un diario di frammenti e illuminazioni, una raccolta di occasioni registrate dalla mente e trascritte dalla penna sul foglio bianco, una raccolta di impressioni fugaci che diventano ognuna un`epifania, una scoperta o riscoperta della bellezza e della bonta`. attraverso un procedere quasi onirico, simile a quello stato di parziale incoscienza che e` tipico del passaggio dalla veglia al sonno, handke trascrive, quasi medianicamente, i segni del risorgere del bello in una serie di aforismi brucianti e luminosi, che alleggeriscono il mondo del suo "peso" e lo riconducono a una levita` che si direbbe originaria.
canetti appartiene a quegli scrittori che nella vecchiaia hanno raggiunto un alto grado di liberta` e sovranita` dello spirito. qui applicata a ritessere ancora una volta il suo pensiero su temi che lo hanno sempre accompagnato, come la massa, la morte, il mito. ma la forma degli "appunti", molto agile, consente a canetti anche di puntare in tutt`altre direzioni: ammirazioni relativamente recenti e intensissime, come quella per robert walser; avversioni antiche che continuamente si riaccendono, come quella per nietzsche; ricordi acuminati di persone che nella vita di canetti molto hanno contato.
l`offerta di proposte educativo-formative indirizzate alla terza eta` si sta facendo sempre piu` ricca e variegata. gli anziani di oggi sono soggetti attivi che, una volta raggiunta l`eta` della pensione, intendono impiegare in modo proficuo il tempo libero. la presenza di questi "nuovi discenti" richiede alla pedagogia di riflettere sul modo di favorire e valorizzare le occasioni di apprendimento e formazione per garantire agli anziani un ruolo attivo nella societa`. ma quale modello di insegnamento e apprendimento e` piu` adatto, utile ed efficace per i discenti della terza eta`? come si possono promuovere, attraverso l`educazione, contatti tra generazioni diverse? queste sono alcune delle questioni su cui il testo intende riflettere.
"non importa quanto la vita vi sia rimossa, imitata, distorta, presa in giro, esagerata. se l`opera letteraria non dice qualcosa ai viventi e` muta". piero boitani introduce il lettore alla grande letteratura in un viaggio di conoscenza ricco di suggestioni, come un cammino attraverso il vivere.
protagonisti di questo lavoro sono i fiumi e piu` in generale le acque carsiche. nella prima parte del libro la trattazione idrologica e geologica e` seguita dal racconto della lunga e faticosa scoperta delle acque ipogee e di come queste abbiano stimolato l`immaginario collettivo all`elaborazione di miti, leggende e complessi simbolismi che ancora sussistono. nella seconda parte s`intende accompagnare il lettore in un ipotetico itinerario alla scoperta dei piu` significativi fiumi sparsi per l`italia. valendosi della collaborazione d`idrologi, geologici e speleologi vengono illustrate realta` locali, o regionali, di grande rilevanza e spettacolarita`.
la disoccupazione ha oggi carattere strutturale, ha origine nelle nuove forme di cambiamento tecnologico ed e` tendenzialmente irreversibile. nella economia e nelle societa` di oggi ci sono disoccupati che una eventuale crescita della produzione di merci non riassorbira`, mentre contraddittoriamente ci sono bisogni sociali insoddisfatti. c`e` a un tempo spreco e penuria. secondo l`autore, constatata l`insufficienza delle politiche keynesiane, la soluzione del problema "troppe merci, poco lavoro" va cercata anche al di fuori della parte mercantile dell`economia e della societa`. in particolare bisogna che lo stato, facendosi carico di quello che i privati non fanno, metta in moto lavori concreti che producano valori d`uso e producano servizi di cui c`e` bisogno.
dagli scritti giovanili agli interventi su "l`ordine nuovo", dalle riflessioni sul fascismo ai testi fondanti del nascente partito comunista, fino a un`ampia selezione delle piu` importanti pagine dei "quaderni dal carcere", questa antologia consente di accostarsi a tutti gli aspetti principali del pensiero di gramsci. l`introduzione propone una messa a fuoco aggiornata e autorevole, mentre un`ampia cronologia invita il lettore a conoscere le tappe di un`esistenza che fu anche romantica e avventurosa.
