

...un`antica sapienza contadina - ancora viva tra gli anziani di questa terra - che l`autore ha raccolto e trascritto in questo libro, evitando note e fonetiche ortodosse, infarcite di incomprensibili segni diacritici, spesso poco leggibili ai piu`. per una migliore fruibilita`, l`autore ha scelto di condurre una trattazione condita di aneddoti e di sano umorismo, che ha sempre ritenuto "il sale della vita".



delle molte leggende alla cui nascita bolano stesso ha contribuito, l`ultima riguarda la forma che "2666" avrebbe dovuto assumere. si dice infatti che l`autore desiderasse vedere i cinque romanzi che lo compongono pubblicati separatamente, e se possibile letti nell`ordine preferito da ciascuno. la disposizione, ammesso che sia autentica, era in realta` un avviso per la navigazione in questo romanzo-mondo, che contiene di tutto: un`idea di letteratura per la quale molti sono disposti a vivere e a morire, l`opera al nero di uno scrittore fantasma che sembra celare il segreto del male, e il male stesso, nell`infinita catena di omicidi che trasforma la terra di nessuno fra gli stati uniti e il messico nell`universo della nostra desolazione. tutte queste schegge, e infinite altre, si possono in effetti raccogliere entrando in "2666" da un ingresso qualsiasi; ma fin dall`inizio il libro era fatto per diventare quello che oggi il lettore italiano ha modo di conoscere: un immenso corpo romanzesco oscuro e abbacinante, da percorrere seguendo una sola, ipnotica illusione - quella di trovare il punto nascosto in cui finiscono, e cominciano, tutte le storie.

viene da un`isola delle antille che per i turisti e` il fondale di una vacanza da sogno ma che per lei - che gia` da bambina rifiutava di intonare "rule, britannia!" - e` una colonia ostaggio del sole e della siccita`, una prigione insopportabile. per spezzare le catene, e insieme per sbarazzarsi dell`amore terribile della madre e della crudele indifferenza del padre, lucy sbarca in un`altra isola, manhattan. ma l`illuminata benevolenza della famiglia che l`ha accolta come ragazza au pair non fa che acuire nostalgia e furore: alla trionfante generosita` di chi ha solo certezze, lucy non puo` che opporre un`astiosa impudenza. non le sfugge, del resto, che l`atmosfera di` armoniosa perfezione che avvolge mariah, lewis e le loro quattro bambine bionde e` uno show, e occulta crepe minacciose - i segni della rovina imminente. anche nell`opulenta new york, proprio come ad antigua, attorno a una tavola apparecchiata puo` regnare la desolazione. nulla, nell`arco di un breve anno, rimarra` intatto: per il cieco progressismo di chi la ospita e dovra` confrontarsi con lo specchio deformante dei margini del mondo; e per lucy: insofferente ai dominati come ai dominatori, senza piu` punti di riferimento, provera`, al pari di gauguin - il pittore che ha scoperto in un museo e subito amato -, a inventarsi facendo affidamento solo sull`intuizione, e a riscattare l`oltraggio della sua origine.

un libro, nato dall`"affetto per le vecchie memorie napoletane", che ci aiuta a capire napoli e le sue disparate vicende.

da un`isola caraibica di fulgida bellezza si puo` anche fuggire. e in un`isola simile si puo` anche morire. l`agonia di un fratello malato di aids e` di per se` un`esperienza atroce. ma se questo fratello non lo vedi da vent`anni, se questo fratello non l`hai mai amato, puoi essere risucchiato in un gorgo di estraneita`, di colpe, di ricordi pieni di rancore. e` quel che accade a jamaica kincaid: l`enigma di un uomo che muore scatena in lei, piu` che dolore, l`implacabile rovello di chi si e` lasciato alle spalle una vita di miseria, abbandono e ostilita`, marchiata da un inesorabile senso di sconfitta.

la dolorosa esperienza della guerra e del suo tragico epilogo tracciano un solco profondo nella storia del paese, scandiscono in maniera inequivocabile la fine di un`epoca e l`inizio di un`altra. da quella frattura si pongono le basi per la nascita di un diverso sistema dei partiti, per l`introduzione di un nuovo assetto istituzionale, per l`inserimento del paese in una ben definita sfera di influenza, per un cammino, pur incerto e contrastato, verso la democrazia. il 1945 va dunque ricostruito come un anno terribile e straordinario, incerto ed eccezionalmente intenso: di certo, come uno dei periodi di maggiore crisi e risveglio della storia nazionale.

