Con soli quattro dischi alle spalle, più qualche EP, la formazione newyorkese è salita presto alla notorietà. Questo nuovo album fa anche da colonna sonora (con influenze folk, celtiche e roots oriented ) ad una particolare opera teatrale. Ma è un disco nuovo a tutti gli effetti che mostra la vitalità e la crescita creativa di una gruppo sempre più interessante.
Figlio di Paul, Harper è anche un musicista di talento. Il suo disco d'esordio, prodotto dal mitico Bob Johnston, è un ottimo lavoro. Il padre lo ha influenzato molto, sia dal punto di vista vocale che da quello della composizione, ma Harper è fresco, intelligente e creativo. Ed il disco è decisamente piacevole, con una vena country in più rispetto a papà.
Il meglio del Dottore, nelle sue registrazioni più note, quelle per la Atlantic e la Warner. 16 canzoni. Rhino, rimasterizzato.
L'ex cantante dei Crowd of One, un disco stile Wilco con Ken Coomer ( Wilco) e Lorne Rall ( Robbie Fulks ).
Brock Zeman non è al suo esordio, ha già qualche disco al suo attivo. Fa dell'alternative country, mischiato a musica d'autore, come se Steve Earle e Greg Brown decidessero di fare qualche cosa assieme.
Non sono al primo disco ma, almeno in Usa, hanno già un buon seguito. Sono un duo, ma con questo disco hanno aggiunto la band ed il suono è più pieno. Folk rock, con implicazione cantautorali, sulla linea di Iron and Wine ed Horse Feathers. Vengono dal Sud degli Usa e The Clearing è il disco che li porterà più in alto, alla stregua di band come Low Anthem, che i Bowerbirds considerano come un punto di arrivo per il proprio sound.
Robert Francis è un cantautore californiano, relativamente nuovo sulle scene musicali. Amico di Ry Cooder, Francis ha già due dischi al proprio attivo, ma è con questo album, edito dalla Vanguard, che fa un salto di qualità. Polistrumentista ed autore completo, Robert ha affinato le sue doti di balladeer profondo. Musica elettrica, ben suonata, con gente come Ry Cooder, Jim Keltner, Joachim Cooder, Blake Mills, coinvolta nel disco. Da seguire.
Originari della Louisiana, Travis Matte & Kingpins mischiano rock e Zydeco, suonano con forza e fanno vibrare le platee quando suonano dal vivo, coinvolgendo il pubblico con una musica forte, legata a canzoni tradizionali, ma anche elettrica e vitale.
Alex Chilton era residente a New Orleans, quando ci ha lasciato nel 2010, in seguito ad un attacco cardiaco che lo ha stroncato all'età di 59 anni. Questa band, che gli rende omaggio suonando le sue canzoni, ma anche quelle dei Big Star e dei Box Tops, è formata da Dave Pirner ( frontman dei Soul Asylum ), Alex McMurry, Susan Cowsill, Doug Garrison e Rene Coman. Non Sigillato
Ristampa rimasterizzata in digipack del terz'ultimo disco dei Pickers, considerato il loro disco migliore, a parte l'ultimo.
Session man in centinaia di dischi, Miller fa un disco a suo nome. Bella chitarra, passa con disinvoltura dal rock al country, al blues, al rock and roll. D'altronde, se volete sentire come suona, tornate ad ascoltarvi i dischi di Eileen Jewell, Miss Tess, Roy Sludge, Suzanne Vega e molti altri.
Super gruppo texano ( già al terzo disco ) formato da elementi di Black Angels, Spindrift e Brian Jonestown Massacre. Non fanno del rock, ma musica western, spaghetti western, profondamente influenzata da Morricone. Originali.
