la cura dell`obesita` richiede percorsi diagnostici e terapeutici che tengano conto della complessita` delle cause di questa patologia, delle numerose complicanze associate e della sua rilevanza psicosociale. lo studio e la cura dell`obesita` sono dunque il luogo privilegiato dell`integrazione tra competenze mediche e psicologiche. dopo aver passato in rassegna gli studi sulle rappresentazioni corporee, sulla qualita` della vita e sugli atteggiamenti nei confronti dell`alimentazione, gli autori presentano alcuni strumenti psicometrici per la valutazione psicopatologica dell`obesita` e alcune prospettive di intervento che comportano l`impiego di nuove tecnologie, e in particolare della realta` virtuale.
guidando il lettore in un viaggio che a partire dall`arte preistorica ripercorre le grandi civilta` egizia, fenicia, greca, indiana e araba, bruno g. bara ricostruisce e documenta l`invenzione della scrittura attraverso un`ampia scelta iconografica. l`idea di fondo della comunicazione come costruzione comune di significato permette all`autore di sviluppare una teoria della scrittura come comunicazione "situata" e "permanente", cioe` trasmissibile con l`ausilio di elementi esterni offerti dall`ambiente: dalle pietre agli odierni supporti elettronici.
abbiamo letto tutti o studiato delle guerre che insanguinavano l`antica grecia. ma come combattevano ateniesi, spartani e tebani? e perche` le piccole armate delle citta` elleniche riuscivano a sconfiggere eserciti come quello persiano, molto piu` forte, numeroso e agguerrito? utilizzando le fonti, ricostruendo le antiche armi, riflettendo sulla struttura sociale delle citta` dell`attica e del peloponneso, hanson fa rivivere le antiche guerre.
come sta il mondo? male. malissimo. sballano i governanti. sballano i governati. le mucche, i mari, i climi, tutta la terra sballa. e avanzano, globali e fatali, gli apostoli del nuovo. del "niu`". new economy, new holidays, new way of life. anche la storia, la vecchia storia dei sussidiari, cambia musica. fra un brivido e una risata, benni commenta, smaschera, anticipa. diabolicamente.
"dottore, sono sempre stanco!": e` la frase piu` frequente che i pazienti rivolgono ai loro medici curanti. nel mondo occidentale, infatti, circa un quarto delle persone soffre di spossatezza cronica: non il comune affaticamento dovuto a periodi di intenso lavoro e scarso riposo, ma una condizione permanente e debilitante. e capita a milioni di donne e uomini: si alzano la mattina ed e` come se non fossero mai andati a letto; si trascinano per tutta la giornata, riuscendo a malapena a svolgere i compiti essenziali; sono costretti a rinunciare a qualunque tipo di vita sociale. una situazione diffusa, che troppo spesso viene sottovalutata e ascritta semplicemente a stress o depressione. ma vi sono anche altre possibili ragioni per la spossatezza, semplici da individuare e da curare: come l`alimentazione, le allergie, alcune deficienze alimentari o un`estrema sensibilita` a determinati elementi chimici. in questo libro un esperto del campo illustra le piu` comuni cause del problema, distinguendo tra sindrome da stanchezza cronica e altri fattori; facendo ricorso ai risultati piu` recenti della ricerca scientifica cosi` come a molti casi clinici tratti dalla sua diretta esperienza, insegna ai lettori a riconoscere la propria situazione e indica le terapie e gli accorgimenti per tornare a una vita normale, piena di energia e salute.
gli imprenditori siciliani hanno integrato il codice etico con indicazioni precise di non collaborazione con le cosche, di obbligo di denuncia per le richieste del racket. una strada che dovrebbe essere seguita anche dagli ordini professionali vista la mole di soggetti coinvolti in inchieste di mafia e spesso condannati. commercialisti, avvocati, ragionieri, architetti, ingegneri, medici e cosi` via coinvolti in inchieste di mafia, condannati e spesso rimasti al loro posto a presiedere i loro ben avviati studi professionali. sono pure loro i rappresentanti della societa` civile cui si e` rivolto anche il presidente della repubblica recentemente, con un appello alla solidarieta` antimafia. i rapporti dei liberi professionisti con la mafia, quell`intreccio diabolico che ormai va sotto il nome di "zona grigia", insomma le collusioni, penalmente rilevanti o meno, sono l`oggetto di indagine del libro la zona grigia, professionisti al servizio della mafia, scritto dal giornalista del sole 24 ore nino amadore. il tentativo dell`autore e` quello di cogliere i contorni delle collusioni, di capire quali e quanti professionisti sono stati censurati dai rispettivi ordini professionali per conclamati rapporti con cosa nostra. in sicilia in dieci anni sono stati almeno 400 i professionisti finiti nei guai per aver avuto contatti con la mafia.