oggi i vegetariani volontari sono milioni in occidente e la loro forza numerica e` un fenomeno moderno che si manifesta con mezzi altrettanto moderni, come internet, dando luogo anche a una robusta dimensione produttiva e commerciale. gli argomenti dei vegetariani, tuttavia, hanno radici antiche e hanno mantenuto una notevole continuita` nel corso della storia, evolvendo, insieme alla riflessione e al profondo scontro culturale di lunga durata sul rapporto uomo-animale, nel contesto delle tematiche e dei fenomeni distintivi di ciascuna epoca. questo libro, non senza sfatare alcuni miti e stereotipi, ricostruisce la storia delle idee e del movimento vegetariani, le motivazioni plurali, i legami col pensiero critico ed eretico di tutti i tempi, dall`orfismo a leonardo, dalle rivoluzioni inglese e francese e dai medici illuministi alle femministe abolizioniste dell`ottocento americano, fino agli sviluppi solo in parte piu` noti del novecento.

il testo costituisce un manuale di introduzione a vari sistemi logici che sono estensioni e/o alternative alla logica classica. la logica classica - detta anche "logica matematica" - infatti si fonda su alcuni presupposti che ne circoscrivono l`ambito di applicazione a una parte limitata del complesso dei ragionamenti umani. l`intento e` offrire una panoramica di ampio respiro dei molteplici settori in cui oggi si articolano le ricerche logiche: le logiche modali, deontiche, epistemiche e temporali, le logiche polivalenti, paracoerenti e della rilevanza, la logica intuizionista, e alcune altre recentemente sviluppate nell`ambito dell`intelligenza artificiale.


creatori per alcuni studiosi di un periodo di fioritura culturale e artistica paragonabile a quello dell`atene di pericle, furono, secondo altri, uomini d`affari senza scrupoli, tiranni e assassini dello spirito repubblicano. quel che e` certo e` che in tre sole generazioni gli esponenti di questa singolare famiglia si trasformarono da abili banchieri a onnipotenti signori di una citta` al centro della vita culturale e artistica dell`epoca rinascimentale.

sottoposti ad un continuo flusso di informazioni, stimolati ovunque da pubblicita` che colpiscono i nostri desideri piu` nascosti, ci e` sempre piu` difficile trovare il tempo per leggere criticamente questi messaggi attribuendo loro il giusto significato. in questo volume, annamaria testa, fra le piu` creative tra i pubblicitari italiani, spiega in forma accessibile, anche attraverso il ricorso ad immagini divertenti e stimolanti, quali siano le principali tecniche per costruire il `senso` nella comunicazione. dagli interventi sulla struttura dei testi fino alla costruzione dei format, il lettore puo` seguire le varie fasi che portano alla realizzazione di un messaggio e trovare un codice che lo aiuti a decifrare i segnali mediatici.



dal "libro di giobbe" all`"ecclesiaste", dalle opere di platone a quelle di cervantes, shakespeare, montaigne, nietzsche e proust, bloom analizza una serie di esempi letterari alla ricerca di una saggezza che si trasmetta alle esperienze quotidiane. costruito sulla classica tripartizione delle eta` della vita - la giovinezza, la maturita` e la vecchiaia - questo volume presenta esempi letterari in grado di accrescere nel lettore la consapevolezza, la fiducia in se stesso, l`accettazione di ogni momento dell`esistenza. questa edizione e` pubblicata con una copertina realizzata per l`occasione da roberto de vicq de cumptich.


"su di noi avevano fatto un film", dice clay. un film tratto dal libro che un loro amico aveva scritto ispirandosi alla sua storia e a quella di blair, trent, julian e rip. il problema e` che il loro amico, bret easton ellis, ce l`aveva con clay e per questo l`aveva trasformato nel narratore "bello e stordito, incapace d`amore e di bonta`" di quel romanzo intitolato meno di zero. ma oggi, venticinque anni dopo, clay e` tornato in citta` e questa volta e` pronto a raccontare la sua storia in prima persona. diventato sceneggiatore di mediocre successo, clay e` a los angeles per scegliere il cast dell`ultimo film a cui sta lavorando. qui incontra gli amici di gioventu`: blair, la sua ex ragazza, si e` sposata con trent che nel frattempo e` diventato un potentissimo agente delle star di hollywood, julian ha messo in piedi una discreta agenzia di escort, mentre rip... rip ha sempre fatto storia a se`. quando a una festa incontra la giovane, splendida rain e se ne innamora clay precipita in una dimensione in cui paranoia e terrore sono i muri di un labirinto da cui non riesce, o non vuole, uscire. bastano questi accenni per far intuire al lettore il gioco di specchi, rimandi e false piste con cui ellis, mai cosi disincantato e ironico, intesse il suo inquietante racconto. disperazione e violenza, noia e glamour, autoindulgenza e degradazione sono gli atomi costitutivi del mondo (o dell`inferno) in cui ellis, impeccabile come suo solito, ci fa da guida.


