oscar e` un bambino di dieci anni. e malato, e i medici non riusciranno a salvarlo. in ospedale, riceve le visite di un`anziana signora, nonna rosa, che stringe con lui un formidabile legame d`affetto e lo invita a fare un gioco: fingere che ogni giorno duri dieci anni, e scrivere ogni giorno una lettera a dio in cui raccontare le avventure e le esperienze di dieci anni, cosi` come le fantasie e le paure, i rapporti con i genitori e i medici, l`amore per peggy blue, una bambina ricoverata nello stesso ospedale. questo piccolo libro e` composto da dodici lettere, dodici giorni in cui si concentra la vita di oscar, giorni scapestrati e poetici, pieni di personaggi buffi e commoventi.
pubblicato in prima edizione nel 1655, ma ristampato piu` volte mentre era ancora in vita il suo autore, quindi riproposto in svariate edizioni tra sette e ottocento, "il torto e `l diritto del non si puo`" rappresenta una modalita` inedita di discussione dei problemi linguistici nel medio seicento, in quanto si sottrae all`opposizione frontale e manichea tra oppugnatori e sostenitori della crusca. facendo appello a quelle stesse autorita` (gli autori del trecento) cui si richiamavano i fiorentinisti, bartoli discute la norma cruscante (e non solo quella) non gia` per demolirla, ma per relativizzarla, lasciando al buon gusto di chi scrive un margine di scelta che sembrava negato dal rigore dei "pedanti", dallo "schiamazzar de` grammatici" e da quanti brandivano e menavano il "non si puo` [...] alla cieca come la mazza di polifemo".