il leader aziendale e` un po` come un prestigiatore - entrambi devono vincere le difese del pubblico, rendere le persone aperte alle novita` e lasciare un`impressione di lunga durata e la magia e` un modo efficace per rendere possibile l`impossibile anche nel business. lo sostiene questo libro che, attraverso un racconto e la solida esperienza di illusionista dell`autore, sfida le nostre abitudini e spiega come cambiare gli schemi mentali precostituiti per un nuovo approccio alla creativita` e alla leadership. andy cohen, nei panni di un consulente-mago (nome d`arte "merlino"), impartisce al protagonista del racconto, manager di un`azienda in crisi, cinque "lezioni di magia" con relativi giochi di prestigio - per dimostrargli che la realta` spesso non e` come sembra e che per scoprire il trucco occorre "seguire l`altra mano", la soluzione meno ovvia. con aneddoti aziendali, storie di maghi famosi (come houdini) e trucchi "svelati", che permetteranno ai lettori di mettersi alla prova come maghi e come manager. perche` "quando pensi in modo diverso, la magia si avvera".
chi era lewis carroll, pseudonimo di charles lutwidge dodgson, timido reverendo vittoriano e matematico appassionato di teatro, letteratura e fotografia? per la maggioranza dei suoi biografi, l`uomo che invento` alice, ispirata a una delle sue modelle-bambine, era morbosamente attratto dall`infanzia, forse addirittura un pedofilo o comunque un individuo incapace di vivere una vita da persona adulta. dietro l`immagine ormai largamente condivisa, karoline leach scopre quello che puo` essere considerato un equivoco se non una cospirazione. partendo dalle pagine inedite dei diari di lewis carroll, originariamente fatte sparire dai suoi familiari, l`autrice ci restituisce la figura di un intellettuale dalla vita sociale piena e completa, popolata di donne e di amici: un "lewis carroll nel paese delle meraviglie", appassionante come i suoi libri che generazione dopo generazione affascinano schiere di lettori entusiasti. in appendice il volume presenta anche quattro poesie inedite e alcune pagine recuperate del diario dello scrittore.
"schad e` stato uno dei maggiori ritrattisti del ventesimo secolo, non perche` ha dipinto molti ritratti ma perche` ha ritratto il secolo. i suoi volti senza sorriso che non nascono per essere osservati ma per osservare e che, silenziosamente, mettono sotto accusa la storia e la vita, sono una metafora del novecento. per questo schad ha dipinto soprattutto ritratti: perche` i suoi ritratti contengono quanto si deve sapere non su una persona ma su un`epoca. pochi particolari e un abisso separano le sue figure dai protagonisti dei quadri quattro-cinquecenteschi a cui stilisticamente si riallacciano. anche i personaggi piu` alteri di raffaello o del bronzino, superbi della loro condizione e del loro potere, risultano piu` affabili e di miglior umore rispetto a loro. in lola o in lotte, in felix bryk o in frieda cornelius c`e` invece qualcosa che non ci invita a conoscerli: una gravita` che li sovrasta e, insieme, una amarezza, una vulnerabilita`, una psicologia indifesa e indifendibile che avrebbe bisogno di aiuto, eppure rifiuta ogni pieta`, ogni compassione schopenhaueriana. si possono commettere due errori nell`interpretare i ritratti di schad, soprattutto della sua stagione piu` alta che va dal 1923 al 1930. il primo e` collegarli solo alla storia tedesca, dallo sfacelo dell`impero al crollo di weimar, e pensare che esprimano solo quella cronaca tragica, quel `noi non potemmo essere gentili` di cui parlava brecht."
un musicista e compositore, tra i migliori divulgatori musicali italiani, racconta un gigante della musica di tutti i tempi. una storia in quattro movimenti, al pari di una sinfonia di beethoven, che svela l`uomo, il linguaggio, i generi e i segreti del suo laboratorio musicale.