percorrere la notte e` aprirsi a un vuoto, accedere a quell`atmosfera sospesa e incantata da cui la vita e la morte sembrano scaturire. e l`autore di queste poesie compie tale percorso sulla scorta di versi semplici, colorati da un`elementarita` quasi infantile, ma profondi come le favole e il mito. ne risulta un libro fatto di grazia e leggerezza, come una filastrocca ricca di sapienza.








chi e` stato carlos wieder? un poeta o un assassino? un artista o un criminale? un pilota spericolato che si esibiva in performance di "scrittura aerea" o un autore di snuff movies? e ha veramente arrestato e torturato e ucciso, nei mesi successivi al golpe di pinochet, decine di persone, per poi esporre le foto dei cadaveri ridotti a brandelli perche` convinto della assoluta, gratuita purezza del male - perche` solo il dolore e` in grado di rivelare la vita, e perche` lo scopo della sua e` "l`esplorazione dei limiti"? nulla, sembra ribadire bola?o, e` piu` sfuggente della verita`. tant`e` che, una pagina dopo l`altra, un tassello dopo l`altro - attraverso un accumulo di indizi, molti dei quali di natura squisitamente letteraria, e di storie parallele, alcune tragiche, alcune grottesche, alcune paradossalmente fiabesche (ma tutte, sempre, eccessive, "come il cile di quegli anni") -, il nostro percorso di avvicinamento a quella che potrebbe essere la verita` diventa via via piu` sdrucciolevole, come se l`autore medesimo ci invitasse a dubitare degli eventi che narra non meno che degli scrittori che cita, delle poesie, delle riviste, dei movimenti letterari a cui allude. nonche`, in definitiva, della esistenza stessa di un uomo chiamato carlos wieder.

che cosa mangiamo, e perche`? sono domande che ci poniamo ogni giorno, convinti che per rispondere basti sfogliare la rubrica di un giornale, o ascoltare per qualche minuto l`ultimo imbonitore nutrizionista ospitato in tv. ma se quelle domande le si guarda un po` piu` da vicino, come fa michael pollan in questo suo documentato saggio, forse il primo sull`argomento a non prendere alcun partito, se non quello dell`ironia e del buon senso, le risposte appaiono meno scontate. che legga insieme a noi le strepitose biografie del defunto pollo "biologico" riportate sulla confezione di petti del medesimo, o attraversi le lande grigie e fangose del midwest, dove milioni di bovini nutriti a mais e antibiotici vivono la loro breve esistenza fra immensi stagni di liquame, pollan arriva immancabilmente a conclusioni di volta in volta raccapriccianti o paradossali.


"anziche` lo scrittore," ha detto una volta roberto bola?o "mi sarebbe piaciuto fare il detective privato. sicuramente sarei gia` morto. sarei morto in messico, a trenta, trentadue anni, sparato per strada, e sarebbe stata una morte simpatica e una vita simpatica". simpatica, eppure segnata gia` dalla sconfitta e dalla follia, dissipata e bohe`mienne, esaltante e allucinata, dopata di sesso, poesia, marijuana e mezcal, e` sicuramente la vita dei protagonisti di questo libro, che enrique vila-matas ha descritto come "il viaggio infinito di uomini che furono giovani e disperati, ma non si annoiarono mai". "i detective selvaggi" e` infatti il romanzo delle loro avventure, ed e` quindi un romanzo di formazione; ma e` anche un romanzo giallo nonche`, come tutti quelli di bola?o, un romanzo sul rapporto tra la finzione e la realta`. un libro, ha scritto un critico messicano, "simile a uno stadio dove la gente entra ed esce in continuazione", e dove, come avviene in 2666, si incrociano e si aggrovigliano, spesso contraddicendosi, le "versioni" di un`infinita` di personaggi (tutta gente che "on the wild side" non si e` limitata a farci un giro): poetesse scomparse nel deserto del sonora e puttane in fuga, ex scrittori di avanguardia e magnaccia imbufaliti, architetti vaneggianti e poliziotti corrotti, cameriere libidinose e poeti bisessuali, e poi avvocati, editori, neonazisti e alcolizzati...






