gli premono maggiormente. la scelta dell`eta` ellenistica e greco-romana non e` mera opera di archeologia o solo capriccio di poeta, ma anche volonta` di attuare un processo di osmosi fra passato e presente, che possa dar ragione di una situazione esistenziale, ma inserita in una cornice storica precisa, cosi` da legittimare anche l`autodefinizione di kavafis di .
la massoneria e` un`antica associazione le cui origini si perdono nella leggenda e che almeno dal settecento ha svolto un ruolo determinante nella societa` e nella cultura europee. il nuovo "annale", grazie al contributo di diversi specialisti, traccia un ritratto storico della massoneria italiana, esaminandone origine ed evoluzione, oltre al rapporto che le diverse logge hanno intrattenuto con il pensiero filosofico e politico.
LP. Calendar Records, 1977, UK. Primo e unico album della formazione che miscelava ad arte soul, funky, salsa e disco. Contiene la rielaborazione disco della quinta di Beethoven resa celebre dal film "La Febbre del Sabato Sera".