nell`estate del 1643 un giovane piemontese naufraga, nei mari del sud, su di una nave deserta. di fronte a lui un`isola che non puo` raggiungere. intorno a lui un ambiente apparentemente accogliente. solo, su un mare sconosciuto, roberto de la grive vede per la prima volta in vita sua cieli, acque, uccelli, piante, pesci e coralli che non sa come nominare. scrive lettere d`amore, attraverso le quali si indovina la sua storia: una lenta e traumatica iniziazione al mondo secentesco della nuova scienza, della ragion di stato, di un cosmo in cui la terra non e` piu` al centro dell`universo. roberto vive la sua vicenda tutta giocata sulla memoria e sull`attesa di approdare a un`isola che non e` lontana solo nello spazio, ma anche nel tempo.
Giunti, 1998, IT. Libro in formato compact disc che contiene la storia del complesso, dagli Smile ai primi successi, da A Night At The Opera alla conquista dell'America, dai trionfi a Wembley a Made in Heaven. Inoltre i miti e i segreti di Freddie Mercury e le recensioni di tutti i dischi ufficiali.
"sino ad alcuni decenni or sono si ignorava che l`autore di alice`s adventures in wonderland fosse anche uno straordinario fotografo. solo nel 1949 lo storico della fotografia helmut gernsheim mentre stava lavorando a un libro su julia margaret cameron, trovo` un album contenente centoquindici fotografie di un dilettante dell`epoca vittoriana che, con suo profondo stupore, scopri` essere lewis carroll. alla sua morte, avvenuta nel 1898, il poeta aveva infatti lasciato trentatre` album, dodici dei quali contenenti sue fotografie. circa settecento immagini, di cui solo una parte sono state pubblicate. [...] alcuni pensano che la fotografia fu per lewis carroll soltanto un passatempo, uno svago. ritengo invece che essa gioco` un ruolo essenziale nella sua stessa esistenza. gia` nel suo primo incontro la saluto` come `la nuova meraviglia del mondo`. fu uno dei primi a vedere in essa un mezzo espressivo degno di interesse. una grande affinita` legava del resto il suo universo, popolato di trabocchetti, di giochi di specchi, di magiche trasformazioni, a quello della fotografia. carroll si trovava perfettamente a suo agio nello spazio irreale della camera oscura, dove i raggi luminosi, fissandosi, ricreano le apparenze fuggevoli e impalpabili della realta`. rivelare le immagini latenti, captarle, fissarle per sempre e materializzarle: questo e` il prodigio della fotografia, che lo folgoro` e l`indusse a coltivarla, ad amarla." (dallo scritto di brassai)