grande classico della filosofia della scienza e della filosofia tout court, "congetture e confutazioni" testimonia della vastita` degli interessi di popper e dell`insostituibile ruolo da lui svolto nella cultura del novecento. accanto alle pagine dedicate a temi filosofici tradizionali, connessi con la teoria della conoscenza e la dialettica, e a questioni specifiche di filosofia della scienza, vi sono riflessioni in cui l`analisi storica costituisce l`occasione per riesaminare alcuni nodi della filosofia delle scienze sociali e della filosofia politica. e qui che giunge a compiuta elaborazione il celeberrimo concetto popperiano di "falsificazione di una teoria" come criterio di demarcazione tra scienza e non scienza. un`opera che consente di capire come, pur fra discussioni talora vivaci, popper costituisca un punto di riferimento essenziale per ogni visione non dogmatica della conoscenza umana.



dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al definitivo trasferimento a roma, sandra petrignani ripercorre la vita di una grande protagonista del panorama culturale italiano. ne segue le tracce visitando le case che abito`, da quella siciliana di nascita alla torinese di via pallamaglio - la casa di "lessico famigliare" - all`appartamento dell`esilio a quello romano in campo marzio, di fronte alle finestre di italo calvino. incontra diversi testimoni, in alcuni casi ormai centenari, della sua avventura umana, letteraria, politica, e ne rilegge sistematicamente l`opera fin dai primi esercizi infantili. un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata com`e` sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri piu` famosi. accanto a natalia - cosi` la chiamavano tutti, semplicemente per nome - si muovono prestigiosi intellettuali che furono suoi amici e compagni di lavoro: calvino appunto, giulio einaudi e cesare pavese, elsa morante e alberto moravia, adriano olivetti e cesare garboli, carlo levi e lalla romano e tanti altri. perche` la ginzburg non e` solo l`autrice di un libro-mito o la voce - corsara quanto quella di pasolini - di tanti appassionati articoli che facevano opinione e suscitavano furibonde polemiche. narratrice, saggista, commediografa, infine parlamentare, natalia e` una "costellazione" e la sua vicenda s`intreccia alla storia del nostro paese (dalla grande torino antifascista dove quasi per caso, in un sottotetto, nacque la casa editrice einaudi, fino al progressivo sgretolarsi dei valori resistenziali e della sinistra). un destino romanzesco e appassionante il suo: unica donna in un universo maschile a condividere un potere editoriale e culturale che in italia escludeva completamente la parte femminile. e donna vulnerabile, e innamorata di uomini problematici. a cominciare dai due mariti: l`eroe e cofondatore della einaudi, leone ginzburg, che s

aurora non sa che tipo di animale sia. e` appena nata e nessuno intorno a lei sembra assomigliarle. grillo e falena le spiegano che e` un insetto, ma non riescono a ricordare quale. lei, pero`, pensa di essere una stella perche` fa luce, come quelle che vedono in cielo. quella stessa notte, una bambina esce di casa con una lanterna, in cerca dei puntini luminosi che illuminano il bosco. nell`oscurita`, si imbatte in aurora, e tra le due nasce una tenera amicizia. riuscira` la bambina ad aiutare aurora a scoprire la sua identita`? eta` di lettura: da 4 anni.
il colonialismo si e` intrecciato con la storia d`italia dall`ottocento alla seconda guerra mondiale e ha proiettato la sua ombra anche nel periodo repubblicano, fino ai giorni nostri. muovendo dal piu` recente dibattito storiografico, il volume ricostruisce per la prima volta in maniera sistematica e sintetica la storia dell`espansionismo italiano in africa in eta` liberale e durante il ventennio fascista e ripercorre le vicende delle sue eredita` e implicazioni nell`italia del secondo novecento e del xxi secolo. si raccontano non solo i progetti politici, le relazioni diplomatiche, le operazioni militari, le violenze dell`occupazione, le leggi razziste, ma anche i movimenti di persone da e per l`africa e il modo con cui la scuola, i libri, i film, la scienza e i monumenti hanno reso possibile l`espansione, contribuendo a costruire immaginari che influenzano ancora oggi le vite di milioni di donne e di uomini.