publio virgilio marone (70-19 a.c.) e` il poeta latino che piu` di ogni altro ha impresso profonda traccia di se` nella letteratura occidentale dei secoli a venire, da dante a hermann broch. le sue creazioni poetiche - le "bucoliche", le "georgiche" e ancor piu` il suo capolavoro assoluto: l`"eneide" - hanno rappresentato nel tempo un modello di stile per i poeti e una lettura canonica per la classe colta europea. mancavano pero` sinora lavori utili a presentarne la figura e l`opera al di fuori della cerchia degli specialisti. a questo provvede oggi il volume di holzberg, che attraverso un`attenta ricostruzione della vicenda biografica del poeta di mantova, e rileggendo una ricchissima serie di esempi testuali, introduce il lettore al fascino dell`arte di virgilio e al ruolo preminente che questi ebbe nella vita letteraria, politica e sociale dell`eta` augustea.
"sono stato un uomo giovane, ho vissuto con pienezza e allegria, prima o poi dovro` morire". e questo il pensiero naturale e spaventoso al centro del nuovo libro di domenico starnone. un pensiero che rimbalza di testa in testa, da un personaggio all`altro, dettando gesti e comportamenti, muovendo la vita e la sua "spoglia dolciastra", la letteratura, in direzioni diverse. perche` se di fronte alla morte la letteratura e i suoi infiniti giochi sfarinano, se la scrittura mette la vita "sotto spirito come le ciliegie", la paura di morire puo` diventare vero oggetto di racconto. lo scrittore che inventa la storia e l`uomo che e` al centro di quella storia, pietro tosca, sceneggiatore sessantanovenne che sente che "sta cominciando la vecchiaia vera" e forse qualcosa di peggio. lo avverte dalla "sindrome del corpo sfiduciato", e poi da un segno che ha la forza di una rivelazione: qualche goccia di sangue nell`urina. mentre intorno a lui la vita scalcia, soprattutto nella piccola cerchia dei giovani pronti a rubarsi le idee a vicenda, a imporsi nel mondo con un`autentica e inguardabile furia di vita, tosca forse sta per morire. e all`idea della morte reagisce inventandosi una strategia di elusione. ma all`improvviso lo scrittore che sta scrivendo questa storia si ammala anche lui. sdraiato nel suo letto di ospedale continua a scrivere, e piu` scrive piu` sanguina.
giovanni della casa possedeva una raffinata educazione umanistica, che gli consentiva di padroneggiare le rime latine come quelle italiane, cui univa un`indiscussa perizia tecnica, il gusto di accostamenti lessicali spesso inattesi e una grande capacita` di far incontrare il senso del suo scrivere con la forma metrica prescelta. le sue "rime" sono finemente lavorate e dimostrano attenzione per la musicalita` delle singole parole e dei versi nel loro insieme. questa edizione, curata da stefano carrai, ridiscute filologicamente il testo e ne propone un commento ricco di riscontri con la lirica precedente e coeva.
Tutti i nove racconti narrano di mondi rovesciati o fantascientifici. Poeti ricchissimi volano in business class dall'Europa a Los Angeles, terra di potenti "majors" poetiche che li coprono di denaro e mettono al loro servizio stuoli di collaboratori. Invece, gli sceneggiatori, avvinazzati e misconosciuti, si ritrovano nottetempo nei bassifondi della città per tenere clandestine letture dei loro lavori. In un futuro non lontano il mondo potrebbe essere popolato per la maggioranza da omosessuali e gli etero, orgogliosi al limite dell'arroganza, sceglierebbero sempre più l'outing. Mondi nascosti eppure quanto mai veritieri scritti con umorismo crudele e dissacrante.
