nel 1927 la woolf scriveva sul suo diario: "quante piccole storie mi si affacciano alla mente! per esempio: ethel sands che non apre le sue lettere. e cio` che questo implica. si potrebbe scrivere un libro fatto di scene brevi ma significative. lei che non apre le sue lettere". tali momenti evanescenti (la vita efficacemente compressa nei suoi attimi piu` intensi) determinano il carattere, e soprattutto la struttura dei racconti. rivelano cio` che resta quando "l`avvizzita scorza del giorno (e` stata) gettata... nella siepe". la vita e` come la raccolta di schizzi di un artista, o un album di fotografie, ogni attimo guizza verso l`altro.
era un omone di quasi due metri, e aveva un curriculum di studi non propriamente impeccabile: aveva fatto il barbiere, il fenomeno da baraccone e l`attore. ma il padovano giovanni battista belzoni (1778-1823) e` diventato una figura leggendaria, l`avventuroso pioniere che all`inizio dell`ottocento ha dato il primo grande impulso alla scoperta dell`antico egitto e dei suoi monumenti. il "grande belzoni" ha legato il suo nome al dissabbiamento del tempio di abu simbel, alla soluzione dell`enigma della piramide di chefrem, in cui fu il primo ad entrare, e a una quantita` di scoperte ed esplorazioni che lo rendono ai nostri occhi una specie di indiana jones dell`egittologia. sulla base di ricerche approfondite e originali, anche su documenti sinora sconosciuti, zatterin ha ricostruito con precisione e passione la vita e le avventure del grande belzoni in una biografia.
la colpa e il desiderio di essere liberi in un romanzo di struggente bellezza. . dopo "il treno dei bambini", viola ardone torna con un`intensa storia di formazione. quella di una ragazza che vuole essere libera in un`epoca in cui nascere donna e` una condanna. un personaggio femminile incantevole, che e` impossibile non amare. un rapporto fra padre e figlia osservato con una delicatezza e una profondita` che commuovono.