Già leader dei Tonic, una band che, alcuni anni fa, aveva raggiunto una discreta fama, Emerson Hart ha intrapreso la carriera solista. Questo è il suo secondo lavoro, dopo Cigarettes & Gasoline edito nel 2007. Voce evocativa, liriche intense ed impegnate, Hart ha tutto per diventare un musicista di primo piano. Coi Tonic aveva accarezzato il successo, con questo nuovo lavoro può entrare nel cuore di molti music lover
Band al suo esordio, che proviene dalla scena di New York. Si rifanno a Band of Horses ed ai Sun Kil Moon, ma poi prendono a piene mani dal bacino melodico di band come i Pink Floyd, mischiando abilmente le carte. Una band di moderno folk, elettrico, che non dà punti di rifermento, ma crea suoni e melodie in modo decisamente personale.
Tra Buddy Guy e Kenny Wayne Shepherd, i Wicked Grin sono tra le nuove speranze del blues made in Canada, Electric blues with a boogie rock touch ed una chitarra solista niente male.
La Carolina del Nord sta diventando una delle regioni più creative per quanto riguarda nuove band, intuizioni musicali, nuove direzioni nel suono e via di questo passo. Red June sono una band al terzo disco: una band che fa del folk rock, molto legata a Gillian Welch e Neil Young. Due poli opposti, direte Voi. Certo, ma anche due modi di vedere la musica che possono poi incontrarsi, come accade in questo terzo disco dei Red June.
Nuovo lavoro per la band country rock / psychedelic rock californiana. Un ponte ideale tra il sound tipico degli anni settanta ed una rock blues band con influenze psichedeliche decisamente più attuale.
Cantautore ma anche produttore, Kenny Butterill ha già una bella storia dietro le spalle. Ha suonato con JJ Cale e Tony Joe White, è stato in studio con loro, ha appreso i dettami di un suono a cavallo tra rock e blues e poi si è messo a scrivere. Anche Mark Knopfler è una delle sue influenze primarie. Ci ha messo diversi anni a completare questo disco e merita certamente la nostra attenzione.
Steve Howe, chitarra solista negli Yes. è un musicista a tutto tondo. La serie Homebrew, iniziata nel 1996, andava a a ricercare materiale inedito nei suoi archivi personali. Materiale registrato per le varie band a cui Steve ha partecipato: Yes, AWBH (Anderson, Bruford, Wakeman & Howe) e GRT (Steve Howe, Steve Hackett and Geoff Downes). Questo sesto volume contiene materiale assolutamente inedito, con ben 18 canzoni che appaiono per la prima volta, nella loro versione originale.
Jake Clemons, sassofonista nella E Street Band e sostituto naturale dello scomparso Clarence Clemons ( è anche suo nipote ), esordisce come solista con un disco decisamente sorprendente. Prima di tutto Jake è un polistrumentista e suona di tutto ( oltre al sax anche chitarra elettrica, percussioni, chitarra acustica, fa i cori ), quindi scrive canzoni. E queste non sono affatto male, cominciando da Hold Tight, quindi A Littl Bit Sweet ( dove c'è Ben Hardesty dei Last Bison come ospite), Sick Broke & Broken, Move On. Inatteso.
Dori Freeman, appuntatevi questo nome. Dori viene dalla Virginia, è al suo esordio, e questo album è prodotto da Teddy Thompson ( figlio di Richard ). Una manciata di canzoni tra folk, musica d'autore e radici, per la bella voce della Freeman, supportata da turnisti di nome, gente che ha suonato con Norah Jones, Shooter Jennings, Sarah Jarosz, Laura Cantrell etc. Per capire di cosa stiamo parlando, Dori ha una bella voce ed il suo stile si può tranquillamente avvicinare a carte cose di Emmylou Harris, quando è meno country, o di Nanci Griffith.
Il primo lavoro da solista di Ellie Holcomb, la moglie di Drew Holcomb.
2 CD. Terzo voluime che raccoglie le registrazioni dal vivo della band di Chris Robinson, curate dalla grande Betty Cantor- Jackson, famosa per avere curato le registrazioni dei Dead negli anni d'oro. Inciso nel corso del tour dello scorso anno, nel Sud degli Usa ( Atlanta, Raleigh e Charleston), il doppio propone alcuni classici della band di Robinson come Clear Blue Sky, Roan County Banjo ed Oak Apple Day. Ma focalizza sopratutto la sua attenzione su alcune covers, decisamente particolari, come She Belongs to Me ( Bob Dylan ), Get out My Life Woman ( Allen Toussaint e Lee Dorsey), Im Hog For You ( un clssico di Leiber & Stoller), The Music is Hot ( una rarità di Slim Harpo).