tutti ci accorgiamo di una trasformazione del mondo verso una maggiore complessita`. il futuro e` incerto e il nostro rapporto con l`ambiente e` sempre piu` difficile: un equilibrio sostenibile sembra molto lontano e la strada per raggiungerlo e` piena di dilemmi. ma in che modo gli alberi, le citta`, gli ecosistemi e tutti gli esseri e le cose che ci circondano, compresi noi stessi, sono piu` complessi? il complesso futuro del mondo si riferisce a profondi cambiamenti materiali nel tessuto stesso della realta`. nuove forme di resistenza alla distruzione della vita stanno emergendo ovunque. i dati hanno colonizzato ogni aspetto della vita e sono l`elemento paradigmatico del nostro secolo. ma un soggetto che si trasforma in un flusso infinito di dati diventa passivo e cosi` smette di essere propriamente un soggetto: lo spazio che dobbiamo riconquistare e` quello dell`azione. piuttosto che chiedere il ritorno della figura cartesiana dell`azione, che pretende di essere il padrone e il possessore della natura, benasayag e cany costruiscono una nuova etica, in cui la coscienza del singolo non e` piu` solitaria e sovrana, ma e` in un rapporto costante con gli ecosistemi in cui abita. non possiamo piu` permetterci di pensare la conoscenza e l`azione come il risultato di un lavoro compiuto sul mondo da un soggetto conoscente, ma come la produzione di rapporti tra il vivente e il suo ambiente. in un mondo nel quale gli effetti delle nostre azioni sono ormai segnati dall`incertezza e dall`impotenza, come possiamo imparare a vivere, pensare e agire? la razionalita` del soggetto moderno, chiuso in se stesso, non ha piu` alcuna presa sulla realta`. dobbiamo imparare a pensare e a vivere a partire da cio` che e` vivente e ci circonda.
per italo calvino, rocco scotellaro , perche` una profonda contraddizione sentimentale, che rispecchia quella della societa`, solca la poesia di scotellaro e diventa motivo ricorrente dell`intera opera oltre che motore della sua attivita`: il contrasto tra infanzia e maturita`, rassegnazione e insofferenza, paese e citta`, mondo contadino e modernita`, amore e disamore. i suoi interessi spaziano dall`economia alla cultura popolare, all`organizzazione sindacale; la scrittura si muove tra poesia, narrativa, inchiesta antropologica, giornalismo e cinema. con apporto di inediti significativi, questo volume da` conto di tutte le facce di un`opera intensa e poliedrica, che alla meta` degli anni cinquanta fu banco di prova della discussione - politica, oltre che letteraria - sulla questione meridionale. e anche nel rilievo dato dal poeta al valore dell`armonia tra uomo e natura insito nella civilta` contadina risulta evidente la dirompente attualita` del suo messaggio.
e il 1969 e al cardellino di castiglioncello, sul litorale livornese, una nada appena giunta in vetta alle classifiche sorride circondata da un gruppo di ragazzi. fra questi c`e` renato prunetti, un operaio che al cardellino lavora stagionalmente come cameriere, ma che la grandissima parte della sua vita la trascorrera` dentro le fabbriche di tutta italia, come saldatore trasfertista. da piombino a novara, da casale monferrato a taranto, da mantova all`entroterra ligure, non si contano gli stabilimenti industriali in cui l`operaio prunetti e` impiegato. il lavoro e` duro, ma per fortuna nella vita c`e` anche altro: le gite in campagna, il calcio, le uscite al bar con amici e colleghi, i figli da crescere. e renato sa approfittare dei piccoli piaceri dell`esistenza cosi` come sa lavorare a regola d`arte quando si trova in fabbrica. lo spirito irriverente e la battuta fulminante lo accompagnano ovunque e fanno pensare che quest`uomo sapra` godersi la pensione. ma in fabbrica renato ha respirato di tutto: zinco, piombo e buona parte della tavola degli elementi di mendeleev, fino a quando una fibra d`amianto trova la strada verso il torace. e cosi` che il destino dell`operaio prunetti si compie prima del tempo, per una malattia mortale che si sarebbe potuta evitare se i padroni avessero investito nella salute dei lavoratori, e non solo negli utili immediati. a ricostruire la vicenda di renato e` suo figlio alberto che, mescolando affetto e rabbia, risate e dolore, ci restituisce il ritratto di un uomo e di una classe lavoratrice che non rinunciano alla propria storia.