che cosa e` stato il fascismo? reazione o rivoluzione? in realta` un fenomeno articolato e complesso. contro il regime autoritario e conservatore edificato negli anni venti dal nazionalista alfredo rocco, resiste e si sviluppa il fascismo delle origini (facente capo a giuseppe bottai ma per alcuni versi allo stesso mussolini), rivoluzionario e totalitario, deciso a seppellire la "civilta` borghese" e a fondare la "nuova civilta` fascista", una "terza via" alternativa tanto al liberal-capitalismo quanto al comunismo. paolo buchignani ricostruisce in modo organico la travagliata vicenda del fascismo rivoluzionario fino alla sconfitta finale. un esito che nulla toglie all`importanza e alla pericolosita` di quel sovversivismo in camicia nera, tanto intransigente e totalitario quanto vitale, progettuale, proiettato nel futuro e, di conseguenza, capace di garantire al duce (cui attribuisce la sua stessa volonta` rivoluzionaria) il consenso delle classi lavoratrici e popolari, dei giovani, degli intellettuali. inevitabile il fallimento di un disegno politico che, almeno in parte, andava progressivamente realizzandosi nella seconda meta` degli anni trenta? la trasformazione del fascismo in regime totalitario (e rivoluzionario) e` stata un esperimento interrotto? e si puo` dire che il regime mussoliniano, figlio della prima guerra mondiale, sia stato ucciso dalla seconda? questo studio ffronta questi e altri nodi fondamentali, riaprendo questioni tuttora irrisolte del nostro novecento.
comicita` scatenata e scatenato erotismo: ecco i due binari su cui corre velocissima la cronaca della (breve) vita di oberdan baciro, vissuto quanto il fascismo e morto per distrazione. figlio unico di madre vedova, devotissima a dio e al duce, il piccolo oberdan e` uno di quei rari esseri umani il cui destino si manifesta gia` nell`infanzia piu` tenera. a oberdan basta un orlo appena sollevato, un baluginio di pelle, per trasformare la curiosita` in chiodo fisso. attorno a quell`apparizione fugace si consumano la sua infanzia e la sua giovinezza, votate al culto solitario dell`inspiegabile mistero femminile. il problema pero` e` che gli anni passano, ma per oberdan il mistero resta tale. non gli rimane cosi` che rifugiarsi nella fantasia, accesa dai racconti di chi millanta esperienze trionfali. mentre l`italia degli anni trenta cammina tronfia verso il baratro della guerra, oberdan baciro danza il suo impacciatissimo balletto con il desiderio, fino a un beffardo ultimo atto. lelio luttazzi sa essere meravigliosamente leggero. di quella leggerezza gioiosa e immaginifica che e` l`antidoto all`opacita` del vivere. con una lingua spigliata e volutamente de`mode`e, strizzando l`occhio ai romanzi libertini, ci consegna un singolare affresco d`epoca che svela lo spirito irriverente nascosto sotto la gonnella dell`italia piu` severa. una storia briosa e imprevedibile come la migliore delle sue improvvisazioni jazz.
Come le foglie è una commedia di Giuseppe Giacosa. Venne rappresentata per la prima volta al Teatro Manzoni di Milano il 31 gennaio 1900 dalla compagnia Tina Di Lorenzo-Flavio Andò.
È una commedia drammatica a lieto fine, in cui la giovane protagonista trova l'amore dopo avere pensato al suicidio assillata dalla pesante situazione economica familiare.
John Anderson, una delle voci più belle nella musica country, torna sul mercato con un disco nuovo. Un disco di canzoni sue, di classic country ballads. Nessuna parentela con il country pop, ma solo vero country, come Johnny Cash o Merle Haggard. Infatti la stampa Usa ha parlato in modo molto favorevole di questo ritorno al real country da parte di uno degli unsung heroes della scena attuale. Bentornato.
luoghi che hanno in se` il bizzarro, il fantastico come la giostra, il circo, una cinematografica prateria, una citta` in stato d`assedio ... personaggi scelti con un gusto preciso per la divaricazione e l`opposizione: un consigliere di amministrazione e gesu`, joseph k. e un pagliaccio, gary cooper e un giovane ritardato ... vicende che sfiorano l`improbabile, conservando una perfetta coerenza, proprio come nei sogni o meglio in un dormiveglia, quella soglia su cui immaginario e reale s`incontrano e si confondono: questa appunto e` la dimensione di questi brevi racconti di peter handke.
