Esce senza preavviso il nuovo album della cantautrice Americana Vienna Teng, il quarto della sua interessante carriera. Un disco che presenta le classiche ballate pianistiche, avvolte da una affascinante atmosfera melodica, nel più classico stile della Teng.
La versione singolo CD, del nuovo album dei Lips.
2 CD. Intenso ed ispirato, Fitzsimmons fa parte di quella serie di nuove voci e nuovi autori che fanno capo a Bon Iver, Iron & Wine, Bonnie Prince Billy. Musica intima, basata su accordi di chitarra, sui quali si muove la voce toccante di Simmons, pardo del nuovo millennio: Fitzsimmons si circonda di musicisti di vaglia, come la brava Leigh Nash, cantante di Six Pence None The Richer. Versione limitata che contiene un secondo CD, con versioni diverse dei brani che appaiono sul primo, ma anche canzoni inedite.
Il nuovo lavoro del leader dei Moody Blues, registrato tra Nashville e Genova. 2013
Un disco inatteso. Bob Dylan interpreta Frank Sinatra, ma lo fa alla sua maniera. Niente orchestra, niente fiati, solo la sua band ed un suono molto morbido, talvolta impalpabile. E, sorpresa, Dylan canta bene, ha una voce calda, inaspettata. La sua rilettura di brani noti e non, tratti dal repertorio di The Voice, è inusuale: sono destrutturati, cambiati, rimodellati sulla sua voce e sulla sua interpretazione. Un disco di ballate, notturno, affascinante, intimo. Un disco che non ti aspetti e, sopratutto, un lavoro che sta agli antipodi rispetto a quanto aveva fatto Sinatra. Dylan è Dylan e qui lo dimostra a pieno titolo.
Un disco decisamente particolare dove Kozelek, voce e pianoforte ma senza una band alle spalle, interpreta alcuni standards. Brani che sono particolarmente cari a lui, che ha in testa da anni. Brani che vanno dallo standard reale come Somewhere Over the Rainbow o O Holy Night, a canzoni che si rcoirdano in pochi come Get Along Cindy, cantata da Ricky Nelson e Walter Brennan nel film Rio Bravo. A Send in the Clowns, un classico di Sinatra, Moon River, colonna sonora di Colazione da Tiffany, e via di questo passo.Un disco certamente originale, con ospiti come Minnie Driver, Mike Patton e Will Oldham.
Chi avrebbe mai scommesso su Father John Misty? Batterista nei Fleet Foxes con il suo vero nome, Josh Tillman, si è poi inventato una carriera come solista, sotto lo pseudonimo di Father John Misty.E, nel giro di qualche anno ed un paio di dischi a suo nome, si è conquistato prima un solido culto, quindi un altrettanto solido mercato, diventando una figura di primo piano.Tillman / Misty è diventato un autore seguito, ma anche bravo, con quel timbro west coastiano nella sua musica, il suo amore per Harry Nilsson e la capacità non comune di scrivere vere canzoni.Pure Comedy è un meditazione, toccante e complessa, sulla follia dell'umanità attuale: una visione personale, tra l'ironico ed il tragico, del mondo che ci circonda. Il disco è prodotto dallo stesso Father John Misty con Jonathan Wilson, che si occupa anche degli arrangiamenti, assieme a Gavin Bryars, noto per avere lavorato con Brian Eno.
Nuovo album, il quarto, per la band folk rock Usa. Un gruppo in decisa evoluzione che, solo quest'anno, ha pubblicato due dischi. Depositari di un suono personale, si rifanno alla radici ed alle tradizioni, ma in modo moderno, decisamente innovativo. Considerato, secondo la stampa di settore, uno dei dischi più belli del 2019.