Dopo una serie di dischi autogestiti ( e senza la barba ), Aaron Burdett pubblica il suo disco più importante. Singer songwriter classico, con influenze roots, Burdett mostra di sapere scrivere e di districarsi benissimo nei meandri di un suono folk rock,elettrico, con influenze classiche, intuizioni in stile Americana e quant'altro. Bella la voce, limpido il suono, solide le canzoni. Qualche titolo: Pennies on The Tracks, It's A Living, Looking For Light, Poor Man, Another Nail in The Coffin.
Dopo avere pubblicato un doppio dal vivo, registrato al Peach Festival nel 2016, la Trongone Band, arrivano dalla Virginia, debutta con il primo disco in studio. Un cocktail di southern rock, Grateful Dead e Phish, a detta della stessa band. Un suono maschio, vibrante, basato sulle chitarre dei fratelli Trongone (Andrew e John), con una forte attitudine all'improvvisazione ed i classici suoni southern dentro alle chitarre. Un quartetto che si sta facendo strada molto rapidamente.
Una sorta di session folk rock con protagonisti di eccezione come Rayna Gellert ( fiddle), Chaim Tannebaum ( armonica), Jay Berliner ( chitarrista di Astral Weeks ) e le voci di Suzy Roche, Ana Hegge, Rachel Graniez e Gabriel Kahane. Il disco è una idea di Dick Connette ( Last Forever) che mischia musica Americana, folk, tradizione, canzone d'autore ed altre idee musicali, creando un pampleth sonoro di grande qualità. L'album contiene 6 brani originali, due covers ( Van Morrison e Carole King ), e tributi a Jaco Pastorius e Chuck Brown. Una piccola gemma.
C'è grande attesa per questo disco dei Dream Syndicate, il quinto album, trenta anni dopo lo scioglimento della storica formazione californiana, capitanata da Steve Wynn. Il nuovo disco della band conferma la forza espressiva del gruppo ( tre sono membri originali, su quattro) e non delude assolutamente le attese. Rock chitarristico, con influenze psichedeliche, decisamente elettrico. Ballate estese, grondanti di chitarre, con le voci in primo piano e le chitarre subito dietro a creare un fantastico wall of sound. Canzoni come la lunga title track, Filter Me Through You, Glide, Kendra's Dream, The Circle sono pronte ad entrare nella storia, non solo della band.
Duo folk rock, con una visione musicale molto personale, quasi desertica, influenzata dal suono di Laurel Canyon, con anche un tocco di psichedelia. Una band in decisa crescita, sopratutto da quando è nella scena di Los Angeles. Ballate introspettive, molto curate nella parte vocale, con una strumentazione colta e raffinata. Out of Range apre ulteriormente gli orizzonti della band, mischiando atmosfere quasi Fordiane, con l'uso immaginario dei paesaggi nella musica, a sonorità che stanno tra la tradizione Americana e intriganti richiami middle eastern. Quinto album, edito sempre dalla Paradise of Bachelors, etichetta da tenere d'occhio.
Sembra quasi impossibile che il John Oates di Arkansas sia lo stesso che, in coppia con Daryl Hall, ci ha regalato una bella serie di dischi di soul levigato ed elegante, talvolta di buon valore, altre meno. Musica commerciale comunque, ben lontana da questo disco. Arkansas è un album di Americana sound dove John Oates dà libero sfogo al suo amore per Mississippi John Hurt, ma anche per il folk e la musica delle radici. E' un altro John Oates ed Arkansas è un signor disco, suonato da una band splendida, Good Road Band ( Sam Bush, Guthrie Trapp, Steve Mackey Josh Day, Ross Pahl). Suono classicamente Americana e John Oates che canta molto bene un repertorio molto interessante: Miss The Mississippi and Me ( Jimmie Rodgers), My Creole Belle ( Mississppi John Hurt), Stack O Lee, Pallett Soft and Low, Sprike Driver Blues, Lord Send Me ed altre. Blues, folk, country e gospel. Un disco che non ti aspetti, ma decisamente bello. Una vera sorpresa,sicuramente tra i dischi dell'anno. Copia non sigillata.