antonio vive ad alessandria schiavo della bellezza di cleopatra. costretto a ritornare a roma per ragioni politiche, pone fine alla discordia con cesare ottaviano sposandone la sorella, ma la pace dura poco, perche` la gelosia di cleopatra, ed il ricordo della sua sensualita`, lo richiamano in egitto.
il romanzo utilizza una tecnica narrativa particolare: pagine di diario dei due protagonisti, giovanni e maria, rievocazioni, narrazione in terza persona. giovanni e maria conosciutisi a quimper, si confidano il loro passato e le loro precedenti esperienze sentimentali. si sposano e anche dopo il matrimonio continuano nelle reciproche confidenze. poi giovanni sfida a duello un francese che ha insultato l`italia, ma resta ferito. maria muore, uccisa dalla tisi.
il capitano norton, in viaggio verso le terre del sultano, ha una sola certezza, la maesta` e la necessita` della marina britannica. se sa osservare con freddezza i due curiosi individui che lo accolgono a nasso, questa svanisce alla vista di una loro figliola, tanto bella quanto inconsapevole dei doni che racchiude. se la simpatia per la sostanza umana del suo personaggio traspare dall`uso della descrizione e del dialogo, la vera protagonista del racconto e` questa venere omerica "di quelle che guardano con occhio impassibile gli eroi che combattono e muoiono per la loro conquista, sino a che l`esito della lotta non le avra` consacrate al vincitore".
che cosa lega caporetto a baghdad? apparentemente poco o nulla, in realta` molto. questo libro racchiude le cronache, i pensieri, i confronti tra gli eventi bellici avvenuti nel 1914-18 e le situazioni, le problematiche incontrate da un inviato nelle guerre contemporanee. ci sono le visite ai vecchi campi di battaglia in francia, belgio, germania, sulle alpi, ma anche i continui rimandi ai conflitti tra israele e il mondo arabo, assieme agli scenari siriano, iracheno, afghano, libico degli ultimi anni e soprattutto agli episodi salienti delle recenti sfide lanciate dal "califfato". si mette in luce quanto rilevanti siano tutt`ora in medio oriente i confini disegnati dalle potenze coloniali dopo la prima guerra mondiale e l`importanza odierna dei gruppi, ideologie e movimenti che vorrebbero abbatterli per sempre. una proposta di riflessione sulla guerra, le sue dinamiche, le sue conseguenze, per un pubblico europeo che in generale la vorrebbe rifuggire, ma ne e` inevitabilmente circondato, se non coinvolto direttamente.
questo piccolo libro ha una lunga e curiosa storia. avrebbe dovuto chiamarsi, in origine, , ma al momento di disegnarlo sendak si accorse che la congrega di mostri cui aveva pensato fin dall`inizio non aveva nulla di equino, mentre assomigliava, e molto, alla sua sterminata famiglia ebraica, come il piccolo sendak l`aveva conosciuta in varie feste comandate della sua infanzia. e cosi`, mostri e mostresse finirono per prendere le fattezze di zii, cugine e affini sendak, con un effetto che, nei primi anni di vita del libro, spavento` i lettori molto piu` di quanto l`autore desiderasse: ma che poi invece li conquisto`, una volta per tutte. eta` di lettura: da 3 anni.
