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esiste una bibbia degli imperatori, splendidamente miniata, ed esiste, meno appariscente e meno nota, anche se non meno preziosa, una bibbia dei villani. e la bibbia dei contadini, degli straccioni, dei poveracci, che la tradizione orale e scritta di ogni regione d`italia ci ha tramandato, e che dario fo e franca rame hanno scoperto in anni di ricerche sulle tradizioni popolari e ricreato sulla scena e, in una versione inedita e arricchita, in questo libro. sono tabulazioni tragiche, miste al grottesco e alla sempre presente autoironia, inventate nei secoli dai siciliani, dai calabresi, dai napoletani e dai contadini di tutta la valle del po. in questa bibbia dei villani dio e` nella brocca del vino, nell`agnello che nasce o che stanno ammazzando. da sempre i villani mangiano dio, lo amano e discutono con lui, perche` sono certi che dio sia il bene ma in parte anche il male, la vita ma anche la morte. dio per loro e` gioia ma anche sofferenza, godimento e pianto, sorriso e sghignazzo. ecco perche` la bibbia dell`imperatore e` solenne e spesso ridicola, mentre quella dei villani e` commossa e piena di risate.

Autobiografia  di Pasternak Boris - libri
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"l`autobiografia" fu inizialmente concepita da pasternak come introduzione a una nuova raccolta di poesie inedite e disperse. il racconto, formato da cinque capitoli e due conclusioni, inizia con la descrizione dell`infanzia nella vecchia mosca di fine ottocento e si conclude con una serie di ritratti di scrittori (majakovskij, esenin, ehrenburg, marina cvetaeva) durante il periodo della rivoluzione. nella prima conclusione, l`autore dichiara quali erano i suoi propositi e perche` si e` fermato agli anni venti: "non intendevo scrivere la storia di un cinquantennio, basta quello che ho scritto a illuminare come, nella mia storia personale, la vita sia diventata creazione artistica, e come questa sia nata dal destino e dall`esperienza". nella seconda conclusione, l`autore, amareggiato dalle polemiche suscitate in urss dalla pubblicazione all`estero de "il dottor divago", si scaglia contro la letteratura "vile e spudorata" del suo paese.

Migliori Anni Della Nostra Vita (i)  di Ferrero Ernesto - libri
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la storia degli anni d`oro della casa editrice einaudi attraverso il racconto di uno dei suoi piu` prestigiosi collaboratori. una sequenza di ritratti di figure come natalia ginzburg, cesare pavese, italo calvino, davide lajolo, carlo emilio gadda, leonardo sciascia, primo levi, gianfranco contini, delio cantimori, carlo dionisotti. le speranze, le ambizioni, le passioni di un editore. "i migliori anni della nostra vita" e` a suo modo un libro epico, e come tutti gli epos si porta appresso un valore di esemplarita` cui le nuove generazioni hanno diritto di accedere. ferrero, saggista e scrittore, e` stato direttore editoriale di einaudi e garzanti, e direttore letterario di mondadori. dal 1998 e` direttore della fiera del libro di torino.

cultura e realta` e` la raccolta degli interventi critici di sanguineti non solo letterari ma anche teatrali, musicali, sui nuovi saperi e l`organizzazione degli intellettuali, sulle diverse arti nell`accezione piu` vasta del termine. e un`opera nella quale si vede con chiarezza come la committenza sia rappresentata dalla realta` stessa, capace, attraverso le occasioni di convegni, dibattiti o collaborazioni con altri artisti, fino alla necessita` impellente di trattare alcuni temi richiesti dalla situazione concreta, di dare il ritmo del lavoro intellettuale. in questa maniera, facendoci muovere in una rete dove si incontrano catullo, petronio, dante, petrarca, adorno, gozzi, verdi, baj, celestini, per fare solo alcuni dei nomi possibili, il percorso testuale ci offre una mappa degli interessi privilegiati dell`autore e le sue interpretazioni che pero` diventano la chiave per guardare ai nodi irrisolti o ai temi costitutivi del dibattito delle diverse epoche. questa e` la grande capacita` dell`autore che non si limita alla sua competenza ermeneutica ma si concentra anche sul saper cogliere i punti critici fondamentali delle diverse trasformazioni della tarda modernita` e della globalizzazione.

Copertina non disponibile per Satire  di Ariosto Ludovico - libri
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le sette "satire", scritte dal 1517 al 1525 a parenti e amici nel corso della seconda stesura dell`"orlando furioso", col loro pacato andamento dialogico mostrano un ariosto confidenziale e autoanalitico. che si tratti di rivolgersi agli amici lontani in ungheria, di ripercorrere i suoi guai passati come segretario sottovalutato del cardinale ippolito d`este, di apprezzare il margine di autonomia che il nuovo lavoro gli consente, o ancora di chiedere consigli a pietro bembo per trovare un adeguato precettore per il figlio o infine di riflettere su vantaggi e svantaggi del prendere moglie, ariosto sa trovare spunti di arguzia. e con lui la satira smette di essere predica e invettiva per assumere un andamento affabile, privo di enfasi.

Tradimento  di Landolfi Tommaso - libri
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come il diario in versi "viola di morte" (1972), anche "il tradimento", che ne e` "grave e terribile seguito", sembra alimentato dal furore e dalla rabbia, quasi che scrivere colmasse in landolfi - sono parole di citati -"una tremenda voragine esistenziale, che torna a riaprirsi alla fine di ogni poesia, piu` angosciosa di prima. ora i suoi versi ci rivelano l`immediato scatto dei nervi: ora tendono alla scansione nuda dell`epigramma e dell`aforisma. non volano mai, non cantano mai, non corteggiano mai le grazie dell`immagine e della musica". e la ragione e` chiara, lacerante: ugualmente allettato dal versante "selvoso" della prosa e da quello "brullo", "spoglio" della poesia, landolfi si sente ormai, da entrambi, ugualmente respinto.

