gli alimenti vegetali e in particolare la verdura e la frutta sono poco calorici e contengono numerose sostanze protettive. occorre, quindi, mangiarne in abbondanza. ma qual e` la razione minima per garantire gli effetti salutari? numerosi studi scientifici hanno trovato la risposta: bisogna consumarne almeno 5 porzioni al giorno. come? i modi sono tanti: un frutto con la prima colazione, un`insalata e una verdura cotta a pranzo, magari per condire la pasta o come contorno a pesce o carne, una minestra di verdura alla sera, un frutto come spuntino; oppure una torta di verdure, una frittata di zucchine, un pinzimonio. e quello che viene proposto in queste pagine, che vogliono contribuire alle campagne per un maggiore consumo di verdura e frutta.
come fa una giovane donna di appena trent?anni, qual era all?epoca irene nemirovsky, a scavare cosi profondamente nell?animo umano? si chiese bernard grasset, il suo primo editore, leggendo questi racconti. come fa a capire, e a descrivere in modo cosi empatico e al tempo stesso spietato, non solo le lusinghe e le illusioni della giovinezza, ma anche la nostalgia degli amori perduti, il rimpianto delle vite non vissute, l?acredine delle esistenze sbagliate, le ferite dell?ambizione frustrata, l?angoscia della solitudine, lo sgomento per i segni che lascia sul corpo il passare degli anni, la ferocia che si annida nel cuore degli uomini? le prove giovanili di nemirovsky continuano a riempirci di stupore non meno di quelle della maturita: le quattro "scenette", per cominciare, di sapore quasi lubitschiano, dove due aspiranti attricette di incantevole amoralita mettono in opera comici e insieme patetici tentativi di trovare un uomo molto ricco che le mantenga; i tre "film parlati" - in realta vere e proprie narrazioni, condotte con la mano sapiente di uno sceneggiatore navigato, in grado di dare indicazioni su inquadrature, stacchi, dissolvenze, montaggio; gli struggenti "una colazione in settembre" e "le rive felici" il truculento affresco finlandese dei "fumi del vino"... fino al sorprendente "i giardini di tauride", che appare qui in volume per la prima volta, e che, costellato di appunti in cui nemirovsky riflette sulla forma stessa del racconto, ci consente di gettare un?occhiata indiscreta nel suo laboratorio.