Le Pistol Annies sono un super gruppo country al femminile, formato da Miranda Lambert, Ashley Monroe ed Angaleena Presley.Questo è il loro terzo album. Tutte le canzoni sono scritte dal trio, che esegue del classico country, ma elettrico ed attuale nella strumentazione. Il grande successo dei primi due dischi (sopratutto grazie alla presenza della Lambert ) fa supporre che anche questo terzo lavoro avrà il medesimo seguito.
dopo la "geo-filosofia dell`europa", che tracciava il profilo di quella singolare figura a cui, sin dall`inno omerico ad apollo, fu dato il nome di europa, cacciari si inoltra ora nel paesaggio europeo, che gli si mostra appunto come arcipelago, irriducibile pluralita` dove i singoli elementi convivono in quanto inevitabilmente separati. e le isole dell`arcipelago sono le declinazioni d`europa: in molte forme ha combattuto se` in se stessa, ma comune e` l`interrogazione. percio` anche il suo declino, o il suo necessario tramonto, assumera` nomi diversi. il senso del tramonto d`europa dovra` contrarsi nei volti dello "homo democraticus" di tocqueville, dell`"ultimo uomo" di nietzsche, dell`"uomo del sottosuolo" di dostoevskij? il senso del tramonto dovra` arrestarsi sul meridiano dell`affermazione inospitale della propria `insularita``, dell`empia commistione tra `anarchica` richiesta di autonomia ed esigenza servile di protezione e tutela? l``ideale` del gregge che non tollera alcun pastore sara` l`ultima parola del tramonto d`europa, la sua ultima declinazione? queste sono le domande poste al centro di l`arcipelago. e la figura stessa dell`arcipelago invita a una possibile risposta.
Le tradizioni e la cultura della musica degli Appalachi, rivistate in modo moderno, con una cura particolare nell'evocare la musica della radici, ma con uno spirito decisamente innovativo. Una sorta di Old Crown Medicine Show dei Monti Appalachi. Ma non pensate a qualche cosa di vecchio e stantio: la forza degli Appalacbian Road Show sta nella rivistazione delle proprie tradizioni, ma in modo vigoroso, con ritmo, forza ed idee a iosa. Musica coinvolgente, trascinante, decisa e vibrante.
come rimediare agli errori del passato? come imparare a perdonarsi? come riuscire a prendere decisioni e a fare scelte con serenita`? un libro che non offre illusorie bacchette magiche ma che, attraverso la psicoterapia cognitiva, vi aiuta a riscoprirvi. come se steste conversando con il vostro psicoterapeuta. concretamente, senza fronzoli, per ricevere idee e suggerimenti oltre che per riuscire a prendere le decisioni migliori in ciascuna fase della vita. leggendolo, potrete cambiare in parte il vostro modo di pensare o allargare i confini della vostra mente. sarete invitati a prendere in considerazione elementi che forse avevate trascurato prima perche` non sapevate che fossero importanti o perche` magari non sapevate come fare i conti con il vostro passato e con le vostre esperienze precedenti. nessuno vuole essere infelice. se le persone sono infelici, insoddisfatte o terrorizzate non lo fanno apposta: ci si trovano. tuttavia, ci sono sempre scelte possibili e fruttuose, a qualsiasi eta`. due lettori immaginari, paolo (dirigente d`azienda) e arianna (psicologa psicoterapeuta), vi accompagneranno in questo percorso, commentando e discutendo con l`autore alcuni argomenti, interrompendo la stesura del libro con domande, osservazioni, battute di spirito, rilievi e critiche. un libro di psicologia che si legge come un romanzo con la verve di una commedia.
Paul Cauthen si fatto le ossa nella band Sons of Fathers, poi ha esordito come solista ed ha inciso ben tre album a suo nome il pregvole My Gospel, EP Have Mercy ed anche Room 41.Bella voce, sonorit' classic country, canzoni solide, Cauthen ha mostrato qualita ben oltre la norma. Con Merle Haggard, Kris kristofferson e Waylon Jennings nel dna, Cauthen mischia classico e moderno, ma con un gusto innato per la melodia classica.Prodotto dallo stesso Cauthen, assieme a Jason Burt and Beau Bedford, Country Coiming Down si colloca tra i migilori dischi di settore.
