Nuovo lavoro per il noto bassista jazz, con la partecipazione di Joe Henderson, George Cables, Kenneth Nash, Billy Higgins, Eric Reed, Eddie Marshall ed altri.
hojo undo significa "esercizi supplementari", e usare alcuni attrezzi particolari costituisce la chiave per sviluppare la devastante potenza delle tecniche del karate. senza tale allenamento, non si possono raggiungere gli alti livelli di forza necessari per una pratica costante della disciplina. questo libro spiega in dettaglio come costruire e adoperare molte attrezzature da addestramento, fornisce accurati disegni tecnici ed esaurienti metodi di allenamento, e descrive il contesto storico per capire perche` l`hojo undo venne creato nell`antica okinawa. esercizi di riscaldamento; dettagliati disegni tecnici; costruisci i tuoi attrezzi per l`hojo undo!; impara come usare gli attrezzi per sviluppare una potenza devastante; combina la forza cosi` sviluppata con le tecniche di combattimento; leggi cio` che dicono i maestri di okinawa sull`allenamento hojo undo.
questo volume raccoglie brevi, talora brevissimi, testi che si presentano di volta in volta sotto forma di aneddoti, motti di spirito, barzellette, narrazioni erotiche, apparentati dal comune denominatore della comicita`. gli esiti di tale comicita` sono quanto mai veri: arguzia e humour "fiorentini" non mancano, ma cedono volentieri il passo a freddure estemporanee, a un riso incolto e popolare, a un umorismo surreale e, molto spesso, al divertimento grossolano e greve. l`introduzione, a cura di stefano pittaluga, ricostruisce le vicende biografiche e gli itinerari culturali del celebre umanista, fornendo un aggiornato panorama critico e bibliografico della sua produzione.
Le lettere di questo stupefacente epistolario sono in gran parte indirizzate ad Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Paul Bowles e pochi altri, uniti dalla convinzione di essere destinati a qualcosa di grandioso, e guidati dallo stesso Burroughs, guru sui generis e artefice di un «lungo, immenso e ragionato sregolamento di tutti i sensi». Seguiremo così el hombre invisible – come lo avevano soprannominato gli arabi – per i vicoli di Tangeri, lo vedremo sperimentare, fino al limite, ogni tipo di droga e cercare ovunque strumenti per scardinare «il film fraudolento» della realtà.
la poesia senza tempo di edgar lee masters, la rivoluzione stilistica di hemingway, francis scott fitzgerald bello e dannato, dorothy parker e la sua penna acuminata, il cupo realismo di william faulkner, sono descritti a tutto tondo dalla prosa di fernanda pivano. il testo, pubblicato per la prima volta nel 1976 per il formichiere, ripreso nel 1982 dalla bur di rizzoli, e` uscito con l`aggiunta di un brano tratto da un libro di fitzgerald nel 1994 per la tartaruga.