le lettere di kafka a felice bauer raccontano qualcosa di piu` di un`impossibile storia d`amore: elias canetti se ne rese conto nel 1967 leggendone una selezione sulla "neue rundschau", e immediatamente si accordo` con l`editore della rivista per pubblicare un saggio sull`argomento. fu l`inizio di un corpo a corpo, dove l`interpretazione chiamava in causa la vita dell`autore - la sua persona fisica, la magrezza, l`ipocondria, l`ossessione per la notte e il silenzio - e insieme quella dell`interprete. l`esito di tale scontro fu l`altro processo, che irrito` per la spregiudicatezza con la quale canetti riconduceva l`opera di kafka (e la piu` ermeticamente sigillata, il processo) alla sua biografia (la rottura del fidanzamento con felice) - proprio lui che aveva sempre lottato perche` quell`opera venisse presa alla lettera. grazie agli appunti preparatori, molti dei quali inediti, qui raccolti insieme ad altri saggi e conferenze su kafka, possiamo immergerci per la prima volta in quel "processo" di avvicinamento, fatto di violenze, fughe e sottomissioni, quasi ci trovassimo di fronte alla descrizione di una battaglia sovrapposta a una confessione cifrata. "non credo che vi siano persone la cui condizione interiore sia simile alla mia, o almeno posso immaginarmi tali persone, ma che attorno alle loro teste voli continuamente il corvo segreto come attorno alla mia, questo non riesco neppure a immaginarlo" annoto` una volta kafka nei suoi diari. oggi, leggendo finalmente nella loro totalita` queste pagine, possiamo dire che si sbagliava.
con il contributo di noel gallagher. "ogni band ha uno stile diverso. non ho mai pensato che gli oasis avessero un look. altre persone lo credevano, ed e figo, ma io mettero sempre la musica prima delle scarpe. le scarpe durano sei mesi. le melodie vivono per sempre." (noel gallagher) come nasce una band? quali sono le innumerevoli forze che ne plasmano il suono, l?aspetto e l?identita? nel 1993 gli oasis firmavano con la creation records e si apprestavano a registrare il loro primo album. l?anno successivo inizio con un piano ben preciso: la creazione degli oasis. al centro di questo progetto c?era il celebre fotografo kevin cummins, coinvolto per aiutare la band a trovare un?immagine che si adattasse al loro suono. in oasis: the masterplan, seguiamo cummins mentre fotografa la band nel momento in cui i fratelli gallagher definiscono la loro identita. i pensieri di noel gallagher su calcio, moda e musica e i suoi ricordi di quell?anno formativo si affiancano a quelli dello stesso cummins. pagina dopo pagina, vediamo come gli oasis abbiano sperimentato con la moda e imparato a posare e presentarsi al pubblico, avvicinandosi all?estate del lancio del loro primo album, definitely maybe. da quel momento in poi, la storia e ben nota. questo libro svela quanto sia stato efficace il piano per portarli a quel punto.
quando si pensa a piero gobetti si pensa soprattutto all`uomo politico, all`oppositore del fascismo. morto a parigi prima di compiere venticinque anni, gobetti fu uno straordinario poligrafo. fondatore di riviste, animatore editoriale (pubblico` la prima edizione di "ossi di seppia" di montale), studioso, tocco` con una scrittura duttile ed efficace i generi piu` diversi. l`abbozzo autobiografico e il diario, la critica teatrale (spesso ferocissima), la riflessione letteraria (da dante ad alfieri a leopardi, da verga a marinetti), la ricerca sull`arte, con affascinanti studi su alcuni pittori tra quattro e seicento, il ritratto umano (eleonora duse, giacomo matteotti, il mussolini delle origini), la scrittura di viaggio, il pamphlet politico, le lettere di lavoro, d`amicizia, d`amore. paolo di paolo, che a gobetti ha dedicato il romanzo "mandami tanta vita", raccoglie in questo volume una scelta delle "scritture" di gobetti con l`intento di avvicinarlo a nuovi lettori. e di far riscoprire a chi lo conosce la vivacita` dello stile, l`intensita` della prosa di un ventenne di genio.