all`apparire di questo saggio, nel 1967, la scena letteraria italiana si presentava piuttosto agitata. lo spazio era diviso fra i difensori di un establishment che vantava come glorie opere spesso mediocri e i propugnatori della neoavanguardia. manganelli fu assegnato (e si assegno` egli stesso) a quest`ultimo campo. la sua letteratura rivendicava un`ascendenza piu` remota e insolente: quella della letteratura assoluta. una concezione per cui la ricerca del "vero" risultava interessante, in quanto materiale per nutrire una finzione onniavvolgente quale e`, nella sua ultima essenza, la letteratura. questo saggio portava allo scoperto la natura menzognera della letteratura, analizzando autori come carroll e stevenson, nabokov e dickens, dumas e rolfe.
in cinque racconti caratterizzati da una sensibilita` tipicamente mitteleuropea, una spietata riflessione sulla natura piu` autentica dei rapporti umani.
la quaglia non e` tanto intelligente ma tutti le vogliono bene. lei ha un solo desiderio: quello di avere una covata tutta sua. e un giorno si imbatte in un grande sasso a forma di uovo e comincia a covarlo, immobile e volenterosa. passano i giorni e i mesi e ad un tratto quel sasso-uovo comincia a schiudersi, ma il piccolo che ne esce fuori non e` poi tanto piccolo e non somiglia certo ad una quaglia... ma lei e` comunque molto contenta. eta` di lettura: da 4 anni.