qualche anno fa, in una capanna sperduta nel cuore dell`amazzonia, furono ritrovati dei taccuini appartenuti a un ignoto avventuriero. conservati in una scatola arrugginita, erano pieni di appunti e consigli su come vivere avventure straordinarie, preparare spedizioni e sopravvivere in condizioni estreme, il tutto corredato da splendide illustrazioni a pastello. una lettera lascia presumere che questi ricordi e conoscenze raccolti nell`arco di una vita fossero destinati a due giovani familiari del misterioso autore... ed ecco che rivivono in un`edizione restaurata per i giovani lettori, come avrebbe voluto l`avventuriero sconosciuto. eta` di lettura: da 8 anni.
la storia di una delle piu` instabili regioni del mondo, dal dominio della dinastia moghul del xvi secolo fino alla rinascita talebana di oggi. le lotte per il potere e la natura mutevole dell`autorita` politica di un paese dai caratteri unici e tragicamente tornato d`attualita` internazionale. una lettura imprescindibile per capire come una terra conquistata e governata dagli stranieri per piu` di mille anni pote` diventare per inglesi, sovietici e americani la . questa storia dell`afghanistan intreccia geografia, politica, economia e cultura per descrivere le dinamiche interne e le relazioni col mondo esterno di una nazione estremamente complessa. dopo aver illustrato la sconcertante diversita` dei gruppi tribali ed etnici afghani - spiegando cosa li unisce nonostante le differenze regionali, culturali e politiche che li dividono - thomas barfield dimostra quanto per secoli sia stato relativamente facile governare tutti questi popoli quando il potere era concentrato in una piccola e`lite dinastica, e come questo fragile ordine politico sia poi crollato nel xix e xx secolo, quando i governanti dell`afghanistan mobilitarono le milizie rurali per espellere prima gli inglesi e poi i sovietici. l`insurrezione armata sbaraglio` gli occupanti, ma mino` l`autorita` del governo afghano e rese il paese sempre piu` ingovernabile. le fazioni armate interne innescarono una guerra civile, dando origine al governo clericale dei talebani e all`isolamento dell`afghanistan dal mondo. barfield esamina infine i motivi per cui l`invasione americana, sulla scia dell`11 settembre, riusci` a rovesciare rapidamente i talebani e perche` quella facile vittoria fece credere agli stati uniti che fosse altrettanto facile costruire un nuovo stato.
"il centro abitato piu` vicino era una piccola frazione. all`altezza della prima casa, una misera catapecchia, la macchina aveva deviato e si era fermata davanti alla porta. ma ormai era ripartita, e dall`abitazione non filtrava alcun chiarore. "anche stavolta schultz busso` con il manico del frustino: nessuna risposta. allora giro` il chiavistello ed entro`. "buio pesto. il vetturino aveva paura e non riusciva a trovare i fiammiferi. urto` contro una poltrona e gli parve che vi fosse seduto qualcuno. "finalmente recupero` i fiammiferi, ne accese uno e soffoco` un grido: sulla vecchia poltrona c`era un uomo immobile, con gli occhi spalancati...>.
EP con 3 brani: Carry me back to Virginia, Ain't it enough e dixieland delight.
chi racconta di papa` goriot? a chi appartengono le voci che raccontano di edward waverley, di emma bovary o del lettore di se una notte d`inverno un viaggiatore? i narratologi strutturalisti hanno affermato che in ogni narrazione letteraria dobbiamo distinguere la persona storica dell`autore dall`istanza testuale del narratore e questa distinzione e` rimasta al centro della narratologia. ancora oggi, mentre crescono le narratologie postclassiche, essa resta valida e necessaria per la maggioranza degli studiosi. questo saggio sostiene invece che distinguere a priori autore e narratore non consenta di rendere conto di interi periodi della storia del romanzo e che la questione teorica - chi racconta in una narrazione letteraria? - debba essere posta su un terreno ermeneutico e storicista. idee diverse di romanzo erano presenti a scott e balzac, a flaubert e ai modernisti o a calvino e ai postmodernisti. a queste diverse idee e alle opere che le espressero deve corrispondere una visione complessa, che integri le categorie teoriche con una riflessione ermeneutica e storicista sulle opere e sul genere del romanzo.