Copertina non disponibile per Autodifesa Di Un Politico  di Guicciardini - libri
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Autore: Guicciardini
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il 1527, con il trionfo di carlo v e il sacco di roma, segno` la fine della brillante carriera politica di guicciardini, travolto dagli eventi e pesantemente accusato di essere al centro di gravi episodi di corruzione e peculato. le tre orazioni occupano un posto preminente nella storia dell`individualismo europeo e delle memorie autobiografiche.

originariamente scritto in latino nel 1516, questo libro rappresenta a buon titolo il prototipo moderno della letteratura utopistica e visionaria. suddiviso in due parti, il libro e` incentrato sul dialogo di more con raffaele itlodeo ("il chiacchierone"). questi, gran viaggiatore, esordisce con la descrizione a tinte vive dell`inghilterra dell`epoca. il fenomeno delle recinzioni, dell`espropriazione delle terre comuni a opera della nobilta` terriera, aveva condotto sul lastrico vaste componenti della societa` inglese, soprattutto i contadini. da li` l`aumento vertiginoso della criminalita`, dei reati e dei furti. ma e` nella seconda parte dell`"utopia" che itlodeo espone la sua ricetta per ovviare al malgoverno appena descritto: la repubblica di utopia, una societa` in cui e` abolita la proprieta` privata e dove l`uso dei beni e` concesso solo in base ai propri bisogni. abolendo la proprieta` privata viene annullata cosi` la ragione prima del furto, dando vita pertanto a una societa` molto meno violenta. e altresi` bandito anche l`uso del danaro, perche` le cose sono soppesate solo in base al loro valore d`uso e non per il loro valore di scambio. in questa isola, amministrata rettamente, ognuno puo` professare la religione che meglio crede, anche se tutti convengono per l`esistenza di un dio, creatore e provvidente, e per l`esistenza altresi` dell`anima, la cui credenza e` essenziale anche per il retto governo della societa`.

Copertina non disponibile per Non Chiedermi Quando Romanzo Per Dacia  di De Gregorio Concita - libri
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ci sono scrittrici che hanno fatto delle storie la propria vita, trasformando la propria vita in una storia irripetibile. dacia maraini e` una di queste. davanti all`inconfondibile azzurro dei suoi occhi ha sfilato una folla di personaggi straordinari, che tra le pagine di questo romanzo prendono corpo e voce per farsi fotografia mobile di un`italia che non c`e` piu`. lo sguardo intimo e acuto di concita de gregorio fa emergere dallo sfondo, come istantanee senza tempo, le figure di fosco e topazia, genitori ribelli e coraggiosi, gli amici intellettuali e artisti, da pasolini a maria callas fino a visconti, e poi moravia e le passioni che hanno abitato l`esistenza di dacia: il femminismo, il teatro, i viaggi. e la scrittura, infine, sempre e solo la scrittura, compagna fedele e termometro di una vita che solo come romanzo poteva essere raccontata. intrecciando e mettendo a nudo i ricordi con il pudore e il coraggio del vero scrittore. concita de gregorio ci conduce per mano nelle luminose stanze della memoria di una delle autrici piu` amate dei nostri giorni. dove l`eccezionalita` diventa la regola e il mondo la nostra liberta`.

a vent`anni, karl ove decide di trasferirsi a bergen per seguire i corsi di una prestigiosa accademia di scrittura. come studente piu` giovane mai ammesso, e` eccitato e pieno di aspirazioni. presto pero` si sente defraudato delle sue illusioni giovanili. a disagio in compagnia e senza speranza con le donne, si da` al bere e alla musica rock. poi, pian piano, le cose prendono una piega piu` luminosa. si innamora, lascia perdere lo scrivere e si concentra sulla piu` gratificante critica letteraria, e il principio di una vita adulta prende forma. questo, fino a quando i suoi demoni, le sbronze e l`irresistibile esca della battaglia dello scrittore lo richiamano all`ordine. nel quinto volume del ciclo de "la mia battaglia", karl ove knausg?rd rivela la sua personale e spesso vergognosa lotta contro l`introversione, l`abuso di alcol, l`infedelta` e le ambizioni artistiche, e ci riporta tutto il dramma quotidiano dell`esistenza, in un romanzo in equilibrio tra il disperato desiderio di essere buono e il terribile potere della trasgressione.

cosa succede quando uno scrittore e` costretto dai fan a resuscitare un personaggio? i tredici racconti de il ritorno di sherlock holmes, pubblicati su rivista tra il 1903 e il 1904, rispondono a questa domanda, perche` in essi arthur conan doyle riporta in vita il suo detective, dopo che "nessun coroner ne aveva ritrovato il corpo". passati tre anni dalla sua lotta con l`arcinemico moriarty, sherlock holmes e` pronto a ricominciare il proprio lavoro, per lo stupore del dottor watson, che rimane il superbo narratore di questi racconti. tra gli enigmi da risolvere, il complicato delitto di un giovane nobiluomo ucciso in una stanza trovata chiusa dall`interno, un misterioso testamento, strani disegni di omini danzanti da decifrare, professori di tedesco scomparsi e busti di napoleone ripetutamente distrutti. e, soprattutto, un primo tentativo di pensione per holmes, "sabotato" dalle richieste del primo ministro e del segretario di stato. l`astuzia deduttiva che contraddistingue le imprese di sherlock holmes e`, ancora una volta, costruita con estro e perizia da conan doyle, che riporta in vita il suo piu` celebre personaggio con un gioco narrativo ammaliante.

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