Rickie Lee Jones non faceva un disco così bello da molti anni a questa parte.Kicks, prodotto a New Orleans, è un disco di covers. Ma, sia la scelta dei brani, veramente originale, che gli arrangiamenti, ne fanno un disco unico, ma anche decisamente piacevole. Rickie Lee riprende due brani di Dean Martin, uno di Elton John quindi il classico Mack The Knife, una canzone dei Bad Company, una della Steve Miller Band, degli America, di Louis Armstrong, di Johnnie Ray e di Skeeter Davis.Come si può capire, un repertorio stranissimo che invece risulta decisamente godibile ed incredibilmente unitario, sia per gli arrangiamenti creativi che per l’interpretazione della Jones, veramente splendida.
Walk Into A Storm aveva segnato uno stop nella carriera della band newyorkese, ma questo quarto lavoro, prodotto da Aaron Dessner dei National ci riporta alle atmosfere iniziali, ai primi due dischi, La melodia di fondo delle canzoni, le armonie vocali, il gioco degli strumenti di supporto, questa volta la fanno da padroni ed i Lone Bellow tornano a fare bella musica. Come confermano I Can Feel You Dancin', Good Times, Wonder, Enemies. Zach Williams,autore e voce solista, Kanene Donehey Pipkin e il chitarrista Brian Elmquist, sono di nuovo tra noi.
Dopo avere pubblicato dei dischi con la sua band, The Night Sweats, Nathaniel Rateliff torna a fare un album a suo nome, da solista.Come aveva fatto all’inizio della sua carriera.
E’ vero che And It’s Still Allright ha preso forma durante le session di scrittura fatte per Tearing At The Seams, nel 2017.
Dove ha scritto e poi messo in un cassetto What A Drag.
Poi, passati due anni, ha ripreso in mano il progetto, anche perché sconvolto dalla improvvisa scomparsa di Richard Swift, suo grande amico, ma anche produttore nel periodo coi Night Sweats.And It’s Still Allright ci mostra un Nathaniel Rateliff più tranquillo, ma la voce c’è sempre e la penna è ancora calda.
E canzoni come What A Drag, And It's Still All Right, In Memory of Loss, Rush On e Falling Faster Than You Can, lo stanno a dimostrare.
Da un classico della letteratura cinese, un libro provocatorio e ironico, seducente e trasgressivo. Il capolavoro che ha imposto Milo Manara come maestro internazionale del fumetto.
Il nuovo album, 2022, della più importante band progressive del momento. Tra i loro dischi migliori, se non il migliore, almeno secondo la stampa inglesae.
Band scozzese, che ha debuttato lo scorso album con il disco, in studio, Against The Wall. Disco che ha avuto, in Scozia, un incredibile successo. Live in Glasgow, secondo disco della band, ci consegna un concerto splendido, che ha avuto, anche in questo caso, grande successo, dove la band ha dato il meglio di sè, eseguendo parte del disco precedente e parte branii inediti. Un live altamente spettacolare che ci consegna una piccola grande band, destinata ad avere un luminoso futuro.
Uno dei classici della cantautrice, Philo Usa, 1977.
Come terzo disco, dopo Hardy e Thomas, Bottani propone, nella sua New Shot Records lo sconosciuto Kevin Connolly. In realtà Connolly di dischi ne ha fatti, negli anni novanta, però, purtroppo, come tanti altri autori, si è perso nel nulla. Violin Sirens è un disco in studio, in pratica mai pubblicato, inciso con musicisti come Steven Paul Perry e Jim Fitting. La musica di Connolly è un matrimonio tra John Hiatt e Pierce Pettis, tra il rock venato di blues e la canzone d'autore. Una bella ri-scoperta.
Con James Murphy, Bobby Gillespie, Mark Bowen, The Edge, Mary Lattimore, Isaac Brock ed altri ancora. 2023.