chi e` il giovane andrea che compare e scompare nella vita di un giornalista e, ogni volta, parla di esperienze tanto lontane, nello spazio e nel tempo, da sembrare inventate? e` un mitomane? un ragazzo senza famiglia che trova un punto di appoggio in un `padre adottato` e nei suoi amici? andrea lascia pochi segni tangibili del suo passaggio: un ciao scritto sullo specchio di ingresso della casa del giornalista; gli abiti che ogni volta gli vengono procurati. cio` che lascia di consistente sono invece i racconti, i ricordi, i comportamenti: per quanto sia un adolescente egli pare aver vissuto avvenimenti di altre epoche storiche, di aver subito, come molti altri coetanei, le conseguenze delle guerre, dello sfruttamento, della violenza.
scritte tra il 1955 e il luglio del 1960 e pubblicate per la prima volta nel 1961, le poesie di "la religione del mio tempo" raccontano in versi un?intera societa in fermento. usando la frusta quando lo ritiene necessario, pasolini non retrocede di fronte a nulla e utilizza ogni possibile materiale argomentativo: da quello metafisico a quello polemico, dal giornalistico al profetico, proponendo schemi e ideologie che - come spieghera sul settimanale "vie nuove" - "non sono solo opinioni politiche, ma sono, insieme, poetiche; hanno cioe subito quella trasformazione radicale di qualita che e il processo stilistico". in questa raccolta pasolini riesce cosi a mettere poeticamente in azione tutta la sua incontenibile passione civile, un?insaziabile fame di vita e un irresistibile desiderio di capire e sentire. prefazione di franco marcoaldi.
Parte di "The Alan Lomax Collection / The Portrait Series".
Pubblicato con un libretto di 36 pagine con note, testi e fotografie.
Registrato nel 1953 da Alan Lomax a Londra; e nel 1952 a Dundalk, nella contea di Louth, Irlanda, da Peter Kennedy.
24 registrazioni dal vivo al The Bedford Arms.
1908. una fotografia. tre sorelle vestite di bianco sorridono innocenti all?obiettivo. sono il simbolo di un sogno infranto. il sogno di un erede maschio. perche le bambine sono le figlie di benjamin guggenheim, uno degli uomini piu ricchi del mondo. tra loro c?e peggy, che nella foto si distingue per lo sguardo deciso. peggy cresce con una convinzione: ogni donna ha il dovere di fare qualcosa di straordinario nella propria vita. quando il padre muore nel naufragio del titanic, le sorelle si ritrovano in mano una fortuna enorme, ma anche una pesante eredita. peggy sente il vincolo delle aspettative della famiglia, di una strada gia tracciata per lei, ma che non le appartiene. ha voglia di azzardare. ha bisogno di una vita che sia veramente sua. lascia manhattan e parte per parigi. in francia la accoglie un mondo nuovo, fatto di arte e bellezza. la sua vita si intreccia con quella di artisti destinati a rivoluzionare la storia: jackson pollock, che peggy sara la prima a capire e sostenere; man ray, di cui diventa la musa ispiratrice. parigi la trasforma, la fa sentire libera. la sua passione per l?arte diventa un fuoco che la spinge sempre piu lontano. ma ci sono famiglie da cui e difficile scappare. anche mentre viaggia per il mondo, cercando la bellezza e l?indipendenza, il peso del suo cognome la segue ovunque. un peso che si fa insostenibile quando un evento sconvolgente travolge la sorella hazel, protagonista di uno scandalo indicibile e doloroso. eppure, a volte, e proprio dalla sofferenza che nascono le piu grandi rivoluzioni."rebecca godfrey ha trovato una voce capace di restituire non solo la complessita di un personaggio immenso come peggy guggenheim, ma anche l?intensita del novecento. la sua scrittura, lirica e coinvolgente, rende questa saga familiare epica, indimenticabile e unica nel suo genere.
Raccolta del 1975, riedita in CD negli anni 90.
Dale Daniel appears courtesy of BNA Records
2LP + 12". Casablanca, 1978, IT. Doppia colonna sonora con un singolo bonus a 12".